Home / 2020 / marzo

Coronavirus i contagi in Veneto questa mattina sono 1.031,  più 55 rispetto ad ieri.

 

Per quanto riguarda la concentrazione dei casi nel comune di Venezia. Abbiamo a Mestre il maggior numero di casi nell’area compresa tra Zelarino, Cipressina, Carpenedo, Chirignago, Bissuola, Favaro e Campalto, località nelle quali ci sono più di 18 casi ogni dieci mila abitanti con 187 su 239 casi registrati a Mestre.

 

Per quanto riguarda Venezia città storica i sestieri più colpiti sono San Marco, Castello e Cannaregio con 23 casi, a seguire Lido Malamocco e Alberoni Pellestrina con 22 casi, Dorsoduro, San Polo e Santa Croce Giudecca con 21 casi. Murano e Sant’Erasmo 3 casi , Burano Torcello 1 caso..
Nel veneziano ad oggi ci sono 288 ricoverati, più 10 rispetto ad ieri, i dimessi sono 79.

 

Fonte:  La Voce di Venezia

Il Coordinamento Volontariato Treviso Sud, da tempo collabora con l’Associazione CA’ DEI FIORI ONLUS, con sede a Casale sul Sile.

 

In questo momento di particolare difficoltà, legato alla emergenza Coronavirus e che ha visto la Ca’ dei Fiori subirne – suo malgrado – pesantemente le conseguenze, il Coordinamento lancia un appello per sostenere la raccolta fondi che la stessa associazione ha avviato con il motto: “EMERGENZA COVID AIUTIAMO CDR CA’ DEI FIORI CASALE”.

 

È possibile effettuare una donazione (fiscalmente detraibile) collegandosi a questo link, oppure può esser fatto un bonifico bancario con la causale ”donazione liberale emergenza Coronavirus” alle seguenti coordinate bancarie:

associazione Ca’ dei Fiori Onlus IBAN: IT66E0306909606100000004388.

 

L’associazione Ca’ dei Fiori, che gestisce il Centro servizi “C. Cosulich”, è una realtà del nostro territorio che sta vivendo un momento particolarmente doloroso e difficile. Per questo dobbiamo aiutarla concretamente, anche perché è un “patrimonio” prezioso di tutta la comunità, non solo casalese.

È il momento della solidarietà di tutti. Senza se e senza ma.

Il Centro Antiviolenza del Telefono Rosa di Treviso: non lasciamole sole

Dall’inizio del “blocco” 12 telefonate di richiesta di aiuto

 

 

Le case, che per tutti noi oggi sono il luogo più sicuro per limitare il rischio del contagio, non lo sono per moltissime donne che sono costrette a passare molto più tempo con un partner che le maltratta. Dal 10 marzo, giorno del blocco totale per Coronavirus, a ieri, sono state 12 le telefonate di richiesta di aiuto giunte al Centro Antiviolenza del Telefono Rosa di Treviso. Un numero che, se sommato alle 32 arrivate da inizio anno portano a 44 le donne che in questi primi 3 mesi dell’anno hanno vissuto situazioni di difficoltà in casa e che hanno chiesto aiuto.

 

Nel solo 2019 le donne vittime di violenza prese in carico dal CAV Telefono Rosa di Treviso sono state 174.

 

Per molte di loro, ora che il compagno è presente in casa durante tutta la giornata diventa difficile parlare al telefono. È per questo che il CAV Telefono Rosa di Treviso, attraverso l’impegno delle Operatrici Specializzate all’Accoglienza, Psicologhe e Avvocate, ha deciso di incentivare la disponibilità di contatto anche con forme diverse come messenger o email e di approcciarsi telefonicamente in modo ancora più discreto.

 

 

In questi giorni di estrema incertezza, di sospensione delle attività, noi operatrici del CAV TELEFONO ROSA DI TREVISO vogliamo dire a tutte le donne che NOI CI SIAMO. Basta chiamare  24 ore su 24 e 7 giorni su 7 al numero 0422 583022 o scrivere via email a [email protected]. – Fa sapere la dottoressa Monica Inio Coordinatrice del Centro Antiviolenza Telefono Rosa di Treviso

 

 

“In un momento in cui è giusto fermarsi per la salute pubblica e per il bene di tutte e tutti noi, siamo consapevoli che la violenza nelle relazioni intime non si arresta e che al contrario si amplifica nei momenti di crisi perché la paura per il Covid-19, e la conseguenza incertezza economica che potrebbe derivarne rischiano di essere ulteriori cause scatenanti di violenza in casa da parte dei compagni- fa sapere la dottoressa Rita Giannetti Presidente di CAV Telefono Rosa – Non diventa inoltre per nulla facile in questo periodo fare ricorso agli ospedali già gravati dai tanti pazienti. Per questo chiediamo a tutti, in questo periodo di emergenza, di non lasciare sole le donne e i loro figli”.

 

 

L’appello del Centro Antiviolenza del Telefono Rosa di Treviso è quello di continuate a chiamare e diffondere a tutte il messaggio #NOICISIAMO #LAVIOLENZANONSIFERMA #NOISIAMOCONTE perché troppo spesso la violenza c’è anche nei luoghi più impensabili.

 

 

Treviso 28 marzo 2020

Sono Marta Casari, fondatrice e direttrice dell’A.S.D. “Studio 2000 Danza – energieinmovimento” di Spresiano (TV).

La nostra A.S.D. è operativa nel territorio dal 1989. La scorsa stagione abbiamo festeggiato i 30 anni di attività, durante i quali, grazie ai nostri corsi di danza classica, contemporanea, hip-hop. Breakdance, stretching-pilates, G.A.G. e Zumba, abbiamo creato un tessuto sociale consistente che include tutte le fasce di età: dai bambini di 3 anni agli adulti. La nostra unione nasce dal desiderio di fare arte, di formare e dare obiettivi ai nostri ragazzi e di creare momenti di incontro tra persone adulte, basandoci sempre sullo stare bene fisico ed emotivo.

La nostra A.S.D. gode di un team di insegnanti altamente qualificati, ognuno dei quali, infatti, è diplomato nella propria disciplina, oltre ad essere regolarmente iscritto e riconosciuto dal CONI, e mantiene in costante aggiornamento la propria formazione.

Nel nostro piccolo/grande mondo ogni docente è costantemente alla ricerca di metodi e modi per incentivare e formare al meglio i nostri allievi, alcuni dei quali hanno, con nostro orgoglio, intrapreso la strada del professionismo. Adesso anche noi, come in tutta Italia, siamo fermi, ma con una grande differenza: per il governo, come già espresso da altre mie colleghe, siamo “invisibili”, pur avendo affitto da pagare, bollette, rate, ecc.

Sebbene in molti casi questo non sia il nostro unico mezzo di sostentamento, molti di noi infatti possono godere dell’appoggio economico dei propri partner o dei genitori (piuttosto che di altri aiuti), il compenso che deriva da questa attività ci ha permesso di iniziare progetti che in questo momento devono essere portati avanti senza l’autonomia economica di cui godevamo.

Siamo consapevoli che in questo momento ci siano altre priorità per il governo, ciò nonostante chiediamo di essere riconosciuti per l’importante ruolo sociale che rivestiamo: noi ci siamo, esistiamo.

Noi non demordiamo, e cerchiamo, anche in questa difficile situazione, di supportare i nostri allievi, spronandoli e guidandoli per far sì che possano allenarsi anche da casa con l’ausilio di video, chiamate Skype o altri mezzi digitali.

Abbiamo bisogno di aiuto per poterci rialzare insieme a tutta l’Italia, perché anche noi ne formiamo parte.

 

Marta Casari

 

IL TRASPORTO E L’ALIMENTAZIONE IN ALTRO LUOGO È CONSENTITO

 

Sono decine al giorno le telefonate che giungono all’Enpa Trevigiana per chiedere notizie sul comportamento da tenere e se è consentito il trasporto e l’alimentazione di animali in un luogo diverso dall’abitazione.

 

Chiariamo subito che è tutto lecito poiché su tale aspetto vi è una nota esplicativa del Ministero della Sanità a firma del Direttore della Protezione Civile Dott. Borrelli (protocollo n° 6249 del 12/03/2020) che evidenzia chiaramente tale possibilità.

In essa, infatti, si cita:

  • Sono inoltre consentite le attività di accudimento e gestione degli animali presenti nelle strutture zoo tecniche autorizzate/registrate dal servizio veterinario ivi compresi canili, gattili e l‘accudimento e cura delle colonie feline e dei gatti in stato di libertà garantite dalla legge 281/91.
  • Si ritiene inoltre opportuno sottolineare che gli spostamenti relativi alla cura degli animali di affezione rientrano nell’ambito della deroga relativa ai motivi di salute, in quanto sono da estendersi anche alla sanità animale, in conformità delle disposizioni previste dai su citati DPCM.

 

Ne consegue che, l’alimentazione di colonie feline o di gatti in libertà, non censiti, come anche l’accudire e il portare cibo ad animali da reddito o d’affezione ubicati in un luogo diverso dall’abitazione, è possibile.

 

A questa Circolare si aggiunge la successiva (protocollo n° 6579 del18/03/2020), sempre del Dott. Borrelli, che pone l’accento sulla fattispecie oltre alle cure e all’alimentazione anche il trasporto:

 

“Con particolare riferimento ai trasporti di animali non destinati ad attività riproduttive e zootecniche si rappresenta che questi potranno essere trasportati solo per esigenze connesse alla salute e al benessere stesso degli animali. Di seguito alcuni esempi non esaustivi:

  • Rientro nel luogo usuale di detenzione;
  • Spostamenti presso struttura veterinaria atti a garantire le cure veterinarie necessarie;

Sono, invece, espressamente vietati, tra gli altri, gli spostamenti destinati alla movimentazione degli animali per finalità ludico ricreative e per addestramento degli stessi.”

 

Come in essere per i nostri volontari che per tali motivi si muovono sul territorio, gli spostamenti debbono essere ovviamente COMPROVATI attraverso la compilazione del modulo di autocertificazione e la dichiarazione con le specifiche ragioni e luogo dello spostamento, consigliamo inoltre tutti coloro che praticano tale attività, di munirsi anche di entrambe le Circolari da esibire in caso di controllo poiché pare che non tutte le Forze dell’ordine ne siano a conoscenza.

 

Va da sé che devono essere comunque rispettare tutte le norme di sicurezza in uso e avere in dotazione tutti DPI indispensabili.

 

Per ogni altro dettaglio potete inviarci una mail a: [email protected]

 

La situazione in Veneto sui contagi da coronavirus sta dando dei numeri incoraggianti. Infatti negli ospedali della regione nell’ultima giornata si sono registrati solo 29 ricoverati contro ben 110 ammalati guariti e dimessi.

 

I ricoverati in terapia intensiva sono attualmente 344 cioè solo 6 in più rispetto ad ieri mentre i ricoverati in pneumologia sono 1.559 con un aumento di 23 unità in più rispetto ad ieri.

 

Quello che fa pensare ad una svolta è il fatto che il numero dei dimessi nelle ultime 24 ore supera il numero dei nuovi ricoverati.

 

Da più parti si aspettava questo momento che il Presidente Zaia aveva indicato come il punto di svolta.

 

Fonte: Genteveneta.it

 

Don Ottavio Tevisanato, parroco delle chiesa Santa Maria Assunta della Gazzera, è risultato positivo al tampone per il coronavirus.

 

Don Ottavio per il momento sta bene e si è messo in volontaria quarantena.

 

Sembra che il parroco abbia contratto il virus dal fratello ora ricoverato a Villa Salus e le sue condizioni di salute non sono in pericolo.

 

Fonte: ilgazzettno.it

Che eri solito prendere un caffè al volo e poi magari in pasticceria macchiato e croissant. Ora fin dalla sera prima la tavola diventa tronfia per il giorno dopo.

 

Sul talamo nuziale campeggiano celeberrimi mais detti corn flakes che incontreranno latte scremato e monorigini etiopi, fette biscottate e biscotti integrali quasi Plasmon.

 

E poi miele e nutella e pan cake acerati.Ma una pericolosa variante si affaccia imperscrutabile che prende le sembianze del salato, e allora uova e bacon in barba al colesterolo e toast bruciati con improbabili fette di prosciutto, funghi e formaggio.

 

Ora tutto diventa brunch. Ma la padrona di casa con grande autorevolezza rimbalzera’ il salato al mittente. Da domani si torna al solito cliché, cappelletti, lasagne e minestroni non possono più attendere.

 

Zero-biscuit di Mauro Lama

Al fine migliorare e promuovere la qualità, la sicurezza e l’appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita in questa fase di epidemia da COVID-19, la Regione del Veneto ha risposto alle maggiori preoccupazioni delle donne in gravidanza e delle neomamme.

 

Le risposte sono basate sulle evidenze scientifiche tratte dalle Raccomandazioni del 18 marzo 2020 del Royal College of Obstetricians & Gynaecologists e dal Gruppo di Lavoro dell’Istituto Superiore di Sanità con la comunità scientifica italiana dei neonatologi, pediatri, ginecologi e ostetriche (SIN, SIMP, SIP, SIGO, AOGOI, AGUI e FNOPO) coordinato dal Centro Nazionale di Prevenzione delle Malattie e di Promozione della Salute (CNaPPS). La diffusione di queste risposte può aiutare le donne in gravidanza a vivere in modo più sereno e consapevole questo momento importante della loro vita.

 

Si tratta di 19 domande e altrettante risposte elaborate dalla Direzione Prevenzione della Regione, in collaborazione con il dottor Gianfranco Jorizzo, Responsabile del Servizio di Medicina Prenatale dell’Ulss 6 Euganea, Coordinatore dell’Area Materno Infantile dell’Ulss 6 Euganea, Coordinatore del Comitato Percorso Nascita Nazionale, del Ministero della Salute, e consulente Materno Infantile del Ministero della Salute.

 

Il dr. Jorizzo e i tecnici regionali guidati dalla dr. Francesca Russo hanno suddiviso le domande e le risposte in tre ambiti principali: la gravidanza, il travaglio e parto, l’allattamento.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni