E chi se lo scorda più Conte in diretta televisiva unificata che appare in ritardo e ci “informa“ gradevolmente che saremmo entrati in lockdown ovvero libertà limitata e vigilata.
E il carico da dieci del Ministro Speranza che, occhi crepati e maculati sciorinava numeri che neanche un thriller del primo Suspiria di Dario Argento.
Oggi fortunatamente tutto questo è un file archiviato almeno per il momento, ma si affaccia prepotentemente da settimane un nuovo tipo di “distanziamento sociale“ termine alquanto orribile,
Lor signori va in onda ora “il distanziamento solare“ e via andare. Dal pranzo al calar del sole tutti a casa, con buona pace di compagnoni e amanti delle bisbocce, selciati roventi che fanno bella mostra di sé pronti a cuocere un uovo al posto del tegame e deserto, tanto deserto, strade e vicoli che trasudano gradi centigradi e temperature in ascesa e mai in discesa.
Anche il celebre coprifuoco si autocensura, ora non rientra ma si esce dalle ventidue. E portatevi una protezione 50, non si sa mai.
Instacult di Mauro Lama
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