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Nella venticinquesima giornata del campionato di serie BKT, sabato 22 febbraio alle 18, il Venezia affronta all’ Arena Garibaldi il Pisa.  La sfida continua a rievocare le epiche battaglie fra le Repubbliche Marinare, ma ciò che è in palio in questa giornata sono i punti preziosi per la classifica di entrambe. Sia i padroni di casa che gli ospiti hanno bisogno di uscire dalla zona playout e risalire una classifica che non meritano.

 

Gli arancioneroverdi scendono in campo privi del portiere titolare Lezzerini e del capitano Modolo per infortunio, mentre Firenze è assente per squalifica. Dionisi è costretto a ridisegnare completamente la difesa con l’esordio di Pomini in porta ed il debutto di Riccardi dal primo minuto. Sulle fasce ritornano Fiordaliso e Molinaro. Caligara viene preferito a Vacca e Zucolini.  Nel Pisa sono assenti Varnier, Meroni e Ingrosso per infortunio mentre Marin e Soddimo per squalifica. D’Angelo schiera l’ex Pinato in mediana.

 

Sul campo inizia meglio il Venezia, al 13’ Longo in area per Capello che tocca al limite verso Aramu, ma il suo rasoterra sfiora il palo. Al 19’ sono ancora i lagunari ad essere pericolosi, con una ripartenza, Aramu libera Fiordaliso in area ma Gori riesce a chiudergli lo specchio della porta. Il Pisa riorganizza le idee e comincia a farsi pericoloso, così al 31’ arriva la prima occasione per i padroni di casa con Masucci che sfonda sulla sinistra, cross per Minesso che di testa spreca a lato da ottima posizione. Il Goal non si fa attendere e al 38’ i nerazzurri passano il vantaggio: Cross di Birindelli, e con un meraviglioso gesto tecnico, Masucci in sforbiciata buca la porta di Pomini. Passano appena tre minuti e Fiordilino lancia Longo in area che viene travolto da Gori in uscita. L’arbitro Pezzuto indica il dischetto senza indugio. Aramu dagli undici metri difficilmente sbaglia ed infatti con un bel sinistro all’incrocio dei pali ristabilisce la parità delle reti. Il primo tempo termina con tre minuti di recupero.

 

Nella ripresa gli arancioneroverdi cambiano decisamente passo e già dopo due minuti sono in vantaggio: Aramu appoggia per Longo che dai 20 metri fa partire un destro che buca la porta di Gori. Il Pisa cerca di riprendere la partita ed il Venezia si arrocca in difesa. Diventa un assedio alla porta di Pomini ma la retroguardia lagunare regge bene, all’84’ i padroni di casa hanno l’occasione con De Vitis di testa da corner, ma Pomini è reattivo e respinge. Al 90’+5’ ancora Pisa all’arrembaggio con Lisi che mette al centro dalla sinistra, Vido controlla ma si divora un rigore in movimento.

 

L’incontro termina con il triplice fischio di Pezzuto che sancisce la vittoria del Venezia in rimonta per 1-2.  Un risultato importantissimo per i leoni che in quanto a vittorie in trasferta, sono secondi solo alla capolista Benevento. La classifica vede gli arancioneroverdi fuori dalla zona playout ed a sole quattro lunghezze dalla zona playoff.

 

In sala stampa mister Dionisi commenta così il match: “Quello di oggi è stato un risultato importante contro una squadra forte. Nell’intervallo ho detto ai ragazzi di non adagiarci e non disunirci e alla fine siamo stati bravi a riprendere questa che è stata una partita sporca. Tutte le partite alla fine sono scontri diretti, se avessimo vinto contro l’Entella ci saremmo anche avvicinati. In altre partite le prestazioni ci sono state ma non sono arrivati i risultati.

 

Nel secondo tempo c’è stata una partita nella partita dopo il nostro gol, il Pisa le ha provate tutte mettendo poi in campo i loro attaccanti a disposizione ma per fortuna siamo riusciti a portare a casa il risultato. Certo nel secondo tempo ci siamo un po’ abbassati nella nostra metacampo, ma abbiamo fatto il nostro contro una squadra importante che non sta ottenendo quello che meriterebbero sul campo.

 

La linea difensiva oggi è stata brava e coraggiosa, considerando che non si era praticamente allenata, visto l’infortunio in settimana di Modolo e poi quello di Cremonesi, oltre al fatto che per tutta la stagione Ceccaroni si è allenato giocando da terzino”.

 

Photocredits: Venezia FC

Salviamo il Paesaggio e Comitato a Difesa ex Cave di Marocco organizza una nuova escursione dedicata alla conoscenza di luoghi suggestivi a noi vicini e non troppo conosciuti.

 

Il facile percorso si snoda per la maggior parte lungo il Dese, camminando su un tratto della passeggiata dei 4 Mulini, attrezzata dal Comune di Scorzè, partendo dalla frazione di Cappella.

 

Incamminandosi per poche centinaia di metri lungo la strada che porta a Scorzè, si prende via Mulino fino a giungere al Mulino Cosma; la strada si inoltra, seguendo il Dese e il Rio San Martino fino al secondo mulino, per giungere a visitare un parco singolare, recentemente allestito da un privato appassionato.

 

Tornando dal Mulino Cosma si seguirà l’argine dx del Dese fino ad arrivare al nascente “Bosco di Cappella”, interessante area che il Consorzio Acque Risorgive, col Comune di Scorzè, hanno modificato per crearvi un bosco e un’area umida di fianco a una delle uscite del passante autostradale.

 

Rientrati alle auto, per chi avrà voglia di concludere la mattinata con un tocco di cultura artistica, la visita del luogo si completa con la chiesa, per conoscerne l’interessante architettura interna e un presunto Tintoretto che fa mostra di se sul retro dell’altar maggiore.

 

Il ritrovo dei partecipanti con auto propria è al parcheggio Coop di Mogliano Veneto (via Ronzinella 162) alle ore 8.30 di domenica 1° marzo.

 

 

Photo Credits: Facebook

L’infezione da coronavirus si estende, due casi positivi accertati a Venezia. Si tratta di due anziani residenti nel centro storico. Sono stati ricoverati al San Giovanni e Paolo.

 

A rischio gli ultimi giorni del carnevale che potrebbero saltare.

 

Intanto nelle imprese del nord est sale la preoccupazione. Le Assicurazioni Generali con sede a Mogliano hanno deciso di far lavorare da casa i dipendenti provenienti dalle aree colpite dal virus.

 

In totale al momento i casi accertati in Veneto di persone colpite dal coronavirus sono 25 compresi i due di Venezia.

 

Fonte: ilgazzettino.it

Lunedì 24 e martedì 25 febbraio, ultimi due giorni di Carnevale, appuntamento per i bambini negli spazi della Fiera di Godega: con gli asini tante attività didattiche per conoscere gli asini. Tra le novità 2020 la “freccia di Godega” trenino trainato dagli asinelli con filastrocche di Gianni Rodari nel centenario della sua nascita

 

Già da qualche anno sono il simbolo dell’Antica Fiera di Godega. E quest’anno, novità, gli asinelli arriveranno a Godega qualche giorno prima per festeggiare con i bambini il Carnevale e poi per accompagnarli a scuola, mentre dal 29 febbraio al 2 marzo daranno appuntamento in Fiera per giochi e attività didattiche targate Asinomondo.

 

Lunedì 24 e martedì 25 febbraio l’appuntamento per i bambini vestiti in maschera è negli spazi fieristici di Godega. Ad attenderli gli asini dell’asineria didattica “Asini di Reggio Emilia” con l’asinaro Massimo Montanari e i suoi collaboratori. Al recinto degli asinelli tante attività da fare in compagnia dei quadrupedi che, per l’occasione, non disdegneranno di indossare pure loro una maschera di Carnevale.

 

Domani, dalle 15 alle 18, i bambini in maschera potranno fare conoscenza e relazionarsi con gli asinelli, spazzolandoli o salendo sulla loro groppa per una passeggiata all’interno del recinto. Martedì alle 10.30 dal recinto partirà la carovana di asinelli e bambini in maschera per una passeggiata per le vie del paese. Sempre martedì nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, l’appuntamento è al recinto degli asini negli spazi della fiera per la festa di Carnevale. Gli animatori proporranno giochi e attività con gli asini.

 

«Quest’anno, visto che lunedì e martedì i bambini sono a casa da scuola per il Carnevale, abbiamo pensato a qualcosa di nuovo: il Carnevale con gli asinelli – spiega Paolo Attemandi, assessore all’Antica Fiera del Comune di Godega di Sant’Urbano -. Due giornate di divertimento sano e all’aria aperta gestite da persone molto preparate coordinate da Massimo Montanari, che daranno modo ai più piccoli di conoscere questi animali e di divertirsi in compagnia di coetanei con tante attività che sapranno incuriosire e affascinare».

 

ASINOBUS

Da mercoledì 26 a venerdì 28 febbraio i bambini delle primarie di Pianzano, Godega e Bibano potranno usufruire di un singolare accompagnatore fino a scuola: l’Asinobus. Dai punti di ritrovo del paese, i bambini e gli asini percorreranno le vie cittadine per raggiungere, puntuali al suono della campanella, le scuole. A questa, si aggiungono le uscite didattiche per oltre 160 alunni per conoscere da vicino gli asinelli in questi giorni ospiti negli spazi della fiera.

 

ASINOMONDO IN FIERA

Asini protagonisti anche nella tre giorni dell’Antica Fiera di Godega, da sabato 29 febbraio a lunedì 2 marzo. L’appuntamento, sempre curato dall’asineria didattica “Asini di Reggio Emilia”, è nella zona del recinto degli asinelli. Qui tante attività per bambini e famiglie scandiranno le tre giornate.

 

NOVITÀ 2020

Tra le novità di questa edizione c’è la “Freccia di Godega” il trenino degli asinelli su cui i bambini potranno salire per vivere un viaggio davvero unico. L’allegro trenino, due vagoncini in legno (per 12 bambini) e una locomotiva formata dagli asini docili e lenti, si sposterà all’interno della fiera, partendo dal punto di raccolta Mary Poppins e portando i bimbi fino all’area di Asinomondo, per poi proseguire al punto di raccolta “Fermata Marilù”. Questo trenino sarà un omaggio a Gianni Rodari nel centenario della sua nascita: durante il viaggio gli educatori leggeranno tante filastrocche del celebre poeta-scrittore.

 

Altra novità è la biblioteca più piccola del mondo: il bibliotrailer. Nel trailer, il mezzo di trasporto degli asini per l’occasione trasformato in biblioteca, per una quindicina di bimbi alla volta letture di filastrocche e spettacoli di narrazione, altro omaggio a Gianni Rodari (durata 20 minuti). L’attenzione dei bimbi, comodamente seduti, verrà catturata da libri, teli colorati e pannelli disegnati.

 

Con gli asini, in totale saranno 15, di “Asini di Reggio Emilia”, della cooperativa “Il Ponte” di Prata di Pordenone, dell’associazione “Asini gufi e civette di Orsago” e di un’asineria del veronese, tanti momenti anche per tutta la famiglia. In particolare, confermate le due ludoteche, una interna ed una esterna, gestite dalle maestre degli asili nidi “I Tigrotti” e “Mary Poppins’ House” con la partecipazione degli asinelli per bambini dai 0 ai 4 anni, mentre per quelli più grandi fino ai 10 anni sarà attiva un’area bimbi dove poter lasciare i propri figli nelle mani di assistenti ed educatori professionisti mentre si visita la Fiera.

 

ASINI E ALPACA

Oltre agli asini, quest’anno – novità – ci saranno anche quattro alpaca di una fattoria didattica del Trentino che saranno pronti a farsi coccolare e spazzolare dai bambini, con appuntamento nel recinto della relazione.

 

Confermati i cavalli agricoli da tiro pesante rapido con spettacoli equestri, sabato e domenica, alle 11.30 e alle 15.30, con l’associazione Attacchi. Ci sarà alla fiera anche Rudi Bellini, responsabile del dipartimento teatro equestre per il comitato Fise Veneto. Cavallo e Company, gruppo di artisti equestri famosi a livello internazionale, proporranno a cavallo degli show unici. Immancabile per i bambini il “battesimo della sella” con i pony, il sabato e la domenica. Sempre domenica, alle 14.30, spettacolo di burattini con la compagnia teatrale “Teatro fatto a mano” di Salò: in fiera sarà creato un teatro di campagna, con i bimbi seduti sulle balle di fieno, per assistere alla narrazione con i burattini.

 

L’Antica Fiera di Godega, con i suoi 150 stand espositivi macchine agricole, viticoltura, artigianato, giardinaggio, arredo casa, energie alternative e agroalimentare, è una fiera per tutta la famiglia, a ingresso gratuito. Tra i servizi per la famiglia, il baby parking con due punti dedicati alla cura e all’intrattenimento di bambini e ragazzi da 0 ai 10 anni con educatori professionisti.

 

 

La situazione in Veneto sul diffondersi del coronavirus comincia a diventare preoccupante. I casi definiti positivi al test nella nostra regione sono saliti a 17.

 

Nel miranese sono ormai quattro i casi accertati di coronavirus di cui tre operatori sanitari dell’ospedale di Dolo.

 

Da questa mattina è attivo il numero verde 800462340 per assistere i cittadini su come comportarsi in caso di timori contagio con il virus. In caso di timori si può chiamare il proprio medico di base per chiedere consiglio.

 

La Regione ha vietato tutte le manifestazioni sportive,  quindi rinviate anche la partita di serie A  Verona Cagliari.. E’ stata disposta la chiusura di tutte le università dal Veneto dal 24 al 29 febbraio e le biblioteche e le aule studio chiuse dal 23 febbraio al 1° marzo.

 

A Mira da questa mattina in tutti gli esercizi commerciali gli operatori indossano mascherina e guanti

 

A livello nazionale la situazione è che l’Italia è posizionata al sesto posto nella classifica mondiale dei paesi colpiti dal virus con 76 casi accertati e due decessi. Nella classifica sono molto più indietro tutti gli altri paesi europei. Dopo di noi in questa classifica, ma molto più distante, si trova la Germania con soli 16 casi e nessun decesso.

 

Fonte: Veneziatoday

Pubblichiamo qui di seguito l’Ordinanza del ministro della Salute d’intesa con il Governatore Del Veneto per i comuni veneti colpiti da casi di Coronavirus:

 

 

Il Ministro della Salute di Intesa con il Presidente della Regione Veneto

Visti gli articoli 32, 117, comma2, lettera q) e 118 della Costituzione;

Visto l’articolo 168 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea;

Visto L’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n 833, recante Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, a norma del quale “Il Ministro della sanità può emettere ordinanze di carattere contingibile e urgente, in materia di igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria, con efficacia estesa all’intero territorio nazionale o a parte di esso comprendente più regioni.”

Vista l’ordinanza del Ministro della Salute del 25 gennaio 2020, pubblicata nella G.U. serie generale, n. 21 del 27 gennaio 2020;

Vista l’ordinanza del Ministro della Salute del 30 gennaio 2020, pubblicata nella G.U. serie generale, n. 26 del 1° febbraio 2020;

Viste le circolari della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, prot. n. 1997 del 22 gennaio 2020, prot. n. 2265 del 24 gennaio 2020, prot. n. 2302 del 27 gennaio 2020, prot. n. 2993 del 31 gennaio 2020, prot. n. 3187 del 1° febbraio 2020, prot. n. 3190 del 3 febbraio 2020, prot. n. 4001 dell’8 febbraio 2020, prot. n. 5257 del 20 febbraio 2020;

 

Vista la delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Vista l’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 630 del 3 febbraio 2020, recante “Primi interventi urgenti di Protezione Civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”;

 

Preso atto che nelle giornate del 21 febbraio 2020 sono stati accertati alcuni casi di infezione da coronavirus COVID19 inerenti a pazienti ricoverati presso gli Ospedali Riuniti Padova Sud;

 

Considerato pertanto che sussiste un cluster di infezione nel comune di Vo’ ed un caso di infezione nel Comune di Mira;

Considerato che è in corso la completa definizione della catena epidemiologica nel contesto Veneto e che non può escludersi il coinvolgimento di più ambiti del territorio nazionale in assenza di immediate misure di contenimento;

 

Preso atto del carattere diffusivo dell’epidemia e del notevole incremento dei casi e dei decessi notificati all’Organizzazione Mondiale della Sanità;

 

Ritenuto pertanto che ricorrono le condizioni di necessità ed urgenza di cui al richiamato articolo 32 legge 833/78 che giustificano l’adozione di misure eccezionali volte a ridurre il rischio di contagio;

Ritenuto necessario e urgente rafforzare ulteriormente le misure di sorveglianza sanitarie adottate, per il periodo di tempo necessario e sufficiente a prevenire, contenere e mitigare la diffusione di malattia infettiva diffusiva COVID -19;

Ritenuto necessario provvedere al coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale per rispondere ai propri assistiti che chiedono informazioni sulla patologia da nuovo Coronavirus e per coloro che presentano sintomatologia respiratoria, si devono rendere disponibili ad effettuare un triage telefonico e a visitare i soggetti sintomatici a domicilio, al fine di evitare che questi pazienti possano presentarsi direttamente in ambulatorio o in pronto soccorso con il rischio di ulteriore diffusione della patologia. Questa disponibilità viene estesa ai medici di continuità assistenziale per le ore notturne e per i festivi.

 

Considerato che le organizzazioni sanitarie internazionali indicano in quattordici giorni il tempo di incubazione; Valutate le soluzioni tecniche possibili per il potenziamento della sorveglianza sanitaria necessaria, nel rispetto dei principi di precauzione e proporzionalità, coerentemente con le raccomandazioni dettate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal centro europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie;

 

dispone con effetto immediato quanto segue:

 

Per il Comune di Vo’ (Pd)

A seguito della specifica valutazione epidemiologica dei due casi verificatisi in una comunità ristretta e delle successive positività riscontrate nei contatti, si definiscono e si declinano le seguenti indicazioni obbligatorie:

1) Sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, di qualsiasi natura, comprese le cerimonie religiose;

2) Sospensione di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui agli articoli 1 e 2 della legge 12 giugno 1990, n.146, fatto salvo quanto disposto nei punti successivi;

3) Sospensione delle attività lavorative per le imprese del comune sopraindicato, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali tra cui la zootecnia, e di quelle che possono essere svolte al proprio domicilio (quali, ad esempio, quelle svolte in telelavoro);

4) Sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti nel comune sopraindicato, anche al di fuori dell’area indicata, ad esclusione di quelli che operano nei servizi essenziali; 5) Sospensione della partecipazione ad attività ludiche e sportive per i cittadini residenti nel predetto comune indipendentemente dal luogo di svolgimento della manifestazione; 6) Sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nel comune sopraindicato; 7) Sospensione della frequenza delle attività scolastiche e dei servizi educativi da parte della popolazione residente nel comune sopracitato, con l’esclusione della frequenza dei corsi telematici universitari; 8) Interdizione delle fermate dei mezzi pubblici nel comune sopra indicato;

 

Per il Comune di Mira (VE)

Sulla base dello scenario epidemiologico attuale che ha interessato un residente del Comune di Mira è obbligatorio seguire le indicazioni sotto riportate:

1. Tutti i soggetti che dovessero presentare sintomatologia respiratoria lieve devono rimanere a casa e contattare il proprio medico curante che valuterà la situazione clinica e le misure terapeutiche da intraprendere.

2. Per tutti i soggetti asintomatici si raccomanda di utilizzare le misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria sottoriportate:
• Lavarsi spesso le mani a tal proposito si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie, e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani
• Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
• Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
• Coprirsi bocca e naso se starnutisci o tossisci
• Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico  Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
• Usare la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate
• I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi
• Contattare il Numero Verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni
• Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus
• Qualora non necessario evitare luoghi chiusi e di aggregazione.

 

Per tutti i Comuni del Veneto valgono le misure igieniche per la prevenzione delle infezioni respiratorie di cui sopra.

 

Per gli Ospedali Riuniti Padova Sud:

1) L’accesso alla struttura ospedaliera è momentaneamente vietato;

2) Tutta l’attività programmata è tassativamente sospesa (attività chirurgica, donazione, prelievi, attività ambulatoriale ecc.);

3) A tutto il personale in servizio presso la struttura ospedaliera si dovrà: misurare la temperatura, valutare eventuali sintomi presenti, effettuare il tampone per la ricerca del COVID-19; attendere l’esito del tampone (circa tre ore):
A) In presenza di sintomi e tampone positivo attivazione del 118 per il ricovero in malattie infettive,
B) In assenza di sintomi e tampone positivo isolamento ospedaliero (presso il reparto del day surgery),
C) In assenza di sintomi e tampone negativo isolamento fiduciario presso la propria abitazione o presso l’ospedale (su richiesta del dipendente);
D) Il personale deve indossare i DPI prima di eseguire i tamponi ai pazienti;
E) A tutti i dipendenti deve essere eseguito il tampone e adottata la procedura di cui sopra,
F) Nel caso il tampone risulti negativo dovrà essere ripetuto dopo due giorni a tutti i dipendenti dei reparti /servizi dove i pazienti dei casi indice sono transitati;

4) A tutti i pazienti ricoverati dovrà essere eseguito il tampone per la ricerca del COVID -19;

5) Ai pazienti ricoverati nei reparti non interessati dai percorsi dei casi indice, prima della dimissione dovrà essere effettuato il tampone;

6) I pazienti ricoverati nei reparti di transito/soggiorno dei casi indice non possono essere dimessi prima del termine del periodo di osservazione;

7) Tutti gli utenti presenti in ospedale dovranno essere sottoposti a tampone con analogo protocollo previsto per i dipendenti.

 

Per l’Ospedale di Mira:

Si procederà alla sanificazione degli ambienti di degenza del paziente e alla valutazione degli operatori sanitari che sono venuti a contatto con il paziente, tramite visita e tampone.
La valutazione in merito al mantenimento e/o alla modifica delle presenti misure viene quotidianamente effettuata congiuntamente dal Tavolo di coordinamento della Regione Veneto congiuntamente con le Autorità centrali.

 

Il Prefetto di Padova e il Prefetto di Venezia sono incaricati dell’esecuzione della presente ordinanza.

Tutto torna nell’ultimo lavoro, riuscito, di Gianni Di Gregorio. (Indimenticabile il suo “Pranzo di Ferragosto”).

Il quartiere del cuore del regista fa da sfondo alle vite di tre pensionati settantenni che sognano di abbandonare Roma e vivere alla grande.

 

Tra il famosissimo bar San Calisto, piazza Santa Maria in Trastevere, porta Settimiana e l’inedito giardino all’interno del Complesso San Cosimato, con uno splendido chiostro, sede dell’Ospedale Nuovo Regina Margherita.

 

Dopo un calice di vino bianco e qualche passeggiata i tre protagonisti amano sognare una vita diversa, magari all’estero, dove tutto sembra essere più dolce e meno severo.

 

E mentre l’immancabile consulente di turno, esperto di pensioni statali all’estero viene consultato optano per le Azzorre, ma i sogni son desideri e per questo abitano cuori incerti.

 

La storia, tenera e popolare interpretata da Ennio Fantastichini alla sua ultima apparizione prima della prematura  scomparsa, Giorgio Colangeli e lo stesso regista Gianni di Gregorio è un sunto dell’essere romano e oltre, quindi trasteverino, un contenitore di varia umanità che emoziona, indolente e autentico, denso.

 

Una Roma intima e un film elegante,  pregno di quella sofisticata empatia che lo rende gradevole e leggero.

Il cameo di Roberto Herlitzka è veramente degno di nota, divertente e spassoso.

Lontani lontani, ma mai così vicini.

 

Mauro Lama

#Instacult

Questa mattina è in corso presso la sede della protezione civile a Marghera una riunione su emergenza Coronavirus. Alla riunione prendono parte il Governatore Luca Zaia il ministro dei Rapporti con il Parlamento e il ministro della Salute in collegamento da Roma.

 

Da quel poco che si e appreso dalla diretta Facebook subito interrotta, la Protezione Civile ha montato 12 tende per 96 posti dentro l’area dell’ospedale di Schiavonia, dove si sono manifestati i primi due casi del padovano, destinate ad operatori sanitari e medici.

 

Intanto sono state chiuse le scuole in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna nei comuni dove si è manifestato il contagio da Coronavirus. Nel Veneto a Vo Euganeo chiusi esercizi commerciali. Sospese inoltre di tutte le manifestazioni publiche comprese quelle religiose.

Il Coronavirus, il virus partito dalla Cina, è arrivato in casa nostra.

 

I primi due casi accertati in Veneto a Vo’ Euganeo. Uno dei due malati e morto ieri sera. I due uomini frequentavano lo stesso bar del paese.

 

Questa mattina è stato segnalato un caso a Mira nel veneziano con ricovero nell’ospedale di Dolo e poi in quello di Padova.

 

Si stanno effettuando i test sui pazienti dell’ospedale di Schiavonia dove erano ricoverati in un primo momento i due uomini positivi di Vo’ Euganeo. Sembra ci siano alcuni casi positivi al test.

 

Il primo consiglio dei medici per evitare il contagio è quello di lavarsi molto spesso le mani con sapone ed acqua per almeno 20 secondi o disinfettarle con prodotti a base di alcol al 60%  e di non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.

Domenica 23 febbraio, alle ore 15.00, il Museo nazionale Collezione Salce di Treviso, in collaborazione con l’associazione culturale Heritage Italy, propone una visita guidata alla mostra “COLORE COME ILLUSIONE. Grafica, pubblicità, manifesto (aperta fino al 19 aprile 2020).

 

Sarà un’occasione per singole persone, famiglie, coppie o piccoli gruppi di amici, di assaporare il percorso espositivo accompagnati da guide esperte.

 

Prenotazione obbligatoria:
[email protected] | 340.2814124 (anche tramite whatsapp o sms)


Costi:

Euro 4 + biglietto d’ingresso al museo (Euro 6 intero; Euro 4 ridotto; Euro 2 agevolato)

Luogo di incontro:
Biglietteria del museo (via Carlo Alberto 31, Treviso)

Numero minimo partecipanti:
5 persone

 

Info

Museo Nazionale Collezione Salce
0422.591936
sito
Facebook

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