Giovani studentesse, mamme coraggiose e imprenditori generosi sono tra i premiati della 29ª edizione.
Giovani studenti che, in un’epoca in cui spesso vengono etichettati come interessati solo ai social media, si prodigano con passione e impegno per il prossimo. Mamme coraggiose, che trasformano il dolore personale in una missione di sostegno e speranza per gli altri. Amici che, nei momenti di difficoltà, dimostrano di essere veri pilastri di solidarietà. Imprenditori lungimiranti e generosi, capaci di guardare oltre il profitto e contribuire al bene comune. Sono solo alcune delle persone che si sono distinte per la loro dedizione nell’aiutare il prossimo e alle quali sabato 18 maggio è stato conferito il Premio Bontà Città di Treviso, giunto alla sua 29ª edizione. La cerimonia si è svolta presso il Centro Servizi “Villa delle Magnolie” a Monastier di Treviso, alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose, tra cui il Prefetto Angelo Sidoti.
Prima della consegna dei diplomi di merito, Luciano Tirindelli, uomo della scorta del magistrato Giovanni Falcone, ha portato la propria testimonianza presentando un filmato sulla strage di Capaci. La giornata, iniziata con la Santa Messa, concelebrata dal parroco di Monastier Monsignor Luigi Dal Bello e da Don Gianni Biasi nella chiesetta di “Villa delle Magnolie”, si è conclusa con un rinfresco offerto dalla gelateria del Grand Ufficiale Fausto Bortolot.
Gli 8 “più buoni” del Veneto
Dopo attenta e scrupolosa valutazione delle domande pervenute a cura dell’apposita commissione UNCI, i Premi Bontà Città di Treviso 2024 sono stati conferiti a:
1. Giada Malvasio, 18 anni di Vascon di Carbonera (TV). Studentessa di Treviso della quarta classe dell’Istituto Mazzotti, segnalata per il suo instancabile impegno nel volontariato. Giada si dedica all’assistenza allo studio all’interno del suo istituto e opera con la cooperativa CEIS di Mogliano Veneto durante le vacanze estive, mostrando una grande sensibilità e disponibilità. A Giada la commissione dell’UNCI ha deciso di conferire anche un contributo economico scolastico.
2. Michelle Garlant, 18 anni di Mareno di Piave (TV). Studentessa della quarta classe dell’Istituto Obici, partecipa al progetto “Abaco” prestando il suo supporto agli studenti nel doposcuola presso il patronato Turroni di Oderzo; è inoltre volontaria della Croce Rossa ed è coinvolta in missioni di volontariato internazionali e nelle attività della Caritas di Vittorio Veneto, dimostrando un impegno costante verso chi ha più bisogno. Anche a Michelle la commissione dell’Unci ha deciso di conferire un contributo economico scolastico.
3. Irene Nardin, 18 anni di Lancenigo di Villorba (TV). Studentessa della quinta classe dell’Istituto Duca degli Abruzzi, è volontaria presso la comunità di Sant’Egidio a Treviso. Irene dedica il suo tempo ai bambini della scuola primaria, aiutandoli con i compiti e offrendo momenti di gioco, e continua il suo impegno anche per i più piccoli durante la Summer School estiva. Anche a Irene la commissione dell’UNCI ha deciso di conferire un contributo economico scolastico.
4. Stefano Spadaro, di Belluno. Laureato in strategia e consulenza aziendale, ha contribuito all’alfabetizzazione digitale degli anziani attraverso il progetto “Scuole in Rete”. Grazie alle sue abilità informatiche, Stefano si è inoltre prodigato per recuperare e riconfigurare computer dismessi da aziende, destinandoli a scuole e famiglie in difficoltà, aiutando così a ridurre il divario digitale. A Stefano la commissione dell’UNCIi ha deciso di conferire anche un contributo economico per le sue attività di formazione.
5. Bruno Rossetto, Amministratore delegato della Nuova Industria Biscotti Crich di Zenson di Piave (TV). Distintosi per il suo impegno nel mondo del volontariato e la generosità espressa negli anni verso l’associazione Around Us Onlus di Monastier, che opera in Sierra Leone con i Padri Giuseppini del Murialdo per sostenere orfani e famiglie più povere. Una testimonianza di sensibilità verso i popoli più lontani, quella di Bruno Rossetto, che si affianca al supporto fornito nel corso degli anni anche a numerosi progetti del territorio, sostenendo associazioni che operano nel mondo della disabilità e della ricerca.
6. Andrea Frasson, con Marina e il gruppo degli amici Runner “La Butto in Vacca” di Treviso. Andrea ha trasformato la malattia della moglie Marina, colpita da SLA, in una missione di solidarietà. Il gruppo sportivo ha dimostrato che c’è sempre la possibilità di vivere una vita ricca di coraggio, amore ed esperienze condivise. Anche dopo la diagnosi, Andrea e Marina hanno continuato a partecipare alle corse con gli amici de “La Butto in Vacca”, presenti in forze alla cerimonia con le loro simpatiche divise, alternandosi nell’accompagnare Marina alle tante manifestazioni sportive, anche a scopo benefico, sempre con il sorriso e la certezza che le sfide della vita, se affrontate insieme, si possono vincere.
7. Romina Ceccato, di Musile di Piave (VE) – Presidente dell’Associazione Alba. Dopo aver perso il figlio Riccardo in un incidente stradale, Romina si è impegnata a trasformare la sua tragedia personale in un’opera di utilità per gli altri. Ha fondato un’associazione che sensibilizza i giovani al valore della vita e sostiene i genitori che, come lei, hanno affrontato perdite dolorose.
8. Antonio Rappazzo, di Selvazzano (PD). Ufficiale e socio UNCI, è impegnato attivamente nelle numerose iniziative dell’associazione.
Il Premio Bontà Città di Treviso 2024 ha avuto il patrocinio della Prefettura, del Comune e della Provincia di Treviso e del Comune di Monastier.
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