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Lo sapevamo, ce lo aveva detto a chiare note ARPAV, ma ora la cosa è confermata, il Veneto ha l’aria malata, lo ricorda anche Legambiente Veneto.

 

Le concentrazioni di PM10 e PM2,5 è altissima in tutte le città del Veneto dove si registrano ben sei città che nell’ultimo decennio hanno superato per molte volte i limiti consentiti,  e questo vale anche per l’ozono in estate.

 

Nel 2019 l’aria delle città venete è risultata malsana per oltre 100 giorni. E non va meglio nel 2020 appena iniziato. Veneto regione più inquinata d’Italia nel 2019.

 

Infatti nei primi 20 giorni del 2020 Treviso ha superato i limiti di PM10 e PM2,5 consentiti per ben 19 volte risultando una delle città più inquinate d’Italia. A seguire Venezia e Padova con 18 sforamenti e poi Verona e Rovigo con 15 sforamenti.

 

La colpa di tutto ciò è da ricercarsi non solo nella morfologia della Val Padana chiusa dalla Alpi e dagli Appennini e quindi con scarsa circolazione dell’aria, ma anche e principalmente nel riscaldamento a bio masse, nelle fabbriche e nella circolazione veicolare.

 

Si Pensi ad esempio che, nonostante si incentivi l’uso dei mezzi pubblici, la maggior parte del parco circolante, il 55%, è costituito da autobus con classe inferiore ad Euro 4 e quindi abbondantemente inquinanti.

 

Per ottenere risultati apprezzabili nella lotta contro l’inquinamento atmosferico occorre che venga messo a punto un unico piano nazionale.

 

Fonte: Rapporto di Legambiente Veneto

Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani in occasione di oggi, 24 gennaio, intende ricordare la Giornata internazionale dell’educazione. Istituita il 3 dicembre del 2018 con risoluzione 73/25 dall’Assemblea Generale dell’ONU. Come si apprende dalle dichiarazioni rilasciate il 24 gennaio 2019 dai Commissari europei Christos Stylianides, Tibor Navracsics, Neven Mimica e Marianne Thyssen si evidenzia come “La Giornata Internazionale dell’Educazione è un’occasione importante per sottolineare il ruolo chiave dell’educazione nel dare alle persone le capacità, i valori e le conoscenze per costruire il loro futuro. L’educazione è anche alla base della crescita economica, la coesione sociale e promuove i nostri valori europei come la democrazia, l’uguaglianza e lo stato di diritto ed ha una funzione chiave nella possibilità di rispondere le sfide che l’umanità deve affrontare. […]”.

 

I dati, secondo il rapporto annuale “Uno sguardo sull’educazione”, presentato il 10 settembre 2019 dall’Ocse, in Italia rimangono, nonostante un progressivo miglioramento nel corso degli anni, ancora preoccupanti: il 39% della popolazione fra 25 e 64 anni ha al massimo la licenza media rispetto al 21% registrato in Europa; i docenti presenti nel sistema educativo ultra 50enni corrispondono al 59% e sarà necessario sostituire la metà degli attuali insegnanti entro i prossimi dieci anni; gli stipendi di inizio carriera sono inferiori alla media OCSE (dal 91% nella scuola secondaria superiore di indirizzo generale al 97% nella scuola dell’infanzia). Su quest’ultimo punto rivendichiamo l’aumento di stipendio pari a 100 euro e la rimodulazione della Carta dei docenti in modo da contenere i disagi che i docenti fuori sede affrontano durante l’anno scolastico.

 

Il Coordinamento propone di istituire in ogni comunità educativa spazi di riflessione in cui vengano ricordati grandi pedagogisti come Maria Tecla Artemisia Montessori o scrittori del calibro di Daniel Pennac, che abbiano rivoluzionato in qualche modo il concetto di apprendimento; per le scuole superiori sarebbe interessante rivedere qualche pagina significativa di tali intellettuali per commentarla insieme; mentre per gli altri ordini di scuola ci si potrebbe ispirare ad attività operative suggerite proprio dalle metodologie didattiche dei grandi educatori.

 

L’hashtag della giornata è: #beneducati.

“Ricordatevi che l’educazione è cosa del cuore” (San Giovanni Bosco).

Le storie dei piccoli testimoni dell’orrore dei lager raccontate dai giovani allievi di Tema Cultura

 

La persecuzione del popolo ebraico è una delle più grandi vergogne di cui l’uomo si sia mai macchiato: è attorno a questa consapevolezza che ruotano le storie al centro dello spettacolo teatrale “L’innocenza è rotta”, promosso da Tema Cultura per la Giornata della Memoria. In programma domenica 2 febbraio alle 20 a La Stanza Spazio Eventi di Treviso (via Pescatori 23, Treviso), porterà in scena le testimonianze, dirette o indirette, di chi da bambino ha conosciuto l’orrore della deportazione e dei campi di concentramento. Parole di stupore, innocenza, incredulità, sulla voglia di tornare a casa e il desiderio di normalità: a dare loro vita sul palcoscenico saranno i giovani allievi della scuola di teatro dell’associazione trevigiana.

 

«Insegnare attraverso il teatro, raggiungere la verità passando per la finzione: credo fermamente – afferma Giovanna Cordova, direttrice artistica di Tema Cultura – nel dovere morale di lasciare in eredità ai nostri ragazzi viva memoria di quel che è stato, affinché non si ripeta più, e credo che le emozioni che si consumano in scena abbiano il dono di imprimere nelle loro coscienze lezioni indelebili».

 

Il testo, ideato e scritto da Giovanna Cordova, sarà accompagnato da un repertorio di musica popolare ebraica.

Ingresso a pagamento (biglietti al prezzo di 10 euro) fino ad esaurimento posti.

 

 

Per informazioni

www.temacultura.it

[email protected]

346.2201356

Nonostante i Social Network, in particolare Facebook (e Instagram), siano diventati strumenti fondamentali per scoprire, seguire e scegliere attività locali, in tanti ignorano ancora l’importanza che rivestono.

 

A dirlo sono i numeri.
I dati più recenti evidenziano infatti oltre 35 milioni di utenti attivi su Facebook e le statistiche mostrano come una persona su tre visiti settimanalmente le pagine di attività locali.
Sempre una su tre si appoggia a Facebook per leggere consigli e recensioni.
Le attività commerciali, specialmente le più piccole, possono trovare nei Social Media delle risorse straordinarie: non solo per aumentare la propria notorietà, ma anche per acquisire nuovi contatti e potenziali clienti.

 

Di seguito condividiamo 5 consigli pratici per acquisire clienti con Facebook nel modo giusto.

 

1. Fai Facebook Ads “local” intorno al tuo negozio

Purtroppo spesso accade che i negozi si limitino a “mettere in evidenza” un Post riuscito meglio di altri, nella speranza di acquisire un po’ di visibilità in più e, magari, qualche cliente. Questo di per sé non è sbagliato, l’errore sta nello sponsorizzare i Post occasionalmente.
Una tipologia di campagna che permette di raggiungere più persone in modo targetizzato e con budget davvero ridotti (anche con 3 euro al giorno!) è quella su base locale. Selezionando l’obiettivo Copertura si possono ottimizzare le campagne e raggiungere più persone possibili nell’area geografica intorno al nostro negozio.
Diversamente, possiamo raggiungere gli abitanti di una certa zona o i viaggiatori che transitano in una determinata città (una funzionalità utile per chi intende far arrivare la propria comunicazione ai turisti).
Ancora, una trattoria potrebbe attivare delle campagne con un coupon scaricabile per un dolce omaggio a fine pasto nei giorni più vuoti della settimana.

 

2. Usa i pubblici personalizzati e trasforma gli utenti in clienti

I pubblici personalizzati sono il vero asso di tutti i negozi che lavorano bene con la pagina Facebook e le Facebook Ads. Essi infatti permettono di convertire in cliente chi ha visitato la pagina, chi ha interagito con i Post o chi visualizzato i video pubblicati.
In questo caso, anziché concentrarci esclusivamente sul farci conoscere da nuove persone, con i pubblici personalizzati possiamo arrivare a chi ha dimostrato interesse nei nostri confronti della nostra attività locale e dargli un motivo per conoscerci meglio.
Nelle pratica, quando andremo a scegliere il pubblico dobbiamo selezionare gli utenti che hanno interagito con la nostra pagina nell’arco di un tempo specifico, catturando la loro attenzione con offerte speciali, coupon e sconti a tempo.

 

3. Usa le Lead Ads con Messenger!

La messaggistica è uno dei canali che vedrà un grande sviluppo in futuro, specialmente riguardo al Servizio Clienti. Ogni negozio dovrebbe infatti iniziare a implementare Messenger (che permette di utilizzare risposte automatiche, salvate, bot, etc) come si deve. In particolare, una novità introdotta negli ultimi tempi da Facebook sta nel poter acquisire i contatti degli utenti e profilarli direttamente tramite Messenger.
In pratica, puoi lanciare una Facebook Ads in cui proponi qualcosa (un open day, un check-up gratuito, un evento di presentazione) e qualificare l’utente attraverso una serie di domande automatiche pre-impostate alle quali risponderà via Messenger, per poi continuare la conversazione “dal vivo”.

 

4. Mostra cosa ti rende diverso dagli altri con un video

Se continuiamo a proporre i nostri servizi e prodotti con le stesse, identiche promesse che usano altri milioni di aziende (competitor inclusi) sarà difficile farci notare e accaparrarci il cliente. Ecco perché è consigliabile realizzare un video (che è un formato generalmente molto più apprezzato delle immagini statiche), che mostri cosa fai e cosa ti rende unico.
Sei un pasticcere? Mostrati mentre crei le tue golose opere, fai vedere quanta passione e attenzione per le materie prime c’è dietro a ciò che offri.
Oppure sei un avvocato? Un dentista? Un consulente? Usa i video per informare i tuoi potenziali clienti sulle ultime novità del settore, vincere i loro dubbi e mostrare la tua professionalità.

 

5. Hai un sito web? Raggiungi chi lo ha visitato con campagne mirate!

Alcuni credono che quando si ha una piccola attività locale il sito web non sia necessario. Niente di più sbagliato. Anche un semplice sito vetrina può darci l’opportunità di raccontarci, ma soprattutto farci trovare da chi cerca ciò che offriamo.
Se hai un’attività locale e un sito web, è consigliabile creare una o più campagne di Retargeting, che consentano di trasformare i visitatori in contatti e clienti. Prova con campagne che ne intercettino l’interesse e li avvicinino a te previa richiesta di più info, possibilità di scaricare un risorsa gratuita o fissare un appuntamento.
Il nostro obiettivo deve essere quello di potenziare le risorse che abbiamo investito nella realizzazione del sito e nella ricerca di traffico qualificato con un’attività complementare che porti alla conversione degli utenti.

 

Se utilizzato con costanza, competenza e professionalità, anche le più piccole imprese trovano in Facebook e in Instagram un potente alleato di business.
Se sei interessato a promuovere la tua vetrina di business online, puoi rivolgerti a WTN, web-agency con oltre vent’anni di esperienza sul campo, che sviluppa e-commerce e siti web, curandone la SEO e i profili Social.

 

Fonti: Facebook Blueprint e veronicagentili.com

Sabato 25 gennaio in occasione della “Giornata di Protesta dei Pesci di Fiume” (hashtag #laprotestadeipescidifiume) decisa a livello nazionale da un coordinamento di decine di associazioni, il WWF Venezia e Territorio assieme all’Associazione “I Sette Nani” organizza una passeggiata + biciclettata + Flash Mob per promuovere la creazione del Parco del Marzenego e difendere dall’asfalto un’area umida naturalisticamente importante prospicente il corso del Rio Cimetto, (affluente del Marzenego)

 

Nel 2019, con una raccolta di oltre 600 firme sostenuta da 11 Associazioni, i cittadini del Comune hanno chiesto la realizzazione del Parco del Marzenego, del quale si parla già dagli anni ’60 e previsto negli strumenti urbanistici succedutesi nei decenni successivi.

 

Forse la stragrande maggioranza dei mestrini non sa esattamente dove sia quest’area umida prospicente il Rio Cimetto, come si presenti e quanto bella possa essere. Con dei semplici accorgimenti come delle schermature di alberi si potrebbero facilmente nascondere tangenziale, ferrovia e strade per sentirsi in pace. In questo modo potrebbe essere percorsa gioiosamente in bicicletta, percorsa a piedi per svagarsi, usata per fare sport, pensare, stare con la famiglia, ecc.

 

Noi vogliamo portarvi a vedere come a poche centinaia di metri dal centro di Mestre ci siano anse di fiume, argini erbosi, alberi e paesaggi che meritano di essere difesi dalla speculazione edilizia e dall’incuria.

 

In particolare, vogliamo difendere le caratteristiche naturalistiche di una piccola zona prospicente al corso del Rio Cimetto, che corre il rischio di venire asfaltata nel senso letterale del termine: infatti, a causa di una progettazione poco attenta ai valori naturalistici e ambientali, la nuova viabilità che verrà realizzata a seguito della chiusura dei passaggi a livello della Gazzera è prevista in gran parte proprio a ridosso dei meandri del Rio Cimetto.

 

Per provare a scongiurare questo disastro sono state studiate un paio di soluzioni alternative che garantiscono la necessaria viabilità ma sono molto più rispettose di questo prezioso luogo, ambiente riconosciuto importanti e da difendere anche da uno studio ufficiale della Provincia di Venezia di qualche anno fa.

 

APPUNTAMENTO SABATO 25 ALLE 15.00 in uno dei 2 punti di concentramento:

  • alla prima rotonda di Via Castellana (venendo da Mestre)
  • al Parco Sabbioni, lato via Perosi

Si vedranno le anse del Rio Cimetto, il mulino Ronchin, il parco Zia di Martellago

Tempo previsto: 2 ore

Necessario:

Una bicicletta in ordine (dotata di freni)

Scarpe da trekking

Borraccia d’acqua

Abbigliamento sportivo

Per info

Facebook: WWF Venezia e territorio

Roberto cell. 347.6568599

Carla cell. 333.6497231.

 

 

AGGIORNAMENTO DELLE 16.10

Si comunica che la BICICLETTATA+FLASH MOB organizzata da WWF Venezia e Territorio + Associazione 7 nani per sabato 25 gennaio in difesa del parco del Marzenego è rinviata a data da destinarsi 

La sfida con cui riparte il Campionato Peroni TOP12, vede Mogliano affrontare in trasferta Rovigo, fresco vincitore della Coppa Italia ai danni del Petrarca. Partita difficile, sul terreno sempre stimolante dello storico “Battaglini”, contro una squadra galvanizzata dal recente successo e intenzionata a proseguire la propria corsa verso i playoff. Mogliano cercherà di rendere la vita difficile ai rossoblù in tutti i modi, sapendo che ogni risultato può essere raggiunto se in campo il gruppo riuscirà a dare il massimo per l’intera durata del match.

Queste le parole alla vigilia da parte del capo allenatore Salvatore Costanzo: “Sabato andiamo a Rovigo, in un campo dove tutti vogliono giocare. Per me ogni volta è una grande emozione tornarci, e anche i ragazzi hanno dimostrato molta voglia di andare a lottare davanti a questa platea. Rovigo è l’unica squadra a non aver fatto passi falsi, si è dimostrata solida, con dei portatori di palla davvero importanti e giocatori con ottime gambe, oltre ad un calciatore da tenere sotto osservazione. Hanno una mischia performante, forse una delle migliori del Campionato, e un drive molto buono. Per riuscire a realizzare qualcosa di buono a Rovigo dovremo cercare di commettere pochi falli e non concedere punizioni al loro realizzatore,  facendo una difesa ordinata ed attenta. Sappiamo che sarà durissima, però i ragazzi hanno lavorato bene durante la settimana, sanno cosa devono fare e quello che ci aspettiamo da loro.”

Questa la probabile formazione che sabato 25 gennaio, alle ore 15:00, scenderà in campo presso lo Stadio Battaglini di Rovigo (Diretta streaming sulla pagina facebook della Federazione e su quella del Mogliano Rugby 1969):

Abanga; Dal Zilio, Scagnolari, Ormson, Guarducci (Cap.); Da Re, Fabi; Tuilagi, Finotto, Baldino; Bocchi, Delorenzi; Alongi, Ferraro, Betti

a disp: Bonanni, Furia, Ceccato, Favretto, Corazzi, Gubana, Zanatta, Pavan

L’incontro sarà diretto dal Sig. Gianluca Gnecchi (Brescia), con la collaborazione dei giudici di linea Franco Rosella (Roma) e Lorenzo Imbriaco (Bologna). Quarto uomo: Ferdinando Cusano (Vicenza)

Anche in questa occasione è stato organizzato un pullman per la trasferta, per chi volesse unirsi ai tifosi in partenza, sono disponibili ancora alcuni posti telefonando al numero 3285792290, oppure inviando una mail a [email protected]

 

Si chiude lunedì 27 gennaio, a Treviso, nell’auditorium dell’Istituto tecnico industriale “Fermi” di via San Pelaio 37, il Roadshow dedicato ai temi dell’orientamento organizzati dalla Regione Veneto in collaborazione con le 17 Reti territoriali per l’Orientamento. Sarà l’assessore regionale alla scuola, Elena Donazzan, ad introdurre lunedì l’incontro conclusivo del ciclo di orientamento veneto. A partire dalle 17.45 sino alle 19.30, esperti del mercato del lavoro e della formazione spiegheranno le trasformazioni in atto, le competenze richieste per il futuro, i servizi territoriali per l’orientamento: prenderanno la parola Sandra Rainero, consulente del sistema regionale di orientamento, Federico Callegari, presidente dell’Osservatorio economico e sociale del capoluogo della Marca, Dario Favaretto formatore in Logistica 4.0, Giorgio Spanevello direttore dell’Its Academy Meccatronico veneto e Massimo Marzano Bernardi, responsabile della Direzione formazione e istruzione della Regione Veneto.

 

Le 7 tappe del Roadshow sull’orientamento hanno toccato tutte le sette province del Veneto: oltre 500 i partecipanti, tra adulti e ragazzi, che, grazie ad esperti e alcuni testimoni privilegiati hanno potuto riflettere su come sta cambiano il mondo del lavoro e quali sono gli elementi fondamentali da tenere in considerazione al momento della scelta.

 

“Le parole chiave che si sono ripetute nei sette incontri  – sintetizza l’assessore Elena Donazzan – sono state passione, talento, entusiasmo ma anche impegno, tenacia e determinazione. Bellissime le testimonianze dei ragazzi, spesso ex corsisti dei percorsi ITS Academy del Veneto, che hanno voluto raccontare il proprio percorso formativo, evidenziando come la passione debba essere al centro delle proprie scelte. Il mondo del lavoro sta cambiando vorticosamente ed è fondamentale tenere saldi alcuni principi fondamentali: lo studio e l’impegno, ma anche la perseveranza nel riconoscere e sviluppare i propri talenti”.

 

Con un investimento annuo di oltre 2 milioni di euro nel progetto regionale #Orientati, la Regione Veneto ha coinvolto oltre 30 mila ragazzi in momenti di riflessione e orientamento. Il portale regionale www.orientati.org in 3 mesi di vita ha registrato 8 mila accessi con oltre 30 mila pagine visualizzate, segno evidente della necessità di informazioni attendibili e certificate.

In apertura della conferenza odierna sulle iniziative collegate al Giorno della Memoria 2020, il Sindaco Davide Bortolato ha dichiarato: “Penso sia una responsabilità che abbiamo come Amministrazione quella di far diventare il Giorno della Memoria un momento fondamentale all’interno del nostro operato. È nostro dovere trasmettere alle nuove generazioni la Memoria, far conoscere, capire e riflettere.
Abbiamo pensato a forme d’arte diverse. Avremo incontri, celebrazioni ufficiali, letture, concerti, proiezioni, convegni, performance teatrali, affinché tutti possano esprimersi, con l’obiettivo condiviso di non dimenticare quanto accaduto con l’Olocausto. Solo in questo modo eviteremo che il Giorno della Memoria assuma la sterile veste di ripetitiva ricorrenza. Quest’anno, in cui ricorre anche il 75esimo anniversario della liberazione del lager di Auschwitz, ci siamo messi d’impegno per consolidare un nutrito programma e ringrazio tutte le associazioni che hanno collaborato perché senza di loro non sarebbe stato possibile realizzare nulla”.

 

Il programma, in calendario da domani fino al 31 gennaio, è realizzato in collaborazione con l’ANPI Mogliano Veneto, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, l’Associazione Genitori Mogliano APS, l’Associazione Mojan, le compagnie teatrali “Attori per Caso” e “Traccia sul Palco”, l’Ensemble Pausa in Sol Maggiore, il Gruppo Musicale Città di Mogliano, il Gruppo “Quante Storie!”, la Collaborazione Pastorale di Mogliano Veneto, le scuole del territorio, la Soms, UNITRE e l’Associazione “Oltre Lo Sguardo”.

 

Associandosi all’appello del Sindaco, il Vicesindaco Giorgio Copparoni ha aggiunto: “La memoria ha senso solo se è condivisa e questo è quello che stiamo cercando di fare.

L’Amministrazione Comunale, che ha sostenuto e continuerà a sostenere chiunque nel nostro territorio proponga iniziative meritevoli, non poteva non condividere e fare proprio il progetto ideato dall’Associazione Oltre Lo Sguardo in occasione della Giornata della Memoria. Questa mostra intende sottolineare che anche la produzione artistica contemporanea vuole svolgere un ruolo di cerniera tra passato e futuro, in grado di consegnare alle generazioni presenti e future riflessioni sugli orrori della storia, da un lato, e stimolare affinché l’umanità possa mai più scrivere pagine così buie nel corso della sua esistenza, dall’altro”.

 

L’edizione 2020 del Giorno della Memoria prenderà avvio domani, venerdì 24 gennaio, all’istituto Astori con la “Storia della musica: la Shoah raccontata attraverso la musica”, a cura del Quartetto d’Archi ExtraHarmonie.

 

Sabato 25, alla biblioteca comunale “E. Scoffone” il Gruppo “Quante Storie!” proporrà le letture di “Cappuccetto Uf”. Nella stessa giornata, sarà predisposto un punto di raccolta libri per costruire una “biblioteca della memoria” da donare alle scuole.

 

Appuntamento più fitto quello di domenica 26 gennaio, che si aprirà con la commemorazione delle vittime della Shoah in Piazza Caduti; a fare da sfondo, le 10 installazioni di totem a cura di ANPI Mogliano Veneto. Seguirà nel pomeriggio la rappresentazione teatrale “La notte senza fine” degli Attori per Caso, ospitata al Teatro Astori. La giornata si concluderà con la 41^ Fiaccolata dei 5 Panaini meditando sul giorno della memoria, organizzata dalla Soms.

 

Lunedì 27 gennaio, il Giorno della Memoria sarà commemorato ufficialmente in Piazza Caduti con la deposizione di una composizione floreale e di un intervento del Sindaco Davide Bortolato. Seguirà, nell’atrio del Municipio, un momento di riflessione dal titolo “Interludio”, accompagnato dall’Ensemble Pausa in Sol Maggiore e dalle letture di Alessandra Fusati della compagnia teatrale “Tracce sul Palco”.

 

Le leggi razziali saranno al centro del convegno in programma al Liceo Berto sempre lunedì 27 gennaio, con relatore il Prof. Alessandro Casellato, a cui seguiranno le letture tratte da “Il bambino di Noè”, che il Gruppo “Quante Storie!” terrà alla scuola media Montalcini.

 

Seguiranno infine la testimonianza di Ester Jacchia Frezza al teatro dell’Istituto Astori con “Il seme della memoria” e la mostra “Italiani brava gente” dedicata alle leggi razziali, inaugurata e ospitata al Liceo Berto.

 

Sempre al Liceo Berto, martedì 28 gennaio si terrà il “Primo incontro su Tina Anselmi”, nel corso del quale interverrà il Dott. Ivano Sartor.

 

Martedì 28 e mercoledì 29 al Cinema Teatro Busan sarà proiettato il film “Corri ragazzo corri”.

 

Tre gli appuntamenti previsti per mercoledì 29 gennaio: si inizierà con lo spettacolo teatrale “Ausmerzen” di Marco Paolini al Liceo Berto. Si proseguirà alla scuola media Montalcini con le letture tratte da “Il bambino di Noè” a cura del Gruppo “Quante Storie!”, per concludersi con l’inaugurazione al Brolo della mostra d’arte a cura dell’Associazione “Oltre Lo Sguardo” e la Collaborazione Pastorale di Mogliano Veneto, intitolata “Le pietre di Auschwitz”, che vedrà la straordinaria partecipazione di Oleg Mandic, il bambino che chiuse le porte di Auschwitz.

 

Verterà su quest’ultimo tema anche l’appuntamento proposto in calendario per giovedì 30 gennaio al Cinema Teatro Busan, dove si terranno la proiezione del filmato “Le pietre di Auschwitz, un’umanità calpestata” e il concerto di musica elettronica “Assordante Silenzio”. I due appuntamenti, proposti al mattino per gli studenti del Liceo Berto e in serata per tutta la cittadinanza, saranno replicati venerdì 31 gennaio per gli studenti degli istituti comprensivi N. Mandela e M. Minerbi.

 

Tutti gli eventi sono a ingresso libero.

Scarica la locandina.

Alle  14:20, i vigili del fuoco sono intervenuti  per l’incendio di un’appartamento a  Campo Stringari a Sant’Elena, nel centro storico di Venezia.

 

Due persone residenti  nell’alloggio hanno respirato del fumo e sono state portate in ospedale per accertamenti dal personale del suem accorso sul luogo .

 

I vigili del fuoco arrivati con due autopompe lagunari e 10 operatori, sono entrati nell’appartamento dotati di autorespiratori, riuscendo  a spegnere il rogo ed evitando il coinvolgimento dell’intero immobile.

 

Le fiamme sono divampate in cucina, danneggiando gravemente il locale, oltre a danni da fumo nelle altre stanze. Sul posto anche i tecnici dell’azienda di luce e gas.  Sono ora in corso le operazioni dei vigili del fuoco per la messa in sicurezza della casa e il sopralluogo per stabilire le cause dell’innesco delle fiamme.

La Regione Veneto, a seguito di circolare ministeriale, ha diramato il seguente comunicato in merito al nuovo coronavirus che ha colpito alcune zone della Cina provocando anche alcuni morti

 

In seguito alla segnalazione a fine dicembre da parte della Commissione Sanitaria Municipale di
Wuhan (Cina) di un cluster di casi di polmonite ad eziologia ignota all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il CDC cinese ha identificato il 9 gennaio 2020 un nuovo coronavirus (2019-nCoV) come agente causale ed è stata resa pubblica la sequenza genomica.

 

Il nuovo coronavirus è strettamente collegato a quello della sindrome respiratoria acuta grave (SARS). I sintomi più comuni sono febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie: gli esami radiologici del torace evidenziano lesioni infiltrative bilaterali diffuse. Le informazioni attualmente disponibili suggeriscono che il virus possa causare sia una forma lieve, simil-influenzale , che una forma più grave di malattia.

 

Una forma inizialmente lieve può progredire in una forma grave, soprattutto in persone con condizioni cliniche croniche pre-esistenti, quali ipertensione, e altri problemi cardiovascolari, diabete, patologie epatiche e altre patologie respiratorie; anche le persone anziane potrebbero essere più suscettibili alle forme gravi.

 

Le Autorità cinesi e l’OMS hanno confermato che è stata dimostrata trasmissione da persona a persona e che si sono verificati casi fra il personale sanitario.

 

Essendo necessarie maggiori informazioni per comprendere meglio le modalità di trasmissione e le manifestazioni cliniche e non essendo ancora nota la fonte di questo nuovo virus, il Ministero della Salute ritiene prudente ridurre il rischio generale di infezioni respiratorie acute durante i viaggi verso o dalle aree colpite (attualmente la città di Wuhan) e fornisce le seguenti indicazioni per la popolazione:
 vaccinarsi contro l’influenza almeno 2 settimane prima della partenza;
 valutare la possibilità di posticipare viaggi a Wuhan non strettamente necessari;
 evitare il contatto diretto con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
 lavarsi spesso le mani, soprattutto dopo il contatto diretto con persone malate;
 evitare di visitare mercati ittici o di animali vivi;
 evitare il contatto diretto con animali da allevamento o selvatici vivi o morti;
 i viaggiatori con sintomi di infezione respiratoria acuta dovrebbero rispettare l’igiene respiratoria: evitare contatti ravvicinati, coprire starnuti e colpi di tosse con un fazzoletto, preferibilmente, monouso e lavare le mani.

 

Attualmente il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) stima che il rischio di introduzione dell’infezione in Europa, attraverso casi importati, sia moderato. Il Ministero della Salute definisce come di seguito i criteri e le modalità di segnalazione dei casi di infezione da nCoV, condivisi con il DMI dell’Istituto Superiore di Sanità. Devono essere considerati casi sospetti di nCoV le persone che rispondono ai criteri indicati nella definizione di caso. Si evidenzia che in merito alla stessa definizione di caso, rispetto al punto 2 sono stati richiesti al Ministero alcuni chiarimenti, dai quali è emerso che la “definizione di caso provvisoria“, verrà a breve aggiornata da una nuova definizione da parte dell’ECDC.

 

I casi sospetti di nCoV vanno visitati in un’area separata dagli altri pazienti e ospedalizzati in isolamento in un reparto di malattie infettive, possibilmente in una stanza singola, facendo loro indossare una mascherina chirurgica, se riescono a tollerarla. Il numero di operatori sanitari, di familiari e di visitatori ad un caso sospetto deve essere ridotto, e deve essere registrato.

 

Il personale sanitario che accudisce tali casi dovrebbe, ove possibile, essere dedicato esclusivamente a questi pazienti per ridurre il rischio di trasmissione.
Per motivi precauzionali, si raccomanda che il personale sanitario, oltre ad adottare le misure standard di biosicurezza, applichi le precauzioni per prevenire la trasmissione per via aerea e per contatto, utilizzando idonei dispositivi di protezione individuale.
Dovrebbero essere utilizzati strumenti mono-uso e strumentazioni portatili (es. raggi X) per evitare di muovere il paziente. Se è necessario trasportare il paziente fuori dalla stanza di isolamento, usare percorsi predeterminati per minimizzare la possibile esposizione di personale sanitario, altri pazienti e visitatori.

 

Qualora il paziente venga posto in isolamento domiciliare, sia il paziente che i familiari devono essere istruiti per applicare le precauzioni standard di biosicurezza, quelle per prevenire la trasmissione per aerosol e per contatto.

 

L’OMS raccomanda di utilizzare i seguenti disinfettanti:
▪ alcol etilico 70% per gli strumenti;
▪ acqua, detergente comune e sodio ipoclorito o altro disinfettante, per la pulizia degli ambienti e delle superfici.

Si raccomanda la raccolta di campioni clinici di secrezioni respiratorie dal paziente per effettuare i test diagnostici.

 

Diagnostica di laboratorio

La diagnosi molecolare può essere effettuata su campioni clinici respiratori secondo i protocolli specifici di Real Time PCR per 2019-nCoV indicati nel link https://www.who.int/health-
topics/coronavirus/laboratory-diagnostics-for-novel-coronavirus, in corso di validazione presso i laboratori internazionali di riferimento. In attesa che sia disponibile uno specifico test di biologia molecolare, i campioni potranno essere inviati al Laboratorio regionale di Riferimento UOC Microbiologia e Virologia dell’Azienda Ospedale-Università Padova, previ accordi telefonici.

Si raccomanda un’accurata selezione dei campioni, secondo i criteri epidemiologici di esposizione
descritti nella definizione di caso.
Si raccomanda inoltre l’invio di campioni clinici, per la conferma di diagnosi e segnalazione all’OMS,
al Laboratorio Nazionale di Riferimento dell’ISS (WHO National Influenza Centre/NIC-ISS, Istituto Superiore
di Sanità, viale Regina Elena 299 – 00161 Roma; tel. 06 49906135, [email protected]), previo accordo.

 

Segnalazione
Secondo quanto stabilito dal Regolamento Sanitario Internazionale, devono essere segnalati tutti i
casi che corrispondono alla definizione di caso sopra riportata entro 24 ore dalla rilevazione.
I casi devono essere segnalati alla Direzione, Prevenzione, Sicurezza Alimentare Veterinaria
all’indirizzo: [email protected] e sarà cura della scrivente Direzione la registrazione dei casi nella piattaforma web dedicata.

 

Oltre alle informazioni contenute nella scheda di notifica, devono essere raccolte anche le seguenti
informazioni, per permettere l’attivazione di tutte le misure di sanità pubblica, incluso il rintraccio dei
contatti:
− data di partenza del caso sospetto da Wuhan o da altre zone infette secondo gli aggiornamenti epidemiologici più recenti;
− volo di ritorno in Italia (o compagnia aerea e itinerario) e aeroporto arrivo;
− contatto telefonico del paziente o del medico curante.

 

Informazioni sulle misure di prevenzione e controllo delle infezioni, gestione dei casi clinici ed altri aspetti correlati al nCoV sono disponibili sul sito dell’OMS a questo link.

Nuove indicazioni verranno fornite in base all’evoluzione della situazione epidemiologica.

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