Il Dr. Daniele Frezza Capogruppo della lista di centro destra Sviluppo e Ambiente e il Consigliere Comunale e Segretario della Lega di Silea Moreno Vanzin ci hanno rilasciato queste dichiarazioni in merito allo sviluppo urbanistico del casello Sud che è stato oggetto di attenzione degli ultimi giorni:
“L’opposizione di centro-destra del Comune di Silea ha richiesto un consiglio straordinario sui temi dell’urbanizzazione delle aree attorno al casello autostradale di Treviso Sud, consiglio comunale che si è tenuto il 19 febbraio e nel quale l’opposizione ha chiesto in maniera dettagliata all’amministrazione come mai ci sia l’incertezza sul recupero di 3 mln di euro di oneri urbanistici legati alla perequazione dell’area attorno al casello di Silea.”
Questi 3 mln di euro erano presenti nel bilancio ad ottobre 2018 approvati in Consiglio Comunale per investimenti strutturali legati ad opere pubbliche e viabilità. Nel bilancio 2018- 2020 a dicembre non sono più stati inseriti nel bilancio come una cifra sicura ma come cifra di dubbio recupero.
L’opposizione ha fatto un’attenta analisi con istruttoria agli atti e degli incontri con dei tecnici e dei legali per valutare come in oltre 15 anni di storia quell’area da produttiva artigianale come era stata identificata dall’allora Sindaco Vanzo sia diventata commerciale.
L’area aveva avuto una convenzione tra pubblico-privato con finalità pubblica importante che era quella di concentrare gli artigiani nella zona. Questo nel 2002 con convenzione sottoscritta tra amministrazione comunale e consorzio di lottizzanti.
Nel 2011 convenzione tra privati e comune che obbligava i privati a pagare 65 euro al metro quadro, ed essi potevano rientrare in possesso dell’area solo a fronte del pagamento di questa cifra.
La nostra domanda posta in consiglio comunale è perché non sono state inserite delle fidejussioni a garanzia di queste operazioni nella convenzione del 2011?
A causa di questa mancanza sono succeduti ricorsi legali e decreti ingiuntivi (2 ricorsi al TAR, 2 ingiunzioni di pagamento) per poter rientrare in possesso dei 3 mln di euro che sono una quota considerevole rispetto ai 7 mln del bilancio totale del Comune di Silea.
Nell’ultimo consiglio comunale e da una lettura di un documento è stato confermato che i privati per motivi comprensibili non intendono pagare questa cifra pur rientrando in possesso delle aree.
Abbiamo posto all’Amministrazione Piazza-Cendron le seguenti domande:
– perché sono state fatte due convenzioni, quella 2011 e 2010 separate?
– perché non sono state fatte delle fidejussioni?
– perché non è stata fatta una perizia del costo di trasformazione dell’area da artigianale
a commerciale?
Ci sentiamo come opposizione e come Lega Nord di Silea di fare a tal merito una segnalazione alla Corte dei Conti per avere una verifica da un ente superiore di controllo.
Se la corte dei conti dovesse assicurarci che l’iter è avvenuto correttamente saremo certi della nostra attività di vigilanza, in caso contrario chiediamo alla Corte dei Conti di esprimersi sull’iter successivo da attuare.
Riteniamo come opposizione che su quell’area sia giusto ridurre l’uso del commerciale, vista la saturazione del mercato e l’andamento del commercio verso l’e-commerce oltre per la saturazione del traffico.
In particolare in quell’area di viabilità fuori dal casello ulteriori interventi comporterebbero una riduzione della qualità della vita e un aumento del traffico che già pervade tutta la città.
Inoltre gli indicatori di salute hanno dimostrato che il traffico è diventato diffusore di patologie in tutta la zona.
Vogliamo che quell’area torni a sviluppo del potenziamento produttivo a basso impatto ambientale e ad alto impatto tecnologico e di innovazione.
Nessuna contrarietà a raggiungere gli accordi con i privati anzi un’apertura per ritrovare un equilibro che la Giunta Piazza/ Cendron non è riuscita a raggiungere.” concludono.
Il Sindaco Rossella Cendron a tal proposito ha affermato: ”Nessun buco di bilancio, questi tre milioni non sono spariti ma sono stati solamente inseriti negli accordi convenzionati del DUP, ora l’amministrazione si muoverà tramite un ricorso ordinario e sarà il giudice a stabilire se i privati dovranno pagare”
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