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4 ottobre, giornata della PACE. Forse

2 minuti di lettura

Il 4 ottobre 1226, alla Porziuncola, moriva san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia. La storia narra che la sua morte sia avvenuta la sera del 3 ottobre ma venga indicata con la data odierna perché nel Medioevo il nuovo giorno iniziava al tramonto del precedente.

Oggi è anche la Giornata della pace, della fraternità e del dialogo tra le persone appartenenti a culture e religioni diverse, istituita dal Parlamento italiano nel 2005.

Una ricorrenza che dovrebbe, e sottolineo dovrebbe, celebrare l’umana necessità della convivenza pacifica tra i popoli, di un dialogo sereno tra tutti coloro che incarnano valori e culture diverse.

In questo strano mondo, parlare di pace sembra sempre più difficile. Senza contare che la convivenza tra popoli di etnie e culture diverse rasenta più l’utopia che la realtà.

Oggi parlare di pace, empatia e condivisione è impresa assai ardua.

La morte di Mahsa Amini, giovane donna di 22 anni finita in coma mentre si trovava in custodia della polizia religiosa iraniana, arrestata perché portava male il velo, l’uccisione di Hadith Najafi, la “ragazza con la coda” simbolo delle proteste contro il velo colpita da 6 proiettili: in Iran le donne muoiono per una ciocca di capelli o una coda di cavallo ma non si arrendono, supportate dal mondo intero ma anche e soprattutto dagli uomini iraniani.

Il governo di Teheran cerca di oscurare il dissenso silenzioso della nazionale di calcio ma ormai le foto sono sotto gli occhi di tutti: giacche nere sopra la maglia durante l’esecuzione dell’inno nazionale. La squadra iraniana si è associata alle proteste per Mahsa Amini, prima dell’amichevole a Vienna con il Senegal giocata il 27 settembre scorso.

Sardar Azmoun, attaccante del Bayer Leverkusen e stella del calcio iraniano, nel suo account Instagram prima sostiene con veemenza le proteste “Nel peggiore dei casi verrò allontanato dalla nazionale. Nessun problema. Lo sacrificherei per un solo capello delle donne iraniane. Questa storia non sarà cancellata. Possono fare quello che vogliono. Vergognatevi per aver ucciso così facilmente; lunga vita alle donne iraniane”, poi cancella il post e pubblica un nuovo messaggio, più soft, ma comunque a sostegno delle donne iraniane.

Il missile balistico lanciato dalla Corea del Nord è il primo a sorvolare il Giappone dal settembre del 2017. Secondo la Bbc, nel nord del Giappone le persone si sarebbero svegliate al suono delle sirene e messaggi di allerta. Il governo di Tokyo ha chiesto agli abitanti dell’isola di Hokkaido e della prefettura di Aomori di mettersi al riparo.

Di pace in Ucraina parla solo Papa Francesco:L’andamento della guerra in Ucraina è diventato talmente grave, devastante e minaccioso, da suscitare grande preoccupazione. Questa terribile e inconcepibile ferita dell’umanità, anziché rimarginarsi, continua a sanguinare sempre di più, rischiando di allargarsi”, scrive Vatican News.

E ancora: “In nome di Dio e in nome del senso di umanità che alberga in ogni cuore, rinnovo il mio appello affinché si giunga subito al cessate-il-fuoco. Tacciano le armi e si cerchino le condizioni per avviare negoziati capaci di condurre a soluzioni non imposte con la forza, ma concordate, giuste, stabili. E tali saranno se fondate sul rispetto del sacrosanto valore della vita umana, nonché della sovranità e dell’integrità territoriale di ogni Paese, come pure dei diritti delle minoranze e delle legittime preoccupazioni”.

4 ottobre: Giornata della pace, della fraternità e del dialogo. Poi accadono episodi di bullismo come quelli perpetrati nella casa del Grande Fratello – basterebbe non guardarlo più e chiuderebbe – i femminicidi reiterati, il ragazzo di 22 anni stuprato e picchiato dal branco nel quartiere di San Lorenzo a Roma e ti rendi conto che pace, fraternità e dialogo sembrano diventate solo parole abusate e vilipese a ogni ora del giorno e della notte.

E se cominciassimo almeno a immaginarla davvero, la Pace?

Immagina non ci siano nazioni
Non è difficile da fare
Niente per cui uccidere e morire
E nessuna religione
Immagina tutta la gente
Che vive in pace. John Lennon, Image

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