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Al Bentegodi, Venezia beffato al 93’. Finisce 1-1 il derby veneto fra Chievo e Venezia

Nella sedicesima giornata del Campionato di Serie BKT, il Venezia è ospite del Chievo al Marcantonio Bentegodi di Verona, per il derby veneto in occasione dell’ultimo match del 2020.
Gli scaligeri che provengono da tre pareggi consecutivi ed una partita in meno con il Cittadella, cercano l’aggancio proprio agli arancioneroverdi. I leoni, in affanno in questa fase del campionato, hanno rimediato due soli punti nelle ultime tre partite.
Mister Zanetti che recupera capitan Modolo, prova a cambiare modulo passando al 4-3-3: In difesa Modolo al centro con Ferrarini titolare dal primo minuto sull’out di destra. In mediana, Vacca in cabina di regia, Capello scalato sulla fascia di sinistra e Crnigoj sulla fascia destra, in avanti il tridente Johnsen – Forte – Di Mariano.
Mister Aglietti schiera il 4-4-2: In difesa preferito Gigliotti al posto del titolare Rigione, in mediana Garritano sulla fascia di sinistra e Ciciretti su quella di destra. In avanti il tandem Fabbro-Djordjevic.
In campo è subito il Venezia a partire bene ed al 10’ segna il goal del momentaneo vantaggio: Ferrarini passa sulla fascia lasciata scoperta da Leverbe, diagonale per Forte che aggancia perfettamente, tiro, palo-goal.
Al 37’ capitan Modolo è costretto ad uscire dal campo per una sospetta distorsione alla caviglia. Al suo posto Svoboda.
Al 38’ i gialloblù si fanno pericolosi da calcio piazzato: Punizione di Ciciretti, Lezzerini fermo, la palla esce di pochissimo a lato. Nella ripartenza sono gli arancioneroverdi a farsi nuovamente pericolosi con Johnsen, scavetto riuscito su Semper, ma la palla esce di pochissimo a lato.
L’arbitro Irrati termina la prima frazione concedendo tre minuti di recupero.
I leoni hanno disputato un gran primo tempo, molto tattico, premiato con lo splendido goal di Forte, a conclusione di un’azione ben elaborata.
Nella ripresa, il Chievo si presenta con un nuovo tandem d’attacco: fuori Djordjevic e Fabbro, dentro Margiotta e D’Amico.
A sorpresa, Zanetti lascia negli spogliatoi Vacca che fin qui ha disputato un’eccellente partita ed inserisce Fiordilino.
Al 50’ sono ancora i lagunari a farsi pericolosi con Johnsen prima, che impegna Semper, e con Forte poi, con un tap-in che l’attento Semper riesce a recuperare.
Il Venezia continua a tenere ben saldo il pallino del gioco, non riuscendo però a concretizzare.
Al 75’ sono i gialloblu a farsi pericolosi: Margiotta riceve un lancio lungo e al volo di sinistro impegna Lezzerini che si distente e riesce a respingere.
I padroni di casa riescono a riagguantare il pareggio al terzo minuto di recupero: calcio d’angolo, Garritano la allunga sul secondo palo, interviene Gigliotti in mischia che fredda Lezzerini, 1-1.
Gli arancioneroverdi provano a riversarsi subito in avanti ma non c’è più tempo.
Dopo il quinto minuto di recupero il triplice fischio di Irrati mette fine alla partita con il risultato di Chievo-Venezia 1-1.
Grandissima amarezza per i leoni, che dopo aver mancato più volte l’occasione del raddoppio si fanno raggiungere a tempo scaduto.
Nella prima partita del 2021, lunedì 4 gennaio, gli arancioneroverdi ospiteranno al Penzo il Pisa, mentre i gialloblù giocheranno in trasferta con la Cremonese.
Photocredits: Facebook @veneziafc

Batte dal vivo e online il cuore dello spettacolo grazie all’accordo di programma tra la Regione Veneto e il Teatro Stabile del Veneto

5 sale teatrali e un palcoscenico virtuale per più di 100 serate

90 attori e maestranze del territorio, 25 titoli messi in scena e 18 produzioni realizzate in streaming per un coinvolgimento di 5mila spettatori dal vivo e 4mila visualizzazioni sul web

25 titoli per oltre 100 serate di spettacolo e 30 attori e compagnie che nei mesi estivi, da luglio a settembre, hanno calcato le scene dei teatri di Padova, Venezia, Treviso e Cortina d’Ampezzo coinvolgendo oltre 5mila spettatori. Ma anche un palcoscenico virtuale, quello della piattaforma web Backstage del Teatro Stabile del Veneto, che a seguito della chiusura dei teatri per il protrarsi dell’emergenza sanitaria, da ottobre ad oggi ha accolto già 14 produzioni digitali e che nei prossimi mesi del 2021 vedrà il debutto in streaming di altri 4 spettacoli con la partecipazione totale di più di 60 attori e maestranze veneti e la risposta di un pubblico virtuale che ha superato le 4mila visualizzazioni.

Sono numeri, questi, che parlano di successo per un settore come quello dello spettacolo dal vivo fortemente penalizzato dalla pandemia in corso, ma che grazie agli interventi messi in campo dalla Regione Veneto in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto, nell’ambito di un accordo di programma per la “Stagione teatrale 2020-2021” con un finanziamento complessivo di 400mila euro e condiviso al 50%, non ha mai interrotto le attività.

“Oggi possiamo dire che è un cuore che batte forte quello dello spettacolo dal vivo in Veneto – dichiara l’assessore alla Cultura della Regione Veneto, Cristiano Corazzari – Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti grazie agli interventi della Regione e alla collaborazione delle istituzioni culturali del territorio come lo Stabile del Veneto, che ha saputo adattare alle difficili circostanze un progetto nato all’inizio dell’estate per favorire la ripartenza delle attività culturali dal vivo. Nonostante il protrarsi dell’emergenza questo progetto, infatti, ha consentito di mantenere in vita l’attività nelle sale teatrali, dove gli spettacoli sono stati registrati a porte chiuse e in completa sicurezza e nel rispetto delle normative per la prevenzione dei contagi, generando così un’importante ricaduta occupazionale per artisti, tecnici e compagnie del territorio regionale”.

“Dopo l’impegno per riaprire le sale nei mesi estivi e ripartire con lo spettacolo dal vivo, è ancora una volta grazie alla Regione Veneto e in particolare all’assessore Corazzari se anche a seguito della nuova chiusura dei teatri abbiamo potuto aprire virtualmente il sipario ed entrare nelle case dei nostri spettatori continuando ad intrattenere il pubblico con contenuti di alta qualità – afferma Giampiero Beltotto, presidente del Teatro Stabile del Veneto –. Si tratta di un esperimento riuscito e a dimostrarlo sono i numeri. Questi dati, infatti, parlano di soddisfazione e di un grande lavoro fatto con il coinvolgimento di molti attori, maestranze e compagnie del nostro territorio”.

Dalla scena al web, l’evoluzione del progetto “Stagione teatrale 2020-2021”

Il progetto per la “Stagione teatrale 2021-2021” ha avuto inizio nel mese di luglio 2020 svolgendosi in una prima fase nelle sale teatrali, aperte al pubblico con una capienza di circa il 50%, cosa che ha consentito lo svolgimento di un’intensa programmazione nei mesi estivi nei teatri di Venezia, Padova, Treviso, Cortina D’Ampezzo. La recrudescenza del contagio da Coronavirus e la conseguente emanazione dei DPCM del 24 ottobre 2020 e del 3 novembre 2020 ha di fatto impedito, a partire dalla fine del mese di ottobre, lo svolgimento di tutte le attività teatrali aperte al pubblico, non consentendo la prosecuzione ed il completamento del progetto nella forma originaria dal vivo. Per garantire comunque il raggiungimento degli obiettivi dell’Accordo di programma la programmazione prevista dal vivo è stata integrata con un programma di spettacoli realizzati per il web trasmessi attraverso la piattaforma streaming Backstage del Teatro Stabile del Veneto: dal Romeo e Giulietta di Babilonia Teatri con Ugo Pagliai e Paola Gassman a I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni diretto da Valter Malosti, oltre allo spettacolo Ludwig Van con Luciano Roman e la regia di Giuseppe Emiliani e agli 11 racconti per bambini della rassegna Un mondo di fiabe ideata dalla giovane compagnia Matricola Zero.

L’accordo di programma con il Teatro Stabile del Veneto, d’altra parte, si inserisce in un più ampio progetto della Regione Veneto con l’obiettivo di favorire una significativa ripartenza delle attività culturali e che ha coinvolto anche l’Associazione regionale per la promozione e la diffusione del teatro e della cultura nelle comunità venete, Arteven di Venezia, la Fondazione Teatro Comunale di Vicenza e la Federazione Italiana Teatro Amatori del Veneto.

Dai voli cancellati alle liti condominiali fino al crac di Dentix: il Covid fa crescere del 25% i problemi di mestrini e veneziani. L’analisi di Adico al termine di questo burrascoso 2020

MESTRE. Dalle difficoltà nei pagamenti di affitti, bollette, mutui, prestiti, ai viaggi cancellati; dagli ostacoli nelle richieste dei ristori alle battaglie per i rimborsi di abbonamenti vari (palestre, trasporto pubblico, concerti); dal crac di Dentix fino alla crescita esponenziale delle liti condominiali. Mentre il 2020 sta (finalmente) per volgere al termine, Adico tira le somme di una annata che ha visto crescere esponenzialmente le pratiche aperte dai cittadini mestrini e veneziani, alle prese quest’anno con problematiche del tutto nuove per colpa del Coronavirus. L’associazione dei consumatori ha visto impennarsi del 25% i casi seguiti dal proprio ufficio legale con un aumento imputabile, appunto, alle “nuove” magagne scaturite con la pandemia. Nei primi mesi del 2020 è esplosa la questione dei voli cancellati che ha scatenato vere e proprie battaglie legali fra la nostra associazione e le compagnie aeree. Subito dopo, Adico ha affrontato le questioni legate ad affitti e mutui, anche a causa dei ritardi nel riconoscimento della cassa integrazione. L’attività si è poi spostata sulla questione dei ristori e dei rimborsi con risultati importanti sul fronte del trasporto pubblico locale. Nel frattempo, come denunciato in più occasioni, nel Veneziano sono aumentate le pratiche per liti condominiali, diretta conseguenza del lockdown. Il lavoro più impegnativo, però, ha riguardato il crac della clinica odontoiatrica Dentix e in particolare della sede di piazza Ferretto: oltre 150 pazienti mestrini ma anche veneziani hanno chiesto il supporto dell’associazione (che sta ancora proseguendo) ottenendo grandi risultati. “E’ stato un anno molto impegnativo – conferma Carlo Garofolini, presidente di Adico -. Il Covid ha portato problematiche nuove che hanno richiesto una nostra costante presenza sul territorio anche durante il lockdown quando quasi tutte le attività erano chiuse. Oltre alle pratiche legate alla pandemia, abbiamo proseguito anche altri filoni garantendo ai nostri soci esiti molto favorevoli. Penso alle importanti vittorie con i ricorsi per i buoni fruttiferi, che hanno consentito ai nostri soci di portare a casa molti soldi. Alle richieste dell’indennizzo per i risparmiatori truffati dalle banche popolari. Ai tanti successi sul fronte dei risarcimenti per incidenti e infortuni. Oltre, ovviamente, alle truffe porta a porta, alle bollette pazze, alle contestazioni nei confronti di fornitori e compagnie telefoniche. Insomma, è stato un anno davvero complesso che ci ha visto in prima linea per la difesa del cittadino. Ora ci auguriamo che tutto si sistemi al più presto e che si possa tornare a una vita più normale”.

SOCIALE. APPROVATE DELIBERE SU ACCREDITAMENTO STRUTTURE PER ANZIANI, DISABILI E MINORI. LANZARIN, “SI DELINEA UN IMPORTANTE INCREMENTO DI POSTI LETTO IN CONTINUITA’ CON LA PROGRAMMAZIONE SOCIOSANIT

La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’Assessore alla Sanità ed ai Servizi sociali, Manuela Lanzarin, ha approvato tre delibere in cui viene acquisito il parere favorevole della Crite (Commissione regionale per gli investimenti tecnologici e in edilizia sociosanitaria) per procedere in altrettanti provvedimenti nell’ambito dell’accreditamento istituzionale degli erogatori di servizi sociosanitari. L’accreditamento, con uno dei provvedimenti, viene rinnovato per tre anni agli enti gestori di prestazioni per le aree “Anziani e Disabili” e “Minori”. Contemporaneamente, nelle altre delibere, viene richiesto il parere della commissione consiliare competente per l’ampliamento del numero di posti letto o unità d’offerta (insieme di strutture territoriali, domiciliari, diurne e residenziali che vanno a costituire il sistema della rete dei servizi sociali-assistenziali in un territorio) sempre nelle aree Anziani, Disabili e Minori e viene aggiornato l’accreditamento istituzionale di vari soggetti operanti nello stesso ambito assistenziale nelle Ulss 1 Dolomiti, 2 Marca Trevigiana, 8 Berica.

Con la richiesta alla commissione consiliare, in particolare, si delinea un’estensione dell’offerta assistenziale dei posti nelle strutture. Un incremento sensibile, che si traduce in 155 posti letto in più per non autosufficienti fino ad un totale di 2.522 da accreditare e 42 posti letto in più riservati a disabili per complessivi 186 da accreditare. Per quanto riguarda le unità d’offerta, quelle nuove sono 16 per 529 posti letto complessivi. Nella Ulss 3, inoltre, viene accreditata anche una Comunità educativa diurna con 10 posti per minori ed adolescenti.

“Con questo provvedimento – sottolinea l’assessore al Sociale Manuela Lanzarin – si assicura continuità alla programmazione sociosanitaria regionale e attuativa locale, dando corso a quanto inserito nei piani di zona. Si tratta di due aree assistenziali fondamentali della nostra rete se pensiamo che interessa già 32.000 persone non autosufficienti e 10.000 minori”.

“Quelli di cui ha preso atto la Crite sono gli esiti di una rigorosa istruttoria – conclude l’Assessore – confermando il parere positivo volto al rilascio di accreditamento istituzionale delle nuove unità d’offerta per persone anziane non autosufficienti, disabili e minori, interessate a variazioni di posti letto in aumento. Su queste basi si fonda la proposta di ammettere all’accreditamento per l’anno 2021 tutte le strutture che hanno dimostrato di rispondere a questi requisiti”.

La Giunta, inoltre, ha provveduto ad aggiornare la titolarità dell’accreditamento istituzionale degli erogatori di prestazioni sociosanitarie nelle Ulss 1, 2 e 8 che, interessati da mutamenti organizzativi, hanno superato con esito positivo la verifica dei requisiti necessari.

Il 28 dicembre, alla presenza dell’assessore al lavoro Elena Donazzan assistita dall’Unità di Crisi Aziendali della Regione del Veneto, con la partecipazione dei vertici aziendali, delle organizzazioni e delle rappresentanze sindacali si è tenuto un tavolo regionale relativo alla Slim Fusina Rolling srl (ex- Alcoa) di Marghera (Venezia).

 

Il tavolo di aggiornamento sulla situazione dell’azienda, che produce semilavorati in alluminio e occupa circa 260 lavoratori, ha messo in evidenza aspetti positivi rispetto alla situazione di difficoltà che, oramai, perdura da diversi mesi. L’azienda ha presentato gli esiti di una ricognizione finalizzata ad individuare un partner industriale disponibile a sostenere il rilancio dello stabilimento di Marghera. Rispetto a ciò, è emerso che più soggetti con solide basi industriali e standing internazionale hanno manifestato interesse ad approfondire strategie di valorizzazione e sviluppo della realtà aziendale.

 

Le interlocuzioni, già in fase avanzata, proseguiranno con maggior dettaglio nei prossimi giorni al fine di individuare una strategia concreta che porti al rilancio della Slim.

 

L’individuazione di un partner industriale rappresenta anche la condizione necessaria per l’applicabilità del Fondo del MISE per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività d’impresa, che prevede, a supporto delle operazioni, l’ingresso temporaneo nel capitale da parte di Invitalia, l’agenzia del Ministero dello Sviluppo Economico.

 

“Prendiamo atto molto positivamente dell’aggiornamento emerso al tavolo regionale – dichiara Elena Donazzan – e attendiamo con fiducia i prossimi appuntamenti, indispensabili per la concretizzazione del percorso di salvataggio dell’azienda. Mi riferisco in particolare alla prosecuzione del confronto con MISE e Invitalia sull’attivazione tempestiva degli strumenti di reindustrializzazione”.

Emergenza “Covid-19”: vietati dal 31 dicembre al 6 gennaio i falò collegati alla tradizione del “Panevin”

Da oggi, giovedì 31 dicembre, a mercoledì 6 gennaio, in tutto il territorio del Comune di Venezia, saranno vietati i falò, pubblici e privati, collegati alla tradizione del “Panevin”.

Lo dispone l’ordinanza sindacale firmata in data odierna, che ha appunto per oggetto “Misure complementari ai provvedimenti nazionali e regionali di prevenzione e contenimento del rischio sanitario connesso all’emergenza Covid-19”.

“Considerato che – si legge nel provvedimento – nel territorio comunale un ulteriore pericolo di assembramenti può derivare dai ‘Panevin’… è necessario vietare i falò collegati a questa tradizione, onde prevenire il contagio da coronavirus.”

Le violazioni all’ordinanza saranno punite con una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro.

MOGLIANO RUGBY 1969 SEGGIOLINI TRIBUNA CENTRALE – INIZIATIVA UNDER 100 PER LO STADIO QUAGGIA

Iniziativa Under 100 – Seggiolini per la tribuna centrale dello Stadio “Quaggia”

Siamo felici di condividere con tutti voi un’iniziativa, nata dall’Associazione Under 100, che ci entusiasma e che vi riportiamo nelle parole del Presidente U100 Renzo Tozzato:

“Siamo alla fine di questo 2020, di cui ci ricorderemo per un pezzo; non tanto per quello che abbiamo fatto, ma più per ciò che NON abbiamo potuto fare. Nonostante tutto, possiamo ancora fare qualcosa, tanto da lasciare il segno! Avevo in mente di fare qualcosa, qualcosa che potesse rendere più bello ed accogliente il luogo che, nel tempo, ci ha accolto tutti: il campo del Mogliano Rugby. Il luogo in cui ci siamo conosciuti e che ci ha fatto divertire, soffrire, ma soprattutto crescere come sportivi e come uomini, e dove molti di noi continuano a portare con entusiasmo i propri figli. Quello che vorrei fare insieme a voi è installare i seggiolini mancanti sui gradoni della tribuna del campo centrale. Ho pensato questo perché è il sogno del nostro caro amico Marco (ex tallonatore del nostro Club), che in questi giorni sta giocando (e per fortuna vincendo) un’altra dura partita contro il destino. Con questo gesto, che vuole essere anche una sorpresa per quando tornerà a casa, vogliamo dimostrargli tutto il nostro affetto e sostegno, lo stesso sostegno che ci davamo in campo. Attraverso il sostegno e l’aiuto di tutti sarà più facile renderlo possibile. Con 15 euro, puoi donare un seggiolino alla tribuna centrale. Se lo desideri, sul seggiolino che hai donato potrà essere applicata una targhetta con il tuo nome (o di chi deciderai tu). Se sei interessato, ti aspettiamo a partire dal 10 gennaio 2021, tutti i pomeriggi in Club House dalle 17.30.

Sostieni l’iniziativa e LASCIA IL SEGNO!

Lo facciamo per noi, lo facciamo per un amico, lo facciamo per il Rugby.”

Conferenza di fine anno del sindaco Brugnaro e della Giunta: “Abbiamo attraversato un anno molto duro e di fronte abbiamo grandi sfide, ma ci faremo trovare pronti per la ripresa di Venezia”

“Abbiamo attraversato un anno molto duro, durante il quale abbiamo però cementato la nostra comunità”. Con queste parole, durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno, che si è svolta in web-conference nella Smart Control Room del Tronchetto, il sindaco Luigi Brugnaro ha sintetizzato un 2020 che Venezia, come il resto del mondo, non dimenticherà. “I prossimi mesi saranno comunque molto difficili, tra luci e ombre – ha continuato il primo cittadino, introducendo gli interventi di tutti i consiglieri delegati e degli assessori della Giunta – Abbiamo il dovere di essere responsabili nell’amministrare il bene pubblico e di tenere la barra al centro in acque tempestose, anche dal punto di vista economico, facendoci trovare pronti quando le luci torneranno ad accendersi”.

Il sindaco ha delineato strategie e impostazioni generali dell’azione dell’Amministrazione comunale, lasciando poi ai vari esponenti della Giunta la possibilità di scendere nei particolari. Tra le priorità la gestione del Mose, il rilancio di Porto Marghera, le politiche per incentivare il lavoro di fronte all’emergenza Covid, la gestione delle società partecipate e la riapertura di scuole e Musei civici in una fase non facile: “Siamo una squadra corale ed è ciò che servirà – ha aggiunto il primo cittadino – Personalmente ho ricevuto una grande carica di responsabilità ma anche di energia dopo la mia rielezione, fondamentale in un anno, ricordando anche l’Acqua Grande di novembre 2019, molto difficile. Non che le sfide che ci attendono saranno meno complesse – ha sottolineato – monitoreremo passo passo la situazione in città per aprire al momento giusto i Musei Civici, e questa gestione attenta contraddistinguerà anche Actv e il Casinò. Perché in ballo ci sono i soldi dei cittadini e le speranze delle future generazioni. A tutti i lavoratori, ai dipendenti, agli imprenditori, alle partite Iva la sincera vicinanza dell’Amministrazione e l’augurio di un nuovo anno all’insegna della ripresa – ha concluso Brugnaro – l’impegno di noi tutti è di starvi vicino, senza lasciare indietro nessuno”.

Una volontà di mantenere un contatto diretto con territorio e cittadinanza ribadita anche dal consigliere delegato ai Rapporti con i cittadini, Paolino D’Anna: “Un ruolo diventato sempre più importante in questi mesi, fino a diventare fondamentale con la pandemia – ha sottolineato – Lavoriamo in prima linea per affrontare fin dall’inizio le avvisaglie di possibili problemi, evitando che si incancreniscano. La nostra rete ha assistito nel 2020 120 cittadini senza occupazione, 60 famiglie alle prese con problemi abitativi, 15 nuclei ‘multi problematici’, 12 attività commerciali e ristorative in difficoltà e una ventina di persone bisognose di supporto nell’accesso ai servizi pubblici. Il mondo è cambiato – ha concluso – diamoci da fare. Insieme ce la faremo”.

Una visione condivisa dal delegato alla Tutela delle tradizioni Giovanni Giusto, che nel 2021 sarà in prima linea nell’organizzazione delle celebrazioni per i 1600 anni dalla fondazione di Venezia: “Non saranno eventi all’insegna di un pensiero nostalgico – ha rimarcato – Venezia non è una rievocazione di uno stile di vita, ma è la continuazione e lo sviluppo di un patto stipulato con la natura fin dagli inizi della sua storia. Se stravolgiamo le nostre tradizioni, stravolgiamo quell’equilibrio costruito nei secoli. Non bisogna lasciare spazio alla nostalgia – ha concluso, sottolineando anche l’impegno nella gestione delle regate e nella trasmissione della voga alla veneta alle giovani generazioni – Bisogna mantenere uno stile di vita prettamente veneziano, infondendogli continuità per proiettarlo nel futuro”.

La necessità di rispondere alle sollecitazioni della modernità e alle problematiche contingenti è stato proprio uno dei concetti principali espressi dal consigliere delegato all’Avvocatura civica, Paolo Romor: “E’ stato un anno straordinariamente difficile per la Pubblica amministrazione – ha spiegato – non avevamo un libretto d’istruzioni di fronte alla pandemia, ma grazie all’impegno di dirigenti e uffici comunali circa 1500 persone sono passate allo smart working in breve tempo, diventando un punto di riferimento nazionale, come dichiarato da Il Sole 24 Ore. Siamo rimasti al fianco dei cittadini sia nell’erogazione dei servizi – ha affermato – sia nella riapertura delle scuole del 13 settembre scorso. Uno sforzo incredibile che ha visto l’intera nostra struttura lavorare notte e giorno. Un impegno che ci ha visti in prima linea anche nella riapertura delle spiagge del Lido, prima località italiana a farlo. In definitiva – ha concluso – siamo stati una amministrazione in grado di rispondere ai problemi dei cittadini”.

Lo sguardo, dalla spiagge del Lido, si è allargato a tutte le isole dalla laguna con l’intervento del consigliere delegato ai Rapporti con le isole Alessandro Scarpa “Marta”: “La Giunta e il Consiglio comunale quest’anno hanno approvato più di 250 delibere poi votate dal Consiglio – ha sottolineato – ciò significa migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini”.

“In questi mesi – ha aggiunto l’assessore ai Servizi al cittadino, Politiche educative e Personale Laura Besio – stiamo sviluppando ulteriormente il grande lavoro di efficientamento della macchina amministrativa e, nonostante le difficoltà del caso, stiamo portando avanti tutte le procedure concorsuali in programma, perché puntiamo a un Ente sempre più snello, giovane e performante, un Ente che funzioni e fornisca servizi efficienti. Abbiamo accelerato la spinta alla digitalizzazione – ha rimarcato – necessaria in questo particolare momento storico, soprattutto dei servizi essenziali, come l’anagrafe, e proseguiremo su questo fronte anche nel 2021. Per esempio nel 2020 sono state rilasciate circa 2mila identità online, complice l’impossibilità di recarsi fisicamente allo sportello”. Un ulteriore fronte caldo è quello delle scuole: “Siamo in stretto contatto con le famiglie – ha spiegato Besio – Per garantire uno spazio di crescita fondamentale per la crescita dei bambini. Sono stati calendarizzati sopralluoghi e incontri con i genitori, per essere loro di massimo supporto”.

E’ spettato all’assessore a Mobilità, Infrastrutture stradali, Viabilità, Piano del traffico, Rapporti con le Municipalità e Rapporti con il mondo dell’agricoltura, Renato Boraso, il compito di sintetizzare l’azione dell’Amministrazione comunale sul fronte delle infratture viabilistiche: “Negli ultimi 12 mesi abbiamo riasfaltato 30 chilometri di strade, a fronte di un finanziamento di 5 milioni di euro – ha spiegato – sono state messe a norma 2 chilometri di piste ciclabili e abbiamo anche avviato il Pums, il Piano urbano di mobilità sostenibile, realizzando già alcuni progetti. Tra i fiori all’occhiello – ha continuato – il servizio di noleggio dei monopattini, con 11.650 iscritti che hanno percorso 180mila chilometri circa, con una media di 2,3 a tragitto. Risultati positivi simili anche per il bike sharing, che ha potuto contare su 160 stalli e 13.970 iscritti. In totale sono stati percorsi circa 115mila chilometri, con una media di 1,2 chilometri a tragitto. Quattro, inoltre, le rotatorie cantierate, cui si aggiungono 11,4 chilometri di piste ciclabili in protetta, e 6 chilometri di nuove corsie colorate ciclabili, come lungo la Miranese. Ricordo – ha concluso – il sostanzioso investimento di 28 milioni di euro per la totale conversione ai bus elettrici al Lido e a Pellestrina”.

L’assessore a Commercio e Attività produttive, Sebastiano Costalonga, ha invece preferito affidarsi ai paragoni sportivi per descrivere lo sforzo dell’Amministrazione: “Faccio un parallelo con il mondo del rugby – ha detto – ciò che conta è la squadra. E’ così che stiamo lavorando per amministrare la cosa pubblica, affidandoci anche a un coach, il nostro sindaco, che ci infonde tanta energia per andare avanti. Come amministratori siamo come un raggruppamento che spinge all’unisono (Giunta, Consiglio, mondo associativo, società civile) verso la linea di meta per Venezia. In quest’ottica abbiamo coinvolto le varie associazioni del territorio, e anche alcuni parlamentari europei, in un tavolo condiviso per vagliare le proposte di rilancio della città e arrivare poi a realizzarle. Mi auguro che il 2021, restando nella metafora del rugby, sia il nostro terzo tempo nel quale, da ogni parte, si lavori per un anno migliore rispetto a quello che abbiamo vissuto”.

L’assessore a Urbanistica, Edilizia Privata e Ambiente, Massimiliano De Martin, ha puntato sui numeri: “Nonostante le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare abbiamo profuso un grande sforzo, grazie anche agli uffici, che spesso hanno dovuto operare in condizioni inusuali. Dall’inizio dell’anno abbiamo portato in Consiglio comunale 49 delibere, con altre tre preparate oggi per il prossimo Consiglio di gennaio. A queste si aggiungono 21 delibere di Giunta, per un totale di 70. Numeri raggiunti grazie all’impegno di tutti, con il personale a lavoro al 50% in smart working. Atti amministrativi che hanno contribuito a creare le condizioni, tra le altre cose, per favorire la residenzialità in alcune aree come Burano, Sant’Erasmo, Mazzorbo, Pellestrina. Altri interventi hanno riguardato l’Ospedale al Mare, l’avvio del “Don Vecchi 8″, la realizzazione di un nuovo gattile e canile. Stiamo portando avanti i progetti per via Ulloa, San Giuliano e il Polo nautico, il Museo Ebraico e tante altre operazioni, anche più piccole, ma comunque importanti per lo sviluppo del territorio. In materia ambientale – ha proseguito – abbiamo aderito ai protocolli per ridurre le emissioni di Co2 del 40% entro il 2030, per la decarbonizzazione entro il 2050. Abbiamo impostato già in questi primi mesi di mandato il piano di adattamento climatico e il piano di mitigazione climatica, temi molto importanti anche per gli investimenti e lo sviluppo urbanistico del nostro territorio. Sono solo alcune delle delibere portate a termine, che testimoniano come la nostra amministrazione sia improntata su una politica di rilancio e fiducia, che intende incentivare la creatività di cittadini e imprese. Venezia non è solo bella da visitare – ha concluso – è altrettanto bella da vivere”.

Una convinzione che contraddistingue anche l’attività dell’assessore alla Promozione del territorio, oltre che a Patrimonio, Toponomastica e Università, Paola Mar: “Nonostante le difficoltà abbiamo organizzato un migliaio di eventi sul territorio in totale sicurezza – ha dichiarato – In tema di patrimonio, invece, ringrazio ancora il sindaco per avermi assegnato una materia così stimolante e importante. Dopo una serie di sopralluoghi, abbiamo concluso bandi per l’assegnazione di 308 spazi assegnati, o in corso di assegnazione, ad associazioni. Abbiamo inoltre pubblicato una trentina di avvisi pubblici destinati alle botteghe. Con il mondo dell’Università abbiamo infine avviato una serie di sinergie che stanno iniziando a dare i loro frutti, con rapporti sempre più connessi e coesi. L’obiettivo comune – ha concluso – è portare Venezia ad essere considerata una città ottimale per studiare e vivere da studente”.

“I cittadini percepiscono la sicurezza come un diritto indispensabile e quindi la tutela delle sicurezza urbana è un obiettivo primario da perseguire per gli enti locali e per la nostra amministrazione – ha affermato l’assessore alla Sicurezza urbana, Silvana Tosi – Abbiamo il dovere di tutelare i cittadini e i luoghi pubblici. In questi giorni sto effettuando sopralluoghi serali tra via Piave e Marghera, che ripeterò con cadenza settimanale. Uno dei miei obiettivi sarà dare un’applicazione stringente dell’articolo 81 del nuovo Regolamento di Sicurezza Urbana, che vieta il sovraffollamento nelle unità immobiliari, anche in modo temporaneo, per dare ospitalità ad estranei, e in questo chiedo la collaborazione dei cittadini”. L’assessore ha poi passato in rassegna i principali risultati raggiunti sul fronte dell’ordine pubblico dalla Poliza locale: “Sono stati colti in flagranza di reato 108 spacciatori, effettuando 130 sequestri – ha elencato – Sono stati sanzionati in via amministrativa 86 pusher con la notifica di 76 ordini di allontanamento per spaccio. A ciò si aggiungono 120 cittadini segnalati alla Prefettura per consumo di stupefacenti e importanti operazioni di polizia giudiziaria, con l’arresto di quattro spacciatori di grosso calibro, in grado di movimentare chili di droga ogni mese. L’appello al Governo – ha concluso – è che si inaspriscano le pene e che si possano destinare fondi che permettano agli Enti locali di effettuare ulteriori investimenti per la sicurezza, a partire dall’assunzione di nuovi agenti di Polizia locale. Anche così potremo attirare chi vuole investire, ad esempio, comprando casa o aprendo un’attività in città”.

Un impegno ribadito anche dal vicesindaco Andrea Tomaello, con deleghe a Progetti comunitari, Porto, Politiche giovanili, Sport e Protezione civile: “Nonostante i pochi mesi dall’ingresso in Giunta, posso confermare che anche le deleghe che mi sono state assegnate hanno sofferto il particolare periodo di crisi – ha spiegato – Sul fronte delle Politiche giovanili e dello Sport, per esempio, abbiamo voluto conoscere a fondo le condizioni in cui versano le associazioni sportive del territorio e, dove possibile, siamo venuti incontro alle loro esigenze, perché svolgono un servizio fondamentale. L’impegno – ha continuato – è di incentivare una politica di sostegno affinché sempre più ragazzi, e non solo, si avvicinino allo sport. Sul tema del Porto, invece, ringrazio il sindaco Brugnaro per essere stato sempre presente e aver fatto sentire forte la sua voce, ma anche la Regione per la collaborazione che ha instaurato con il Comune. Personalmente non sono contento dell’esito dall’ultima riunione del Comitatone – ha rimarcato – è evidente che a Roma c’è ancora grande confusione, ma il nostro impegno è rivolto a tutti i lavoratori oggi in cassa integrazione, che rischiano il posto di lavoro senza alcuna certezza per il futuro. Da parte mia ci sarà la massima attenzione sul tema, anche nel 2021 faremo sentire la nostra voce. Un ringraziamento, infine, ai volontari della Protezione Civile per la passione con cui si mettono al servizio della Città, donando il loro tempo per la sicurezza dei cittadini”.

“Credo che oltre ai numeri sia importante sottolineare l’atteggiamento tenuto in questi mesi dall’Amministrazione – è stato l’intervento dell’assessore a Coesione sociale, Politiche della residenza, Sviluppo economico, Lavoro e Turismo Simone Venturini – Da febbraio in poi ogni giorno sono cambiati regole, emergenze e bisogni. Li abbiamo vissuti ora per ora, coordinando i servizi per rispondere ai bisogni dei cittadini. Ricordo l’operazione buoni spesa, il reperimento delle mascherine anche dalla Cina, in momenti in cui a volte ci siamo sentiti soli, circondati solo dall’affetto dei cittadini. L’emergenza continua – ha aggiunto -, lavoreremo in futuro con lo stesso atteggiamento di responsabilità e concretezza. Le emergenze sul piano sociale sono enormi e nei prossimi mesi vedremo ancora di più emergere situazioni di bisogno, penso al momento in cui verranno meno alcune misure come il blocco sfratti o quello dei licenziamenti, palliativi che non risolvono il problema. Il nostro obiettivo è risolvere i problemi prima ancora di cercare le colpe. Questo è l’atteggiamento che terremo nella fase dell’emergenza, così come in quella del rilancio. Sul fronte della ripartenza – ha spiegato Venturini – le richieste al Governo sono sempre le stesse, ripetute ogni giorno. Alcune volte ci sentiamo una voce che urla nel deserto, ma se serve continueremo a urlare perché Venezia può essere la locomotiva dell’Italia per uscire dalla crisi. Basta ascoltarne le esigenze, ascoltare gli amministratori locali e le sue imprese. Noi comunque siamo pronti – ha concluso – , anche nel 2021 ci avviamo a dare risposte concrete ai cittadini”.

Un approccio concreto rivendicato anche dall’assessore a Lavori pubblici, Edilizia e agibilità scolastica e Decoro urbano, Francesca Zaccariotto: “Il 2020 è stato un anno difficile e intenso – ha dichiarato – negli ultimi 12 mesi abbiamo investito 337 milioni di euro per interventi pubblici ultimati o in corso di realizzazione, cui si aggiungono circa 55 milioni di euro stanziati per l’emergenza Acqua Granda. Di fronte alla pandemia abbiamo aperto molti altri cantieri, mettendo a norma 23 scuole ed edifici pubblici. In questo momento sono aperti cantieri in 23 istituti scolastici, per non interferire con la riapertura delle nostre 160 scuole, tutte a norma. Un risultato straordinario che fa il paio con il fatto che oggi, nei cimiteri cittadini, non ci sono più loculi interclusi. Erano 2020 a Mestre e 7000 nel cimitero del centro storico. Ma il nostro impegno – ha aggiunto – si è sviluppato su più fronti. Penso alla scavo dei rii, al sistema antincendio nell’area marciana, ma anche ai progetti che coinvolgono la Cittadella della Giustizia di Piazzale Roma o il Palazzo del Casinò del Lido. Senza dimenticare poi gli oltre 2 milioni di euro investiti per l’abbattimento delle barriere architettoniche, di cui le rampe alle Zattere e quelle che potremo vedere in Riva degli Schiavoni saranno un simbolo. Con questo atteggiamento concreto – ha concluso – porteremo a termine nel 2021 i 336 cantieri che abbiamo ancora attivi”.

E’ spettato all’assessore a Bilancio, Società partecipate, Tributi ed Economato, Michele Zuin, delineare i contorni economici della sfida veneziana alla pandemia: “Durante questo pessimo anno abbiamo comunque tenuto la barra dritta – ha dichiarato – E’ stato approvato di recente e nei termini il Bilancio di previsione 2021-2023, un bilancio prudenziale, senza tagli ma anzi con la conferma di quanto di buono è stato fatto in questi anni. Abbiamo inoltre ridotto – ha aggiunto – l’imposizione della Cosap, garantendo dieci mesi di esenzione sui plateatici e tre mesi di esenzione per tutte le altre attività economiche. Abbiamo spostato i termini di versamento del 2020 a maggio 2021 e poi a rate il 30 giugno, il 30 luglio e il 31 agosto. Abbiamo ridotto di tre mesi la Cimp, il canone degli impianti pubblicitari prorogandone i termini, e inoltre abbiamo applicato una riduzione del 25% della parte variabile delle attività chiuse per legge a seguito dell’emergenza Covid, posticipando anche in questo caso i termini di versamento. Abbiamo spostato la scadenza per il pagamento del primo trimestre dell’imposta di soggiorno e azzerato tutti i canoni, le tariffe e i rimborsi delle quote dei consumi per le società sportive per tutto il 2020. Identica manovra è stata concepita per le associazioni culturali e sociali. Per le piscine abbiamo abbattuto del 60% la quota dei consumi a carico delle stesse, mentre abbiamo azzerato per tre mesi, da marzo a maggio, il canone per tutte le attività commerciali chiuse per legge con locazione con il Comune di Venezia. Abbiamo sostenuto le nostre società partecipate – ha rivendicato -, in primis il Casinò e Avm. A quest’ultima abbiamo riconosciuto parte di quella che era la vecchia manovra Zappalorto per quasi 6 milioni, come pure abbiamo riunciato alla nostra quota del 25% sull’incasso del Casinò, che pesa quasi 15 milioni sul nostro bilancio. La nostra Amministrazione – ha concluso – non solo riesce a chiudere un Bilancio di previsione nei termini, ma sostiene famiglie e attività produttive del territorio. Non è un fatto da nulla che, in un periodo del genere, il Comune si riveli solido, con i conti in ordine, e pronto ad affrontare il 2021 per agganciare la ripartenza”.

Dal 7 all’11 luglio la città di Venezia ospiterà, in occasione della presidenza italiana del G20, inaugurata il 1° dicembre 2020, il vertice dei ministri dell’Economia e delle finanze dei Paesi più industrializzati al mondo. L’appuntamento ha l’obiettivo di sviluppare ed approfondire tematiche di rilevanza internazionale, costruendo consenso intorno a specifiche conclusioni condivise sull’economia e la ripresa globale.

 

Lo ha annunciato questa mattina il sindaco Luigi Brugnaro al termine della conferenza augurale di fine anno con la stampa. “Una scelta – ha commentato il sindaco – che dimostra come la Città, in questi ultimi anni, abbia ritrovato il suo ruolo strategico nello scacchiere internazionale. Ringrazio il presidente Mattarella che ha sempre un’attenzione particolare per Venezia e anche il Governo nella persona del premier Giuseppe Conte e del ministro Roberto Gualtieri. Grazie infine al governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco e al direttore Daniele Franco. Sarà l’occasione per far conoscere al mondo la specialità di Venezia e per mostrare la grande opera infrastrutturale del Mose”.

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