Impresa delle Azzurre del Tennis guidate dalla mestrina Tathiana Garbin. Battuta anche la Slovacchia per 2-0 e quinta Billie Jean King Cup conquistata
MALAGA – “A volte i sogni diventano realtà.” Ha esordito così la capitana della Nazionale femminile di tennis dopo aver vinto la quinta Billie Jean King Cup della storia Azzurra. E la mestrina Tathiana Garbin è una che di sogni se ne intende visto che giusto un anno fa perdeva la finale con il Canada ma si trovava ad affrontarne una ben più difficile con un tumore raro.
E di sogni il tennis italiano ne sta realizzando parecchi in questo ultimo anno. A cominciare dalla Coppa Davis dell’anno scorso, passando per i tantissimi successi di Sinner, ma anche per il bronzo di Musetti alle Olimpiadi di Parigi 2024. La crescita esponenziale di Jasmine Paolini e il doppio da favola con l’eterna Sara Errani che ha portato all’oro Olimpico e al Golden Slam. Aggiungiamo anche la vittoria in coppia con Vavassori del doppio misto all’Us Open. Quest’ultimo interprete con Bolelli di un altro doppio vincente.
Mescolate il tutto (e questa è sola una parte del movimento dietro) ed ecco spiegato il motivo per cui, almeno fino a stasera, l’Italia è campione del Mondo di tennis sia al maschile che al femminile.
Sembrava impossibile nel 2016 quando la Garbin prese la guida della squadra al posto di Corrado Barazzuti. Era appena finita l’era delle Big Four che aveva portato alla conquista di quattro titoli continentali (l’allora Fed Cup) nel 2006, 2009, 2010 e 2013. C’era un gruppo nuovo, l’Italia era in Serie B e, ironia della sorte, l’avversario era la Slovacchia. Dentro delle giovani esordienti come Jasmine Paolini e Martina Trevisan accanto all’eterna Sara Errani ma in fase calante.
Parte tutto da lì, lo ha detto Jasmine, lo ha ribadito Garbin. Otto anni dopo, lo stesso avversario, ma per la coppa più importante. In campo ci sono Jasmine Paolini, Sara Errani, Lucia Bronzetti, Elisabetta Cocciaretto e Martina Trevisan. E questa volta i sogni si sono avverati. Il cielo è azzurro sopra Malaga. Ora il tifo è tutto per i ragazzi che affronteranno oggi l’Argentina.

Italia- Slovacchia 2-0
Dopo l’impresa in semifinale con la Polonia, le Azzurre incontrano la Slovacchia arrivata a sorpresa in finale dopo aver battuto Stati Uniti e Australia. A 48 ore dall’esordio in singolare, torna di nuovo in campo Lucia Bronzetti. L’avversaria questa volta è Viktoria Hruncakova ex numero 43 del Ranking e poi crollata all’attuale 238° posto.
Parte a mille l’azzurra ed è subito break, la slovacca risponde subito e si va 1-1. Bronzetti non ci sta e vince due game di fila portandosi sul 3-1. Hruncakova ha un moto d’orgoglio e si porta prima sul 3-2 e poi prova a pareggiare ma non c’è niente da fare. Lucia è indomabile e si prende anche un altro break per il 5-2. Intanto Billie Jean King al cambio campo improvvisa un balletto sulle note di YMCA e Bronzetti chiude 6-2.
Secondo set un po’ più complicato. L’inizio è uguale al primo con break e contro break. Questa volta però la slovacca sembra molto più determinata e si porta per la prima volta avanti 2-1. La riminese non si fa sorprendere e ne seguono due turni di battuta a zero vinti per entrambe. Questa volta però la slovacca riesce anche a prendersi il break a zero e si porta avanti 4-2. Bronzetti al secondo tentativo risponde. È contro break. Da un possibile 2-5 al 5-4 è un attimo con l’italiana al servizio per il Match. 14 punti di fila a 1 e la prima partita è vinta in un’ora e 23 minuti di gioco.

Tocca a Jasmine Paolini contro una delle avversarie più in forma del momento, la numero 43 Rebecca Sramkova. La gara è equilibrata anche se è l’azzurra la prima a rischiare di perdere il servizio al terzo game. Nel successivo è la slovacca a rischiare due palle break. Si procede punto a punto, con possibilità da una parte e dall’altra. Al sesto gioco arriva finalmente il break del 4-2 alla seconda occasione. La toscana prende il larga e con un parziale di quindi punti a due chiude 6-2.
Paolini sembra infermabile. Vinto il primo servizio mette subito tre palle break consecutive e va avanti 2-0. La slovacca rialza la testa e riesce per la prima volta a strappare la battuta per il 2-1. È solo un fuoco di paglia. L’azzurra crea altre tre palle break e si riporta sul 3-1. Sramkova è sfinita e continua a toccarsi il gomito mentre cerca di rispondere alle bordate italiane. 5-1 e la panchina azzurra inizia già a saltare. È finita. 6-2 6-1 in un’ora e sei minuti. L’Italia femminile è sul tetto del mondo per la quinta volta.

Photo Credits: Sposito/FITP
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