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“Ieri mi sono sentito più volte volte con il Generale Figliuolo e oggi è un bel giorno perché, sempre ieri, sono state somministrate 48.492 dosi di vaccino” ha comunicato il Presidente Luca Zaia questa mattina durante la consueta conferenza stampa presso la sede della Protezione Civile a Marghera.
Il Presidente ha poi pronosticato che :”se si procede di questo passo, ovvero arrivano i vaccini secondo quanto garantito, finiremo di vaccinare i quarantenni prima dell’estate. Un trend dunque che si dimostra più positivo di quanto fosse stato comunicato solo qualche giorno fa.”.
E l’occupazione nelle terapie intensive scende come pure il dato dei nuovi positivi, oggi 788.
Il Presidente Zaia è tornando a parlare della polemica scatenata sui tamponi rapidi: “Non esiste che i miei tecnici vengano colpiti da accuse insensate e ingiuriose” ha risposto a chi poneva domande riguardo la polemica innescata dal prof. Crisanti.
Da parte sua, il prof. Crisanti si auto definisce un novello Galileo Galilei per la denuncia di diffamazione ricevuta dai vertici dell’Azienda Zero.
Silvia Moscati

Questa mattina si sono ritrovati numerosi e rumorosi i ragazzi del Coordinamento Studenti Medi Venezia-Mestre davanti alla sede della Protezione Civile a Marghera mentre era in corso la conferenza stampa del Governatore del Veneto Luca Zaia, per chiedere risposte sulla riapertura in sicurezza delle scuole: “Dopo un anno avrebbero potuto fare gli investimenti necessari per aprire al 100%” hanno detto.

 

Muniti di megafono hanno continuato a parlare, fino a quando la Polizia non ha letteralmente staccato la corrente.

 

 

Così hanno diramato un comunicato in cui si legge:

“Oggi un centinaio di studenti e studentesse si sono ritrovati sotto la sede della protezione civile per chiedere di essere ascoltati. Le richieste sono poche, chiare e le stesse da ormai troppo tempo: tornare a scuola completamente, in presenza e in sicurezza, con un piano trasporti che funzioni e che permetta di mantenere le misure anticontagio e più spazi per permettere a tutti di avere una classe in cui fare lezione rispettando il distanziamento previsto.

 

Dopo un anno passato senza che nessuno si curasse di giovani, studenti e studentesse, oggi siamo andati dal Presidente Luca Zaia, durante la sua solita conferenza stampa, per farci sentire. La nostra presenza evidentemente spaventa il nostro governatore che, conoscendo le proprie mancanze in merito a trasporto pubblico, istruzione e gestione dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo già da ieri era corso ai ripari offrendoci un incontro con un rappresentante istituzionale.

 

Oggi la giunta regionale e il presidente Zaia non si sono smentiti facendoci attaccare dalla polizia per impedirci di esprimerci pubblicamente al microfono durante la conferenza stampa. Questa è una gravissima limitazione della libertà: dopo che per un anno nessuno ci ha mai ascoltati, dopo averci presi in giro con un incontro offerto all’ultimo secondo e con una figura chiaramente provocatoria, alla fine si usa persino la polizia per sopprimere le voci di dissenso. Scudi e manganelli contro un impianto che dà voce a tante e tanti che nessuno più ascolta. Dopo un anno di pandemia che ha tolto tanto a tutti e tutte noi sembra che l’unica risposta per chi alza la testa sia la repressione, crediamo che invece serva investire sui servizi, sull’istruzione, sulla sanità e sull’immaginare nuove forme di sostegno che possano aiutare chi è stato più colpito dalla crisi sociale e economica che stiamo vivendo affinché nessuno venga lasciato indietro. L’attacco che abbiamo subito oggi è un atto gravissimo che tenta di limitarci la libertà di manifestare il nostro dissenso nei confronti di un governo e una regione che da troppo tempo mette all’ultimo posto i giovani e il diritto allo studio, ma non per questo abbiamo intenzione di fermarci: continueremo a scendere in piazza, prendere parola e posizione in maniera determinata per farci sentire” e concludono con un altro appuntamento: “Vogliamo dunque rilanciare il prossimo appuntamento pubblico di assemblea per venerdì 7 maggio alle 16.00 al parco San Giuliano a Mestre per costruire insieme i prossimi passi della nostra mobilitazione”.

 

Silvia Moscati

In città per lavoro, in arrivo dal Lazio, si ferma in via Dante per acquistare droga e viene colto in flagranza dalla Polizia locale. Protagonista un uomo di 48 anni che ha ricevuto un Daspo di 48 ore dal rione Piave e il ritiro della patente per trenta giorni. I fatti sono avvenuti nel pomeriggio di ieri, giovedì 29 aprile, durante un’attività del Nucleo operativo in borghese a Mestre. Fermato anche il pusher, già noto perchè coinvolto in altri due episodi di spaccio negli ultimi due mesi: è stato denunciato e gli è stata contestata una sanzione amministrativa.

Le misure sono arrivate al termine della consueta attività di controllo e contrasto allo spaccio e consumo di stupefacenti della Polizia locale sul territorio. Intorno alle 15 di ieri gli agenti, in borghese, stavano perlustrando l’area di via Dante quando hanno notato l’arrivo di un uomo, a bordo di un’auto nera, fermarsi e parlare con un giovane di 23 anni, straniero, già noto alle Forze dell’Ordine per episodi di spaccio. Dopo poche battute l’uomo consegnava, passandola dal finestrino dell’auto, una dose di stupefacente. Il 48enne è ripartito, ma gli agenti hanno subito fermato l’auto all’altezza di via Trento e hanno recuperato la droga che è risultata essere eroina “gialla”, per un valore di 20 euro. Al cliente, oltre al Daspo e al ritiro della patente, è stata inflitta anche una sanzione di 450 euro.

L’amministrazione comunale attraverso la società partecipata Jesolo Patrimonio ha individuato un’area di circa 1.000 metri quadri che sarà data in locazione ad una società privata che effettua servizi di transfer turistici da e per l’aeroporto Marco Polo di Venezia.

Un nuovo servizio di alta qualità per il miglioramento dell’offerta turistica della città di Jesolo. La stagione estiva 2021 vedrà l’attivazione di una nuova opportunità di “transfer” tramite elicottero riservato agli ospiti dall’aeroporto Marco Polo di Venezia e la località balneare. Oltre al servizio di navetta potranno essere organizzati anche voli panoramici sulla laguna e tour culinari del territorio veneto.

L’amministrazione comunale tramite la società partecipata Jesolo Patrimonio hanno accolto positivamente la proposta avanzata da una società specializzata in questo tipo di attività individuando un’area di circa 1.000 metri quadrati in via M. L. King, in prossimità della RSA “Stella Marina” che sarà attrezzata e adibita dalla stessa società all’atterraggio e decollo degli elicotteri.

Per il 2021 il servizio sarà attivo dal giugno ad ottobre e prevede il pagamento per la locazione di 200 euro mensili oltre alla possibilità per l’amministrazione di riacquisire l’area in caso di necessità.

“Abbiamo accolto positivamente la richiesta ci è stata fatta perché intravvediamo in questo servizio un’opportunità per offrire servizi di sempre maggiore qualità ai nostri ospiti, sia per quanto riguarda i collegamenti diretti con l’aeroporto di Venezia che per la possibilità di organizzare giri turistici e panoramici alternativi a quelli tradizionali – è il commento del sindaco della città di Jesolo, Valerio Zoggia -. Se i risultati di questa iniziativa saranno buoni, non è escluso che si possa pensare a consolidare il servizio, magari con la creazione di uno spazio dedicato e completamente attrezzato come è possibile trovare in grandi città internazionali”.

SAN DONÀ DI PIAVE (VE) – SEQUESTRATI 6,5 KILOGRAMMI DI MARIJUANA E 1 ETTO DI HASHISH. 22ENNE DEL LUOGO ARRESTATO DAI CARABINIERI.

Nella mattinata odierna, al compimento di una serie di accertamenti, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Donà di Piave hanno proceduto all’arresto di un italiano di 22 anni, residente in città, già noto alle forze dell’ordine, il quale è stato trovato in possesso di un borsone contenente un ingente quantitativo di marijuana.
In particolare il giovane, agente di commercio, è stato sottoposto a controllo poco dopo le 8 di mattina mentre stava per entrare nel proprio ufficio, ubicato in via Calnova del centro cittadino, subito dopo essere stato notato prelevare dal bagagliaio della propria autovettura un voluminoso sacco nero per immondizia.
Sin da subito il giovane si è mostrato sia ingiustificatamente agitato che alquanto affranto dal controllo tanto da portare i militari a procedere alla sua perquisizione.
Nel sacco di plastica è stato trovato occultato un borsone contenente a sua volta sei buste, termosaldate e sottovuoto, con all’interno sostanza stupefacente del tipo “marijuana” del peso lordo complessivo di 6,3 kilogrammi mentre in una tasca della giacca sono state trovate due mazzette di denaro per 9.990 euro.
La perquisizione è passata poi al suo ufficio dove sono stati rinvenuti quasi 2 etti di “marijuana”, 1 etto di “hashish”, quasi 7mila euro in contanti, oltre a bilance elettroniche di precisione, macchine professionali per sottovuoto e materiale vario per il confezionamento dello stupefacente. Presso la sua abitazione invece non è stato trovato nulla.
Tutto lo stupefacente è stato sequestrato così come il denaro, tutta la strumentazione ed il materiale oltre ad alcuni telefoni cellulari.
Per l’uomo, accusato di traffico e detenzione illeciti di sostanza stupefacente aggravato dall’ingente quantità, si sono aperte le porte del carcere di Santa Maria Maggiore di Venezia così come disposto dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica lagunare, Dottoressa Laura VILLAN.
La droga verrà sottoposta ad analisi ed i militari cercheranno ora di capire qual è il canale utilizzato per l’approvvigionamento della sostanza.
Lo stupefacente, immesso sul mercato al dettaglio, avrebbe fruttato circa 30mila euro.

Fratelli d’Italia a difesa dell’artigianato del vetro di Murano. Speranzon: “Difendere Murano, la
sua storia e la tradizione del vetro artistico”
Fratelli d’Italia, su iniziativa del circolo di Venezia “Pietro Bortoluzzi”, oggi è scesa in piazza a
Murano per difendere l’artigianato artistico del vetro: in prima linea, nel flash mob organizzato dal
presidente del Circolo di FdI di Venezia Nicola Santarello, il capogruppo in consiglio regionale,
Raffaele Speranzon.
“Il settore dell’artigianato artistico sta vivendo una crisi drammatica per combattere la quale è
necessario intervenire con urgenza: a rischio non c’è solo l’occupazione di centinaia di famiglie,
che da secoli si tramandano saperi e competenze sul vetro, ma c’è la stessa storia e cultura di
questo posto”, sottolinea Speranzon. “L’arte del lavorare il vetro è un valore aggiunto per
quest’isola, che già può vantare scorci e panorami stupendi nella città più bella del mondo.
Parliamo di una storia millenaria che rischia di essere spazzata via dalla globalizzazione estrema e
dalla miopia della politica”.
Speranzon ha evidenziato la necessità di difendere il marchio a tutela della produzione artistica
muranese: “La tutela dell’artigianato artistico di Murano passa per la difesa del marchio, il
“certificato di qualità” che permette di distinguere il vero lavoro della tradizione veneziana dalle
produzioni di scarso valore che anche a Venezia arrivano da paesi asiatici dove, oltre a utilizzare
processi produttivi non consoni con la millenaria tradizione del vetro muranese, spesso si produce
in totale assenza di diritti dei lavoratori, sfruttando il lavoro minorile e con standard qualitativi dei
prodotti realizzati decisamente bassi. Fratelli d’Italia è un partito che da sempre difende la storia,
l’identità e la cultura dei territori, e la professionalità degli artigiani di Murano non può essere
dispersa senza lottare. La politica deve assumersi le proprie responsabilità, adottando
provvedimenti che tutelino posti di lavoro e secoli di cultura; Fratelli d’Italia si impegna perché non
si perda ulteriore tempo e solleciterà in tutte le sedi istituzionali, a partire dal Parlamento
Europeo, azioni in difesa di questo patrimonio”.
Alla manifestazione, oltre al capogruppo regionale Speranzon e al coordinatore del circolo Fdi di
Venezia Nicola Santarello, erano presenti la consigliera di municipalità di Venezia Francesca
Cavalier, la delegata alla Cultura Emma Barozzi, l’imprenditore Andrea Barbini, la delegata alle
tradizioni Antonella Fassina e Massimo Parravicini, già candidato alla ultime elezioni regionali tra le
fila del partito di Giorgia Meloni.

Tre maggio, “Iocisaro” è l’hashtag con il quale si prepara la manifestazione per la difesa del lavoro e la riapertura delle attività turistiche.

L’appuntamento è per le 10,30 del 3 maggio in Campo Santo Stefano a Venezia. “Venezia è in mutande e noi manifestiamo” è il grido lanciato dagli organizzatori. Infatti tutti dovranno presentarsi in Campo Santo Stefano con un paio di mutande in mano.

Le richieste sono: riapertura delle attività turistiche; la ripresa della crocieristica a Venezia per garantire un reddito a tutti lavoratori, garantendo passaggi super contingentati, per raggiungere la Marittima; individuare in tempi brevi e certi una soluzione definitiva in modo che Venezia rimanga homeport; assicurare un’accessibilità nautica in sicurezza per le navi di nuova generazione che già lavorano negli porti italiani.

L’invito a tutti è quello di partecipare all’appuntamento del 3 maggio e, si raccomanda, con le mutande in mano.

Una tragedia ha colpito il mondo del lavoro. L’operaio Mattia Battistetti è rimasto coinvolto in un grave incidente e ha perso la vita.

 

Il giovane, di soli 23 anni, è stato travolto e ucciso, in un cantiere di Montebelluna, da un carico di quindici quintali. Era dipendente della Altedil di Trevignano.

 

La Ponteggi Euroedile srl esprime tutto il suo profondo cordoglio e tutta la sua vicinanza alla ditta e alla famiglia di Mattia Battistetti.

 

La Ponteggi Euroedile srl invita tutta la famiglia della categoria a riunirsi idealmente nel commemorare la figura di Mattia e a osservare in tutti i cantieri un minuto di silenzio, oggi, alle 17.

LAVORO. QUATTRO PROGETTI D’IMPRESA SOCIALE SVILUPPATI DA DONNE DISOCCUPATE GRAZIE A “INSITU”. DONAZZAN, “OCCASIONE PER FAR SCOPRIRE ALLE DONNE TALENTI, OFFRENDO OPPORTUNITA’ D’IMPRESA”

Elisa vive nella campagna veronese e ha un sogno: creare una linea di cosmetici biologici fatti con le piante che coltiva nel suo giardino e venderli sul suo sito di e-commerce, dove darà anche consigli di bellezza alle clienti. Federica, invece, ha in mente un progetto di food-truck che unisce le sue passioni: il buon cibo locale, la birra artigianale e le performance artistiche.

Elisa e Federica sono due delle partecipanti della prima edizione del corso di formazione per future imprenditrici sociali organizzato nell’ambito del progetto transnazionale IN SITU. Si tratta di un progetto del Programma Central Europe che coinvolge sei regioni europee di altrettanti stati membri (Italia, Austria, Croazia, Germania, Polonia e Slovenia). L’obiettivo è sviluppare metodi innovativi di inclusione nel mercato del lavoro dei disoccupati di lunga durata, rafforzando il loro spirito imprenditoriale, in particolare nell’ambito del sociale.

La Regione del Veneto e ENAIP, partner veneti del progetto, hanno deciso di concentrarsi sulle donne disoccupate di età inferiore ai 30 e superiore ai 50 anni, per sfruttare i vantaggi dell’apprendimento intergenerazionale in termini di scambio di valori e conoscenze. Alla fine della formazione sono nate ben quattro idee imprenditoriali, di cui una sviluppata da madre e figlia insieme.

“I risultati della prima edizione del percorso sono stati al di sopra delle aspettative – commenta l’Assessore regionale al Lavoro Elena Donazzan – in questo piccolo laboratorio abbiamo visto come, lavorando sulla propensione imprenditoriale, si rafforza anche l’attitudine con cui le persone si propongono nel mercato del lavoro. Spesso l’ostacolo più grande nel reinserimento dei disoccupati di lungo termine è che loro, per primi, dopo molto tempo trascorso fuori dal mercato del lavoro, si convincono di non avere niente da offrire. Le donne coinvolte nel percorso hanno scoperto di avere creatività e talento di cui non erano consapevoli”.

Le partecipanti della prima edizione ora si stanno organizzando per trovare i fondi per avviare le loro imprese, anche attraverso le piattaforme crowdfunding. Alla fine dell’estate inizierà la seconda edizione del percorso formativo e il progetto si concluderà definitivamente a marzo 2022.

Il salotto di Venezia, piazza San Marco, riparte e apre ai Veneziani e ai visitatori i suoi bar.

Domani, 1° maggio, apre lo storico Caffè Florian con i suoi tavolini collocati di fronte alla Basilica e al Campanile.

Sempre domani riapre anche il Caffè Quadri con tutti i suo plateatico che si affaccia sulla più bella piazza del mondo.

Il Quadri aprirà con una nuova proposta gastronomica basata sui cicchetti e sulla tradizione veneziana.

Il Quadri resterà aperto nel weekend del 1° maggio e a partire dal 7 maggio tutti i venerdì, i sabati e le domeniche.

 

Fonte: ANSA

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