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Lido: dal 27 giugno aprono anche le storiche spiagge dell’ex Ciga. Romor “Grazie all’impegno del sindaco Brugnaro si completa l’offerta del nostro litorale”

 

“Una buona notizia per il Lido: spiagge e capanne dell’ex Ciga riapriranno sabato 27 giugno”. Queste le parole del prosindaco del Lido Paolo Romor che sottolinea come in questo modo “si andrà così a completare l’offerta turistica del nostro litorale, iniziata sabato 23 maggio con l’avvio dei primi stabilimenti. Questo è il risultato di una interlocuzione diretta del sindaco Brugnaro che, già ad aprile, aveva iniziato un dialogo con tutti i gestori per farsi trovare pronti per la riapertura. Dopo la fine del lockdown, stiamo vivendo una stagione estiva “diversa” e i primi risultati sono incoraggianti: il Lido di Venezia sta tornando ad essere una meta ambita da tanti veneziani “metropolitani” e non solo”.

 

Manfredi Catella, fondatore e amministratore delegato di COIMA SGR, gestore del fondo “Lido di Venezia II” – che comprende, tra le varie proprietà l’Hotel Excelsior e le concessioni sulle spiagge di Excelsior, Des Bains e Quattro Fontane gestite dall’operatore alberghiero London & Regional Properties (L+R), afferma: “Nello spirito di collaborazione e fiducia sviluppato con il Comune di Venezia e nel rispetto della cittadinanza, abbiamo condiviso con il sindaco Brugnaro e con L+R la conferma di riaprire le storiche spiagge e l’Hotel Excelsior, nonostante le gravi implicazioni economiche causate dalla pandemia Covid-19. In questi mesi COIMA SGR ha lavorato per favorire il processo di riapertura e garantire così alla città e alla comunità locale la fruizione di questo patrimonio, strategico per l’attrattività dell’isola. Determinante per la riaffermazione del Lido di Venezia, a livello nazionale e internazionale, saranno anche le azioni delle Istituzioni a sostegno del settore turismo, in particolare l’attivazione dell’aeroporto, l’intensificazione delle connessioni con il Lido e la promozione straordinaria della Mostra del Cinema di Venezia, che la Fondazione Biennale ha recentemente confermato”.

 

“Stiamo completando anche nuove rastrelliere per un totale di 50 posti bici, mentre altre 20 rastrelliere circa saranno posizionate agli accessi degli arenili di lungomare D’Annunzio e Marconi – conclude Romor. Verranno, inoltre, posizionate complessivamente 200 bici con il bike-sharing, di cui 130 muscolari e 70 elettriche entro fine giugno. In più, per raggiungere in modo più semplice e agevole il Lido dalla terraferma abbiamo potenziato la linea 17 (ferry boat)”.

 

Alla fine della consueta conferenza stampa di oggi, il Presidente Zaia, dopo aver rincuorato tutti con l’ennesimo favorevole bollettino sanitario, il Governatore ha “scoperto” la torta donata dalla Pasticceria “Dolce Regno” di Vanessa Visentin a Mogliano, creata, come un’opera d’arte, in suo onore.

 

Vi era rappresentato il volto del Presidente, con l’immancabile calice di prosecco in mano, la bandiera veneta, il simbolo del coronavirus e una mascherina alla base. La torta che è stata fatta come simbolo di ringraziamento per l’ottimo operato degli ultimi mesi, riportava la scritta “Il Veneto riparte, il futuro è ora!” Il Presidente ha voluto condividerla, insieme alle squisite ciliegie “marostegane” anche queste donate da diversi produttori, con i giornalisti, gli operatori video e gli assessori presenti.

 

I dati di oggi riportano solo 6 positivi in più rispetto alla giornata precedente e due morti. I nati sono stati 84 solo ieri.

 

Si è parlato molto di piano pronto della Sanità Veneta, inteso come ospedali attrezzati per il Coronavirus, scorta di mascherine, camici e dispositivi vari, in caso di nuova emergenza. Questa, dovesse presentarsi a ottobre, sarà il risultato di un monitoraggio attento,e riguardante vari parametri e indicatori che sono già calcolati con un modello attentamente studiato. Ai primi segnali, tutto partirà per tenere la situazione sotto controllo.

 

Silvia Moscat

Oggi verso la fine della diretta Facebook della Conferenza Stampa di Zaia che ci ha aggiornato sulle ultime novità della Regione c’è stato un colpo di scena.

 

A fine Conferenza Zaia ha mostrato la torta donata dalla Pasticceria Dolce Regno di Mogliano Veneto creata in suo onore.

 

Nella torta è rappresentato il viso del Presidente della Regione Veneto,  la bandiera veneta, il simbolo del coronavirus e una mascherina alla base.

 

Un simpatico messaggio lasciato anche a Crozza dal nostro Presidente in cui viene richiesto al famoso comico di migliorare la dizione veneta.

 

Ogni giorno è possibile guardare online la diretta sulla pagina official “Zaia”, nel corso della conferenza si è parlato della diminuzione dei contagi, delle ultime normative in cui si invita a seguire il buon senso nella loro applicazione e dello stupore per la decisione della Grecia di chiudere le porte ai veneti.

 

La torta è un simbolo di ringraziamento per l’ottimo operato degli ultimi mesi e riporta la scritta “Il Veneto riparte, il futuro è ora!”

 

   

 

Ponte della libertà completamente bloccato per eccessivo traffico.  Anche il tram è fermo sul ponte da più di un’ora.

 

La polizia locale  comunica che i parcheggi di Piazzale Roma sono esauriti. Le auto vengono deviate nelle aree parcheggio del tronchetto o nel park dei petroli.

 

Il turismo e ripreso alla grande, tutti a Venezia i veneti per vedere la città vuota, così credevano. Purtroppo è un turismo mordi e fuggi

Ufficialmente aperto al transito il tracciato che unisce il Lido Centro con la parte Est consentendo agli amanti delle due ruote di potersi spostare in sicurezza. Due chilometri di pista parte del più ampio progetto di sviluppo cicloturistico promosso dall’amministrazione.

 

È stata aperta al transito in questo fine settimana la pista ciclabile realizzata lungo via Martin Luther King, due chilometri di tracciato che si collegano alla percorso già esistente di via Papa Luciani, permettendo così un unico collegamento tra piazza Milano e piazza Torino e verso piazza Drago. Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia e il vicesindaco, Roberto Rugolotto.

 

“Nonostante il rallentamento dei lavori dovuti alle restrizioni determinate dall’emergenza sanitaria – commenta il vicesindaco di Jesolo e assessore ai Lavori Pubblici, Roberto Rugolotto – siamo riusciti a concludere i lavori prima dell’estate, e subito abbiamo visto i ciclisti utilizzare la pista. È un risultato di buon auspicio per la nostra località che si trova ad affrontare una stagione piena di incognite. Inoltre è un ulteriore tassello aggiunto al programma di percorsi ciclabili che stiamo sviluppando per rendere fruibili e sicuri gli itinerari ciclabili che sempre più turisti utilizzano per fare sport o per scoprire il territorio”.

 

La realizzazione del tracciato che si sviluppa sul lato mare di via Martin Luther King ha comportato un investimento di 850.000 euro e rappresenta il primo di cinque percorsi che l’amministrazione si è proposta di realizzare: i lavori erano cominciati nello scorso autunno ma hanno subito rallentamenti con la chiusura temporanea del cantiere imposta dell’emergenza nazionale del nuovo coronavirus. Con l’apertura di questo nuovo tratto l’attenzione si sposta ora agli altri interventi in programma, le piste lungo via Ca’ Gamba, via Trinchet, viale Oriente e via Danimarca per le quali sta proseguendo la progettazione.

 

“La difficile congiuntura che stiamo affrontando – conclude il vicesindaco – non deve farci perdere di vista l’obiettivo strategico nello sviluppo di itinerari ciclabili e la promozione di una mobilità sostenibile, che sappiamo avere importanti finalità di sicurezza per i cittadini e di valorizzazione turistica della località, e che può quindi tradursi in una ulteriore modalità di frequentazione della nostra località”.

L’assessore Venturini al varo della prima barca “Post Covid 19”: “il futuro e il rilancio della città ripartono anche da qui”

 

Un’imbarcazione ecologica al 100%, tutta in legno e dotata di un motore elettrico, realizzata dal giovane maestro d’ascia Giovanni Da Ponte. La prima varata dopo le due grandi emergenze che hanno colpito i questi mesi Venezia: dapprima l’acqua alta e poi la pandemia dovuta al Coronavirus.

 

Alla cerimonia del battesimo del mare dalla “topetta”, svoltasi questa mattina al cantiere nautico “Il Barcarizzo” di Murano, ha preso parte, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, l’assessore allo Sviluppo economico del Territorio, Simone Venturini.

 

“E’ un momento di festa – ha sottolineato Venturini – ed insieme di grande significato, perché testimonia la voglia di ripartire della nostra città. Ed è bello che questo avvenga in una della arti in cui Venezia da sempre eccelle, con un’imbarcazione che coniuga il sapere artigianale di secoli, con la moderna tecnologia: passato e presente che si fondono per segnare la strada futura.

 

Una strada che deve essere tesa a riscoprire e rilanciare sempre più i nostri antichi mestieri e perseguire un turismo finalmente ‘sostenibile’ rispetto a quello ‘aggressivo’ che ha caratterizzato questi ultimi decenni e ha inaridito tante tradizionali risorse della nostra città.”

 

Presenti al varo, tra gli altri, anche i rappresentanti di Assonautica, del Comitato promotore della E-regata, e di ‘Venice Agenda 2028’.

 

Volontarinsieme – CSV Treviso esprime forti perplessità sul bando per “assistenti civici”.
Franceschini: il volontariato è una scelta spontanea, gratuita, fatta con il cuore. Non attraverso un bando. Meglio metterci una pietra sopra.”

 

Anche il Presidente di Volontarinsieme – CSV Treviso si schiera contro la proposta del Ministro Boccia di assoldare, attraverso un bando specifico, 60mila “assistenti civici” che potranno essere impiegati dai sindaci per lo svolgimento di attività sociali, durante la cosiddetta “fase 2” del covid-19.

 

“La scelta di istituire un bando per reclutare i cosiddetti assistenti civici, dimostra improvvisazione e poca conoscenza del mondo del volontariato. – tuona Franceschini – Se proprio si vogliono impegnare le persone in lavori socialmente utili, le norme esistono già e basta applicarle. Mi riferisco, ad esempio, ai destinatari del reddito di cittadinanza. Se poi gli amministratori locali vogliono costruirsi un loro “parco volontari”, questa è una ghiotta occasione. Ma noi, da sempre, sosteniamo la collaborazione tra Istituzioni e Terzo Settore, la stessa riforma indica in questa co-progettazione, lo strumento principale per valorizzare il volontariato nel territorio.”

 

L’assistenzialismo mascherato da Terzo Settore non può proprio funzionare, secondo Franceschini. “Non vorrei che così facendo si gettasse un colpo di spugna sul concetto di sussidiarietà, e passasse il messaggio che al Terzo Settore non servano professionalità e coordinamento di rete. Si prosegua, piuttosto, nel solco tracciato dalla riforma, assegnando a tutti gli enti il ruolo da protagonisti che gli spetta nella definizione di un nuovo modello di welfare e inclusione sociale.”

 

“In questi tre mesi di quarantena, abbiamo assistito a scelte che non abbiamo compreso, come l’istituzione di COC comunali senza coinvolgere le associazioni, vere antenne sul territorio, o la chiusura delle sedi comunali utilizzate dalle organizzazioni di volontariato, che di conseguenza hanno dovuto fermare il loro servizio. Ecco – prosegue il Presidente di Volontarinsieme – crediamo che in questa fase il volontariato andasse valorizzato e non ostacolato.”

 

“I volontari non hanno mai smesso di dare il loro contributo, nonostante le molte difficoltà, compiendo una scelta di libertà individuale, che non può e non deve essere subordinata ad una ordinanza. Nel nostro territorio il volontariato organizzato conta oltre 640 realtà. Solo CSV ne rappresenta 350, con 90mila volontari. Ripartiamo da qui, con una collaborazione tra enti, per il bene vero delle nostre comunità” conclude Franceschini.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato xtampa delle opposizione del Comune di Spinea

 

“Passa la mozione delle opposizioni per il piano a sostegno delle attività economiche del Comune di Spinea.

Il Paese sta tuttora fronteggiando un’emergenza sanitaria che ha comportato un altissimo sacrificio di vite umane. Proprio le disposizioni normative, emanate al fine di arginare il diffondersi del contagio da Covid-19, hanno comportato considerevoli danni economici in conseguenza del sostanziale blocco della maggior parte delle attività economiche con pesante ricaduta sulle singole famiglie. Ciò richiede delle contromisure altrettanto urgenti, che possano contribuire ad una rapida ripresa del sistema economico e sociale nazionale.

Per questo motivo i gruppi consiliari di minoranza hanno presentato una mozione: una proposta concreta che nasce da una attenta analisi di quanto fatto anche dagli altri Comuni come Scorzè e Martellago che hanno impegnato importanti risorse proprie a sostegno delle imprese locali che vanno da 330.000 euro a 640.000 euro.

Essendo i Comuni componente attiva dello Stato, non possono limitarsi soltanto a trasferire soldi che ricevono dallo Stato, in condizioni eccezionali è necessario agire anche in proprio. Visto che la variabile tempo è essenziale in questi momenti critici è indispensabile che l’amministrazione comunale intervenga con urgenza, direttamente con il proprio bilancio, a sostegno almeno parziale per la copertura di alcuni costi fissi dei negozi di vicinato e delle attività economiche locali, comprese le realtà private sportive e artistiche che non utilizzano spazi comunali per svolgere la propria attività.

La minoranza attraverso la sua mozione propone un vero e proprio piano a sostegno delle attività economiche del nostro territorio, con delle proposte concrete per poter intervenire in modo importante e immediato, considerando i mesi di chiusura e quindi i mancati ricavi.

Smentendo quanto detto inizialmente nel Consiglio Comunale dal Sindaco, sul fatto che la minoranza non sarebbe costruttiva, la mozione, integrata grazie alla mediazione del Vicesindaco è passata con i voti favorevoli di quasi tutto il Consiglio.
Di fatto, grazie alla nostra iniziativa, abbiamo impegnato la Giunta a relazionarsi con i Capigruppo consiliari al fine di condividere i processi operativi per definire assieme le risorse e i criteri per l’erogazione dei contributi alle attività economiche della nostra Città.

I consiglieri dei gruppi di opposizione del Comune di Spinea.

Ditadi Emanuele, Giovanni Litt, Paolo Barbiero, Davide Rossato, Massimo De Pieri, Gianpier Chinellato”

Associazione Comuni Marca Trevigiana Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigia

Decreto Rilancio, arrivata ieri nelle casse dei Comuni trevigiani la prima tranche del finanziamento statale

Barazza: «Ora vigileremo sui criteri di riparto del restante 70%». Il Gruppo Finanza Locale dell’Associazione sta elaborando un documento in merito

 

«Il Governo è stato di parola e va riconosciuto: ieri, nei tempi annunciati dal sottosegretario Achille Variati, è arrivato, nei conti correnti dei Comuni trevigiani, il 30 per cento dei 3 miliardi stanziati dallo Stato per i Comuni per far fronte alle minori entrate dovute all’emergenza Covid-19 e aiutarli a chiudere i bilanci. Vigileremo ora sui criteri di riparto del restante 70 per cento».

Lo afferma Mariarosa Barazza, presidente dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana.

 

Il Gruppo Finanza Locale del Centro studi dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana sta ora elaborando un documento da inviare alla Commissione tecnica ministeriale incaricata di individuare i criteri di riparto del restante 70% dello stanziamento.

«La proposta che stiamo elaborando è volta a soddisfare il principio di “giustizia territoriale” ovvero a fare in modo che ci sia equità nella distribuzione delle risorse tra le diverse aree del Paese. Vogliamo poter dire la nostra sui criteri di riparto in modo che non vengano penalizzati i nostro enti locali, come accaduto in passato» continua Barazza.

 

A preoccupare i sindaci trevigiani è la formulazione finale inserita nel decreto Rilancio in cui si dice che il fondo dovrà essere ripartito sulla base  degli  effetti  dell’emergenza Covid-19 “sui fabbisogni di spesa  e sulle minori  entrate,  al  netto delle minori spese”. È l’espressione “fabbisogni di spesa” ad aver messo in allarme i sindaci della Marca. Tanto più che nella prima stesura del decreto le “minori entrate” erano state collocate al primo posto.

 

Positivo, per l’Associazione Comuni della Marca Trevigiana, anche l’annuncio, da parte del Governo, di ulteriori 3 miliardi oltre ai 3,5 già stanziati per compensare le minori entrate degli enti locali.

Puledrino finisce bloccato nel fango di un canale in via Pordelio a Cavallino-Treporti al salvare l’animale ci hanno pensato i vigili del fuoco.

 

La squadra dei pompieri, intervenuta da Jesolo, questa mattina alle 7.30, sono riusciti a liberare il giovane quadrupede, che agitandosi affondava sempre di più nella melma.

 

L’animale una volta liberato è stato adagiato sull’erba e subito dopo è riuscito a rialzarsi. Il puledro è stato raggiunto da una coppia di cavalli che l’hanno ripreso in custodia.

 

Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco sono terminate dopo circa un’ora e mezza.

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