Benvenuti nella sezione dedicata ai racconti del Concorso Letterario Nazionale “ROSSO D’INVERNO”, giunto quest’anno alla X edizione con il tema della “Leggerezza”, ispirato dalle parole evocative e intramontabili di Italo Calvino. Buona lettura!
Leggero è il vento che ti accarezzerà i capelli quando, camminando con le prime luci del mattino in un fresco autunno, sentirai che c’è qualcosa di più grande, di più forte della materialità della tua vita e potrai guardare quel sole baciarti il viso come il più grande dono mai ricevuto.
Leggero sarà il tuo passaggio in questa vita terrena, un fluire a volte veloce come il vento, altre volte pesante come la neve sugli alberi che piega i rami e può spezzarli, ma ci volerai sopra, leggera, perché una forza grande ti guiderà, sarà il fuoco del tuo spirito, da cui sei venuta e che mai ti abbandonerà, anche quando potrà sembrarti che nulla ti riporterà la luce.
Leggeri saranno i passaggi nelle età che ti trasformeranno da neonata a bambina a ragazza a giovane donna; sarà leggero anche passare la mezza età, credimi, perché si è sempre le stesse persone che cercano amore e rispetto, nutrendolo per se stessi per poterlo dare agli altri.
Leggero il tuo peso in grammi alla nascita, come la tua anima pulita e pronta ad esprimersi, leggera come l’amore; leggero anche il tuo bagaglio emotivo per diventare zaino pesante con il tuo crescere ma non crucciartene, tesoro, la vita ti chiederà di svuotarlo presto e tu diverrai viaggiatrice del mondo con il solo tuo cuore appresso, leggera come una nuvola che danza nel cielo portata dal vento.
Leggere saranno le tue parole, essenziali le prime, elaborate e importanti quelle che verranno poi a mano a mano che il tuo cervello raggiungerà la pienezza della sua espressione, a volte sentirai che bruciano la gola quando escono insieme alla rabbia e alla frustrazione – vissuta o prodotta – ma saprai alleggerirne anche i suoni e tornerai alla natura per riportare aria fresca alla tua gola infuocata.
Leggeri i vestiti che indosserai le estati ma anche nella tormenta dell’inverno, prova a sudare di fatica, a togliere strati e a sentire che il freddo arriva per fermarti e farti respirare nuvole di fiato nelle mattine in cui affrontare il giorno ti richiede davvero tanto coraggio.
Sarai leggera quando affronterai le tue prove, quando dovrai decidere se andare con gli altri o dar retta al tuo cuore, quando tra il dovere e il sentire percepirai un mare profondo in mezzo e ti chiederai se ti ameranno lo stesso anche se seguirai altre strade; se sarà la tua, di strada, ragazza mia, ti sentirai leggera e quella sarà sempre la tua bussola nella vita.
Leggerezza ti accarezzerà quando percepirai, nel tuo cammino, il tuo proposito e ti accorgerai che ti brillano gli occhi quando scrivi, studi, disegni, danzi, crei, costruisci o qualsiasi altra azione che ti riporti all’orizzonte da cui sei venuta e verso cui ti orienti. Sarà bellissimo quando sentirai che non cammini ma stai volando con ciò che stai facendo e tutto attorno si farà buio per illuminare quell’istante in cui tu sei dentro la tua vita, il tuo scopo sei tu e lo stai realizzando nell’adesso di quell’attimo.
Leggere saranno le sensazioni legate al tuo corpo che diventa capace di creare, alle energie che in te si muoveranno col cambiare della luna e ascoltando bene nulla sarà doloroso o disturbante perché ti porterà nuovi occhi e nuovi movimenti e nuove necessità: passerai dal buio, sotto una coperta calda dove ti rintanerai nella solitudine, ad urlare al vento la tua vitalità mentre la voce canta ed il cuore esulta per la sola vita che scorre. Saper danzare nei tuoi cicli ti darà la potenza di essere sempre diversa e quando non avrai più paura di tanta complessità ti si dispiegherà dinnanzi una ventaglio di possibilità di interpretare il mondo e di agire su di esso allargando i tuoi occhi in un vasto orizzonte. Ti ho dato la leggerezza, facendoti donna, tu cercala nella complessità del tuo essere femmina e mai credere che questa sia una debolezza anche quando non potrai andare in giro di notte a sussurrare alla luna, anche se a volte potrai percepire occhi fermi solo alle tue forme, tu sii farfalla che vola in alto e si abbassa solo per i fiori prescelti e per chi sa praticare la gentilezza.
Leggero tornerà il tuo respiro quando, in qualsiasi modo, avrai dato alla luce i tuoi figli, siano essi bambini o progetti o idee per migliorare il mondo, dopo una lunga gestazione in cui avrai portato con dignità i tuoi pesi, nel corpo e nell’animo, per generare bellezza e amore, con tutti i dubbi e le incertezze, vivendo il tempo lento della vita quotidiana. E sarà gioia e dolore quello che proverai accanto a quella leggerezza, l’idea che puoi farcela, che la vita vince sempre, ti si affianca imponente e ti dirige anche quando tu vuoi mollare tutto e tornare alla calma di un noioso
quotidiano. Lei c’è e ti alza mettendoti in cammino, promettendoti leggerezza alla fine di un doloroso parto.
Apriti leggera all’amore, vita mia, tutto ciò che accade nelle relazioni – te l’abbiamo fatto capire nella tempesta pacifica del nostro esserti genitori – è in gran parte frutto dell’idea che abbiamo degli altri; sii leggera quando guardi un altro essere umano, ancor più una persona che ritieni possa accompagnarti nei giorni e nei passaggi di età, guarda cosa può esserci dietro a parole fatti eventi e prova a non giudicare la diversità, attingi da lì, senza scostarti dal tuo essere e sentire ma conta che siamo esseri complessi e semplici allo stesso istante, bramosi d’amore e d’accettazione, anche quando fatti e parole sembrano dire il contrario. Leggera, guarda oltre, affina lo sguardo, chiudi tutti i canali sensoriali e concentrati sull’amore espresso in un linguaggio diverso.
E quando avrai tra le braccia dei bambini, tuoi o del mondo, tu diventa bambina, leggera e forte, potente e vulnerabile, vivace e pensierosa come ogni bambino, e ascolta ciò che c’è da ascoltare, le non parole, i gesti che accompagnano le azioni, la motivazione dell’agire, la concentrazione nell’attimo vissuto, i pensieri grandi accompagnati da grandi silenzi. Fatti leggera e non voler essere grande, hai tanto da imparare dai bambini.
Leggera è la mia anima mentre ti accompagno in questo tratto di vita, ti vedo fiorire e ritorno mille volte fiore anch’io, mi appassisco nei cicli delle stagioni ma ritorno ad ogni primavera piena di gratitudine per la nostra natura, nell’incedere dei nostri passi nel mondo.
Leggero il mio passo mentre mi affaccio a spegnere cinquanta candeline scorgendo in ognuna di esse desideri, sogni dimenticati ma mai accantonati, promesse fatte a me stessa e al mondo, ritardi e consegne sbagliate, grandi gioie, essere stata dentro a me stessa quando tutti si erano perduti. Il senso ultimo e profondo di questo mio esistere mi si dispiega davanti con più forza quanto più sento la potenza del mio vivere il presente.
Leggero sarà il tuo, di passo, quando verrai a portarmi l’ultimo saluto, fiera, bellissima nella vita che ancora ti attraverserà il corpo, grata per ciò che avrai ricevuto, fortificata dalle mancanze che ti avranno portato a cercare nel mondo altre risposte, con gli occhi che brilleranno perché avrai dentro tutto l’amore che, a volte goffamente a volte gioiosamente, abbiamo messo nell’atto di metterti al mondo e crescerti nella nostra numerosa famiglia.
Leggera volerà allora la mia anima, sopra la tua vita, pronta a posarsi sulla tua fronte per un bacio quando avvertirai il bisogno di fermarti dalla corsa della vita; senza sapere il perchè io sarò lì e ti ricorderò, come ricordano a me, che siamo fatti di luce e che lo spirito che ci alberga è altro da tutto ciò che facciamo per cavalcare gli anni ma c’è e ci orienta, ci dirige, ci accompagna e senza di esso non potremo sentire gioia quando ci avviciniamo al nostro scopo e dolore quando, per mille ragioni, ci allontaniamo da ciò che ci muove nel profondo.
Io ci sarò e nel momenti in cui il tuo respiro si acquieterà, sono certa che capirai cos’è la leggerezza, l’alito di vento leggero capace di smuovere il tuo stato incerto e disperato perché si muove come un respiro, delicato come una foglia d’autunno nella danza per arrivare a terra, dolce nella musica che lo accompagna, un amico fidato che allevia e lenisce, la forza del sole appena sorto che irradia di una luce opaca ogni angolo su cui si posa.
Sentirai che nonostante tutte le perdite e le cose del mondo che non riuscirai a cambiare e che ti rendono il cuore triste, quella leggerezza dona alla tua vita la fiducia nell’essere umano e nel cambiamento perché è una fiaccola che brilla dentro ad ognuno di noi e portare a mirarlo nel cuore di anche solo un altro essere umano fa di te una generatrice di amore e cambiamento. Scegli la formula che vuoi, sia una poesia, un canto, un ballo, una melodia, una tela colorata, un gruppo di bambini da educare nell’amore, animali da accudire e da amare, progetti di cura alle persone, viaggi per cercare risposte, e mille altri modi ma diffondi la leggerezza. Nonostante il mondo sia un luogo pesante da vivere nel corpo e nella materia, tu diffondi la leggerezza dello spirito e trova un luogo dove poter respirare la vita, serenamente ed in pace.
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