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Al parco San Giuliano si stanno montando 158 nuove rastrelliere per bici per complessivi 1.083 posti con aggancio di sicurezza del velocipide.

 

A Mestre è in atto l’incremento di porta biciclette su tutto il territorio comunale con una spesa di 300 mila euro.

 

Saranno interessate molte zone della città. Oltre il parco San Giuliano, le rastrelliere verranno posizionate in viale San Marco, via Sernaglia, via Cappuccina, via Torre Belfredo, via Poerio, via San Girolamo, via Brenta Vecchia, riviera XX Settembre, via Circonvallazione, via Verdi, via Piave, via Einaudi , corso del Popolo, piazzale Favretti, parco Piraghetto parco Bissuola, campi sportivi di Zelarino, Altobello, via Gatta, Chirignago, Favaro, Tessera, Villaggio Laguna, Terraglio  via Miranese e al cimitero di San Michele. Area sosta per biciclette anche al mercato coperto di Mestre.

 

Fonte: Comune di Venezia

Che sembrerebbe il “Silenzio degli innocenti” parafrasando un celeberrimo cult movie e invece è il silenzio degli stadi, assordante e fragoroso.

Mettete in un compressore l’inedito virus, le polemiche, gli imbarazzi, le schizofrenie e le mascherine e il gioco è fatto.

Che lo stadio senza pubblico è come una bella tavola senza i commensali.algida, asettica, quasi asimmetrica nel suo deserto di tifo e opinioni.

Kafka e i dintorni del surreale nel sentire le voci dei calciatori e i rimbrotti, gli scazzi e le urla assolate, perfino il rumore del pallone calciato, roba inedita.

Il 4-4-2 o viceversa, ma tant’è, è l’adrenalina che manca, l’energia e l’emozione del boato, a cosa serve un goal senza quello, forse solo a muovere la classifica, collezionare e confezionare punti.

Sull’orlo della crisi si gioca, lo si deve per non inanellare recuperi e classifiche storpiate, mai uniformi. E lo spalto vuoto guarda tutti dall’alto, un tempo grigio ora colorato, quasi a osservare senza poter comprendere, nato per contenere folle, voci, sciarpe, bandiere e striscioni.

Dal primo al terzo anello, distinti o tribuna ora tutto è uguale, una “livella” direbbe qualcuno, scevro e malinconico, muto, ma anche privo di BUH.

Ora però riprendiamocelo lo spalto, in epoca di streaming dello share delle pay TV con il divano o il pub che impera, non vorremmo ritrovarci a seguire un derby da un gruppo WhatsApp aspettando una notifica, un lentissimo “sta scrivendo” o un doppio flag, una doppia spunta grigia che poi diventa blu.

 

Mauro Lama
#Instacult

 

Qualche ora fa la nota modella e influencer mestrina Alice Campello e suo marito, il calciatore dell’Atletico Madrid Alvaro Morata, hanno annunciato tramite i loro account Instagram di essere in attesa del terzo figlio. La coppia ha pubblicato una dolcissima foto di famiglia in bianco e nero che ritrae papà Alvaro ed i due gemelli Alessandro e Leonardo che abbracciano la pancia di mamma Alice.

 

I due si sono conosciuti nel 2016 quando Morata vestiva la maglia della Juventus. Fra i due fu un vero colpo di fulmine e nel 2017 si sono sposati nella chiesa del Redentore a Venezia con un matrimonio da favola. L’anno successivo sono nati i due gemelli all’ospedale dell’Angelo a Mestre.

 

L’annuncio della seconda gravidanza è stato accolto da una pioggia di like e congratulazioni. Fra le prime a congratularsi con Alice sono state Chiara Ferragni, Alena Seredova, Flavia Pennetta e molte altre VIP e modelle nostrane. Alvaro ha ricevuto le congratulazioni da molti calciatori tra i quali Sergi Roberto del Barcellona, Jaime Mata del Getafe, Suso del Sevilla e del compagno di squadra Rodrigo Riquelme.

 

Che sia in arrivo la bambina che tanto vorrebbe mamma Alice? Nulla di più per ora trapela dai due.

 

Foto: Instagram @alicecampello  @alvaromorata

In merito agli eventi annullati in seguito all’ordinanza ministeriale sulle misure di contenimento e gestione del Coronavirus, il Teatro Stabile del Veneto informa che lo spettacolo La casa nova di Carlo Goldoni in programma al Teatro Verdi di Padova dal 26 febbraio al 1 marzo sarà recuperato dal 3 al 7 giugno 2020, mentre lo spettacolo Savana Padana in cartellone al Teatro Maddalene dal 25 febbraio al 3 marzo andrà in scena dal 9 al 17 giugnoSento la Terra girare di e con Teresa Mannino in programma dal 28 febbraio al 1 marzo al Teatro Mario Del Monaco di Treviso, invece, sarà recuperato dall’11 al 13 maggio.

 

Ricordiamo, inoltre, che esclusivamente per gli spettacoli Le relazioni pericolose e Caida del cielo le modalità di rimborso dei biglietti sono le seguenti > https://www.teatrostabileveneto.it/rimborso-dei-biglietti-degli-spettacoli-annullati/

 

Per gli abbonamenti dello spettacolo Caìda del Cielo in programma al Teatro Goldoni di Venezia seguiranno ulteriori informazioni.

 

La programmazione degli spettacoli dopo il 1° marzo è da ritenersi confermata fino a nuove disposizioni delle autorità competenti.

“Attendere un’ora e mezzo per prenotare non una vacanza, ma una visita medica! Questo è quanto accaduto al Cup di Montebelluna e non si tratta di un caso isolato: i disservizi sono sempre più frequenti, la Regione intervenga per aumentare l’organico”. A chiederlo, tramite un’interrogazione, è il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni, partendo dalla segnalazione ricevuta da un utente. “Con appena quattro operatori non è possibile dare risposte tempestive; è evidente la necessità di nuove assunzioni, a Montebelluna come altrove: basta far finta di niente!”.

 

“Il diritto alla salute va garantito in ogni aspetto, inclusa la certezza di avere risposte in tempi decenti. Purtroppo gli episodi relativi al malfunzionamento dei Cup sono all’ordine del giorno e le responsabilità non possono ricadere sugli addetti allo sportello, costretti a lavorare in condizioni sempre più precarie. Perciò invito l’assessore alla Sanità a intervenire quanto prima, assicurando una dotazione di personale adeguata ai Cup, a partire da quello di Montebelluna”.

Depositare il nostro denaro in una banca italiana ci costa molto di più rispetto ad aprire un conto in un istituto di credito estero, attivo in Italia. Le differenze si percepiscono se si è single e in coppia. Ma la spesa annua è maggiore soprattutto per le famiglie (in media 28,12 euro in più). L’ultima indagine SosTariffe.it ha stimato le disparità di costi bancari, considerando i tre diversi profili di consumo

 

Affidare i nostri risparmi a una banca estera attiva anche in Italia conviene di più rispetto a scegliere un istituto di credito nostrano. Le banche italiane infatti presentano costi maggiori sia se optiamo per l’internet banking, sia per le operazioni in filiale. Spende di più anche chi accede a un utilizzo misto online e non dei servizi bancari. SosTariffe.it nel suo ultimo osservatorio ha indagato le differenze dei costi sostenuti dai correntisti delle une e delle altre.

 

Banche italiane: i costi incidono di più sulle famiglie

L’analisi ha preso in esame tre differenti profili di consumo. I single, le coppie e le famiglie con figli. Sono queste ultime le più penalizzate nella scelta di una banca italiana, arrivando a spendere in media circa 28,12 euro in più rispetto ai costi annuali che potrebbero sostenere con i conti correnti di una banca estera. L’indagine distingue altresì i prezzi in caso di utilizzo tradizionale della banca (con operazioni in filiale, agli ATM e allo sportello), uso telematico e uso misto (metà online e metà offline). I dati medi adoperati per lo studio sono stati ricavati a febbraio 2020 tramite le condizioni economiche pubblicate sui fogli informativi dei principali prodotti di ben trenta istituti di credito italiani e stranieri attivi nel nostro Paese.

 

Utilizzo del conto senza internet: con il “made in Italy” le coppie spendono di più

Lo studio prende in esame anzitutto l’utilizzo tradizionale del conto corrente, dunque con operazioni in filiale, prelievi allo sportello e tramite gli ATM. Questi servizi bancari costano in media sempre di più nelle banche italiane rispetto a quelle estere. In media un single spende ogni anno 78,32 euro con un istituto di credito italiano e soli 65,70 euro con una banca straniera.

Le coppie sono le più penalizzate: un conto corrente in una banca italiana costa loro 91,73 euro l’anno, a fronte di soli 64,60 euro in banche estere, quindi 27 euro in più. Va male anche alle famiglie, che per accedere agli stessi servizi spendono 105,50 euro in un anno per depositare i propri risparmi in banche italiane e invece 79,10 euro, quindi molti meno, in istituti di credito stranieri.

 

Conto online: banche italiane impongono i costi maggiori ai nuclei famigliari

Il divario di prezzi si riflette anche sull’utilizzo soltanto online dei servizi bancari. Scegliere l’internet banking di un istituto di credito italiano costa circa 20 euro in più a un single (che in una banca italiana spende in media 48,15 euro l’anno e in una estera 28,61).

Alle coppie la stessa scelta costa invece circa 25 euro in più (con una spesa annua nelle banche italiane di 65,65 euro e di 40,86 euro in istituti esteri).

Le differenze di prezzo sono avvertite soprattutto dalle famiglie che spendono ogni anno almeno 30 euro in più sto optando per una banca italiana (76,41 euro conto italiano a fronte di 46,76 euro per un conto estero).

 

Conto misto: scegliendo le banche italiane le famiglie ne risentono di più

Discorso analogo anche in caso di utilizzo misto (tradizionale e telematico insieme) del conto corrente. preferire una banca italiana ai single viene a costare 21,62 euro in più (con una spesa di 62,35 euro annui nelle banche italiane e 40,73 nelle banche estere).

Alle coppie 26 euro in più (con una media di 81,47 negli istituti di credito made in Italy e 55,49 euro nelle banche estere).

Chi ne risente di più sono come al solito le famiglie, che arrivano a spendere ogni anno 28,29 euro in più (89,74 con una banca italiana e 61,46 con una straniera).

 

Costo operazioni: con i conti italiani il canone annuo e il costo della carta di credito salgono

Se esaminiamo nel dettaglio le singole operazioni bancarie, ci accorgiamo che le differenze di prezzo si estendono a molte di esse. A cominciare dal singolo movimento allo sportello: che le banche italiane ci fanno pagare in media 1,74 euro e quella estere un euro.

Stesso discorso per i bonifici, disposti in filiale. Nelle banche italiane ci costano 3,77 euro, in quelle estere 3,33. Se le differenze sono quasi impercettibili sul prelievo Atm dalla propria banca (solo 0,04 euro in più), si percepiscono invece in caso di prelievi dagli ATM di altri istituti di credito. in questo caso le banche italiane impongono una commissione media di 1,52 euro, a fronte di soli 0,45 euro delle banche estere. Stessi prezzi applicati per il prelievo negli Atm degli altri paesi dell’Ue.

In controtendenza soltanto i prelievi di contante dallo sportello. In questo caso l’Italia, ancora indietro sui sistemi di pagamento digitali, preferisce applicare una commissione più bassa (pari a 1,80 euro), rispetto agli istituti di credito stranieri che invece penalizzano chi si reca in banca a ritirare materialmente i soldi (imponendo una commissione di 3,50 euro).

A essere clienti delle banche italiane si risparmia di poco anche sui versamenti di contanti e assegni, che costano 0,96 euro a fronte di 1 euro nelle banche estere e sul costo del singolo assegno (0,27 euro nelle banche italiane e 0,83 in quelle straniere).

Il canone annuo è il parametro che rivela distintamente il gap di costi (pari a 23,26 euro in più): in media il fisso annuale richiesto dalle banche italiane è di 35,26 euro, a fronte di soli 12 euro pretesi dagli istituti di credito esteri.

Risultano meno convenienti anche i canoni annui delle carte di credito, che in Italia costano 6,85 euro in più (34,85 per le banche nostrane e 28 per quelle estere). Anche le carte di debito hanno un canone anno di 2,92 euro in Italia, mentre è gratuito nelle banche straniere.

Per quando riguarda le altre operazioni, le disparità sembrano impercettibili, ma ci sono. I bonifici online, ad esempio, costano 0,33 euro in più (0.52 per conti italiani e 0.19 euro per conti esteri). E anche i movimenti online, gratuiti negli istituti esteri, comportano un addebito di 0,04 per le banche nostrane.

Per scoprire, tra le offerte delle varie banche, le soluzioni più convenienti rispetto alle nostre esigenze finanziarie, possiamo consultare il comparatore di SosTariffe.it. Inoltre, grazie all’app SosTariffe.it per dispositivi mobili, scaricabile gratis da iOS e Android store, è possibile confrontare le condizioni bancarie in pochi clic.

La Strada facendo outdoor – Nordic Walking Treviso organizza un percorso ad anello sul Cansiglio per il prossimo 15 marzo.

Partenza dall’agriturismo Valmenera, per proseguire per il sentiero Alpago natura collegandosi al sentiero B passando per la Font pian d’erba (sentiero A) per ritornare alla malga Valmenera. Percorso caratterizzato da un continuo saliscendi, con tratti panoramici e tratti sotto i maestosi alberi di faggio, caratteristici di questo bosco, che produce un legname molto pregiato. Verso la fine dell’anello attraverseremo una zona frequentata dai cervi che, con un po’ di fortuna, potremo incontrare e vedere da vicino. Percorso quasi tutto sterrato.

 

PROGRAMMA

Difficoltà: medio/facile Lunghezza: 14 km Dislivello: 350 m

Durata: 3/4 ore

Quota di partecipazione: € 5

Note: si consiglia un abbigliamento a cipolla, calzature adeguate possibili brevi tratti scivolosi per fango.

 

Iscrizioni entro venerdì 13 marzo.

Attività per soci ASD Strada Facendo: se non lo sei ancora, potrai richiedere l’iscrizione all’inizio dell’escursione, portando la domanda socio (che ricevi in automatico via email iscrivendoti all’escursione) compilata e firmata.

Si chiama termocarsismo ed è il fenomeno che si sta verificando nel permafrost. Il permafrost è un terreno ghiacciato che ricopre le regioni dell’estremo Nord Europa, della Siberia e dell’America settentrionale in prossimità del Polo. Rappresenta circa il 20% delle terre emerse.

 

Il pianeta si sta riscaldando e il permafrost subisce danni, si sta letteralmente sciogliendo con un fenomeno appunto detto termocarsismo. Nel permafrost si formano grossi buchi, pozze d’acqua e viene rilasciato nell’atmosfera un grande quantitativo di anidride carbonica e metano che contribuisce ad accrescere il gas serra, aumentando il riscaldamento globale.

 

Il permafrost è stimato che intrappoli 1.700 miliardi di tonnellate di carbonio. Si trova in questa situazione da più di seimila anni ed ora si sta sciogliendo. Questo fenomeno, molto lento sino a pochi anni fa, ora si è enormemente accelerato ed i pericoli sono molteplici.

 

Se il fenomeno andrà avanti, entro il 2.100, mantenendo l’aumento della temperatura media entro i 2 gradi, il permafrost si ridurrebbe del 24%. Se però le emissioni  di gas serra continuassero a crescere al ritmo attuale  il 70% del permafrost scomparirebbe.

 

Potrebbero essere rilasciate entro il 2.300 circa 100 miliardi di tonnellate di carbonio con danni incalcolabili per l’atmosfera e per la sopravvivenza dell’essere umano e degli animali.

 

Inoltre nello scongelamento del permafrost vengono liberati microbi di malattie da migliaia di anni intrappolati nel ghiaccio e sconosciuti, che circolerebbero sul pianeta provocando malattie alle quali non siamo più immuni.

 

Ci vorrebbero migliaia di anni per immobilizzarlo di nuovo. Purtroppo questo fenomeno si autoalimenta e sarà difficile fermarlo sarà solo possibile rallentarlo.

 

In conclusione, il pericolo è grave e solo noi possiamo fare qualcosa per salvare l’unico pianeta che abbiamo a disposizione. Come? Bloccando categoricamente le emissioni di gas serra su tutto il pianeta, passando all’uso totale delle energie pulite e rinnovabili.

 

Fonte: it.businessinsider. com

Nonostante l’attenzione sia in massima parte dedicata a seguire gli sviluppi del Coronavirus, la Direzione Prevenzione della Regione Veneto sta monitorando anche l’andamento dell’influenza stagionale.

 

Nell’ultima settimana monitorata (17-23 febbraio) il tasso d’incidenza è sceso a 8,24 casi per mille abitanti (inferiore alla media nazionale che è del 10,87 per mille), rispetto al picco di 10,83, registrato nella sesta settimana del 2020. Complessivamente, l’influenza ha colpito finora 365.700 persone, 40.400 delle quali nell’ultimo periodo.

 

L’età maggiormente colpita è sempre quella tra 0 e 4 anni, ma con un tasso di notifica in forte calo, sceso al 21,03 per mille. Segue la seconda fascia pediatrica (5-14 anni) con 18,56 casi per mille, anche questa in calo. Diminuzione, ma contenuta, per la fascia centrale d’età (15-64 anni) con 6,17 casi per mille. In controtendenza il leggero aumento nella fascia over 65, ma con un tasso molto basso, pari al 2,37 per mille.

 

In tutto, i casi gravi segnalati sono stati 12, con 3 decessi. Entrambi i dati sono, al momento, i più bassi dalla stagione 2014-2015, quando si iniziò a monitorare le complicanze.

Il riconoscimento alla presenza del sindaco Andrea Cereser, all’incontro divulgativo sui benefici dell’attività fisica per il cuore

 

A San Donà di Piave, all’interno di una gremita sala conferenze del Centro culturale Da Vinci, la più volte campionessa europea e italiana di cyclocross Chiara Selva ha ricevuto il riconoscimento di ambasciatrice della prevenzione. A consegnarlo il sindaco Andrea Cereser, insieme ai referenti delle Associazioni co-organizzatrici dell’evento divulgativo, quali l’Anffas San Donà di Piave, gli Amici del Cuore, l’Associazione sportiva Spezzotto Bike Team e la Confartigianato San Donà di Piave, oltre al Centro di medicina San Donà di Piave, che ne ha curato la direzione organizzativa. La motivazione del riconoscimento, inserito all’interno delle iniziative de Il tour della prevenzione, è legata alla storia personale della atleta di Maniago. Un esempio di temperamento, abilità e tenacia che, oltre ai meriti sportivi, porta avanti la propria dimensione di normalità fatta di vita familiare e professionale di sarta.

 

“Con l’allungarsi e l’aumento dell’aspettativa della vita media, la prevenzione deve essere sempre più nelle priorità di tutti. Serve però uno sforzo oltre l’ordinario per farla emergere dalle tante occupazioni del quotidiano, quello stesso sforzo che ha permesso a Chiara di conseguire risultati eccezionali all’interno di un contesto di vita del tutto normale”.

 

Chi è Chiara Selva

Chiara Selva, atleta di punta dello Spezzotto Bike Team, ha raccontato la sua esperienza di sportiva ed il suo rapporto con la prevenzione. Classe 1980, Chiara ha iniziato a correre in bicicletta all’età di 26 anni, inanellando una serie di successi, posizionandosi per 4 volte negli ultimi 5 anni al primo posto nella European Championship, Ciclocross Masters, 35-39 (D) (2015,2016, 2017, 2019). Campionessa italiana imbattuta di cyclocross, è stata anche per ben due volte campionessa del mondo di mountain bike cross country. Una carriera strepitosa per la atleta di Maniago che condivide lo sport, oltre che con la famiglia, con la sua professione di sarta.

 

Al centro dell’incontro il ruolo dell’attività fisica sia come prevenzione dell’evento acuto sia come terapia nella cronicità. “Una attività fisica regolare, nell’ambito di uno stile di vita sano, è in grado di ridurre il rischio – ha spiegato il dottor Loredano Milani già Primario presso Cardiologia e Medicina Interna ULSS 4 Veneto Orientale ed ora Cardiologo Centro di medicina San Donà di Piave – Un soggetto di 50 anni con uno stile di vita sano guadagna 10 anni liberi da malattie quali infarto, tumori, diabete mellito  nei confronti dei soggetti che invece fumano, non praticano una attività fisica, sono in sovrappeso, eccedono con l’alcool, mangiano in maniera errata”.

 

Una fotografia che si ritrova in parte anche nella prevenzione della malattia venosa cronica. “La prevenzione si basa su norme comportamentali molto semplici – ha spiegato la Dott.ssa Micaela Bortolon, specializzata nel trattamento della malattia venosa cronica e del linfedema. Angiologa e flebologa del Centro di medicina San Donà di Piave – Innanzitutto evitare la sedentarietà, praticare sport (passeggiata, bicicletta, sport in acqua); evitare il sovrappeso e adottare una dieta ricca di flavonoidi e antiossidanti. In alcuni casi (lavori sedentari, stazione ortostatica prolungata) può essere utile l’uso di tutori elastici anche preventivi. Situazioni a rischio sono la gravidanza e la terapia con estroprogestinici, per le quali il rispetto delle misure preventive è fondamentale”.

 

In programma

Prossimo incontro del tour della prevenzione a San Donà di Piave. Giovedì 19 marzo alle 20.30 al Centro culturale Leonardo Da Vinci si parlerà di pelle e stomaco: come possiamo difendere le nostre barriere. Relatori la Dott.ssa Lara Brandolisio, Dermatologa, il Dott. Roberto Marcello, Gastroenterologo, il Dott. Luciano Pagnin, Dietista.

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