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2023, fine del Canone Rai dalle bollette elettriche

Bisognerà attendere fino al 2023 per smettere di pagare uno degli aggravi in bolletta dell’energia elettrica meno graditi agli italiani, inserito nel 2017 con un provvedimento del governo Renzi.

Il governo ha accolto un ordine del giorno al decreto Energia presentato dalla deputata Maria Laura Paxia del gruppo Misto, in cui si chiedeva di separare le due voci.

L’esecutivo era rappresentato in Aula da Vannia Gava, Sottosegretaria per la Transizione ecologica, che ha accettato l’ordine del giorno in prima battuta come raccomandazione, accogliendolo successivamente come riformulazione, ossia senza dover essere posto ai voti, prevedendo di “adottare misure normative dirette a scorporare dal 2023 il canone Rai”, in modo da “dare seguito all’impegno che l’Italia aveva con l’Ue europea di scorporare il canone Rai” in quanto “onere improprio”.

L’Unione Europea, infatti, si era già espressa dichiarando inammissibile che una società privata, operante nel settore dell’energia, potesse riscuotere una tassa per conto dello Stato, riguardante per lo più a un settore diverso da quello di appartenenza.

In sintesi, la precisa indicazione dell’Unione europea nell’ambito del Pnrr è stata proprio di separare le due voci perché l’imposta per la tv di Stato è un onere improprio non legato ai consumi di elettricità.

“Dovevamo intervenire dal luglio del 2021 – ha spiegato Maria Laura Paxia all’AGI – perché l’Ue ha definito il canone della tv come un onere improprio, in quanto non legato ai consumi di elettricità. Eppure Palazzo Chigi, nonostante le mie ripetute sollecitazioni, non ha mai agito concretamente. Con il Pnrr c’è stata l’occasione giusta, visto che l’Europa chiede ai Paesi membri trasparenza per l’inserimento di componenti aggiuntive sulle forniture energetiche”.

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