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Consegnatao il salvadanaio di Lara agli eroi in giallo. Con quanto raccolto verranno acquistate mascherine per 2 squadre di volontari

 

Durante il periodo più drammatico dell’emergenza aveva portato il suo salvadanaio, custodito gelosamente nella sua cameretta, nella casa di riposo dove lavorano come operatori socio-sanitari i suoi genitori. Insieme aveva portato anche una bandiera tricolore che aveva disegnato da sola chiedendo a tutte le persone che frequentavano la struttura, soprattutto gli anziani, di fare anche loro un piccolo sacrificio e donare quello che potevano a favore di quegli uomini in giallo che aveva visto in televisione lavorare e sacrificarsi assieme agli operatori sanitari durante l’emergenza Covid.

 

 

Il salvadanaio e il tricolore di Lara durante la raccolta fondi a villa delle magnolie

“Papà rinuncia ad un caffè, alle sigarette e di andare dal barbiere e li dona alla Protezione Civile – aveva scritto Lara in stampatello sopra il tricolore – io rinuncio alle caramelle ai giochi, alle figurine e dono il mio salvadanaio perché voglio abbracciare e tornare a scuola, giocare con i miei amici, andare al mare e fare visite ai miei nonni. Fatelo anche voi”.
Questo l’appello della piccola Lara di 6 anni. Lara vive a Fossalta di Piave, in provincia di Venezia e il suo papà e la sua mamma di origini marocchine lavorano Italia da 32 anni. Un invito ben accolto dagli anziani e dagli operatori di Villa delle Magnolie che durante il periodo drammatico del lockdown è rimasta chiusa a parenti ed estranei preservando gli ospiti dal virus.

 

Nei giorni scorsi Lara e gli anziani hanno voluto consegnare di persona il prezioso salvadanaio alla Protezione Civile Ana di Treviso nelle mani del Coordinatore di Treviso il Cav. Bruno Crosato accompagnato dal responsabile della squadra di protezione civile ANA di Monastier Antonio Cristofoletto e dal Colonnello Alpino Pietro Caporello.

 

 

La consegna del salvadanaio di Lara alla Protezione Civile ANA di Treviso

È stata una piccola festa anche perché, per gli anziani ospiti, è stato il primo evento al quale hanno potuto assistere a suon di musica dopo il lock down. “Prima dell’emergenza coronavirus all’interno della struttura si svolgevano dalle due alle tre manifestazioni a settimana durante le quali i nostri ospiti condividevano tante iniziative pubbliche. Oggi sono stati dunque felici di questa festa (anche se organizzata obbligatoriamente all’aperto e rispettando le regole del distanziamento sociale) ma anche entusiasti di vedere che i loro piccoli sacrifici di rinuncia ad un caffè o ad un gelato consentiranno alla protezione civile di acquistare quelle mascherine che servono loro per proteggersi dal virus” fa sapere Flavio Ogniben Direttore del Centro Servizi.

 

Gli anziani di Villa delle Magnolie che hanno assistito alla consegna del salvadanaio Lara è giunta a Monastier accompagnata dalla sorella e da alcuni bambini e volontari del centro estivo. Ad attenderla anche il papà Abdallah e la mamma che vivono in Italia da oltre 32 anni. Per loro è stata una gioia poter donare il salvadanaio ma anche poter “toccare” di persona con un saluto distanziato come prevedono le norme anticovid i propri eroi in gilet giallo e salutare, anche se da oltre la recinzione i suoi cari nonnini.

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“MestrEstate al Parco 2020”: un mese di cabaret, comicità e risate

 

Veneto e Lombardia accomunate dal teatro e dal cabaret con cui allietare le calde serate d’agosto. Inizierà giovedì 6 agosto, infatti, la rassegna “MestrEstate al Parco 2020”, che porterà, nell’ambito del palinsesto di “Le Città in Festa”, sul palco dell’Arena del parco Albanese di Mestre artisti comici veneti e lombardi, due delle regioni più colpite dall’emergenza Covid-19.

 

La manifestazione è stata organizzata da Vela spa, Café Sconcerto, il Comune di Venezia e l’Istituzione Bosco e Grandi Parchi.

 

Il programma:

giovedì 6 agosto
ALFREDO MINUTOLI E ALEX DE SANTIS in “Contagi e Contaminazioni”
I due comici lombardi hanno deciso di contaminare l’uno lo spettacolo dell’altro, ottenendo così bizzarre sinergie. Il Tecnologo folle (ma anche no) di Minutoli si scontrerà con il mondo di uno strampalato compositore.

giovedì 13 agosto
TOMMASO FAORO in “Vostro malgrado, Tommaso Faoro”
Monologhi non proprio lusinghieri su Mestre, sulla sua famiglia, sul suo rapporto col cibo e su altri temi visti con gli occhi di un conterraneo con un sacco di tempo da perdere.

NICOLO’ FALCONE in “Io, campione”
Quello del veneziano Falcone è un monologo satirico nel quale il pubblico è invitato a mettere da parte la “pietas” e condividere la rabbia di chi sa di aver ragione, ma non riesce a trarne vantaggio.

giovedì 20 agosto
NORA FUSER E GIORGIO BERTAN in “Bricola e Regina (quattro ciacole in panchina)”
I due attori veneziani nei panni dei famosi “veci” in libera uscita dall’Ospizio di San Lorenzo che parlano del mondo della loro vita di coppia in una Venezia dallo storico linguaggio popolare.

giovedì 27 agosto
LUCA KLOBAS in “Visti da Est”
Veneziano di nascita e nestrino di adozione, Luca Klobas si nutre degli aspetti della società con paradossale realismo. Personaggi insoliti, prodotti di un presente lucidamente sezionato.

Gli spettacoli inizieranno tutti alle ore 21 e saranno a ingresso gratuito, rispettando le normative vigenti anti Covid-19.

Per informazioni e aggiornamenti: infoline Café Sconcerto 320.7598946, pagina Facebook di “MestrEstate al Parco 2020” e il sito VeneziaUnica.

 

La Giunta rinnova per nove anni la convenzione con Emergency per il poliambulatorio a Marghera

 

La Giunta comunale ha approvato ieri la delibera che contiene gli indirizzi per la concessione, in uso esclusivo per nove anni, ad “Emergency Life Support for Civilian War Victims” ONG Onlus, dell’immobile di proprietà comunale con superficie di 240 metri quadrati e giardino di pertinenza di 460 che si trova in via Varè, 6 a Marghera.

 

La struttura, composta da 6 ambulatori, due sale d’attesa, una sala di sterilizzazione oltre che a spazi per gli uffici amministrativi, servizi igienici, magazzini, spogliatoi e sala per i colloqui di mediazione culturale, è funzionale per un poliambulatorio medico rivolto a persone in stato di bisogno. Qui trovano spazio un ambulatorio di medicina generale, uno di pediatria per i bambini tra gli 0 e i 14 anni oltre ad ulteriori servizi a sostegno dei bisognosi come un ufficio che aiuti i pazienti nell’espletamento delle pratiche amministrative relative all’accesso al servizio sanitario nazionale e un punto di ascolto psicologico gestito da un team multidisciplinare.

 

Emergency, iscritta all’Albo comunale delle associazioni, ha rappresentato all’Amministrazione comunale la volontà di rinnovo della concessione per il poliambulatorio, che verrà quindi stipulata con un canone per l’utilizzo del bene secondo quanto previsto dagli articoli 8 e 9 del vigente Regolamento per la gestione dei beni immobili del Comune di Venezia. Saranno posti inoltre a carico del concessionario l’onere di provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile in questione, salvo gli interventi di carattere strutturale.

 

“Ringrazio il Comune di Venezia – commenta il fondatore dell’Organizzazione non governativa Gino Strada – per lo spazio che ha deciso di mettere a disposizione di Emergency per continuare l’attività del poliambulatorio a Marghera. In questo momento più che mai è necessario tutelare la salute di tutti, senza discriminazioni”.

I Carabinieri della Stazione di Pieve del Grappa (TV) hanno identificato il turista austriaco che, il pomeriggio del 31 luglio scorso, durante una visita alla Gypsotecha “Antonio Canova” di Possagno (TV), si è reso responsabile del danneggiamento di tre dita del piede destro del modello in gesso della statua “Paolina Bonaparte come Venere Vincitrice”, realizzata tra il 1804 e il 1808 dal famoso artista possagnese.

 

Le indagini dei militari dell’Arma hanno avuto inizio quando i responsabili della sicurezza del prestigioso museo si sono accorti del danno e hanno richiesto gli intervento dei Carabinieri, i quali hanno effettuato un approfondito sopralluogo, rilevando tutte le tracce utili e acquisendo le immagini della videosorveglianza interna, che avevano immortalato in maniera nitida tutte le fasi dell’evento.

 

In particolare, è stato appurato che, verso le ore 12.30, quindi durante l’apertura al pubblico, il turista si era sdraiato a fianco della preziosa opera, facendosi fotografare da un’altra persona in posizione plastica. Nel rialzarsi, l’uomo ha involontariamente infranto parte del piede della statua. Accortosi del danno causato, visibilmente turbato da quel suo gesto sconsiderato e indeciso sul da farsi, si è allontanato, sparendo dalla vista delle telecamere della videosorveglianza.

 

Le indagini dei Carabinieri di Pieve del Grappa (TV) sono riuscite a stabilire, fin da subito, che quella persona faceva parte di un gruppo di turisti austriaci che, nel rispetto delle attuali disposizioni in materia di prevenzione sanitaria, aveva prenotato regolarmente la visita attraverso accredito, inviato via mail al museo. Proprio da quel messaggio di prenotazione è stato possibile individuare generalità e recapiti della donna, residente appunto in Austria, che aveva riservato l’accesso alla Gypsotecha, anche per conto degli altri appartenenti al gruppo.

 

Pertanto, effettuate tutte le verifiche, i militari dell’Arma, con l’ausilio di un interprete, hanno contattato telefonicamente la signora, nel frattempo ritornata in patria, spiegandole con dovizia di particolari l’accaduto ed evidenziando la gravità del danno causato dal turista facente parte del gruppo che lei aveva accompagnato in visita.

 

A quel punto, in lacrime e presa dalla disperazione, la signora ha fatto presente che l’autore di quella condotta era il marito che, preso dal panico e resosi conto del danno causato, si era allontanato.

 

La donna ribadiva che era intenzione del consorte spiegare l’accaduto, scusarsi e rendersi disponibile ad affrontare le conseguenze delle sue azioni.
Infatti, poco dopo, l’uomo, un cittadino austriaco di 50 anni, inviava alla Stazione Carabinieri di Pieve del Grappa (TV), un accorato messaggio in posta elettronica con cui, nel trasmettere le sue generalità e la foto della propria carta d’identità, confermava i fatti così come ricostruiti dalle indagini, assumendosi totalmente la responsabilità, consapevole delle conseguenze che lo attendono.

Oltre che dall’inequivocabile tenore confessorio del messaggio, i militari riscontravano effettivamente che la foto del documento d’identità del turista combaciava perfettamente con l’uomo ritratto nei fotogrammi della videosorveglianza del museo. Pertanto, nella serata di ieri 3  agosto, la Stazione Carabinieri di Pieve del Grappa (TV) trasmetteva all’Autorità Giudiziaria  una dettagliata relazione sul contenuto delle indagini, per le relative valutazioni.

 

 

Photo Credits: [email protected]

L’unione fa la forza, mai come in questa occasione. Red Panthers, Mogliano Rugby 1969 e Silea Rugby hanno infatti deciso di creare un sodalizio fra le tre realtà femminili per migliorare la formazione tecnica di base di tutte le atlete delle tre società e per alimentare il flusso di giocatrici tra una compagine e l’altra. Una sinergia che ha trovato la sua nascita ufficiale lo scorso mercoledì sera, quando i dirigenti, gli allenatori e le ragazze dei tre club si sono ritrovati negli spazi esterni de La Ghirada.

 

Le Red Panthers del Benetton Rugby militeranno sempre nel campionato a XV Seniores della Serie A, ma avranno uno staff tecnico rivisitato e composto da un nuovo team coach proveniente dal Mogliano Rugby 1969 ed in condivisione con quest’ultimo. I nuovi allenatori saranno Federico Maso (avanti, touche, analisi video), Stefano Tonetto (attacco), Federico Zizola (breakdown e placcaggio) e Luca Tubia (skills, tecnica individuale, mediani) più Alberto Tonetto, allenatore del Silea Rugby femminile e il preparatore fisico Simone Vanin del Benetton Rugby. Questa nuova squadra di allenatori seguirà costantemente – tre volte alla settimana – le atlete delle tre società nei rispettivi allenamenti. Inoltre, il Mogliano Rugby e il Silea Rugby che intendono partecipare alla Coppa Italia femminile di Serie A di rugby a 7 potranno anche tesserare delle nuove atlete o disporre di ragazze in arrivo dalle Red Panthers. Difatti verranno attivati dei programmi di tutoraggio per le ragazze che preferiscono iniziare con il rugby a 7 e poi in futuro dedicarsi all’attività di rugby a 15 con le Red Panthers.
Il tutto tramite una serie di prestiti ad hoc fra le tre compagini, per un unico obiettivo comune: far conoscere quello splendido sport di unione che è il rugby a un maggior numero di ragazze.

 

«Sono soddisfatto nel vedere essere premiata questa unione societaria, noi continueremo a crescere con il rugby femminile a 15 e daremo qualcosa in più a livello di competenze tecniche alle nostre giocatrici» ha spiegato soddisfatto Giovanni Grespan, coordinatore delle attività delle Red Panthers, nonché responsabile del settore giovanile del Benetton Rugby.

 

«È un progetto davvero molto interessante e mi piacerebbe sottolineare il fatto che per la prima volta società importanti e limitrofe lavorino insieme per il movimento, per le ragazze e per crescere il rugby femminile. Si seguirà sia un progetto comune, che un progetto singolo per ciascun club che potrà continuare a fare reclutamento e consolidare una propria realtà» ha aggiunto Elisa Facchini, ex pantera oggi dirigente.

 

Le dichiarazioni di Marco Toppan, direttore sportivo del settore femminile e giovanile del Mogliano Rugby 1969, “Siamo felici di intraprendere questo percorso con Benetton Rugby e Silea Rugby per cercare di permettere a quante più ragazze di far conoscere e praticare il nostro sport, nei nostri rispettivi territori. E siamo altrettanto felici di mettere a disposizione il nostro staff tecnico per questo interessante progetto e di accrescere così la collaborazione con Benetton Rugby, che è già ben solida a livello seniores maschile.”

 

«Per il Silea Rugby 1981 il settore femminile rappresenta una componente importante e fondamentale, a testimonianza di ciò mi fa piacere ricordare che quella femminile è stata la prima squadra iscritta ai campionati dall’avvio della nuova compagine societaria. Inoltre, negli ultimi anni, abbiamo assistito ad una grande crescita sia tecnica che di appassionati. La collaborazione con il Benetton Rugby ed il Mogliano ci consentirà pertanto di compiere un ulteriore passo in avanti nel nostro processo; oltre ad essere un’ottima occasione per fare crescere le nostre atlete contribuendo alla diffusione del movimento nel nostro territorio» queste le parole del direttore sportivo Ivan Beghetto.

La Strada facendo – Nordic walking Treviso organizza 3 giorni di eventi Nordic Walking ad Auronzo di Cadore, nell’ambito di Dolomitike.

 

Ecco il programma:

Venerdì 4 settembre
Ore 8.45-15.00 circa – 2 PERCORSI A SCELTA (gruppi di 20 persone)
– CAMMINATA NELLA FORESTA DI SOMADIDA
– Sul MONTE PIANA fra i luoghi della Prima guerra mondiale
Ore 17.00-18.30 – Il Nordic Walking: valido alleato per il benessere della donna (conferenza) Relatore: con Raffaela Rosa, National Trainer ANWI e fisioterapista
Ore 17.00-18.30 – Lezioni gratuite di Nordic Walking – Su prenotazione presso il Village di Dolomitike.
Ore 21.00-22.30 – Camminata notturna giro lago

 

Sanato 5 settembre
Ore 8.45-15.00 circa – 2 PERCORSI A SCELTA (gruppi di 20 persone)
– TRE CIME DI LAVAREDO – Camminata Nordic Walking con percorso classico ad anello.
– PERCORSO DELLE TORBIERE DI DANTA – Camminata Nordic Walking con visita guidata alle Torbiere.
Al termine l’incontro con la dott.ssa Maddalena Matturro, biologa nutrizionista, sull’alimentazione ideale per lo sportivo.
Ore 16.30-17.30 – Conferenza “Combattiamo la violenza contro le donne” a cura dell’Ass. AGAMI
Ore 18.00-19.30 – Presentazione del nuovo bastoncino “E poles” a cura di GABEL
Ore 21-22.30 – Camminata notturna giro lago

 

Domenica 6 settembre
Ore 9.00-13.00 – Escursione verso MALGA MARAIA (gruppo di 20 persone)
Ore 15.00-16.30 – Workshop di Stretching energetico dei meridiani (gruppo di 20 persone)
Pomeriggio – Consegna dei fondi raccolti alle associazioni destinatarie e conclusione giornate

 

Iscrizioni entro il 20 agosto.
Maggiori info: qui.

 

Nonostante il posticipo al 2021 della Mostra internazionale d’architettura il Comune di Venezia non rinuncia al proprio Padiglione Venezia nei Giardini, dando voce e spazio gratuitamente alle realtà culturali che negli ultimi mesi hanno attraversato una profonda crisi.

 

Con le “Aperture straordinarie”, dal 29 agosto al 31 dicembre, il Padiglione non accoglierà infatti installazioni e opere d’arte, ma privilegerà, invece, la presenza e le riflessioni di ospiti illustri, invitati a condividere visioni e aspettative sul futuro della cultura.

 

Un programma scandito in 13 weekend, preceduti durante la settimana da eventi introduttivi, all’insegna dello scambio e del confronto tra professionalità e generazioni diverse, con l’obiettivo di identificare un sapere e un vivere nuovo, dettato dal mutamento che la nostra società ha inevitabilmente subito in questi mesi. L’interno del Padiglione prevede l’allestimento di una sorta di salotto, con poltroncine e tavolini pensati per l’occasione dagli artigiani locali.

 

“Si tratta – spiega la curatrice Giovanna Zabotti – di un ponte virtuale con la Biennale del prossimo anno. Il Padiglione Venezia si riprende il suo ruolo di collante tra le diverse realtà artigianali, artistiche e culturali del Paese. Un’opportunità per immaginare e plasmare un mondo diverso e per invitare i giovani a credere in questo futuro prossimo, apparentemente così incerto. Siamo partiti dall’idea di non esporre opere ma dare esclusivamente visibilità e voce agli artisti, affacciandosi al loro mondo. Uno studio di design ha immaginato poi una grafica, una combinazione di segni che richiamano le finestre del Padiglione e li ha concretizzati in un tessuto prodotto da un’azienda del territorio. In un certo senso, attraverso la voce di queste persone, vogliamo trasmettere ai giovani l’idea che sia comunque sempre possibile ipotizzare e plasmare un mondo nuovo e invitarli a credere in un futuro prossimo, diverso da quello che ci saremmo aspettati ma non per questo meno ricco di opportunità”.

 

Photo Credits: Francesco Galli
Courtesy of: La Biennale di Venezia

L’informazione per prevenire l’uso delle sostanze stupefacenti

I giovani volontari di Mondo Libero dalla Droga di Padova, sabato 8 agosto dalle 20.30 in piazza Mazzini a Jesolo, daranno vita a una distribuzione di materiale informativo per prevenire l’uso delle sostanze stupefacenti.

La distribuzione verrà trasmessa in diretta Facebook, per dare la possibilità a chi desidera di poterla seguire anche a distanza. Questa attività rientra nel contesto delle numerose attività di prevenzione che l’associazione da diversi anni porta avanti in tutto il territorio italiano con l’organizzazione di conferenze, congressi, tornei di sensibilizzazione e incontri di ogni tipologia sul tema.

Durante i mesi appena trascorsi i volontari hanno creato una serie di occasioni online per diffondere una cultura di conoscenza sulle sostanze stupefacenti anche online. Nel corso degli incontri sono intervenuti diverse figure professionali fornendo pareri competenti in materia riscontrando la partecipazione di centinaia e centinaia di italiani da ogni regione.

“Io non dipendo, mi informo e prevengo”, questa è l’ottica con la quale i volontari giorno dopo giorno s’impegnano per fornire utili informazioni e contrastare il diffondersi delle droghe a livello sociale. Infatti sostengono che “L’arma più efficace nella guerra contro le droghe è l’istruzione” come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard.

Il Presidente Zaia ha presentato, durante la conferenza stampa di oggi presso la sede della Protezione Civile di Marghera, in diretta con il Magnifico Rettore dell’Ateneo di Verona Pier Francesco Nocini, l’avvio della sperimentazione del vaccino Coronavirus a Verona.

 

“Vogliamo arrivare a fare un regalo di Natale”, ha concluso il Rettore dopo aver spiegato i tempi delle varie fasi di sperimentazione: “Il vaccino sarà sperimentato su 90 volontari sani, di cui 70 veronesi e 20 romani di età tra i 18 e i 55 anni, ai quali saranno somministrate tre dosi di vaccino. Superata questa fase si passerà a soggetti più anziani, superiore ai 65 anni. I soggetti saranno seguiti per circa sei mesi. La sperimentazione si concluderà a marzo dell’anno prossimo, ma già prima di Natale potremmo avere dati importanti. La fase 2 potrebbe anche partire prima di fine anno, c’è un accordo europeo per sviluppare il vaccino in modo veloce. A produrre il vaccino che sperimentiamo è l’azienda Reitera di Roma. Verona è un centro di 800 metri quadrati al policlinico di Verona che esiste dal 2005 guidato da Stefano Milleri”, ha comunicato il Magnifico Rettore Nocini passando poi la parola al dott. Milleri.

 

“C’è un gruppo di 15 persone che lavora in collaborazione con l’università e l’azienda ospedaliera. Inizieremo a fine agosto la fase 1, ovvero la sperimentazione sull’uomo. I soggetti saranno seguiti per circa sei mesi. Riceveranno la dose di vaccino al centro e rimarranno in osservazione per 6 ore. Dopo 2 giorni ci sarà il primo controllo e via via ad intervallo più ampio. Ma in qualsiasi momento esisterà un medico reperibile 24 ore su 24 per loro. I primi 3 soggetti sentinella avranno la dose di vaccino allo Spallanzani, poi i primi 12 a Verona. Dopo 3 giorni dalla somministrazione ai primi 3 soggetti sentinella, si passerà agli altri”.

 

“È il momento di fare squadra, tutti gli scienziati devono lavorare insieme e trovare una soluzione per questa pandemia che ci ha travolti all’improvviso” hanno concluso Nocini e Milleri.

Il 20 e 21 settembre p.v. si terranno le elezioni regionali, che si collocano una settimana dopo l’inizio previsto del nuovo anno scolastico.
In occasione del voto, molti plessi verrano chiusi per diventare – come di consueto – sede di seggio.
Nella giornata di venerdì 31.08.2020, fanno sapere i rappresentanti dei genitori 1^ e 2^ istituto N. Mandela e M. Minerbi – era pervenuta all’Amministrazione comunale di Moglaino, nella sede e nei tempi preposti, una richiesta di modifica di tale prassi, scaturita appunto dal periodo concomitante con il nuovo avvio scolastico, già reso difficile e incerto dall’emergenza Covid-19.
Nella richiesta veniva proposto di individuare delle sedi di seggio alternative (sedi di quartiere, centro sociale, biblioteca, palestre, ad esempio) per sgravare le scuole dalla chiusura.
Di fronte alla replica dell’Amministrazione Comunale, i rappresentanti dei genitori 1^ e 2^ istituto N. Mandela e M. Minerbi hanno così commentato: “L’Amministrazione con nostro grande rammarico ha scelto di non andare incontro a questa iniziativa. Le scuole soggette ad essere sede di seggio verranno pertanto chiuse come di consueto.
Spiace constatare come la ripartenza dell’anno scolastico in presenza, situazione già molto compromessa dalla recente emergenza Covid, non sia una priorità della nostra Amministrazione Comunale, nonostante molti comuni vicini abbiamo già predisposto quanto necessario per evitare uno stop delle lezioni dopo solo una settimana di frequenza, garantendo il diritto allo studio delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi così come sancito dalla nostra Costituzione”.

La risposta dell’Amministrazione Comunale: la soluzione per non sottrarre giorni di lezione ai giovani moglianesi

Segue il commento dei rappresentanti dell’Amministrazione Comunale moglianese: “Cambiare sede dei seggi elettorali, per oggettive e insormontabili problematiche, è una strada che non si può percorrere. L’Amministrazione Comunale di Mogliano Veneto, comunque, ha trovato la soluzione per non sottrarre giorni di lezione ai giovani moglianesi.
Enormi sono, infatti, le difficoltà logistiche e tecniche nell’organizzare le palestre o altri luoghi come sede alternativa dei seggi.
Infatti, qualsiasi altra scelta dovrebbe subire dei lavori importanti per garantire il rispetto normativo nella disposizione fisica dei seggi, con tempistiche troppo strette per riuscire negli interventi e con un altissimo esborso economico. Senza contare che va assicurato il pernottamento notturno delle forze dell’ordine all’interno degli immobili designati”.
E ancora: “In un periodo di emergenza sanitaria come questo, diventa impensabile poi concentrare più sezioni all’interno di un’unica stanza: ogni sezione richiede sei componenti di seggio e nell’ipotesi di raggruppare anche solo tre sezioni, significherebbe avere una presenza costante di diciotto persone, senza contare il grande numero di elettori e le conseguenti code da gestire.
Inoltre, la commistione delle lezioni scolastiche e delle elezioni favorirebbe, nelle ore di punta, delle oggettive difficoltà viabilistiche e di traffico, che rischierebbero di congestionare completamene la città, creando possibili criticità anche per la sicurezza di studenti, famiglie ed elettori stessi.
L’ultima esperienza di spostamento delle sedi elettorali, nella scorsa tornata, ha portato a grandissimi disagi: sebbene informati già dal 2018, infatti, moltissimi elettori hanno riscontrato grandi disagi, soprattutto tra i  più anziani.
Ed è proprio per responsabilità di Governo che l’Amministrazione non può scegliere sedi alternative ai plessi scolastici”.
“Considerata però – si legge ancora – la delibera di Giunta Regionale numero 1051, emanata in data 28 luglio 2020, che
stabilisce come i giorni di sospensione delle lezioni dovuti alle consultazioni elettorali del 20/21 settembre 2020 potranno essere recuperati dagli istituti scolastici interessati nell’ambito della propria autonomia organizzativa, l’Amministrazione comunale procederà a stretto giro a richiedere ai Dirigenti scolastici di individuare opportune date di recupero della sospensione dei servizi educativi a causa delle elezioni, così da garantire sia il recupero delle giornate di scuola perse ai ragazzi sia una tranquillità di organizzazione alle famiglie”.
“Così facendo il Presidente Zaia per l’ennesima volta, in questo periodo, mette una pezza alle incapacità politiche e amministrative di un Governo che non ha mai ascoltato la necessità dei cittadini e dei giovani studenti – dichiara il Sindaco Davide Bortolato – dopo che più Governatori hanno chiesto espressamente di anticipare i giorni delle elezioni per garantire ai ragazzi di non dover interrompere le lezioni”.
“La Regione del Veneto si dimostra per l’ennesima volta capace e fattiva – prosegue Bortolato – con questa delibera garantisce la serenità del recupero dei giorni persi per le elezioni a tutti i ragazzi e a tutte le famiglie che si sarebbero trovate a gestire i più piccoli con difficoltà”.
“Il Consigliere Ceschin durante il suo teatrale intervento in Consiglio Comunale, dove più volte mi ha attaccato gratuitamente – conclude il primo cittadino – dimostra di sapere ben poco rispetto all’organizzazione dei calendari e all’autonomia scolastica, e la delibera Regionale ne è la prova oggettiva, fossi in lui mi scuserei per il suo atteggiamento e studierei i regolamenti prima di intraprendere battaglie politiche, che nella scuola non dovrebbero entrare”.

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