Il presidente di ANCE Veneto Alessandro Gerotto lancia l’allarme
VENETO – 449 metri quadri per abitante è il consumo di suolo pro capite nel Veneto. Un dato che risulta in crescita, malgrado la
flessione demografica della regione.
Il continuo consumo di suolo nel Veneto è al centro delle preoccupazioni espresse da Alessandro Gerotto, presidente dell’associazione Ance Veneto (Associazione Nazionale Costruttori Edili del Veneto), che ha denunciato il fenomeno in una nota.
Bassa la percentuale per la tutela
Il continuo consumo di suolo nel Veneto fa emergere un dato preoccupante: se da una parte si costruisce di più, con la maggior parte delle risorse concentrata su progetti di edilizia civile e industriale, dall’altra si registra una bassa percentuale degli investimenti nella
tutela del territorio.
Sono stati consumati 1026 ettari di nuovo suolo mentre solo 287 ettari sono stati oggetto di ripristino, con un saldo netto di 739 ettari di territorio eliminato.
Il Veneto “brucia” più territorio della media nazionale
Il Veneto consuma l’11,9% del territorio regionale, una percentuale molto superiore alla media nazionale. Al primo posto la Lombardia con 908 ettari, vengono poi Veneto (739), Puglia (718 ettari) e EmiliaRomagna (635 ettari). Tra le province venete, Belluno investe di più in infrastrutture e salvaguardia del territorio, mentre a Padova, Verona, Treviso, Venezia e Rovigo privilegiano gli investimenti nell’edilizia civile e industriale. Verona e Vicenza registrano l’alta concentrazione di gare e risorse destinate principalmente a opere stradali.
Crediti fotografici: Idealista
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
