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26 aprile 1986, ore 1:23

1 minuti di lettura

Era la notte tra il 25 e il 26 aprile quando il reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl venne distrutto da una serie di esplosioni, durante un test sulla sicurezza. Ma il mondo lo seppe 2 giorni dopo

Al momento dell’incidente, il 26 aprile 1986, la centrale nucleare era parte integrante del sistema energetico e difensivo dell‘Urss. Oggi Chernobyl si trova in Ucraina, stato indipendente, da 4 anni sotto attacco Russo.

L’esplosione a Chernobyl avvenne il 26 aprile 1986 alle 1:23. Nonostante l’immediata devastazione, la notizia si diffuse in tutto il mondo solo il 28 aprile 1986, quando i rilevatori svedesi registrarono alti livelli di radioattività, costringendo l‘URSS ad ammettere il disastro, ampiamente riportato dai media italiani dal 29 aprile in poi. 

Per mesi e mesi, tra paura e sgomento, dolore e rabbia, non si parlò d’altro. Si smise di mangiare frutta, verdura, latte fresco. Andarono a ruba tutte le scorte, tutta le scatole di cibo conservato, tutto ciò che era stato prodotto prima del terribile incidente. E lo ioduro di Potassio, considerato un antidoto all’esposizione alle radiazioni, venne somministrato massicciamente ai bambini, soprattutto nelle zone limitrofe il disastro.

40 anni dopo

Oggi, a Chernobyl, ci sono ancora i segni del passato, ma la natura ha ripreso il suo posto. La zona di esclusione che circonda la centrale nucleare è diventata un’area selvaggia, dove animali come lupi, cervi e orsi vagano liberamente. Le strade e le case sono state abbandonate, lasciando intatta la memoria degli abitanti che un tempo vivevano lì.

La natura ha dimostrato di essere incredibilmente resistente e ha iniziato a riprendersi il territorio. La zona di esclusione, che un tempo era una zona morta, è ora un’oasi di vita selvaggia.

Le case abbandonate, le scuole, gli ospedali e le fabbriche sono ancora lì, intatte. Questo testimonia l’impatto che l’incidente ha avuto sulle persone che vivevano lì.

Oggi Chernobyl è diventata una meta turistica: breve per non essere esposti per troppo tempo all’ esposizione a radiazioni ionizzanti. Sebbene le aree turistiche siano sicure per brevi visite, sostare vicino al reattore 4 può causare la sindrome da radiazione acuta. I rischi a lungo termine includono tumori alla tiroide, leucemie e malattie dell’apparato digerente o cardiovascolare. 

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