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La zona gialla, prevista in Veneto dal 26 aprile prossimo, porta una ventata di speranza per ristoratori e baristi, da un anno colpiti duramente dalle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria.

 

“Attività produttive che, oltre ad aver subito pesanti perdite con le chiusure, hanno investito i propri risparmi per adeguare i propri esercizi alle normative richieste dal governo in più occasioni, per poi dover comunque chiudere o ridurre al minimo la propria attività – commenta il Sindaco Renzo Carraretto – senza contare che i costi di esercizio sono continuati ad arrivare. E i risparmi di una vita si sono sempre più affievoliti. Dal canto nostro, durante questo difficile anno abbiamo cercato di venire incontro il più possibile a tutti. Oggi facciamo un passo in più: la gratuità della concessione di utilizzo di suolo pubblico, prevista dal governo fino a fine giugno, sarà garantita fino alla cessazione dell’emergenza sanitaria”.

 

Casier si schiera ancora una volta al fianco delle attività produttive del territorio e mette in campo una serie di misure per aiutare ristoratori e baristi in questa nuova ripartenza.

 

“Nello specifico – spiega l’Assessore alle Attività Produttive Roberta Panzarin – abbiamo concesso non solo l’allargamento dei plateatici preesistenti ma anche la creazione di nuovi plateatici per dare l’opportunità a un maggior numero di bar e ristoranti di poter riaprire le attività sfruttando le aree antistanti agli esercizi, poiché il decreto Draghi non consente l’esercizio in luogo chiuso. A queste importanti novità, si aggiunge la procedura semplificata mediante invio di un modulo di richiesta al Comune tramite e-mail con allegata planimetria. Tutti i riferimenti sono pubblicati sul sito del Comune di Casier. In questo modo, ci auguriamo di portare sollievo alle nostre attività produttive, così colpite dall’emergenza sanitaria malgrado tutti gli sforzi fatti dagli esercenti in questi mesi”.

 

“L’Amministrazione Comunale di Casier – conclude il Sindaco Carraretto – esprime il suo più sentito ringraziamento a tutti gli esercenti per la grande resilienza dimostrata, unita alla determinazione di proseguire la propria attività nel rispetto delle regole. Non siete soli e quando ci sono problemi non esitate a contattarmi, per trovare insieme la miglior soluzione possibile”.

 

Continua l’impegno dell’Amministrazione Comunale per un’accurata ed efficiente conservazione del patrimonio immobiliare del Comune.

 

Dopo gli interventi efficaci che hanno interessato le tante scuole del territorio, ora è la volta di Brolo, Broletto e Centro Polivalente di Zerman, edifici importanti per la vita culturale e sociale della città.

 

I lavori previsti per questi edifici constano nel risanamento delle facciate esterne, mentre per il Brolo si parla anche di sistemazione della copertura con nuovi coppi in laterizio.

 

In tutti e tre le strutture si proseguirà con il risanamento degli intonaci e la ritinteggiatura completa.

 

L’importo complessivo dei lavori è di circa 35mila euro, la direzione lavori è coordinata dall’Ufficio Tecnico del Comune con il Geometra Angelo Bon.

 

“Con questo intervento continua il processo di abbellimento dell’area della Corte Benedettina retrostante la Chiesa e l’Abbazia – dice  il Sindaco Davide Bortolato – andando a valorizzare ancor più un’area recuperata da poco e facendola diventare un vero e proprio locus amoenus culturale”.

 

“È un intervento che sottolinea la grande attenzione di quest’amministrazione alle strutture della cultura in città – conclude  il Vicesindaco Giorgio Copparoni con delega alla Cultura – dopo la ristrutturazione del teatro in Piazzetta G. Gaber, oggi andiamo a sistemare quelli che sono i maggiori poli espositivi e museali di Mogliano”.

 

 

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Prima di cominciare la carrellata dei Sindaci di Mogliano sento il bisogno di fare anche l’elenco di alcune persone che pur non sono mai arrivate a ricoprire la carica di Sindaco, però hanno dedicato parecchi anni del loro tempo libero alla politica, trascorrendo serate e giorni interi tra i banchi del Consiglio Comunale ed il “Palazzo” collaborando attivamente alle scelte politiche fatte nel passato a beneficio dei cittadini moglianesi.

 

Dott. Stelio Cocconcelli

 

Il Dottor Stelio Cocconcelli è stato un emerito Consigliere Comunale per Mogliano, oltre che un ottimo dentista. Venne eletto regolarmente per diverse legislature nelle liste del P.R.I.
Rifiutò cariche politiche perché troppo impegnato con la sua professione che svolse per tutta la vita scrupolosamente ed in maniera efficace.

 

Appassionato di corse in macchina, partecipò per diverse edizioni alla Trento-Bondone con la partenza da Trento e l’arrivo sulla cima del monte Bondone ed a quella che si svolgeva sul Cansiglio partendo da Vittorio Veneto.

 

Questa passione lo ha mortificato pesantemente, perché a bordo di macchine di grossa cilindrata, che lui teneva sempre a casa di sua proprietà, ha perso ben due figli, uno sul ponte della Libertà a Venezia e l’altro sul Terraglio nella curva così detta del Baron Bianchi.

 

Dopo tali circostanze, che avvennero a poca distanza l’una dall’altra, il buon senso gli suggerì di smettere di gareggiare con la macchina, portandosi nel cuore un grosso dolore per la perdita dei suoi due ragazzi.

 

Oltre che affabile fuori dei modi, il Dr. Cocconcelli era anche di gran cuore e caritatevole con lo spirito di un religioso. A chi aveva problemi economici e viveva nell’indigenza riparava i denti guasti completamente gratis.

 

Aveva spiccato il senso dell’umorismo. Oltre che auto ironizzarsi spesso in presenza dei suoi amici, sapeva anche raccontare le barzellette che fra l’altro adoperava come segreto per tenere distratti i suoi clienti durante la riparazione dei denti.

Una tecnica innovativa, studiata dagli ingegneri della start up innovativa “Medics” di Torino (precedentemente incubata presso I3P, l’Incubatore di Imprese del Politecnico di Torino) per diminuire i rischi di complicazioni intra e post operatori negli interventi complessi di chirurgia protesica.

È quella adottata dall’equipe del professor Enrico Gervasi del Presidio Ospedaliero Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier su pazienti affetti da artropatia della spalla aggravata da perdita ossea particolarmente grave.

 

La tecnica di elaborazione tridimensionale, fornita da Medics, consente di ricostruire, stampando in dimensioni reali, le parti anatomiche su cui debbano essere effettuati interventi chirurgici complessi.

 

Il chirurgo, prima dell’intervento, dispone di un modello fisico, realizzato in scala 1 a 1 e corrispondente in tutto e per tutto alla parte anatomica del paziente. Esso consente all’operatore di preparare al meglio l’operazione simulando l’intervento prima di entrare in sala operatoria e di farla comprendere in tutte le sue sfumature al paziente nella fase del consenso informato.

 

“È un sistema che anticipa le difficoltà che incontreremo, permettendoci di studiare ed elaborare prima di entrare in sala operatoria le soluzioni che potremo adottare durante l’operazione per superare i passi chirurgici particolarmente difficili – fa sapere il prof. Enrico Gervasi – Ci offre la possibilità di avere in mano un modello che replica l’anatomia specifica del paziente. Tutta l’equipe, oltre me i colleghi e amici dr. Tomasi, dr. Sabbioni e gli specializzandi Fazzari e Vigni, valutiamo lo studio riprodotto nelle numerose schede: le ricostruzioni figurate di ciascun elemento, protesico e osseo e le relative e dettagliate misure.

 

“Nell’era contemporanea della chirurgia di precisione, in cui gli interventi puntano ad essere sempre più conservativi e mininvasivi, l’utilizzo del 3D a supporto della pianificazione pre e della gestione intraoperatoria si sta affermando quale elemento fondamentale – ribadisce Andrea Andolfi Amministratore Delegato della Medics- L’Hyper Accuracy 3D, tecnologia innovativa sviluppata dal nostro team di bioingegneri, permette di realizzare ricostruzioni anatomiche patient-specific altamente fedeli e dettagliate, a supporto del chirurgo per l’elaborazione di un planning ottimale. Ringraziamo il Dottor Gervasi per aver creduto nel nostro progetto e per aver compreso l’importanza di questa tecnologia nel trattamento delle chirurgie complesse.”

 

 

CASI IN CUI VIENE UTILIZZATA

Il sistema 3D della Medics trova particolare applicazione nel mondo dell’ortopedia in ambito traumatologico, protesico, oncologico. Nel primo caso il chirurgo riesce a simulare, individuare in modo preciso l’esatta posizione spaziale dei frammenti di frattura, orientando alle manovre per la loro riduzione. Il sistema “Medics” consente di pre-modellare i mezzi di sintesi adattandoli ai frammenti della frattura ricomposti con la riduzione.

 

 

In ambito oncologico particolari vantaggi si hanno nel poter individuare le strutture vascolo-nervose adiacenti all’osso, la morfologia e l’estensione tumorale. In questo modo l’elaborazione virtuale consente di pianificare il miglior accesso chirurgico consentendo un trattamento più sicuro e meno invasivo. Le zone di rischio, tali per la vicinanza di nervi e vasi sanguigni, sono così esplorate prima della chirurgia preparando il chirurgo alle difficoltà che incontrerà

 

COME FUNZIONA

Prima dell’intervento il paziente viene sottoposto ad uno studio TC con Tomografo Assiale Computerizzato, presente nel Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII”, dotato di un particolare software intelligente; i dati inviati all’azienda ed elaborati con degli algoritmi consentono di realizzare, attraverso una stampante in 3D, l’anatomia del paziente. Dal momento che un campo specifico di applicazione della tecnica è quello delle revisioni protesiche la tecnica “3D” permette di effettuare una sottrazione degli elementi metallici della protesi da revisionare, particolarmente accurata, fino ad ottenere il dettaglio dell’osso, rimaneggiato, nel quale dovrà essere inserita la nuova protesi da impiantare.

 

La ricostruzione perfetta dei tessuti del paziente (vascolo-nervosi adiacenti all’osso, vasi sanguigni) attraverso la ricostruzione digitale, consente di ottenere buoni risultati anche nelle patologie a notevole rischio. Risulta particolarmente indicata nei casi in cui l’osso sia consumato in modo irregolare tanto da compromettere la superficie sulla quale dovranno essere fissate le componenti protesiche.

 

BENEFICI

Tra i maggiori benefici che ne derivano: un contenimento della perdita emorragica con riduzione del ricovero e impianto e fissazione protesica appropriati, con ritorno alla funzionalità del paziente più rapido e con maggiore probabilità di successo.

 

 

Prosegue incessante l’attività investigativa dei militari dell’Arma trevigiana finalizzata al contrasto della diffusione di droga e di reati connessi a questa grave piaga soprattutto in contesti giovanili. Nel fine settimana appena trascorso:

  • in Casale sul Sile (TV), i militari della locale Stazione Carabinieri hanno deferito in stato di libertà un 19enne italiano del posto il quale, venerdì u.s., sorpreso dagli operanti in atteggiamento sospetto a bordo della propria autovettura in sosta in un parcheggio pubblico della cittadina, veniva controllato e trovato in possesso di 2 involucri contenenti quasi 7 grammi di marijuana, 2 involucri con quasi 4 grammi di hashish, e la somma di 60 Euro;

 

Dopo 34 anni in Ospedale a Mestre, ha scelto di continuare la sua attività clinica sul territorio

 Continuerà anche nell’attività diagnostica ecografica pediatrica, che esegue dal 1990

 Il suo arrivo segue di poco quello di tre professionisti molto noti nel veneziano: Paolo Morachiello, Cesare Romagnolo e Francesco Di Mario

 

Per 13 anni alla guida della Medicina Nucleare dell’Azienda ULSS3 Serenissima, Michele Sicolo ha scelto di proseguire l’attività clinica sul territorio presso Centro di medicina Mestre di viale Ancona, sotto la direzione sanitaria del dottor Sergio Premuda.

In quiescenza da venerdì scorso, continuerà privatamente a seguire le patologie nodulari della tiroide, continuando ad essere un riferimento per le migliaia di pazienti che a lui si rivolgono da anni.

“Il nodo tiroideo è una patologia molto comune della ghiandola tiroidea e può raggiungere nella popolazione una prevalenza fino al 60%, soprattutto nelle donne.  Risulta pertanto importante la diagnosi di tale patologia, perchè a volte può essere tumorale – spiega Michele Sicolo, primario uscente della Unità Operativa di Medicina Nucleare dell’Ospedale All’Angelo di Mestre  – e di conseguenza dare delle chiare indicazioni ai pazienti sulla cura più indicata. Per questo ho inteso continuare l’attività che da oltre vent’anni mi ha portato ad occuparmi della patologia nodulare tiroidea, ed in particolare di quella tumorale, mediante l’esecuzione di migliaia di ecografie del collo associate a prelievi citologici ecoguidati della tiroide e dei linfonodi”.

 

Nato ad Asiago nel 1956, Sicolo è cresciuto professionalmente all’interno della rete sanitaria pubblica veneziana che ha visto evolversi da Ulss 36 a Ulss 12 Veneziana fino alla più recente Ulss 3 Serenissima. 

Conosciuto per la sua disponibilità e garbo, oltreché per la sua profonda professionalità e conoscenza della materia, ha ricoperto nel tempo diversi incarichi istituzionali e scientifici quale componente del gruppo di lavoro per la stesura del PDTA Regionale del tumore a cellule di Merkel e del gruppo di lavoro per la stesura del PDTA Regionale dei tumori del capo-collo.

Dal 2015 è coordinatore della uniformità e omogeneità della distribuzione del radiofarmaco FDG nel Veneto secondo quanto previsto dalla DGR 286 del 10 marzo 2015. Dal 2018 presidente del Comitato Tecnico Scientifico dell’Azienda ULSS3 Serenissima, è stato dal 1 agosto 2008 al 16 aprile 2021 direttore della U.O. di Medicina Nucleare dell’Azienda Ulss3 Serenissima, ricoprendo fino al 2020 l’incarico di vice capo Dipartimento, dapprima di quello strutturale oncologico e successivamente di quello funzionale radiologico.

 

Dal 2004 è anche componente del comitato regionale per l’ECM. Tutta questa attività lo ha visto protagonista come relatore in diversi convegni scientifici medici e che ora lo porta a mettersi a disposizione come divulgatore scientifico presso la popolazione e l’ambiente medico.

“Tra le attività che intendo proseguire c’è proprio quella divulgativa scientifica, a beneficio della popolazione del territorio veneziano, al quale sono profondamente legato e che in tanti anni di professione mi ha dato riscontri sia in termini umani che professionali – conclude il primario Michele Sicolo – Tra i temi che vorrei portare all’attenzione generale ci sono appunto le patologie nodulari della tiroide che riguardano l’età giovanile. Infatti nell’adolescenza, rispetto all’età adulta, il buon funzionamento della tiroide contribuisce a completare il regolare accrescimento fisico e il corretto sviluppo mentale, che nell’adulto si sono già realizzati”.

L’arrivo del primario Michele Sicolo si inserisce in un momento di forte crescita di centro di medicina Mestre e segue di poco quello di tre professionisti molto noti nel veneziano e in Veneto. Si tratta del Dottor Paolo Morachiello, specialista in Medicina Interna, Nefrologia e Geriatria, Responsabile presso l’Unità Operativa Complessa di Nefrologia dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre, noto per le sue competenze principalmente nel campo del metabolismo osseo e dell’osteoporosi; del dottor Cesare Romagnolo, Primario dell’U.O.C. Ostetricia Ginecologia dell’AULSS Serenissima – Mestre Venezia, referente per gli Screening di II livello per la prevenzione e il trattamento della patologia correlata ad infezione da Papilloma virus (colposcopia, biopsie, conizzazioni) e Isteroscopia diagnostica ambulatoriale; del prof. Francesco Di Mario, specialista in Gastroenterologia e Medicina Interna, professore ordinario di Gastroenterologia presso l’Università di Parma e professore onorario presso l’Università Cinese di Hong Kong, già primario presso l’Unità Complessa di Gastroenterologia dell’Ospedale Cà Foncello di Treviso.

Zanoni e Bigon (PD): “Pulcini gettati vivi tra i rifiuti, l’assessore  Corazzari scriva ad associazioni di categoria e professionisti: i piccoli di uccelli trovati nei tetti in restauro vanno consegnati ai Cras”

“A Verona una trentina di pulcini gettati nei sacchi della spazzatura; a Loria, nel Trevigiano, un’altra dozzina abbandonati in un parco dentro uno scatolone. Perché tanta superficiale crudeltà, perché non vengono consegnati ai Cras (Centri di recupero per animali selvatici)? Mi appello all’assessore Corazzari: faccia una campagna informativa, scriva ad associazioni di categoria e professionisti”. La richiesta è dei consiglieri regionali del Partito Democratico Andrea Zanoni e Anna Maria Bigon, commentando sconcertati due casi analoghi emersi a poche ore di distanza. “A Borgo Trento sono stati trovati presumibilmente nel corso di lavori di ristrutturazione di qualche tetto e c’è chi ha pensato di sbarazzarsene tra i rifiuti come fossero cartacce. Menomale che una passante si è accorta della loro presenza sentendo i rumori provenire dai sacchi della spazzatura ed ha allertato le Guardie zoofile dell’Oipa che hanno affidato i pulcini ai volontari dei Cras. Tuttavia le probabilità che riescano a sopravvivere sono molto basse. Episodi come questi dimostrano da un lato la totale mancanza di empatia, senso civico e rispetto per la natura,  dall’altro dovrebbero far riflettere sull’importanza dei Centri, presenti uno per ogni provincia tranne Belluno, e sulla necessità di finanziarli in maniera adeguata”.

“Invitiamo l’assessore all’Ambiente Corazzari a informare associazioni di categoria, liberi professionisti affinché facciano a loro volta un’opera di sensibilizzazione nei cantieri: chi trova pulcini, nidi o uova ha il dovere di contattare i Cras; contribuiranno a salvaguardare quel poco di natura che resiste attorno a noi nonostante tutto ed eviteranno possibili denunce.  Ricordiamo che la fauna selvatica è considerata patrimonio indisponibile dello Stato e la sua distruzione è sanzionata penalmente dall’articolo 30 della legge 157/92, inoltre l’abbandono e distruzione dei nidi rientrano nell’articolo 544 bis del Codice penale: chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni”.

 

VIOLENZA SULLE DONNE E PARI OPPORTUNITA’. ASSESSORE DONAZZAN LANCIA APPELLO. “LA VIOLENZA DOMESTICA NON VA MAI ACCETTATA. PARLATE CON CHI PUO’ AIUTARE A PREVENIRE TRAGEDIE”

 

“Faccio appello alle donne che si trovano in situazione di difficoltà all’interno delle mura domestiche di avere il coraggio di chiedere aiuto, di parlare con qualcuno, di andare nel proprio Comune e chiedere dell’assistente sociale, dal vicino di casa, da un’amica, di non chiudersi dentro. La violenza non è normalità e va fermata prima che diventi tragedia”.

 

È questo l’appello dell’Assessore regionale al lavoro e alle pari opportunità della Regione del Veneto Elena Donazzan che, prendendo spunto da alcuni fatti di cronaca degli ultimi giorni relativi a violenze domestiche divenute omicidio, chiede alle vittime di rivolgersi a chi può dare una mano prima che sia troppo tardi e ai cittadini tutti di cercare di essere di aiuto per prevenire tragedie.

 

“Mi appello poi a tutti coloro che hanno una percezione che qualcosa non va, che non è farsi gli affari degli altri, ma è segnalare che forse esiste un problema e cercare di aiutare qualcuno a uscirne – indica ancora l’Assessore Donazzan. – Le forze dell’ordine stanno facendo miracoli, ma hanno bisogno di essere aiutate da tutti noi cittadini. Non stiamo in silenzio. Chi si sente più fragile, si sente vessato, chi pensa di non riuscire a uscirne da solo, o che tutto sia così normale deve capire che tutto ciò normale non è. Non si può mai, in nessun caso accettare che si alzino le mani contro qualcuno né che si arrivi all’epilogo di un omicidio in ambito famigliare”.

Un trentatreenne di origine nigeriana è stato arrestato dalla Polizia locale perché sorpreso con 16 ovuli di cocaina nascosti nell’ano. Domenica 18 aprile, nell’ambito dell’ennesima azione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, le radiomobili del Nucleo Cinofilo e del Nucleo Pronto Impiego, con un’azione coordinata, hanno effettuato alcuni controlli nei giardinetti di via Piave.

 

Alla richiesta di documenti da parte degli operatori della Polizia locale, il trentatreenne non è stato in grado di fornire le proprie generalità da qui la decisione di sottoporre l’uomo a fermo per l’identificazione e di accompagnarlo al Comando Generale per la fotosegnalazione.

 

Durante la procedura di identificazione alcuni movimenti sospetti dello spacciatore hanno convinto gli agenti a procedere con una perquisizione che ha consentito di riscontrare il tentativo da parte del trentatreenne di occultare 16 ovuli di cocaina nella cavità anale. Al pusher, con precedenti per reati di spaccio e contro il patrimonio, era già stato notificato un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Venezia, evidentemente inottemperato.

 

Tratto in arresto, l’uomo ha trascorso la notte nelle celle di sicurezza del Comando. Questa mattina è comparso davanti al giudice che ne ha convalidato l’arresto. In attesa del processo fissato per il prossimo mese di settembre, il trentatreenne è stato rimesso in libertà con il divieto di dimora nel comune di Venezia.

È la mezzanotte fra il 18 e il 19 aprile e 12 grandi club salutano la giostra di tutti i giorni e annunciano ufficialmente di aver stipulato un accordo per la creazione di una nuova competizione, Super Leaugue che vanta già un sito internet ufficiale. Si tratta di 6 squadre inglesi, i 2 Manchester, Arsenal, Chelsea, Liverpool, Tottenham. 3 spagnole Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid e 3 italiane, Juventus, Milan, Inter.
Un nuovo campionato d’élite al posto dell’amata Champions Leaugue,confinata in soffitta come un calzino vecchio e malridotto, sdrucito.
Formule, gironi e match direttamente gestiti dai club, una sorta di circolo privato accessibile ai pochi noti.
I grandi club, stremati da gestioni sull’orlo del collasso e di una crisi di nervi e martoriati infine dalla pandemia calano l’asso mortifero, moltiplicare gli incassi di sponsor e diritti mettendo alla porta i mediatori.
Il giochetto varrebbe 3,5 miliardi come contributo una tantum a supporto di investimenti e impatto pandemia, diritti TV per 4 miliardi e ogni singolo club che potrebbe incassare 350 milioni a stagione.
E le Istituzioni massime del calcio come si sono espresse?
Posizioni integerrime e astringenti, chi aderisce alla famigerata Superlega è out da tutto il resto del calcio, nessun torneo ufficiale, campionati e nazionali e per gli arbitri è già pronto il cartellino rosso.
La Fifa nella notte ha invitato alla calma e al dialogo.
La politica in prima battuta resta ostile, fermo restando che siamo solo all’inizio di questa turbolenza che potrebbe essere una bolla a salve o far scaturire un “nuovo prodotto” che dividerà.
E il vento di scissione regna sovrano.

Zero Biscuit di Mauro Lama

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