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Dalle 18 circa i vigili del fuoco stanno operando in autostrada A4 per un doppio incidente verificatasi tra i caselli di San Donà e Cessalto due morti nel primo tamponamento tra un mezzo pesante e un furgone e un ferito nel secondo sinistro tra due mezzi pesanti.

Il primo incidente 2 km circa dopo il casello di San Donà in direzione Trieste . I pompieri arrivati da San Donà e Mestre e Motta di Livenza, hanno messo in sicurezza i mezzi ed utilizzando cesoie, divaricatori e martinetti idraulici estratto le due persone rimaste incastrate. Purtroppo nonostante i soccorsi il medico del SUEM ha dovuto dichiarare la morte delle due persone.

Il secondo incidente mezz’ora dopo al km 428+900 tra due mezzi pesanti. I vigili del fuoco hanno estratto un’autista rimasto incastrato al posto guida. L’uomo è stato stabilizzato dal personale sanitario del SUEM e trasferito in ospedale. Su entrambi gli incidenti il personale ausiliario dell’autostrada e la polstrada. Operazioni di soccorso dei vigili del fuoco ancora in corso.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

“La Laguna rivela un tesoro nascosto di biodiversità proprio sotto la Questura di Venezia – Caserma Albanese.

Una scoperta inattesa ed emozionante, a pochi giorni dal 1600esimo compleanno di Venezia ed i delfini avvistati in Canal Grande. Un tesoro nascosto che si è rivelato proprio sotto ai nostri occhi, vicino alla Questura di Venezia – Caserma Albanese della Polizia di Stato, già oggetto in passato di alcuni ritrovamenti archeologici ed ora di una nuova specie ittica, mai classificata prima.

Le prime foto sono della Polizia Scientifica ma la segnalazione è stata fatta da un equipaggio delle Volanti lagunari che, mentre attraccava al molo dinanzi la caserma, ha visto qualcosa di grosso muoversi sotto la superficie dell’acqua. Presa la torcia ed illuminata l’acqua, sono rimasti a bocca aperta: un “phinto maschio”, animale acquatico ibrido, metà pesce e metà anfibio fino ad oggi avvistato solo in mari sub-tropicali, con rare capacità mimetiche.

Il Marine Aquarium Council (organismo che detta le regole per la cattura ed il trasporto dei pesci marini tropicali) interverrà domani mattina, giovedì 1° aprile, unitamente ai sommozzatori della Polizia di Stato per catturare il rarissimo esemplare. Durante le operazioni sarà necessario il blocco totale della navigazione che verrà effettuato nel tratto di Canal Grande che va dal Ponte della Costituzione all’imbocco del Tronchetto.

Il timore, più che legittimo, è che questa specie, altamente infestante, prenda il sopravvento sulle specie autoctone facendo danni permanenti all’ecosistema lagunare. Questa denuncia, in assenza di un allarme “ufficiale” dalla Questura, auspichiamo giunga agli organismi competenti e venga avviata al più presto anche un’ispezione nell’Ufficio lagunare, per evitare danni irreparabili.”

“Sono andata a farmi vaccinare – scrive la signora Antonia di Mestre – mi avevano avvertita la settimana prima e poi, con un’altra telefonata, mi hanno dato l’appuntamento e l’indicazione dei documenti necessari che ho ritirato nel reparto dove sono stata seguita e che mi seguirà per il follow up oncologico. All’appuntamento mi sono presentata con 15 minuti di anticipo. Il tutto si è svolto in 50 minuti, compresi i 15 minuti di attesa post inoculazione. L’anamnesi è stata veloce ma approfondita e precisa. La logistica è ottimale nella “catena” con tempistica calcolata per non avere tempi di attesa inutili. È giusto che si denunci quando qualcosa non funziona ma di contro raccontare quando tutto fila liscio, come, almeno per me, è stato” conclude Antonia.

 

Sono molte le esperienze positive che ci raccontano le persone che si sono sottoposte alla vaccinazione. In particolare, è stata molto positiva la giornata di domenica scorsa nella Marca Trevigiana, quando si sono presentati spontaneamente i nati nel 1936.

 

Visto il successo dell’iniziativa, si replica sabato 3 aprile per la classe 1935.

 

Per i residenti nei Comuni dell’area di Treviso: Arcade, Breda di Piave, Carbonera, Casale sul Sile, Casier, Istrana, Maserada sul Piave, Mogliano Veneto, Monastier, Morgano, Paese, Ponzano Veneto, Povegliano, Preganziol, Quinto di Treviso, Roncade, San Biagio di Callalta, Silea, Spresiano, Treviso, Villorba, Zenson di Piave e Zero Branco la sede vaccinale è a Villorba “Bocciodromo”.

 

 

Silvia Moscati

Scoperti dalla Polizia locale con un etto di eroina nello zainetto in spalla: un arresto e una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale

Camminavano lungo Corso del Popolo, a Mestre, ma quando hanno visto una pattuglia della Polizia locale hanno cercato di far perdere le loro tracce, cambiando improvvisamente direzione e guardandosi continuamente alle spalle. L’atteggiamento sospetto di due cittadini di origine nordafricana non è sfuggito agli agenti Nucleo Cinofilo del Comando, impegnati martedì pomeriggio in un servizio antidroga.

Raggiunti per un controllo, grazie all’ausilio di un cane antidroga l’attenzione si è concentrata immediatamente sullo zainetto portato in spalla da uno dei due. Al suo interno, nascosti in un involucro di cellophane, sono stati rinvenuti 113 grammi di stupefacente, corrispondenti a 340 dosi di eroina pronte per lo spaccio, oltre a un bilancino di precisione. E’ a questo punto che il più grande dei due, classe 1993, già noto per reati in materia di stupefacenti, ha provato a scagliarsi contro gli agenti, reazione che gli è costata una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. La perquisizione è quindi proseguita all’interno della stanza d’albergo occupata dai due in via Cappuccina.

Nei guai anche il secondo sospettato, classe 2002, con precedenti per furti aggravati e furti in abitazione. Per lui è scattato l’arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e, su disposizione del sostituto procuratore di turno, si sono aperte le porte della casa circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia.

Ieri mattina è stato deposto il secondo pezzo del viadotto in costruzione in via della Libertà fronte Vega. Pesa 110 tonnellate ed già il secondo ad essere collocato. Saranno in tutto sei i pezzi necessari per completare l’opera.

La nuova viabilità avrà un costo di circa 24 milioni di euro. Il viadotto sarà pronto per la fine di giugno e dal prossimo luglio il traffico scorrerà sul viadotto. Poi si passerà al completamento di tuta l’opera.

Questa nuova viabilità collegherà via Torino con il Vega, con via delle Industrie, con le autostrade e con Venezia.

Finalmente Marta Novello, la giovane accoltellata in via Marignana e ridotta in fin di vita da un quindicenne, parla ed ha raccontato l’accaduto al Pubblico Ministero ed ai Carabinieri.

Ora ricorda tutto. Racconta che mentre correva le si è avvicinato un tizio che chiedeva soldi. Ricorda che dopo avergli parlato il tizio con un coltello l’ha colpita più volte. Ricorda tanto sangue.

“La giovane si sta riprendendo bene” afferma il Direttore del Cà Foncello. Marta si sta ristabilendo velocemente. Potrebbe rientrare a casa già ad inizio settimana prossima.

Purtroppo oltre al trauma psicologico, in Marta resteranno forse indelebili i segni della cieca furia dell’aggressore.

Fonte: il Gazzettino

Dal 3 aprile al 27 giugno riapre nei week-end e nelle festività il Bosco di Carpenedo

Con l’arrivo della primavera riapre il Bosco di Carpenedo: l’area verde sarà visitabile dal 3 aprile al 27 giugno, tutte le domeniche, nelle festività e nei sabato di aprile e maggio, con orario 10-18, con ingresso gratuito, ma con una capienza massima di 30 persone, vista la sua fragilità.

Il Bosco di Carpenedo, non a caso, è protetto dall’Unione Europea, che l’ha classificato come Sic (Sito d’Interesse Comunitario), per la qualità e la rarità degli ambienti che vi si trovano e come Zps (Zona a Protezione Speciale) per le caratteristiche dell’avifauna presente.

L’accesso all’area avviene da via del Boschetto, arrivando da via Vallon, dove è possibile trovare due comodi parcheggi.

Si consiglia l’utilizzo della bicicletta per potersi poi spostare facilmente a visitare il vicino Forte Carpenedo e godersi i panorami campestri della zona.

Il Bosco è raggiungibile anche con i mezzi pubblici, con l’autobus numero 2 fino al capolinea in viale Don Sturzo, proseguendo poi a piedi per circa 1 Km su strade poco trafficate (via Vallon e via del Boschetto).

Il Consiglio comunale approva la variante per alcune aree di via Vallenari a Favaro Veneto e via Ca’ d’Oro a Mestre

Il Consiglio comunale, nella seduta odierna, ha approvato con 19 voti favorevoli, 10 contrari, 2 astenuti, la variante al Piano degli interventi n.66 per la trasformazione di alcune aree urbane in via Vallenari a Favaro Veneto e via Ca’ d’Oro a Mestre.

La deliberazione di variante e i relativi allegati sono stati messi a disposizione del pubblico dal 28 agosto al 27 settembre 2021 per recepire eventuali opposizioni o osservazioni. Ne sono pervenute due, riguardanti l’area urbana di via Vallenari, che sono state controdedotte.

L’area è stata sottoposta all’approvazione di Permesso di costruire con convenzione a destinazione “attrezzature di interesse comune, Residenza Sanitaria assistenziale”, con dimensionamento che dovrà rispettare gli standard minimi delle disposizioni di legge per la realizzazione delle RSA.

Due le osservazioni accolte: all’interno dell’intera area oggetto di variante la superficie lorda di pavimento massima edificabile dell’ambito C1 PU/59.1, espressa in metri quadri, viene modificata da 400 a 600 metri, mentre la superficie lorda di pavimento massima edificabile dell’ambito C1 viene modificata da 1200 a 1600, con divieto di realizzare volumi interrati e seminterrati.

Per quanto riguarda l’area urbana di via Ca’ d’Oro, l’approvazione del titolo edilizio è subordinato, entro 180 giorni dall’esecutività della delibera, alla cessione di alcune aree con destinazione “Verde territoriale a bosco”.

Un esempio da seguire quello che stanno mettendo in atto Giulio e Lucia Pirolo, padre e figlia, nel territorio bellunese.

I due, medici di famiglia, si recano a casa dei propri pazienti a bordo di una vecchia Autobianchi del 1972, allestita come auto medica, e vaccinano i pazienti costretti a letto o fragili.

Domenica scorsa hanno vaccinato circa dieci assistiti tra cui due signore centenarie divertite e soddisfatte dell’iniziativa dei due medici.

Giulio e Lucia Pirolo avevano già effettuato questo esperimento in autunno per la somministrazione del vaccino antinfluenzale.

La Confesercenti solleva il caso Panorama ed accusa il supermercato di Marghera di concorrenza sleale.

La Confesercenti metropolitana afferma che, da un controllo effettuato di persona a seguito di segnalazioni di clienti, nel supermercato Panorama esiste un’isola dove si vendono e si possono acquistare capi di abbigliamento, cosa vietata nelle regioni in zona rossa, come il Veneto.

In questo momento tutti i negozi che non vendono prodotti di prima necessità sono chiusi, ma Panorama trasgredisce alle regole e se uno vuole comprare una camicia può farlo.

Il fatto e stato documentato e segnalato ai vigili. La direzione di Panorama ha fatto sapere che si è trattato di un caso isolato provocato da un disguido interno e che ha già chiuso il reparto oggetto del reclamo.

La Confesercenti ribadisce che tutti debbono rispettare le regole, ci sono molti commercianti del settore abbigliamento in grave sofferenza obbligati a chiudere causa pandemia e non è ammissibile che alcuni trasgrediscano le regole che devono essere valide per tutti.

Fonte: nordesteconomia del 31/03/2021

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