A Lacco Ameno istituzioni e amministratori locali hanno illustrato le linee guida per la rinascita dell’isola: tutela del paesaggio, sicurezza delle comunità e qualità architettonica al centro del progetto
LACCO AMENO (NA) – Nella mattinata di martedì 28 ottobre, presso l’Hotel Regina Isabella, si è svolta la presentazione ufficiale del Piano di ricostruzione e del Piano paesaggistico dell’isola d’Ischia, promossa dalla Regione Campania e dal Commissario Straordinario di Governo per la ricostruzione.
All’incontro hanno preso parte il Commissario Giovanni Legnini, l’Assessore regionale all’Urbanistica Bruno Discepolo, l’ingegnere Raffaele Velardo per l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, i sindaci e numerosi rappresentanti delle autorità locali. A concludere i lavori è stato il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
Nel suo intervento, la Soprintendente Paola Ricciardi ha sottolineato come i nuovi strumenti di pianificazione rappresentino un vero cambio di paradigma: una visione complessiva del territorio che orienta scelte chiare e responsabili, capaci di coniugare la tutela dei luoghi con la sicurezza delle comunità. La ricostruzione post-sisma, ha ricordato, richiede decisioni complesse, dalla delocalizzazione degli insediamenti in aree a rischio alla protezione integrale delle zone di maggior valore paesaggistico e culturale.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’ex Soprintendente Mariano Nuzzo, che per oltre due anni ha seguito e accompagnato l’intero percorso di formazione del Piano, garantendo la costante attenzione della tutela statale in tutte le fasi istruttorie e operative.
Le linee guida della fase attuativa, ora al via, puntano su tre direttrici principali: la rigenerazione dei contesti compromessi, il controllo della qualità architettonica degli interventi e la collaborazione tra istituzioni e comunità locali.
La Soprintendenza ha ribadito il proprio impegno affinché ogni trasformazione contribuisca non solo alla sicurezza e alla resilienza del territorio, ma anche alla salvaguardia dell’identità culturale dell’isola e al benessere della sua popolazione.
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