Home / 2021

Gli indigeni americani, dopo la scoperta di Cristoforo Colombo, risultarono un popolo non solo laborioso ma anche ingegnoso. Avendo cominciato a conoscere e ad apprezzare la civiltà e l’organizzazione urbanistica, si dettero subito da fare per superare la loro condizione di popolo primitivo ed ignorante, cercando di raggiungere in pochi decenni un livello accettabile di progresso. Cominciarono a conoscere i generi di prima necessità e coltivarli nel terreno di cui avevano enorme disponibilità. Ben presto conobbero la necessità di utilizzare il fuoco soprattutto per uso domestico e andarono in cerca del carbone, che trovarono nel loro sottosuolo, e nei fiumi trovarono anche l’oro che li rese presto emancipati e in grado di poter realizzare qualsiasi loro esigenza e seguire anche il progresso del quale sentivano parlare e che cominciava a bussare alle loro porte.

 

Mentre però, nella parte settentrionale dei loro territori, si adoperarono a creare un modello di società simile a quella che già esisteva nella vecchia Europa, nelle loro sterminate tenute terriere del Sud optarono per impiegare gli immensi territori a loro disposizione per la coltivazione in parte di cereali, ma soprattutto per la grande produzione del cotone. Ma per realizzare questo obiettivo avevano bisogno di molta manodopera scadente e non necessariamente specializzata. Decisero quindi di andare a prendere gli africani che vivevano in baracche e senza speranza di poter migliorare la loro condizione di vita, sia per la qualità che dal punto di vista finanziario. Portarono in America folle intere di africani, promettendo loro abbondante vitto e comodo alloggio in cambio del lavoro da svolgere nelle loro tenute di cotone. Promessa che ben presto si trasformò in schiavitù. Ai neri provenienti dall’Africa non era concesso alcun diritto, ma solo doveri: di lavorare tutto il giorno nei campi di cotone, di mangiare quello che decidevano i “padroni” e di dormire in baracche separate dalle residenze signorili che occupavano gli americani.

 

 

 

Da questo stato di cose prese corpo lo schiavismo americano praticato soprattutto negli Stati meridionali dove i proprietari terrieri perorarono l’immigrazione di africani, per poi sfruttarli per la lavorazione del cotone nelle tenute delle quali si erano impossessati loro, che conseguentemente causò anche la guerra civile – chiamata di Secessione – del 1861, che si consumò tra gli Stati del Nord che intendevano abolire in America il vergognoso sistema di schiavitù con cui venivano trattati gli afroamericani, a sevizio dei proprietari terrieri degli Stati del Sud, che invece si opponevano.

 

A cura di Nuccio Sapuppo

Con la giunta di mercoledì 14 aprile, è stata approvato il progetto di installazione di nuove telecamere nella porzione sud della città, in particolare a Marocco e nella zona del quartiere San Marco.

 

La spesa complessiva consta  di 220mila euro, finalizzati all’installazione di 20 nuovi occhi tecnologici.

 

In dettaglio:

  • 3 telecamere fisse in via Nuova Europa
  • 1 telecamera multisensor in via Nuova Europa – intersezione con via Poerio
  • 2 varchi di lettura targa e 1 telecamera fissa in via Marignana
  • 1 telecamera multisensor in via Marignana – intersezione con via Terraglio
  • 2 telecamere fisse e 2 multisensor in zona Piazza Berto.
  • 1 telecamera multisensor in via Ca‘Marchesi  – intersezione con via Moravia
  • 1 telecamera fissa e 1 multisensor  in zona Brolo e Broletto
  • 1 telecamera multisensor in via Zermanesa (di fronte al supermercato Cadoro)
  • 1 telecamera multisensor nell’area parcheggio retrostante l’Ulss
  • 1 telecamera multisensor in Piazzetta G. Gaber
  • 1 telecamera DOME e 1 telecamera fissa in Piazza Dei Caduti Sud

 

“Con la conclusione dei lavori di installazione di 35 nuove telecamere di varia tipologia nel quartiere Mazzocco procede, così come già preannunciato, l’opera di telecamerizzazione di tutta la città –  commenta soddisfatto l’Assessore alla Sicurezza Marco Donadel – mercoledì infatti è stata approvata la progettazione dell’installazione di ben 20 telecamere disposte sugli importanti varchi sud della città; nel prossimo futuro siamo sicuri di procedere con le istallazioni che interesseranno le frazioni di Campocroce, Bonisiolo e Zerman e tutto il quartiere Ovest di Mogliano Veneto”.

 

“Un altro traguardo raggiunto in materia di sicurezza urbana – conclude il Sindaco Davide Bortolato – la telecamerizzazione della città ci garantisce la possibilità di monitorare continuamente i punti nevralgici del nostro territorio. Saremo così in grado di dare subito un volto a chi commette infrazioni o azioni illecite in città, per poter essere ancora più efficaci e poter garantire una sicurezza diffusa; tutto ciò senza contare la grande efficacia preventiva della rete di telecamerizzazione urbana”.

Si è appena conclusa la conferenza stampa del premier Mario Draghi e del Ministro della Salute Speranza che hanno reso note importanti decisioni riguardanti le riaperture di alcune attività, ormai da molti mesi chiuse, e la concessione di alcune nostre libertà. Partendo da quest’ultime, ci saranno concessi gli spostamenti tra comuni a partire dal 26 aprile e i movimenti tra regioni di colore giallo.

 

Il Presidente Draghi ha però sottolineato che si dovrà essere rigorosi nel rispettare le regole che sono: mascherine ovunque, distanziamento, divieto di assembramento, igienizzazione, ecc, nonostante lo stesso Draghi abbia detto che recenti studi dimostrano che il contagio all’aperto sia  improbabile e che ci siano sempre più persone già vaccinate e altre già guarite e pertanto immuni.

 

Concesso dunque il colore giallo a partire dal 26 aprile in virtù dei miglioramenti della situazione epidemiologica, riapertura delle attività che si svolgono all’aperto, compresa la ristorazione di sera, e scuola in presenza per ogni ordine e grado.

 

Il Veneto rimarrà pertanto arancione fino al 25 aprile, nonostante ormai da due settimane i nostri dati siano da area gialla.

 

Il Ministro Speranza ha parlato di due fattori positivi che hanno portato a queste decisioni: le aree rosse e arancione che hanno prodotto risultati voluti di invertire la curva dei contagi e le vaccinazioni  che ormai coprono la quasi totalità delle persone più anziane e fragili.

 

Nessuna parola è stata spesa per i trasporti.

 

 

Silvia Moscati

 

 

 

Caf Cisl: al via lunedì 19 aprile la campagna fiscale Dichiarazioni dei redditi: orario continuato e sportelli nelle aziende

 

Orario continuato nelle sedi principali, aperture il sabato mattina e prenotazioni online: al via lunedì 19 aprile la campagna fiscale del Caf Cisl di Belluno e Treviso. Il Centro per l’assistenza fiscale della Cisl si è organizzato con numerose novità per garantire alle oltre 64 mila persone che mediamente ogni anno si rivolgono ai suoi sportelli per la compilazione del modello 730 un servizio sempre più efficiente e veloce, dalla prenotazione fino alla presentazione della pratica.

 

LE PRENOTAZIONI0422 1660661 è il numero unico da chiamare per fissare il proprio appuntamento al Caf. Il centralino opera con un sistema di riconoscimento automatico degli utenti già inseriti nei database dei servizi Cisl, in modo da permettere la prenotazione in maniera semplice e intuitiva. Chi si è già rivolto al Caf negli anni passati, inoltre, è già stato contattato via sms mail o tramite telefonata automatica. Per chi invece vuole fare tutto da casa, è attivo il sistema di 730 online: informazioni alla mail [email protected].

 

ORARI – Da lunedì tutte le 23 sedi (15 in provincia di Treviso e 8 nel Bellunese) del Caf potenzieranno gli orari. Gli sportelli di Treviso, Belluno, Conegliano, Vittorio Veneto, Montebelluna, Feltre, Oderzo, Castelfranco, Pieve di Soligo, Pieve di Cadore e Agordo saranno aperti anche il sabato mattina. A Treviso, Montebelluna e Conegliano durante la settimana ci sarà orario continuato dalle 8 alle 20. A Belluno e Feltre, gli uffici apriranno alle 7, con orari 7-12.30 e 13.30-19. I 44 operatori fissi sono stati affiancati da altri 70 lavoratori a Treviso e 18 a Belluno, per un totale di 132 operatori.

 

I NUMERI – Sono più di 64mila i modelli 730 elaborati nel 2020 dal Caf: 49.446 in provincia di Treviso e 14.962 nel Bellunese. In totale, nelle due province, la struttura ha elaborato più di 100mila pratiche fiscali (77.868 a Treviso e 23.727 a Belluno) fra dichiarazioni dei redditi, calcolo dell’Isee, Imu, Tasi, successioni, dichiarazioni per prestazioni assistenziali Inps, procedure RED. Tutte pratiche, inclusa quella per Amministratore di sostegno (nuovo servizio), che il Caf di Treviso e Belluno continuerà a garantire anche durante la campagna fiscale di questo periodo.

 

IL COMMENTO – “Ci siamo organizzati per assicurare – spiega Antonio Miotto, responsabile del Caf Cisl Belluno Treviso – la massima disponibilità agli utenti, sia in termini di accesso alle sedi che per gli orari e le modalità di appuntamento. Per garantire agli utenti la compilazione in piena sicurezza della dichiarazione dei redditi abbiamo rivoluzionato gli uffici, con nuovi spazi dotati di scrivanie distanziate, protezioni in plexiglas e dispositivi di sicurezza nel rispetto della normativa anti Covid”. “Inoltre – prosegue Miotto – abbiamo potenziato con nuovi operatori, formati attraverso corsi che durano fino a 200 ore, gli sportelli principali, per evitare ritardi e code e per rendere la compilazione della dichiarazione dei redditi più veloce possibile. Quest’anno, inoltre, grazie alla collaborazione delle rappresentanze sindacali, sono operativi anche diversi sportelli del Caf nelle aziende, per lo meno in quelle più grandi, per andare incontro alle esigenze di chi lavora”.

L’amministrazione ha condiviso con la società Jtaca il calendario per l’avvio del pagamento della sosta nei parcheggi a righe blu. Il via dal primo maggio solo nei weekend e festivi; dal primo giugno invece la sosta sarà a pagamento tutti i giorni fino al 26 settembre.

Stabilite le date per la riapertura della sosta a pagamento sui parcheggi a righe blu. L’amministrazione ha condiviso con Jtaca la linea di un avvio graduale, anche in ragione della situazione legata all’emergenza sanitaria e la conseguente incertezza sulla data di inizio della stagione con l’obbiettivo di sostenere in particolare il mese di maggio qualora dovessero esserci i primi arrivi.

Con queste premesse è stato deciso che dal 1 al 31 maggio la sosta nei parcheggi a righe blu in zona verde, gialla e rossa del Lido di Jesolo sarà a pagamento solo nei weekend e nei giorni festivi, dalle ore 9.00 alle 24.00. A partire poi dal 1 giugno e fino al 26 settembre, gli stessi parcheggi diventeranno a pagamento tutti i giorni, dalle ore 9.00 alle 24.00. Per i parcheggi che si trovano sulle vie interessate dalla ZTL estiva il limite per la sosta è anticipato alle ore 19.00.

Eccezione nella programmazione riguarda i parcheggi in zona verde di Jesolo paese dove la sosta è prevista a pagamento tutto l’anno, dal 1 gennaio al 31 dicembre, dalle 9.00 alle 18.00; il venerdì ed i giorni di mercato dalle 15.00 alle 18.00, con esclusione del sabato, della domenica e dei giorni festivi. Anche per  piazza Brescia viene confermato il pagamento tutti i giorni, con orario dalle 9.00 alle 24.00 nel periodo dal 1 aprile 2021 al 30 settembre e dalle ore 9.00 alle ore 18.00 nei rimanenti periodi dell’anno.

I parcheggi sorvegliati, i cosiddetti “Off Street” Volta, Aurora, Gorizia, Internazionale interrato confermano invece il funzionamento tutto l’anno ventiquattrore al giorno. A questi, da maggio si aggiungerà anche l’interrato di piazza Drago.

“La decisione assunta dall’amministrazione esprime la volontà di facilitare e sostenere gli arrivi che ci auspichiamo possano esserci soprattutto nel corso del mese di maggio che, in questi ultimi due anni a causa della pandemia, ha registrato un drammatico calo delle presenze e dei pendolari – commenta il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia. A fronte poi dei segnali incoraggianti che arrivano dalle prenotazioni per i mesi centrali dell’estate diventa necessario prevedere la sosta a pagamento tutti i giorni al fine di assicurare una turnazione dei parcheggi”.

Dalle ore 13:30, i Vigili del Fuoco stanno operando lungo l’autostrada A4 tra i caselli di Cessalto e San Stino di Livenza in direzione Est per un’auto rimasta schiacciata tra due mezzi pesanti: deceduta una persona.

L’incidente è avvenuto al km. 437 direzione est in territorio di competenza della provincia di Treviso.

I pompieri arrivati da San Donà, Motta di Livenza e da Mestre con l’autogrù hanno estratto la vettura finita schiacciata sotto il camion, per poi liberare l’automobilista rimasto incastrato, purtroppo deceduto come accertato dal personale medico del SUEM.

La circolazione in direzione Est è al momento interrotta. Sul posto la polstrada e il personale ausiliario di autostrada. Operazioni di soccorso dei vigili del fuoco ancora in corso.

Nella serata di ieri i Carsbinieri delle stazione di Mogliano hanno arrestato, per ordine di carcerazione P.A. nato nel 1997 che doveva scontare la pena di 4 anni e 5 mesi di rrclusione perché riconosciuto colpevole di reati connessi agli stupefacenti commessi in Roma nel 2019.

L’arrestato è stato associato alla casa circondariale di Treviso

 

DONNE E LAVORO. ASSESSORE DONAZZAN CONCLUDE CICLO INCONTRI SU PROSPETTIVE FSE. “IL TALENTO DELLE DONNE PERNO DELL’INCLUSIONE SOCIALE ATTRAVERSO NUOVA PROGRAMMAZIONE FS

 

“Alla fine di questo ciclo di incontri online, molto partecipati, ho voluto concludere con il talento delle donne per le nuove competenze, per un mondo che cambia, perché le donne durante la pandemia hanno sofferto più di altri, dimostrandosi capaci di conciliare vita e famiglia con un grave prezzo anche per la loro carriera, per le competenze, per il tempo sacrificato anche alla loro formazione”.

 

Lo ha affermato oggi l’Assessore al lavoro Elena Donazzan, intervenendo in collegamento al webinar dal titolo “Il talento delle donne: il FSE per una crescita sostenibile e inclusiva”, tavola rotonda virtuale con la partecipazione di esperte provenienti da diversi ambiti del mondo del lavoro che conclude il ciclo “Prepariamoci al futuro. Il FSE al fianco delle persone”.

 

Il ciclo di incontri a cui hanno partecipato centinaia di persone in collegamento è stato occasione di confronto e scambio in particolare su tre tematiche: strumenti e servizi per l’ingresso nel mondo del lavoro, innovazione sociale e nuove competenze per il lavoro che cambia.

 

Il webinar conclusivo è stato coordinato dall’Assessore Elena Donazzan, che si è messa a disposizione per rispondere e ascoltare proposte e ragionamenti intorno alle tematiche principali.

 

“Abbiamo proposto bandi dedicati Con il Veneto delle donne – spiega ancora Donazzan, – ma dobbiamo immaginare nella prossima programmazione comunitaria che ripartirà con nuovo slancio di qui a poco, dal 2021 al 2027, sul punto dell’inclusione sociale, innovazione e responsabilità sociale le donne potranno non solo raccontare un altro Veneto, ma costruire un nuovo Veneto che parta dall’educazione, che guardi alla natalità e alla maternità, e questo devono farlo le pubbliche amministrazioni, ma con i suggerimenti che verranno dalle donne stesse”.

Questa mattina, durante il consueto incontro con la stampa presso la sede della Protezione Civile a Marghera, il presidente Luca Zaia ha sottolineato l’importanza dei dati positivi sull’andamento della pandemia che vedono il Veneto con una situazione da zona gialla. In realtà questo cambio di colore, dall’arancione al giallo, non ci sarà un problema per Decreto Legge Draghi.

“Intanto rimaniamo concentrati sulle vaccinazioni che questa settimana saranno decisive per completare la somministrazione agli over 80″. Purtroppo scarseggiano le munizioni ma noi rimaniamo fiduciosi”.

 

Silvia Moscati

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni