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50 Anni di Trevisani nel Mondo: un fumetto per raccontare la storia dell’emigrazione di Marca

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Un fumetto per raccontare i 50 anni dell’Associazione Internazionale “Trevisani nel Mondo” a partire, soprattutto, dalla vita e i viaggi di Don Canuto Toso. È “Trevisani nel mondo – una storia a fumetti” il libro realizzato dall’AITM in occasione dell’anniversario, scritto dal coneglianese Luca Vanzella, disegnato dal trevigiano Claudio Bandoli e colorato dalla moglianese Alessandra Kerstulovich, col lettering di Elisa Di Virgilio e Matteo Parisi, offre uno spaccato di oltre 100 anni di emigrazione trevigiana e dell’associazione che da sempre ha cercato di mantenere vivo il legame tra chi partiva e chi restava. Il fumetto è stato realizzato col sostegno della Regione del Veneto, il patrocinio della Provincia di Treviso e la collaborazione del Treviso Comic Book Festival, che ha anche allestito la mostra in corso nel foyer del Sant’Artemio fino al 14 gennaio 2023.

TREVISO – Un volume di 48 pagine a colori pensato per far conoscere alle nuove generazioni le tante storie degli emigranti veneti e trevigiani e di un personaggio come Don Canuto Toso, purtroppo recentemente scomparso, che ha dedicato la propria vita all’associazione Trevisani nel Mondo da lui fondata.

Un nuovo appuntamento nella sede della Provincia dedicato ai 50 anni dei Trevisani nel Mondo – sottolinea Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso – dopo il lancio del concorso rivolto alle studentesse e agli studenti sul tema dell’emigrazione, oggi inauguriamo la mostra realizzata dall’AITM, in collaborazione con il Treviso Comic Book Festival, che racconta, attraverso le illustrazioni a fumetti di grandi artisti del panorama contemporaneo della Marca, le storie di tante cittadine e cittadini che sono partiti dalla loro terra natia per costruire un futuro migliore, alla ricerca di nuove opportunità e prospettive. Tutto questo, mantenendo saldo il legame con le proprie origini, grazie all’attività dell’Associazione Trevisani nel Mondo. Quando si parla di emigrazione, penso anche alla mia famiglia: mio padre e mio zio, suo fratello, partirono per l’Australia, con la speranza di trovare maggiori sicurezze e occasioni. E come loro, negli ultimi 100 anni sono stati milioni i veneti e i trevigiani emigrati: sono le loro vite ed esperienze le protagoniste di questa straordinaria mostra al Sant’Artemio. Invito, dunque, tutta la comunità a visitare l’esposizione e a scoprire nuovi scorci di vita vissuta da numerosi concittadini e scenari inediti del passato della nostra terra”.

“Porto con grande piacere il plauso del presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, che oggi non è potuto essere presente a causa di concomitanti impegni istituzionali – le parole di Cristiano Corazzari, assessore regionale delegato al Territorio, Cultura e Identità Veneta – la mostra, che anticipa i festeggiamenti del 50° anniversario di fondazione dell’AITM, racconta in modo innovativo il fenomeno dell’emigrazione, attraverso la forma d’arte del fumetto, amata da grandi e piccini. Un’iniziativa importante, che ricorda come il Veneto sia terra di emigrazione e anche terra che accoglie migranti, alla ricerca di speranza e di un futuro migliore. Il fumetto raccoglie le storie di tanti emigrati trevigiani che hanno percorso le strade del mondo facendosi apprezzare per i loro valori, lo spirito di sacrificio e il proficuo impegno, motivi di onore per il Veneto e per l’Italia”.

“La mostra rende il giusto tributo all’attività della Trevisani Nel Mondo e a Don Canuto Toso, guida spirituale che ci manca tantissimo e che ha lasciato un segno indelebile nella nostra comunità – le parole di Mario Conte, sindaco di Treviso – Il linguaggio universale del fumetto ma anche l’impegno instancabile di Don Canuto nell’accoglienza, nell’integrazione e nella creazione di ponti culturali rendono la mostra e il volume, realizzati da artisti del territorio, una vivida testimonianza dell’importanza dell’attività della Trevisani che ha portato sostegno, conforto ma anche speranze e opportunità a migliaia di trevigiani e di veneti, mantenendo legami e contatti in un’epoca in cui non esistevano ancora mezzi tecnologici. Ben vengano, dunque, iniziative come questa, che vedono le istituzioni unite per raccontare i trevisani, le loro storie e l’emigrazione veneta all’estero”.

“Abbiamo voluto dare continuità alle iniziative organizzate nell’ambito dei festeggiamenti del nostro 50° anniversario – spiega Franco Conte, presidente dell’Associazione Trevisani nel Mondo – con una mostra che ripercorresse le connotazioni essenziali dell’emigrazione e l’intuizione di un uomo, don Canuto Toso, di fondare l’Associazione per mantenere vivi e saldi i rapporti dei tantissimi trevigiani partiti per l’estero. Abbiamo messo insieme tutti questi elementi nell’opera “Trevisani nel mondo: una storia a fumetti”, di cui la mostra riporta e approfondisce le tavole illustrate, non solo per recuperare la memoria di un passato, nemmeno tanto lontano, che ha interessato il territorio trevigiano, ma anche per avvicinare e sensibilizzare le nuove generazioni al tema dell’emigrazione attraverso i racconti per immagini delle storie di vita di tante famiglie e concittadini. Ringrazio la Regione del Veneto, la Provincia di Treviso, il Comune di Treviso e il Treviso Comic Book Festival per la preziosa e fondamentale collaborazione”.

La mostra è visitabile fino al 14 gennaio 2023, dal lunedì al venerdì 8-13.30, il lunedì e il mercoledì fino alle 17.30

Luca Vanzella – Coneglianese, classe 1978, vive e lavora a Bologna. Da sempre grande appassionato di letteratura disegnata ha scritto fumetti di svariati generi per molte realtà diverse. Tra questi ricordiamo le autoproduzioni, creando l’etichetta “Self Comics”, serie da edicola come “Long Wei” (Aurea), “Battaglia” (Editoriale Cosmo), “Orfani” e “Dylan Dog” (Sergio Bonelli Editore), biografie a fumetti come “Luigi Tenco, una voce fuori campo” (Beccogiallo), saghe robotiche e graphic novel come “Beta” o “Un anno senza te” (Bao Publishing) e “Comic Tiramisù” (Zanetti editore). Ha vinto un premio Micheluzzi e due Premi Boscarato. Insegna Sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze e Reggio Emilia.

Claudio Bandoli – Claudio Bandoli, di Treviso, laureato in architettura allo IUAV, disegna illustrazioni e fumetti e fa il grafico. Vince il “Pietro Miccia” d’oro a Torino Comics nel 2001 e il premio speciale “Assioma” della giuria alla Rassegna del fumetto e del fantastico di Prato nel 2002. In quel periodo inizia la collaborazione, durata fino al 2010, con la rivista per ragazzi PM – Il Piccolo Missionario, per cui realizza copertine e storie a fumetti. Nel 2011 disegna “Braccio di Ferro a Treviso!” per TCBF/King Features Syndicate, Inc. su testi di Luca Vanzella. Dal 2015 disegna le tavole a fumetti per la rivista dell’Ordine degli Architetti di Treviso Pièra e fa parte del collettivo Super Squalo Terrore, con cui pubblica illustrazioni e fumetti. Nel 2019 pubblica una sua storia sul volume antologico “Comic Tiramisù” edito da Zanetti editore. Dal 2008 si unisce alla squadra del Treviso Comic Book Festival, diventando responsabile dell’area workshop e didattica.

Alessandra Kerstulovich – Veneziana, classe 1993, vive a Mogliano Veneto. Ale Key si forma all’Accademia delle Belle Arti di Venezia e a Big Rock School. Nel 2020 pubblica il suo primo libro illustrato: “Arya e il segreto della Grande Montagna” per Saremo Alberi Editore. Lavora come colorista, concept artist e illustratrice freelance.

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