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25 aprile, Zaia: “Festeggiamolo senza ideologie e contrapposizioni”

“Domani si festeggia il 25 aprile, una data speciale per tutti noi Veneti. Questo giorno, oltre a commemorare la vittoria sul nazifascismo, assume anche un forte valore identitario, di festa dedicata a quel Santo cui

“Domani si festeggia il 25 aprile, una data speciale per tutti noi Veneti. Questo giorno, oltre a commemorare la vittoria sul nazifascismo, assume anche un forte valore identitario, di festa dedicata a quel Santo cui tutti noi siamo indissolubilmente, e con grande affetto, legati. Mi auguro che, almeno quest’anno, si evitino le sterili battaglie ideologiche, ci si astenga dalle contrapposizioni di parte, così da poter per festeggiare, tutti assieme, questo importante ricorrenza”. Lo dice il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, riguardo ai festeggiamenti del 25 aprile, anniversario della liberazione e festa di San Marco.

 

“Mi piacerebbe che, salvo il doveroso omaggio da tributare a tutti coloro che la guerra l’hanno vissuta nel fango della trincea, nel gelo della steppa russa o tra i rigori delle nostre montagne – aggiunge Zaia – si ricordassero anche tutti coloro che la guerra l’hanno vinta senza il fucile in mano”.
“Penso – prosegue il Governatore – a tutte le donne venete che hanno vinto la loro meritata medaglia – e che medaglia! – con la resistenza silenziosa, ma non per questo meno importante, “combattuta” all’interno delle case, attorno al focolare domestico. Donne che seppero tenere sempre saldo il tessuto sociale del Veneto, allevare e crescere i propri figli nonostante la penuria di mezzi, senza l’aiuto del marito, spesso fronteggiando da sole il nemico che ne violava la casa, ma con grandissima dignità, mantenendo la schiena dritta”.

 

“Il loro lascito ha contribuito, e di questo sono certo – conclude Zaia – a plasmare il Veneto per quello che è: terra del volontariato e della solidarietà, della resistenza e della tenacia quotidiana in casa e nel lavoro, perché i nostri territori continuano tuttora a incarnare la profonda cultura e saggezza di queste donne. È proprio in questo senso, nel ricordo di questo spirito tetragono, che mi piacerebbe celebrare questo 25 aprile”.

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