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Oggi, durante il Consiglio Comunale, l’Amministrazione va a proporre un’importante variazione di bilancio: solitamente, una volta approvato il Rendiconto (ratificato nel Consiglio Comunale del 26 maggio), viene impegnata subito tutta la disponibilità economica.

 

Quest’anno, invece, a causa dell’incertezza dovuta alla pandemia da Covid-19, si è preferito essere cauti e lavorare secondo la logica della formica e non quella della cicala, al fine di poter garantire efficienza nei servizi anche durante un’eventuale futura nuova emergenza sanitaria.

 

A una prima analisi, le mancate entrate tributarie ed extra tributarie e da oneri di urbanizzazione, a causa dell’emergenza sanitaria, si attestano alla cifra astronomica di tre milioni e 300 mila euro.

 

Ossigeno arriva dall’accordo ABI-ANCI, che sospende le rate per il 2020 dei mutui delle pubbliche amministrazioni, facendo risparmiare un milione e 600 mila euro, nonché da contributi statali erogati per garantire le funzioni fondamentali degli enti pubblici.

 

Secondo le direttive del Decreto Rilancio, la scadenza della determinazione degli equilibri di bilancio poteva essere prorogata al 30 settembre, ma la maggioranza ritiene fondamentale tenere sotto controllo le entrate e le uscite, rispettando quindi la scadenza del 31 luglio.

 

Il 30 settembre, comunque, si terrà un nuovo Consiglio Comunale per una successiva verifica degli equilibri di bilancio, considerata anche l’enorme difficoltà di prevedere puntualmente le entrate e le uscite, basti pensare per esempio che il termine per il versamento IMU è il 31 luglio e non si può avere, a oggi, contezza certa nella quantificazione delle mancate entrate derivanti da questa voce.

 

“È fondamentale approcciarsi con cautela a questa variazione che, sebbene fattiva per la città, non deve essere prese alla leggera – spiega il Sindaco Davide Bortolato – è più importante godere di una serenità economica certa, seppur inferiore, che dover correre ai ripari in un prossimo futuro. Infatti, ben 906mila euro di avanzo libero di cui disponevamo prudenzialmente, sarà accantonato e non utilizzato”.

 

“Per quanto riguarda la spesa, nonostante l’enorme difficoltà causata dall’emergenza sanitaria, il Comune propone un utilizzo oculato ma sostanziale, infatti sono previsti 162mila euro di spesa corrente per lo sport: abbiamo assistito a un periodo di estremo smarrimento dei giovani cittadini che, non potendo contare sui punti di riferimento sociali e sportivi, più volte hanno accennato a insofferenza e mancanza di stimoli. La priorità è sostenere e aiutare le associazioni sportive oggi in crisi”.

 

Sono previsti, inoltre, 30mila euro di spesa corrente per interventi di manutenzione ordinaria delle segnaletiche orizzontali e verticali, per garantire una città sicura anche nella viabilità; 96.124 euro di spesa corrente per le politiche sociali e della famiglia, prevalentemente per interventi economici a sostegno delle famiglie colpite da emergenza Covid-19; 61mila euro per il primo stralcio di realizzazione che prevede l’intervento di demolizione del fabbricato ex sede della banda musicale sulla Strada Terraglio, 155mila euro per manutenzione straordinaria di impianti sportivi; 46mila euro per impianti semaforici e messa in sicurezza viabilistica; 100mila euro per la manutenzione straordinaria del verde, al fine di garantire una cura più dettagliata del verde pubblico e una proiezione di decoro urbano diffuso in città; 300mila euro per il Progetto Sicurezza stradale, viabilità e Piano Asfaltature; 60mila euro per la pulizia degli impianti di smaltimento delle acque meteoriche, fossati, tombini e tubazioni: continuando a investire sulla manutenzione degli impianti di smaltimento idrici, vengono così arginati allagamenti dannosi per la città.

 

Infine, 35mila euro per le coperture e le ridipinture esterne del Brolo e del Centro Polivalente di Zerman, così da continuare la diffusione del decoro urbano e valorizzare i poli culturali o sociali della città e delle sue frazioni.

 

Assistiamo a una variazione unica – conclude Davide Bortolato – nessuno avrebbe potuto prevedere un 2020 così difficile e tartassato dall’emergenza sanitaria, voglio ragionare come una formica, investendo in città in maniera oculata e non superficiale. Abbiamo una grossa responsabilità di governo: fare le cicale oggi e millantare grandi opere con poche coperture economiche non fa parte del mio ideale amministrativo. Il punto di vista del buon padre di famiglia è ciò che dobbiamo perseguire, la situazione è troppo delicata per lanciare il cuore oltre l’ostacolo”.

La scoperta a conclusione del restauro dell’opera di via Indipendenza, 4 che svela anche il bellissimo volto della Madonna

 

In questo delicato periodo in cui tutto inevitabilmente è stato costretto a rallentare, il Lions Club Treviso Host, con l’aiuto di CentroMarca Banca, ha proseguito nel suo progetto di recupero delle opere d’arte che caratterizzano il progetto trevigiano “Città Museo Aperto”.
È ritornato al suo antico splendore l’affresco raffigurante “La Madonna con Bambino tra Sant’Antonio a sinistra e la Santa Donatrice a destra”, risalente al XVI secolo, che si trova collocato in via indipendenza (civico 4). Ciò ha consentito quindi di poter riammirare il dolcissimo volto della Madonna che accudisce amorevolmente il Bambino disteso sulle sue ginocchia, che le intemperie del tempo e l’inquinamento avevano finora precluso.

 

Un restauro che è stato possibile grazie al supporto di CentroMarca Banca Credito Cooperativo di Treviso e Venezia e che consente ora di veder concretizzarsi il percorso espositivo all’aperto della città affrescata di Treviso diventando quindi un’ulteriore attrattiva per l’economia turistica del territorio.

 

“Non potevamo  rimanere indifferenti al cospetto di questo affresco, sito proprio a ridosso della nostra Filiale in centro città, che rischiavamo di perdere perché usurato dal tempo- commenta il Presidente di CentroMarca Banca Tiziano Cenedese -Ne abbiamo sostenuto convintamente l’opera di restauro, confermando quel tratto distintivo del nostro Istituto e del Credito Cooperativo a cui non cessiamo di guardare come alla nostra stella polare: la dimensione localistica e la promozione dell’economia, della cultura e dell’identità storica di paesi e città nei quali siamo insediati” ribadisce Tiziano Cenedese.

 

Nessuno infatti avrebbe mai immaginato che la pulitura della superficie pittorica rivelasse una qualità e una raffinatezza straordinaria di esecuzione degni di un pittore da cavalletto che ricorda la scuola di Tiziano o il Pordenone.
Se l’opera nel sottoportico di via Indipendenza è ritornata a trasmettere quelle emozioni d’origine lo si deve alla restauratrice Benedetta Lopez Bani, alla soprintendenza con il responsabile dottor Luca Maioli e all’intenso lavoro del responsabile del progetto “Treviso Città Museo Aperto” il restauratore Antonio Costantini referente per il Lions Club Treviso Host.

 

“La grande superficie affrescata era in condizioni veramente critiche e il pessimo stato di conservazione della scena ne impediva addirittura un’attenta analisi stilistica e iconografica, nascondendo il volto della Vergine Maria – ricorda il restauratore Antonio Costantini referente per il Lions Club Treviso Host – Inoltre i depositi scurissimi superficiali coerenti e spessi appiattivano la magnifica cromia distorcendo la tavolozza dei colori più vibranti e celando la qualità pittorica. È un importante segnale di ritorno alla vita alla bellezza non solo di un affresco che fa parte nel patrimonio culturale trevigiano ma anche un vero messaggio di speranza di cui tutta la città ha bisogno per ritornare a guardare con ottimismo al futuro” conclude Costantini.

 

Dopo un’approfondita fase di studio preliminare e della composizione delle patine superficiali dei loro spessori è stata formulata, da parte dei restauratori, la metodologia più mirata sia per arrestare la perdita di colore che per la delicata fase di pulitura. Un laborioso lavoro di recupero è stato effettuato nel restauro, anche per la presenza di sali che avevano causato degli importanti sbiancamenti superficiali creando, con l’aumento di volume dovuto all’umidità, la perdita della finitura cromatica ormai in fase di diffuso rigonfiamento.

 

Tutto ciò ha consentito di rimuovere accuratamente le spesse sostanze di deposito ed alterazione superficiali, che nascondevano completamente la qualità pittorica del dipinto originale ritornato ora al suo antico splendore.

“TUTTI I GUSTI DEL TEATRO”

Stagione Estiva 2020. Gli appuntamenti della settimana, dal 3 al 7 agosto, nelle città di Padova, Venezia e Treviso

 

I protagonisti in scena: la storia della prima colonia veneta in Australia nello spettacolo di StivalaccioTeatro, Vitaliano Trevisan con Il mondo e i pantaloni, il debutto di Paolo Rossi al Castello Carrarese e l’omaggio a Morricone con l’Orchestra Ritmico Sinfonica diretti dal maestro Diego Basso

 

Venerdì 31 luglio – Sono 11 gli appuntamenti estivi che la prossima settimana, dal 3 all’8 agosto, animeranno i palcoscenici dei teatri Verdi di Padova, Mario Del Monaco di Treviso e Goldoni di Venezia per la Stagione Estiva 2020 dello Stabile del Veneto “Tutti i gusti del teatro”.

 

Ad aprire la settimana di eventi al Teatro Verdi è Vitaliano Trevisan che, accompagnato sul palco da Angelica Leo e Giorgio Sangati, porta in scena una lettura tratta dal suo testo Il Mondo e i Pantaloni (3>4 agosto). Si prosegue poi con l’anteprima dello spettacolo Cèa Venessia. Odissea nostrana dal NordEst all’Australia (5>6 agosto), una nuova co-produzione dello Stabile del Veneto con Stivalaccio Teatro e OperaEstate Festival Veneto che dà voce alla storia della prima colonia veneta in Australia e con lo spettacolo Binario Vivo interpretato dall’attore padovano Loris Contarini (7>8 agosto).

 

Il cartellone padovano della prossima settimana presenta, inoltre, due appuntamenti al Castello Carrarese per il Castello Festival: il debutto in prima regionale di Paolo Rossi con Pane o libertà. Su la testa (4 agosto), una co-produzione dello Stabile del Veneto con lo Stabile di Bolzano in cui stand up comedy, commedia dell’arte e commedia greca si mescolano in un solo spettacolo dando voce alle storie di maestri come Jannacci, Gaber, De Andrè, Fo, e lo spettacolo Don Chisciotte. Tragicommedia dell’arte di Stivalaccio Teatro (6 agosto).

 

Al Teatro Mario Del Monaco di Treviso il programma settimanale presenta Cèa Venessia. Odissea nostrana dal NordEst all’Australia di Stivalaccio Teatro (3>4 agosto) e l’attesissimo concerto Omaggio a Ennio Morricone con Claudia Sasso, Luca Minelli e l’Orchestra Ritmico Sinfonica diretti dal maestro Diego Basso. Il 6 e il 7 agosto è invece il turno di Vitaliano Trevisan, in scena con Giorgio Sangati e Angelica Leo, con lo spettacolo Il Mondo e i Pantaloni, mentre a chiudere la settimana è la chitarra di Massimo Scattolin che, accompagnato dall’Orchestra da Camera di Radio Veneto Uno diretta da Giorgio Sini, suona in concerto Spagna e Veneto nella chitarra contemporanea (08 agosto, ore 20.45).

 

Al Teatro Goldoni, infine, il programma si apre con Lucia Schierano e il suo omaggio alla grande artista Franca Valeri con lo spettacolo Franca, come te solo la Valeri (6 agosto) e prosegue poi con Cèa Venessia. Odissea nostrana dal NordEst all’Australia di Stivalaccio Teatro (7>8 agosto).

 

Teatro Verdi | Padova

03 > 04 Ago 2020, ore 19.00

Teatro Verdi

Vitaliano Trevisan

Il Mondo e i Pantaloni

04 Ago 2020, ore 21.15

Castello Carrarese

Paolo Rossi

Pane o libertà

Su la testa – prima regionale

05 > 06 Ago 2020, ore 19.00

Teatro Verdi

Stefano Rota

Cèa Venessia

Odissea nostrana dal NordEst all’Australia – anteprima

06 Ago 2020, ore 21.15

Castello Carrarese

Stivalaccio Teatro

Don Chisciotte

Tragicommedia dell’arte

07 > 08 Ago 2020, ore 19.00

Teatro Verdi

TOP Teatri Off Padova

Binario Vivo

https://www.teatrostabileveneto.it/events/category/stagione-estiva-2020-padova-tutti-i-gusti-del-teatro/

Teatro Mario Del Monaco | Treviso

03 > 04 Ago 2020, ore 19.00

Stefano Rota

Cèa Venessia

Odissea nostrana dal NordEst all’Australia – anteprima

05 Ago 2020, ore 20.45

Claudia Sasso

Luca Minnelli

Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana

Diego Basso

Omaggio a Ennio Morricone

06 > 07 Ago 2020, ore 19.00

Vitaliano Trevisan

Il Mondo e i Pantaloni

08 Ago 2020, ore 20.45

Massimo Scattolin

Orchestra da Camera di Radio Veneto Uno

Giorgio Sini

Spagna e Veneto nella chitarra contemporanea

https://www.teatrostabileveneto.it/events/category/stagione-estiva-2020-treviso-tutti-i-gusti-del-teatro/

Teatro Goldoni | Venezia

06 Ago 2020, ore 19.00

Lucia Schierano

Franca, come te solo la Valeri – studio

07 > 08 Ago 2020, ore 19.00

Stefano Rota

Cèa Venessia

Odissea nostrana dal NordEst all’Australia – anteprima

A Venezia dal 5 agosto disponibile il nuovo Bicipark con cento box automatizzati e officina attrezzata

 

Da mercoledì 5 agosto sarà a disposizione di residenti e turisti il nuovo BiciPark Venezia, realizzato da Avm spa a piazzale Roma al piano -1 dell’Autorimessa Comunale, da cui sono raggiungibili a piedi in pochi minuti gli imbarcaderi e la stazione ferroviaria.

 

La struttura è accessibile in bici attraverso la pista ciclabile a sbalzo sul Ponte della Libertà per poi imboccare un percorso sicuro che si collega all’area riservata. Sono cento i box automatizzati e dotati di presa di ricarica elettrica (in ogni scompartimento è installato un posto bici con binario per una più facile posa del velocipede), cui si aggiungono un’officina attrezzata per le emergenze dell’ultimo minuto (gomme sgonfie, piccole manutenzioni), sistemi di sicurezza per la rilevazione dell’occupazione, area videosorvegliata, possibilità di pagare con POS o in contanti e sistema di booking on line su bicipark.avmspa.it.

 

Per residenti e pendolari è possibile sottoscrivere formule di abbonamento. Il parcheggio è aperto h24 tutti i giorni a partire da mercoledì 5 agosto.

 

Le tariffe:

giornaliero 10 euro per 24 ore (11 euro per l’opzione ricarica elettrica);

Le tariffe riservate ai possessori della tessera VeneziaUnica:

giornaliero 5 euro per 24 ore acquistabile esclusivamente online su bicipark.avmspa.it
mensile 25 euro (30 euro per l’opzione ricarica elettrica)

Temperature e qualità dell’aria: anche per venerdì 31 luglio previsto disagio intenso in tutto il Veneto. Superata ieri la soglia di informazione per l’ozono

 

La Protezione civile del Comune di Venezia ha confermato per venerdì 31 luglio, la previsione di disagio fisico intenso in tutto il Veneto. I dati rilevati dal Centro meteorologico di Teolo dell’Arpav evidenziano infatti il persistere dell’allerta caldo a causa delle temperature elevate associate ad un alto tasso di umidità.

 

La qualità dell’aria sarà stabile, con valori massimi in prevalenza scadenti sulla pedemontana e localmente scadenti su pianura e costa.

 

Per sabato 1 agosto prevista un’altra giornata ancora molto calda e afosa, con disagio fisico intenso ovunque e qualità dell’aria localmente scadente. Domenica 2 agosto l’afa subirà una battuta di arresto a partire dalle zone montane, mentre altrove il disagio si manterrà ancora in prevalenza intenso.

 

Per informazioni sulle ondate di calore consulta il sito della Protezione civile comunale
Superata la soglia di informazione per l’ozono

 

Il Servizio Osservatorio Aria dell’Arpav – Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto – ha inoltre comunicato che ieri, mercoledì 29 luglio, è avvenuto il superamento nella provincia di Venezia della soglia di informazione di 180 µg/m³ per l’ozono, definita dal D. Lgs. 155/2010 come il “livello oltre il quale sussiste un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per alcuni gruppi particolarmente sensibili della popolazione” (es. anziani, bambini, donne in gravidanza, persone affette da disturbi respiratori).

 

Il valore massimo orario registrato alle ore 18 nella stazione VE Parco Bissuola, da considerare come riferimento per la valutazione del livello di ozono per il territorio comunale, è stato di 186 µg/m³

Teatro Verdi | Padova

3 e 4 agosto – ore 19.00

 

Teatro Del Monaco | Treviso

6 e 7 agosto – ore 19.00

Il Mondo e i Pantaloni

 

Vitaliano Trevisan porta sul palcoscenico la storia di un vecchio attore drammaturgo che all’apice del successo viene travolto da uno scandalo che sconvolgerà tutti i suoi piani.

 

Vitaliano Trevisan ritorna sui palcoscenici del Teatro Stabile del Veneto in veste di autore e attore con Il Mondo e i Pantaloni, spettacolo prodotto dallo Stabile e inserito nel cartellone estivo “Tutti i gusti  del Teatro” che dal 3 al 4 agosto va in scena al Teatro Verdi di Padova (ore 19.00) per poi arrivare a Treviso al Teatro Del Monaco il 6 e il 7 agosto (ore 19.0).

 

L’eclettico artista vicentino, insieme a Giorgio Sangati e ad Angelica Leo, porta sul palco le vicissitudini di un grande, e vecchio, attore drammaturgo che all’apice del suo successo e del riconoscimento per la sua carriera viene travolto da uno scandalo che scombussolerà tutti i suoi piani e le sue aspettative.

 

La trama

Il protagonista de Il Mondo e i Pantaloni viene insignito del premio Nobel per la letteratura e si fa confezionare un frac. Pochi giorni prima della cerimonia, il vecchio attore, che sta per chiudere le repliche del suo ultimo lavoro, viene denunciato per molestie da una cameriera d’albergo, e la cerimonia viene annullata. Alla delusione e all’amarezza del protagonista, si aggiunge quella della moglie, che, tra l’altro, lo crede colpevole, e la rabbia del figlio, che sperava, grazie al premio in denaro, di sanare i suoi debiti. Alla fine però, il frac sarà comunque consegnato e i pantaloni, che tanto preoccupavano il sarto, risulteranno perfetti.

 

Vitaliano Trevisan

Nato a Sandrigo in provincia di Vicenza nel 1960, raggiunge la notorietà nel 2002 con il romanzo I quindicimila passi grazie al quale ottiene il Premio Lo Straniero e il premio Campiello Francia 2008 (terza edizione del premio Campiello Europa). Nel 2003 è attore protagonista e co-sceneggiatore, del film Primo amore di Matteo Garrone, girato a Vicenza, in concorso al 54º Festival di Berlino. È inoltre attore nel film Il riparo di Marco Simon Puccioni (miglior film al festival di Annecy nel 2007), oltre che nel film Dall’altra parte del mare di Jean Sarto. Nel 2009 ha un importante ruolo nella serie televisiva R.I.S. Roma – Delitti imperfetti . Nel 2016 è co-protagonista del film Senza lasciare traccia diretto da Gianclaudio Cappai. I suoi testi per il teatro sono stati messi in scena da Valter Malosti, Renato Chiocca e Toni Servillo. Di più recente pubblicazione per Einaudi i Due monologhi, ossia Oscillazioni e Solo RH portato in scena nell’edizione del Festival delle Mura 2007 da Roberto Herlitzka. Tratto e ispirato al suo romanzo Il ponte. Un crollo, il regista Michele Angrisani scrive, nel 2012,  il copione di uno spettacolo teatrale poi portato in scena dalla compagnia teatrale Il Canovaccio, per la regia di Antonello Pagotto e con Diego De Francesco nella parte del protagonista. Nel 2017 vince il Premio Riccione, il più antico e prestigioso premio italiano di drammaturgia, dove già nella precedente edizione (2015) aveva ottenuto la “Menzione Franco Quadri” per la scrittura che maggiormente coniuga la lingua teatrale con quella letteraria.

 

Ha scritto i romanzi: Trio senza pianoforte (1998), I quindicimila passi. Un resoconto (2002), Un mondo meraviglioso. Uno standard (2003), Il ponte. Un crollo (2008) e Works (2016). A questi si aggiungono le raccolte di racconti Standards vol.1° (2002) Shorts (2004) Premio letterario Piero Chiara, Wordstar(s), Trilogia alla memoria (2004), Grotteschi e arabeschi (2009), il saggio Tristissimi giardini (2010) e le drammaturgie Il lavoro rende liberi (2005), Oscillazioni (2006), 3 drammi brevi (2008), Due monologhi (2009), Una notte in Tunisia (2011). Come regista teatrale ha lavorato a Oscillazioni (2006), Note sui sillabari (2007), 3 drammi brevi (2008) e Madre con cuscino (2009).

 

Il Mondo e i Pantaloni

Teatro Verdi | Padova

3 e 4 agosto – ore 19.00

 

Teatro Del Monaco | Treviso

6 e 7 agosto – ore 19.00

di: Vitaliano Trevisan

con: Vitaliano Trevisan, Giorgio Sangati, Angelica Leo

produzione Teatro Stabile del Veneto

IL GIRO D’ITALIA SUL MURO DI CA’ DEL POGGIO, APPUNTAMENTO AL 17 OTTOBRE

 

Ufficializzate le tappe della 103^ edizione della Corsa Rosa che, dopo il rinvio a causa del Covid-19, verrà recuperata dal 3 al 25 ottobre. Nella 14^ frazione, la crono individuale da Conegliano a Valdobbiadene, sarà la celebre salita di San Pietro di Feletto a fare la differenza

 

San Pietro di Feletto (Treviso), 30 luglio 2020 – Il Giro d’Italia sale sul Muro. Ora non ci sono più dubbi: la 103^ edizione della Corsa Rosa, in programma dal 3 al 25 ottobre, dopo il rinvio della scorsa primavera a causa del Covid-19, tornerà a percorrere la salita simbolo delle colline del Prosecco.

 

L’organizzazione del Giro l’ha comunicato oggi, sui propri canali social, in occasione della presentazione ufficiale dell’attesa rassegna che il 3 ottobre scatterà da Monreale, in Sicilia, per poi andare a svilupparsi verso nord.

 

L’appuntamento con il Muro di Ca’ del Poggio è per sabato 17 ottobre, alla fine della seconda settimana di corsa. La tappa sarà la numero 14 e, come già si sapeva, avrà la fisionomia di una cronometro individuale, con partenza da Conegliano e arrivo a Valdobbiadene.

 

Le due “capitali” del Prosecco Docg saranno unite da una sfida contro il tempo lunga 34,1 chilometri. Il Muro di Ca’ del Poggio, a San Pietro di Feletto, arriverà dopo circa 6 chilometri di corsa: curve e controcurve tra i vigneti potranno fare subito la differenza. Chi ha gamba e ambizioni, proprio sul Muro potrebbe trovare il trampolino di lancio per una giornata da protagonista.

 

Sarà una prima volta: il passaggio del Giro d’Italia nel cuore delle colline che poco più di un anno fa, il 7 luglio 2019, sono state proclamate Patrimonio dell’Unesco. Ma, allo stesso tempo, sarà uno spettacolo ritrovato: il quinto passaggio della Corsa Rosa sul Muro di Ca’ del Poggio, dopo gli applausi ricevuti nel 2009, 2013, 2014 e 2017.

 

Pazienza per il ritardo: il Giro sarebbe dovuto transitare per San Pietro di Feletto lo scorso 23 maggio. La storia, non solo del ciclismo, è cambiata nei mesi successivi a quel 24 ottobre 2019 in cui a Milano venne presentata quella che doveva essere la fisionomia della Corsa Rosa 2020. Ma sarà bellissimo lo stesso.

 

Il Muro di Ca’ del Poggio – unica salita ufficialmente certificata dalla Federazione ciclistica italiana, gemellata dal 2016 con il Muro di Grammont e dal 2018 con il Mur-de-Bretagne – ha caratteristiche uniche. Si sviluppa per poco più di un chilometro su strada interamente asfaltata, con pendenza media del 15% e punte del 19%. E’ uno strappo deciso, quasi violento, che si candida ad essere tra i momenti più emozionanti del Giro d’Italia 2020.

 

Uno spettacolo verticale, che per un giorno disegnerà una sottile striscia rosa nel verde delle colline ricamate dai vigneti. Dove la bici, sempre e comunque, racconta una grande storia. Appuntamento al 17 ottobre. Emozioni garantite

 

QUALITÀ DELL’ARIA. REGIONI BACINO PADANO, DIVIETO CIRCOLAZIONE EURO 4 DIESEL POSTICIPATO AL 1 GENNAIO 2021. DOVEROSO IN UN MOMENTO D

 

“Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto hanno deciso di comune accordo di spostare il blocco degli Euro 4 Diesel dal 1 ottobre 2020 al 1 gennaio 2021”. Lo hanno detto gli assessori regionali all’Ambiente durante i lavori del tavolo del Bacino padano, che si sono tenuti oggi in videoconferenza. Presenti gli assessori del Veneto, della Lombardia, del Piemonte e dell’Emilia-Romagna.

 

“Vista la delicatezza del tema i presidenti delle Regioni si erano già sentiti nei giorni scorsi per condividere questa scelta, ovvero lo slittamento del blocco dei diesel euro 4 dal primo ottobre, come sarebbe previsto dall’accordo di Bacino Padano, al primo gennaio 2021- proseguono gli assessori- e questo è supportato da una serie di motivazioni, la prima è che siamo in una condizione di emergenza straordinaria legata al Covid che ha avuto alcuni effetti”.

 

GLI EFFETTI DEL LOCKDOWN – “Il primo effetto è che il lockdown ha portato ad una riduzione delle emissioni complessive e rispetto all’ordinario c’è stata una minore quantità di inquinanti immessi in atmosfera; ci sono anche le considerazioni sulla proroga dell’emergenza fino al 15 ottobre e l’incertezza di quello che sarà il futuro soprattutto dal punto di vista economico. Siamo in un periodo di crisi economica e di forti tensioni sociali. In autunno ci saranno sicuramente vincoli per l’utilizzo del trasporto pubblico locale, legati anche a norme sul distanziamento e alla tutela sanitaria, che renderanno più sicuri gli spostamenti sui mezzi privati rispetto a quelli pubblici. Inoltre, la persistenza dello smartworking ridurrà necessariamente la mobilità dei lavoratori”.

 

“Sarà importante lavorare non solo sulla mobilità, ma anche su altre misure, tra cui certamente sugli impianti di riscaldamento, in particolare su quelli a biomassa, che abbiamo visto essere il punto più critico per le polveri, così come la mobilità rimane il punto più critico per gli ossidi di azoto”.

 

LA PROPOSTA – “Ci ritroveremo all’inizio dell’autunno per proseguire con il lavoro – concludono gli assessori -. Nel frattempo, i tecnici delle Regioni forniranno un quadro approfondito in vista di un aggiornamento dell’accordo di Bacino Padano, da sottoporre anche ai Presidenti delle Regioni, al Ministero dell’ambiente sottoscrittore dell’accordo originario, ed eventualmente anche agli altri Ministeri coinvolti (come il ministero dei Trasporti e dell’Agricoltura) così da valutare quali ulteriori modifiche attuare dal primo di gennaio. Ci auguriamo inoltre che il Ministero dell’ambiente possa stanziare le risorse promesse alle Regioni del Bacino Padano, così da poterle affiancare alle risorse regionali, per programmare interventi di incentivazione per la sostituzione dei veicoli più inquinanti”.

.

 

 

 

 

”.

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione di L’8sempredonnemogliano, Anpi Mogliano Veneto, Amici del parco, G.A.S. Mania e Quante Storie, sulla proposta di legge Zan attualmente in discussione in Parlamento

 

 

I solerti funzionari leghisti non hanno dubbi: chiamano a raccolta amministratori, elettori, simpatizzanti e, facendo propria la presa di posizione della CEI, raccomandano di “manifestare, anche tra i parlamentari Veneti, presso il Parlamento della Repubblica Italiana e, in particolare, presso la Presidenza della II Commissione (Giustizia) della Camera dei Deputati, il proprio dissenso all’approvazione di una legge suscettibile di violare la libertà di pensiero, la libertà di parola, la libertà di opinione, la libertà di associazione, la libertà di stampa, la libertà di educazione, la libertà di insegnamento e la libertà religiosa”.

 

La Lega e le destre sono contrarie, assieme ai vescovi, alla proposta di legge che prevede «Misure di prevenzione e contrasto della violenza e della discriminazione per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale e all’identità di genere».

 

Questa legge ha come obiettivo quello di proteggere da odio e discriminazione persone vulnerabili e categorie che, secondo dati e statistiche, sono soggette a stigma e violenze. Inoltre, introducendo il concetto di sesso e genere accanto all’orientamento sessuale e all’identità di genere, viene allargato il campo di azione, che arriva a comprendere e punire anche la misoginia.

 

Non viene limitata, come affermano i parlamentari della destra e la CEI, la libertà di espressione. Chiunque sarà libero di dire di essere contrario alle famiglie omogenitoriali o alle unioni civili; non sarà invece libero di usare violenza contro una coppia omogenitoriale solo perché contrario, né di istigare altre persone a compiere materialmente quella stessa violenza.

 

Quanto mai sollecito, il gruppo consiliare del comune di Mogliano Veneto “Lega-Liga Veneta”, ha presentato, in occasione del Consiglio Comunale che si terrà oggi, 31 luglio 2020, una mozione a sostegno della posizione della CEI sulla legge contro le discriminazioni, in linea con altre amministrazioni a maggioranza leghista.

 

La violenza che colpisce gay, lesbiche, bisessuali, intersex, trans, queer deriva da una cultura in cui l’eterosessualità è obbligatoria e socialmente imposta, mentre molteplici ricerche nei campi della genetica, dell’endocrinologia e delle neuroscienze sottolineano le dimensioni culturali, più che biologiche, del concetto di differenza sessuale: “maschile” e “femminile” sono dimensioni costruite dall’esperienza, dalla storia e dalla cultura.

 

Di questa cultura sessista sono vittime principali le donne: in quarantena 11 femminicidi, 117 vittime di violenza, mentre le richieste di aiuto ai centri antiviolenza sono aumentate del 74,5 per cento.

Siamo favorevoli a questa legge e ci battiamo contro ogni visione che non ammetta la pluralità e l’autodeterminazione del proprio orientamento sessuale e di genere. Riteniamo fondamentali l’informazione nelle scuole e le politiche sociali di sostegno.

 

Esistono nella nostra società discriminazione e violenza contro chi compie scelte di orientamento sessuale e di genere al di fuori dei ruoli prescritti dalla cultura patriarcale, maschilista, omofoba, misogina. Negarlo, opponendosi a questa legge che rappresenta un avanzamento e un’apertura sul piano della civiltà e del diritto, significa perpetuare oppressione, discriminazione, sopruso.

Nove ore e 53 minuti: a tanto ammonta il ritardo aereo accumulato dal volo numero TU473 della compagnia aerea Tunisair, che mercoledì 29 luglio 2020 ha messo in collegamento gli aeroporti di Venezia Marco Polo e Tunisi. In base agli approfondimenti fatti da ItaliaRimborso, sembrano esserci i presupposti positivi per chiedere alla compagnia aerea la compensazione pecuniaria (come disciplinato dal Regolamento Europeo 261/2004). Si tratta di una somma pari a 250 euro per passeggero.

 

ItaliaRimborso è pronta ad assistere gratuitamente i passeggeri nell’iter necessario per la richiesta della compensazione. Per avviarlo, chi vorrà potrà scrivere una email all’indirizzo [email protected], compilare il form online nell’homepage del sito o chiamare il numero di telefono 06.56548248 (o via Whatsapp al 342.1031477).

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