Canottaggio ancora d’argento. Errani e Paolini in finale, Musetti cede a Djokovic e lotta per il bronzo. Bene gli azzurri dell’atletica
PARIGI – Terminata la prima settimana dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 con un altro bellissimo argento per l’Italia Team che porta il medagliere italiano a 17, di cui 5 ori, 8 argenti e 4 bronzi.
Dopo l’argento del quattro di coppia, è di nuovo il canottaggio a salire sul podio. Questa volta sulle acque del Vaires-sur-Marne Nautical Stadium è il doppio leggero composto da Stefano Oppo e Gabriel Soares, ma il risultato non cambia. Eguagliato il risultato di Elia Luini e Leonardo Pettinari a Sydney 2000.
Vincono meritatamente gli irlandesi, campioni anche a Tokyo, Fintan Mc Carthy e Paul O’Donovan (6:10.99), davanti agli azzurri (6:13.33) e con la Grecia di Antonios Papakonstantinou e Petros Gkaidatzis (6:13.44), dovutasi accontentare del bronzo al fotofinish.
Tennis da sogno
Continua il sogno di Sara Errani e Jasmine Paolini, che nella semifinale del doppio femminile battono le ceche Karolina Muchova e Linda Noskova, costrette ad arrendersi in due set (6-3 6-2). Le azzurre volano in finale per l’oro contro Mirra Andreeva e Diana Shnaider (atlete individuali neutrali) e sono già certe di regalare all’Italia la seconda medaglia della sua storia a 100 anni di distanza dall’edizione di Parigi 1924, in cui Uberto De Morpurgo si assicurò il bronzo nel singolare maschile.
Un ottimo Lorenzo Musetti esce sconfitto in semifinale contro il serbo Novak Djokovic in due set due set (6-4 6-2) dopo quasi due ore. L’azzurro se la vedrà oggi contro il canadese Felix Auger-Aliassime per il bronzo.
Nella Finale B del due senza maschile Davide Comini e Giovanni Codato terminano sesti (6:28.62): 12° posto assoluto per l’equipaggio azzurro.
Gli altri risultati
Quarto posto e miglior punteggio personale nella finale del trampolino sincro dai 3 metri per Giovanni Tocci e Lorenzo Marsaglia (403.05) nei tuffi. Medaglia d’oro per la Cina (446.10) davanti al Messico (444.03) e alla Gran Bretagna (438.15).
Inizia finalmente anche l’atletica, con Pietro Arese terzo (3:35.30) nella seconda batteria nei 1500 metri. Ossama Meslek e Federico Riva, invece, finiscono 15° (3:39.96) e 14° (3:41.78) rispettivamente nella prima e nella terza batteria e devono passare attraverso i ripescaggi. Zaynab Dosso, protagonista della seconda batteria, corre con il tempo di 11.30, finisce terza e si guadagna l’accesso in semifinale nei 100 metri.
Nel getto del peso Leonardo Fabbri ci fa soffrire e riesce solo al terzo e ultimo tentativo a raggiungere la miglior misura delle qualifiche (21.76) e staccare il pass per la finale. Lo segue poi anche da Zane Weir (11° con 21.00). Nadia Battocletti termina terza (14:57.65) nella prima batteria e vola in finale sui 5.000 metri. Fuori Federica Del Buono, 16ª nella seconda batteria con il tempo di 15:15.54.
Dariya Derkach nelle qualificazioni femminili del salto triplo mette a referto la sesta misura migliore (14.35) e guadagna il pass per la finale. Eliminata Ottavia Cestonaro (26ª), che esce di scena nonostante il miglior risultato della stagione (13.63). La staffetta 4×400 mista formata da Luca Sito, Anna Polinari, Edoardo Scotti e Alice Mangione supera le batterie e, in virtù dell’ottavo e ultimo tempo utile (3:11.59) entra in finale.
Va in finale anche Daisy Osakue nel lancio del disco grazie al nono posto ottenuto in qualifica (63.11). Eloisa Coiro, nonostante il personale (1:59.19), chiude al 14° posto le batterie degli 800 metri e dovrà passare attraverso i ripescaggi. Stesso destino per Elena Bellò (22ª in 1:59.98).
Italia fuori dal podio nel 49erFX di vela. Al termine della Medal Race, infatti, Jana Germani e Giorgia Bertuzzi sono quinte con 112 (95 punti netti). Successo all’Olanda con 93 (74) di fronte alla Svezia con 93 (76) e alle padroni di casa della Francia con 97 (79).
Simona Quadarella con il sesto tempo (8:20.89) centra la qualificazione per la finale degli 800 stile libero. Sara Franceschi conclude le batterie dei 200 misti con il 18° tempo (2:12.88) e rimane fuori dalla semifinale riservata alle migliori sedici. Niente finale per la staffetta 4×100 misti mista, con Michele Lamberti, Nicolò Martinenghi, Costanza Cocconcelli e Sofia Morini che firmano l’11° crono (3:45.80) nelle batterie e non rientrano nel novero delle otto nazioni finaliste.
Nella finale dei 50 stile libero successo per l’australiano Cameron McEvoy (21.25) davanti al britannico Benjamin Proud (21.30) e al francese Florent Manaoudou (21.56). Settimo Leonardo Deplano (21.62). In quella dei 200 misti trionfa il padrone di casa Leon Marchand (1:54.06), che precede il britannico Duncan Scott (1:55.31) e il cinese Shun Wang (1:56.00). Sesto Alberto Razzetti (1:56.82).
Nella vela si comincia a fare sul serio anche nel 470 misto dove, dopo due regate, Elena Berta e Bruno Festo occupano la quarta piazza momentanea con 16 punti netti (3-13). Nell’ILCA 6 rimane nelle zone di vertice Chiara Benini Floriani, sesta dopo tre regate con un totale di 35 (10 punti netti).
Grande rimonta nell’ILCA 7 per Lorenzo Brando Chiavarini che, terminate le prime quattro regate, risale fino alla settima posizione con 56 (31 punti netti). Rimandate a sabato 3 agosto per scarso vento le Medal Series dell’iQFOiL femminile e maschile con protagonisti rispettivamente Marta Maggetti e Nicolò Renna.
Vince finalmente il Setterosa di Carlo Silipo. Dopo due sconfitte, nella terza sfida del Gruppo B supera la Grecia per 12-8, rimanendo in corsa per la qualificazione ai quarti di finale.
IL MEDAGLIERE DELL’ITALIA TEAM
Photo Credits: Luca Pagliaricci/CONI
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