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25 aprile veneto tra San Marco e la Liberazione

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Doppia ricorrenza e festa per i Veneti che festeggiano il Patrono di Venezia e la Liberazione dal nazifascismo

Venezia – Saranno moltissime le occasioni di commemorazione e di festa in tutto il Veneto. In particolare nei territori veneziani si rinnova il tradizionale dono del bocolo, simbolo d’amore.

Il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, in occasione della Festa della Liberazione che si celebra domani nell’ottantunesimo anniversario della sconfitta del Nazifascismo scrive.

“Ottantuno anni fa, i nostri nonni, dopo aver conosciuto la dittatura e la distruzione, erano certi di dare definitivamente al mondo un avvenire di pace. La fine della guerra e la conquista della democrazia avevano trasformato il futuro nel più grande investimento che anche al nostro Veneto ha fruttato progresso, crescita sociale ed economica oltre che affermazione internazionale come uno di più importanti poli produttivi. Oggi, nel clima di guerra, tensioni e contrapposizioni tra realtà geopolitiche che ancora avvolge l’Europa e il Mondo, sono certo che i Veneti non hanno rinunciato ai valori di quella stagione e lavorano quotidianamente, come sanno fare, perché la parola ‘futuro’ continui a significare pace, libertà e benessere per tutti”.

“Il Veneto è stato teatro di una delle più importanti pagine della Guerra di Liberazione, pagando con un prezzo elevatissimo di vite e sofferenze la riconquista della libertà – aggiunge il Presidente -. Abbiamo il dovere di ricordarlo, oltre ogni divisione ideologica e storica. Soprattutto quest’anno in cui compie ottant’anni la Repubblica di cui siamo liberi cittadini. Questa, infatti, è la casa di tutti ed ha le sue radici nel patrimonio di propositi messi insieme da forze differenti ma che hanno combattuto per ridare al nostro Paese un posto tra le nazioni libere, opponendosi contro una visione del mondo che negava i principi democratici e ha seminato lutti e violenze.  Il 25 aprile è l’occasione per onorare tutti i protagonisti di quel riscatto, attualizzandone i valori”.

Doppio augurio ai Veneti

“Per noi 25 aprile significa anche San Marco, la festa del Patrono delle Genti Venete – conclude il presidente Stefani -. La data, quindi, assume doppiamente quel valore di identità storica perché riallaccia alla pagina della Liberazione nel secolo scorso un percorso ultrasecolare della nostra Terra, che ha consolidato i sentimenti e le aspirazioni da sempre propri dei Veneti come libertà, solidarietà, cosmopolitismo e civile convivenza. Doppi auguri a tutti i Veneti”. 

A Mogliano un ricco programma

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