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Musicologo e Ufficio Stampa del Teatro La Fenice, Pietro Tessarin sta promuovendo in questi giorni il suo libro Il mito e il sacro in Richard Wagner, pubblicato da Zecchini Editore. Un saggio che ha il pregio di essere scritto in un italiano raffinato, senza tuttavia risultare faticosa alla lettura.

Per darvi un assaggio della cultura dell’autore e di cosa potete trovare tra le pagine del suo libro, riportiamo una breve intervista che vi farà apprezzare il valore di quest’opera.

 

• Ieri si è tenuta la presentazione del tuo libro alla Feltrinelli di Mestre. Che atmosfera hai respirato e come hai percepito la partecipazione del pubblico presente?

Sicuramente il mio pubblico non è vasto, è un pubblico selezionato e innovativo da un certo punto di vista o comunque si limita a coloro che bene o male conoscono alla lontana Wagner e Girard al quale il libro è dedicato, assieme a Venezia, città wagneriana.

Sono comunque certo di poter dire che i presenti di ieri sera abbiano avvertito una bella energia. Mi ha fatto piacere trovare tra di loro alcuni miei conoscenti curiosi di vedermi alle prese con questa nuova avventura, perché sono abituati a vedermi in un’altra veste e ti confido che non sapevano neanche loro che, in modo sotterraneo, stessi scrivendo questo libro.

 

Giampiero Beltotto, presidente del Teatro Stabile del Veneto, si è proposto di presentare quest’opera e ha fatto una gradevole esposizione, coinvolgendo il pubblico a riflettere su alcune domande che ci chiediamo un po’ tutti i giorni. Per esempio: come mai certe trasmissioni televisive tipo Masterchef e X-Factor sono molto seguite? Perché certa musica ci coinvolge molto e altra no? Perché quando andiamo a concerti e sperimentiamo quell’energia di essere tutti in trepidante attesa dell’arrivo del cantante o del dj, e sentiamo la pelle d’oca? Perché quando andiamo a vedere un film, appena usciti dal cinema, ci capita di sentirci un po’ diversi per un paio di minuti? Ecco… tutte queste domande trovano risposta nel mio libro.

 

• Puoi portarci dentro alle pagine del tuo libro?

Beh, si tratta di alcune suggestioni che io ho capito attraverso una teoria elaborata da un intellettuale francese René Girard, scomparso nel 2015, che è stato soprannominato “il filosofo della violenza e del sangue”. Questa teoria analizza i miti dell’umanità, in particolare quelli della cultura occidentale marcando la differenza tra di essi e quello che successe dopo la crocifissione di Cristo. Provo a spiegarmi meglio: ogni narrazione scritta dall’uomo era una spiegazione a cui l’uomo trovava risposta in merito a ciò che gli accadeva attorno. Per cui non c’è niente di letterario, ma sono delle cronache, dei fatti, che ci sono stati tramandati seppur con delle gioise e brillanti fantasie attraverso gli abissi del tempo. Girard li ha spogliati dei connotati fiabeschi e vi ha trovato delle costanti. Una è quella del capro espiatorio, perché se ci riflettiamo in tutti i miti c’è del sangue e qualcuno che viene ucciso.

Pensiamo anche alla tragedia di Sofocle l’Edipo re, che è il più grande romanzo poliziesco che sia mai stato scritto. Nella società descritta nel libro, vi erano infatti delle crisi politiche ed economiche che hanno portato a trovare un capro espiatorio sul quale convogliare tutto il male emerso all’interno di una comunità di individui. Pensiamo anche ai giorni nostri… è la stessa cosa. C’è una crisi oggi di politica, di economia, di ideali, e ogni giorno che passa c’è sempre un capro espiatorio sul quale scaricare la colpa.

Una volta questo succedeva spesso e l’uomo se lo spiegava attraverso i miti, nei quali c’era sempre la soluzione ed era uccidere una persona. In questo modo si riusciva a ristabilire l’ordine. Una volta calmati gli animi, questa persona che era additata come causa della crisi, ora viene a essere santificata, in quanto aveva portato la pace nella comunità. Da qui nasce il concetto di Divinità. Un Dio, infatti per esiste deve morire mentre un uomo per esistere deve vivere. Il discorso cambia con la nascita di Cristo: l’ottica del tutti contro uno viene ad essere ribaltata attraverso il suo sacrificio con l’uno contro tutti. Sono i Vangeli e la Bibbia stessa a dircelo, denunciando quell’antica violenza.

 

• E Wagner?

E Wagner capisce tutto questo e non a caso riprende l’antica sapienza del mito per il quale tutti accorrevano a Teatro (in ogni città ce n’era uno) innestandolo però del sacrificio di redenzione cristiano. Non è un caso, poi, che il suo Teatro, quello di Bayreuth, fosse stato concepito esattamente come gli antichi teatri greci.

 

• Parliamo un po’ di te. Sei musicologo e ti occupi dell’Ufficio Stampa del Teatro La Fenice. Qual è stato il tuo percorso personale e di studi, che sicuramente ti è stato fondamentale per scrivere un tale saggio?

Io sono nato ad Adria, in provincia di Rovigo, e lì ho frequentato il liceo classico, che ringrazio ancora oggi per la formazione che mi ha dato. Da lì mi sono trasferito a Bologna, dove ho conseguito l’allora laurea in Pedagogia a indirizzo musicale e ho seguito diverse lezioni del grande Umberto Eco. Dopo essermi laureato con una tesi sull’educazione musicale in Italia, sono arrivato qui a Venezia, dove ho fatto uno stage al Teatro La Fenice e dove oggi sono tutt’ora impiegato. Non contento della mia laurea in Pedagogia, mi sono iscritto a Musicologia, che è quello che volevo fare da sempre.

Questa volta la mia tesi specialistica ha approfondito Wagner e le implicazioni antropologiche della sua ricerca, che sono poi sbocciate in questo libro.

 

 

• Quanto ti è costato, in termini di impegno e tempo, scrivere questo libro?

Sai, lavorando, non è che si abbia tanto tempo. Ho scritto di sera, di notte e nei weekend. Diciamo che ho impiegato sei anni di ricerche, incontri, approfondimenti. Io lo dico sempre, quando c’è la passione si fa tutto.

 

• C’è qualche altra pubblicazione in serbo per il futuro?

No, al momento ci sono diverse presentazioni di libri che mi stanno chiedendo di fare. Però devo conciliarle col mio lavoro, che è poi la mia passione. Ma non ho altri libri in cantiere.

 

• Una domanda di rito: qual è l’opera di Wagner che più ti sta a cuore, se ce n’è una?

A me piace dire che non ci sono delle opere o delle canzoni, delle musiche o dei brani preferiti. Ci sono delle cose, però, che sono ricorrenti. Nel mio caso mi capita di ascoltare in modo ricorrente L’anello del nibelungo e il Tristano e Isotta.

 

 

Sintetizzare in questa breve intervista i molti e interessanti argomenti di natura musicale e filosofica affrontati dall’autore è alquanto impossibile.

Per chi ci tenesse a incontrare personalmente l’autore, una nuova presentazione del libro è in programma per il prossimo martedì 12 marzo alle 18.00 all’Ateneo Veneto. Interverranno lo scrittore Giovanni Montanaro, il prof. Carmelo Alberti e un esponente dell’Università Internazionale dell’Arte di Venezia.

 

Come da tradizione, il martedì grasso segnerà la fine del Carnevale. Nei prossimi giorni, però, ci aspettando ancora molti appuntamenti in festa!

 

La rassegna di carri allegorici di Carnevali di Marca è un’imponente macchina che vede ogni anno la partecipazione di migliaia di volontari e oltre una cinquantina di associazioni.

Tra le novità c’è l’adesione di alcuni nuovi comuni. Quest’anno infatti, per la prima volta, le sfilate dei carri allegorici attraverseranno anche i centri di Paderno del Grappa, Crespano del Grappa, Zero Branco e Roncade.

 

Ci sarà anche un ritorno: dopo un’assenza anche il centro di Villorba tornerà a essere interessato dagli eventi di Carnevali di Marca.

 

L’edizione 2019 di carnevali di Marca si riconferma invece per la seconda volta nel centro storico di Treviso come una delle sedi dove si festeggerà il Martedì Grasso.

 

Carnevali di Marca interesserà anche la manifestazione Magie d’Inverno a San Vendemiano.

 

Carnevali di Marca porta poi i carri mascherati, le majorettes e il divertimento per bambini e famiglie a Bibano di Godega di S. Urbano.

 

 

SFILATA DEI CARRI ALLEGORI A TREVISO

Come da tradizione, la sfilata dei carri allegorici a Treviso attraverserà il centro storico con partenza e arrivo a Borgo Cavour alle 14.00 di martedì 5 marzo 2019, per poi percorrere il tracciato dentro le mura cittadine, Borgo Cavour, via Canova. Poi ci sarà l’attraversamento di Piazza Duomo, viale Cesare Battisti, piazza Pio X, Piazza Vittoria, via Cadorna, Corso del Popolo, via XX Settembre. La sfilata di carri mascherati si fermerà nei pressi di Piazza Aldo Moro, dove i carri saranno valutati da un’attenta guiria composta dagli oltre venti rappresentanti dei carri allegorici e dai negozianti dell’Associazione; ad accoglierli ci sarà anche una moltitudine di bambini e genitori tra coriandoli, stelle filanti e tanta allegria.

 

Sarà il Gruppo Folcloristico Trevigiano a fare gli onori di casa col primo carro allegorico con il Re Carnevale, la regina e la sua corte, seguiranno gli altri carri mascherati che nelle loro raffigurazioni satiriche si prenderanno beffa dei mali che affliggono la politica e più in generale il mondo di oggi.

 

 

PROSSIMI CARNEVALI DI MARCA IN PROGRAMMA

Domenica 3 marzo 2019: Carnevali di Marca toccherà Roncade con sfilata delle 14.30.

Domenica 3 marzo 2019: dalle ore 14.30 c’è la Sfilata di carri allegorici a Vittorio Veneto da Via Borgo Cavour;

Domenica 3 marzo 2019: dalle ore 14.30 c’è la Sfilata di carri allegorici a Cornuda.

Martedì 5 marzo 2019: dalle ore 14.30 i carri mascherati arrivano a Conegliano.

Martedì 5 marzo 2019: dalle ore 14.30 gran finale coi carri mascherati che attraversano il centro di Treviso.

Martedì 5 marzo 2019: dalle ore 14.30 c’è la Sfilata di carri allegorici a Cornuda.

Sabato 9 marzo 2019: dalle ore 17 c’è la sfilata dei carri allegorici a Mogliano Veneto.

Fin dall’antichità lo zenzero è stato protagonista della cucina e della medicina asiatica, tanto che i primi documenti che parlano di questa radice risalgono al 400 a.C. I cinesi lo utilizzavano nella loro medicina tradizionale come rimedio contro raffreddore, febbre, mal di gola, malattie infettive, mal di denti, asma, stitichezza ed indigestione..un vero e proprio passepartout, insomma! Ciò ha sempre destato grande curiosità: così si è cominciato ad indagare sulla composizione chimica di questa radice.

 

Dalle analisi chimiche effettuate sullo zenzero è emerso che esso contiene be 400 molecole chimiche diverse. I principali costituenti sono i carboidrati (50-70%), i lipidi (3-8%), terpeni ed altri composti fenolici. Tra i composti fenolici di maggior rilievo, con azione antiossidante, si hanno il 6-glicerolo e il 6-shogaolo. L’odore specifico dello zenzero è da attribuire a un terpene che prende il nome di zingiberene e al bisabolene, mentre il sapore pungente è dato da alcuni oli presenti nella radice. Oltre a questi componenti nello zenzero sono presenti amminoacidi, fibra, vitamine (vitamina A, ad esempio) e minerali.

 

Un importante studio effettuato nel 2015 ha evidenziato come l’assunzione di 100 mg di zenzero al giorno abbia effetti positivi sulla motilità del tratto gastrointestinale, accelerando, quindi, lo svuotamento gastrico. Un altro interessante studio – effettuato sempre sui possibili impieghi dello zenzero – si è focalizzato sul suo consumo nelle donne incinte che soffrono di nausea. L’assunzione di 1500 mg di zenzero giornaliero può dar sollievo dalla nausea. Questa proprietà, è stata ultimamente utilizzata anche nelle terapie sui pazienti malati di cancro. Ulteriori studi sono stati effettuati sui pazienti obesi per i quali è stata suggerita l’assunzione giornaliera di zenzero cotto al vapore che sembra possa avere benefici per contrastare la malattia.

 

Spesso, navigando sul web si legge di proprietà miracolose dello zenzero nel dimagrimento. Non è così! Sono stati condotti degli studi sui suoi possibili effetti positivi sui livelli di trigliceridi e di colesterolo, ma solo sugli animali.

 

Attenzione, quindi, quando leggete che lo zenzero possiede il magico potere di farvi perdere i tanto temuti kg, perché non è vero. Non esiste un alimento che abbia queste proprietà né, tantomeno, esistono polverine magiche in grado di farlo.

 

Come consumare lo zenzero nel miglior modo? Facendovi una bella tisana.

Un altro piccolo consiglio: vi sarà capitato che, una volta acquistato, lo zenzero possa presentare della muffa sulla sua superficie. come evitare ciò? Facendolo a fettine e riponendolo nel vostro freezer, così da aumentare la sua shelf life!

Un’iniziativa per contrastare il cambiamento climatico, ri-pensando il proprio stile di vita camminando e pedalando di più

Le novità di quest’anno: il numero di partner sostenitori, i ciclisti, i rollers e il concerto finale a scopo di beneficenza

 

Dopo il grande successo del 2018, torna domani, venerdì 1° marzo, torna a Treviso “M’illumino di meno”, ampliata grazie alla collaborazione di ben 15 realtà locali, che hanno accolto l’invito di ASD Strada Facendo, promotrice dell’evento insieme a ASD Strada Facendo Indoor e a Fiab Treviso.

 

“M’illumino di meno” è un’iniziativa ormai storica di Caterpillar (programma di Radio 2) per la sensibilizzazione al risparmio energetico. Giunta alla sua quindicesima edizione, la manifestazione trevigiana porterà in giro per le vie del centro e della Restera qualche centinaio di partecipanti, distribuiti fra due percorsi a piedi (uno lungo e uno corto) e una biciclettata accompagnata dai pattinatori.

 

A PIEDI

Camminata libera o con tecnica del Nordic Walking (per la quale si raccomanda l’uso dei bastoncini con gommini).
Sono previsti due itinerari: uno lungo di 10 km e uno breve di 5,5 km.
La conduzione è a cura degli istruttori, activity leader e soci dell’ASD Strada Facendo.

 

Camminata percorso LUNGO: circa 9 km (2 ore)

 

Camminata percorso BREVE: circa 4,5 km (1 ora e 20)

 

 

IN BICI

Biciclettata a cura di FIAB Treviso. Percorso di circa 15 km lungo il Sile, durata 1 ora circa, indispensabili luci, bici di qualsiasi tipo, percorso facile con qualche tratto sterrato.

 

Riuniti sotto il motto “Per contrastare il cambiamento climatico, ri-pensiamo il nostro stile divita camminando e pedalando di più”, i partecipanti partiranno da Piazza Indipendenza e sfileranno per le vie del centro verso la Restera, per poi concludere il percorso presso l’auditorium Stefanini (viale 3ª Armata 35), dove si terrà un concerto con i trevigiani Voci d’Oltrefiera e gli artisti bellunesi “Belluno alza la voce”.

 

I due gruppi artistici saranno presenti a titolo di beneficenza: la raccolta fondi attiva presso l’Auditorium verrà devoluta in favore della ricostruzione del Parco Fluviale del Lambioi (Bl), tramite il comitato Gocce di Sole. Essendo limitato il numero di posti, l’accesso al concerto sarà possibile solo per i primi 200 che, conclusa la camminata o pedalata, si presenteranno all’ingresso. L’evento sarà “diversamente illuminato”: una sorpresa pensata da Fiab Treviso.

 

Durante il percorso sarà attivo anche un punto ristoro a cura degli Alpini Città di Treviso, reso possibile grazie al contributo di Crich e NaturaSì – negozio di viale Cadorna.

 

Anche quest’anno la manifestazione gode del patrocinio della Provincia di Treviso e del Comune di Treviso, e del sostegno della Rete trevigiana Lasciamo il segno. Hanno deciso di aderire all’appello degli organizzatori anche Cicli Andrea Lenzini, Legambiente Treviso, Confcommercio, Confartigianato, Contarina, Trevisoinfo-eventi a Treviso e il Gruppo Alcuni – Parco degli alberi parlanti. Con l’aiuto operativo della Polizia Municipale di Treviso.

 

Oltre alla manifestazione, ci saranno due momenti dedicati a ricordare il risparmio energetico: dalle ore 18 alle 19 verrà spenta l’illuminazione pubblica di Palazzo dei Trecento e Piazza dei Signori, a cura del Settore Ambiente del comune di Treviso. Al Parco degli Alberi Parlanti, per alcuni minuti verranno spente anche tutte le luci della cedraia e i fari esterni che la illuminano, a cura degli Alcuni.

 

La conduzione delle camminate è a cura degli istruttori, activity leader e soci volontari dell’ASD Strada Facendo e ASD Strada Facendo Indoor, mentre la biciclettata è gestita da Fiab Treviso. I pattinatori sono della società sporting Treviso.

 

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Tuttavia si richiede la prenotazione per una miglior organizzazione.

In caso di pioggia, la manifestazione si terrà comunque, seguendo un percorso ridotto lungo le vie cittadine.

 

“Ripensare gli stili di vita è una priorità della nostra associazione sportiva – spiega la socia fondatrice di ASD Strada Facendo, professoressa Anna Maria Schiavinato, tecnico nazionale Nordic Walking –, ma crediamo debba avere sempre più importanza anche per la cittadinanza intera. Per questo siamo soddisfatti della risposta positiva ricevuta dai partner che ci avevano già sostenuti nel 2018, tra cui Fiab, che quest’anno è diventata co-organizzatrice, e dai nuovi soggetti che hanno deciso di appoggiare l’iniziativa del 1 marzo. Siamo 15 fra enti, associazioni e aziende. Ed è con la forza dei numeri che chiediamo alle amministrazioni locali di stimolare iniziative adeguate per una mobilità sostenibile, a tutela della salute globale di tutti i cittadini e per difendere la nostra meravigliosa Treviso”.

 

Link utili:
·       programma dettagliato e iscrizione
·       Evento Facebook (curiosità, approfondimenti e aggiornamenti giornalieri)

 

Anche Venezia s’illumina di meno: il Comune aderisce alla campagna spegnendo i suoi “simboli”

“Venerdì 1° marzo, dalle ore 18 alle 18.30 – ha annunciato l’assessore comunale all’Ambiente Massimiliano De Martin – si spegneranno le luci in Piazza San Marco, Piazza Ferretto, nei palazzi istituzionali dell’Amministrazione comunale Ca’ Farsetti, Ca’ Loredan, e nella sede del Municipio di Mestre in via Palazzo. Un gesto simbolico ma importante che ci richiama Istituzioni e singoli cittadini alla responsabilità e all’impegno nel rispetto e nella tutela del nostro meraviglioso pianeta”.

 

All’iniziativa aderisce anche la Fondazione Musei Civici di Venezia spegnendo dalle 18 alle 19 l’illuminazione di 9 Musei: Palazzo Ducale, Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Palazzo Mocenigo, Ca’ Pesaro, Palazzo Fortuny, Museo di Storia Naturale, Museo del Vetro di Murano e Museo del Merletto di Torcello.

 

“Fra gli obiettivi di questa importante iniziativa – ha dichiarato Gribaudi – c’è la conservazione dell’esistente, pratica che la Fondazione dei Musei Civici di Venezia che presiedo conosce bene e pratica quotidianamente, assieme alla sostenibilità. Accogliamo quindi anche quest’anno con entusiasmo l’invito dei promotori, spegnendo le facciate di tutti i nostri Musei”.

The New Pope, la nuova serie televisiva diretta da Paolo Sorrentino, cerca 400 comparse in provincia di Treviso.
Le selezioni saranno fatte presso l’Hotel Continental di Treviso, in via Roma 16, il 5 e il 6 marzo, dalle 10.30 alle 18.

 

I casting vogliono individuare uomini e donne (senza trucco o con trucco leggero) tra i 18 e i 75 anni, di qualsiasi etnia, e fotografi di professione con propria attrezzatura.

Il lavoro sarà regolarmente retribuito.

A decorrere dal mese di aprile 2019 sarà istituito il reddito di cittadinanza.

L’assessorato alla Coesione sociale del Comune di Venezia informa i cittadini che, a seguito dell’istituzione con il Decreto Legge n. 4 del 28 gennaio 2019 del reddito di cittadinanza, da venerdì 1° marzo 2019 non può più essere richiesto il reddito di inclusione (ReI).
Per coloro ai quali il reddito di inclusione sia stato già riconosciuto, il beneficio continuerà ad essere erogato per la durata inizialmente prevista e  con le procedure  previste dal decreto legislativo n. 147 del 2017.

 

Informazioni per i cittadini già beneficiari ReI

Si informano i cittadini beneficiari del ReI che gli sportelli telefonici dedicati al ReI, attraverso una segreteria telefonica, indirizzeranno i cittadini a seconda della necessità:

1. In caso di consegna al Comune del modulo “Rei-com” bisognerà contattare gli sportelli delle Agenzie per la Coesione Sociale del Comune di Venezia ai seguenti recapiti:

Territorio di Mestre, Favaro e Carpenedo 041.2746449
Territorio di Venezia Centro Storico, Lido ed Estuario 041.2747425
Territorio di Marghera, Chirignago e Zelarino 041.2749974

2. Per avere informazioni relative all’esito della propria domanda sarà necessario far riferimento agli Sportelli di Inps.

 

Come richiedere il reddito di cittadinanza

La domanda può essere presentata a partire dal 6 marzo 2019:

• presso gli uffici postali, in modalità cartacea, avvalendosi del modello di domanda predisposto dall’Inps. La domanda verrà inserita nel portale del Ministero del Lavoro dall’operatore di sportello di Poste;
• on-line, direttamente sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali al link www.redditodicittadinanza.gov.it tramite le credenziali SPID (informazioni sul sito www.spid.gov.it);
• presso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF), a partire dalla data e con le modalità che saranno  comunicate successivamente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Non è quindi possibile presentare la domanda per il reddito di cittadinanza presso gli uffici comunali.

 

Per ulteriori informazioni:

www.redditodicittadinanza.gov.it
www.inps.it

Alessandro Polo, della lista trasversale “Piazza Civica”, ci ha inviato il seguente comunicato:

 

 

I genitori debbono ringraziare la campagna elettorale se Carola Arena, dopo aver essa stessa annunciato ai giornali di voler razionalizzare i plessi scolastici chiudendo la scuola primaria “Anna Frank” con decisione presa come di consueto dall’alto, fa ora marcia indietro, tacciando il suo stesso annuncio pubblico come una “Fake News”, e invitando le famiglie a un confronto, nella disperata ricerca di consenso elettorale.

 

Questo, come altri problemi della scuola, da quello della mancanza di risorse, a quello degli spazi delle mense scolastiche e della qualità del cibo, sin anche a quello dei progetti calati dall’alto (Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze; rispettiamoci), non fanno che confermare quanta poca sensibilità abbia avuto questa amministrazione nell’ascoltare i propri cittadini e nel condividere con loro le scelte, troppo spesso prese invece a porte chiuse negli uffici del Sindaco senza interpellare nessuna delle parti in causa.

 

A dir poco farsesche sono le multe fioccate a raffica in questi giorni al personale della scuola dell’infanzia “Piaget”; dopo che, senza alcun preavviso, l’amministrazione ha messo la sosta a disco orario in quei paraggi per ovviare allo spostamento del mercato cittadino, e ciò per far posto al “cantiere aperto” del sindaco e alla sua campagna elettorale. Senza alcun riguardo per chi lavora e opera quotidianamente a Mogliano.

 

Piazza Civica mette al primo posto del suo programma amministrativo la partecipazione attiva dei cittadini su temi così importanti per il futuro di chi vive a Mogliano.

 

La scuola va prima di tutto ascoltata, e sostenuta, elaborando i progetti in modo concertato con insegnanti, genitori e alunni.
Avendo come priorità il sostegno all’insegnamento e alla fruibilità delle aule, delle palestre, dei giardini scolastici e delle mense; sin anche pensando all’opportunità di migliorare il servizio di refezione mediante la sua gestione diretta comunale, assieme ai Comuni limitrofi.

Alcuni cittadini hanno segnalato al nostro giornale le difficoltà notevoli nel recarsi al lavoro o in stazione per prendere il treno.
Sono cittadini delle frazioni che non hanno altro mezzo per arrivare in centro città. I posteggi o non ci sono o sono a pagamento. Parcheggiare a più di un chilometro di distanza può andare anche bene a un giovane, ma non per chi è avanti con gli anni.

 

Anche le maestre della scuola Jean Piaget hanno seri problemi da quando i parcheggi di via Berchet sono a disco orario.

La soluzione è o parcheggiare e pagare la sosta delle quattro ore di scuola o posteggiare l’auto a più di un chilometro di distanza, sempre se c’è posto naturalmente.
Questi non sono dei piccoli problemi per i cittadini, ma grandi difficoltà che andrebbero capite e risolte da una buona amministrazione.

Domenica 3 marzo, alle 11, ci sarà il tradizionale volo dell’Aquila, evento legato alle manifestazioni organizzate per il Carnevale di Venezia.

 

A sorpresa, legato al cavo d’acciaio che accompagna “l’aquila” fino a terra in sicurezza, ci sarà il cantante Fedez. Vestito con i colori della nota maschera veneziana, Fedez non sarà solo. Al suo fianco vedremo la campionessa olimpica Arianna Fontana.

 

Il “volo” dell’atleta vuole essere un messaggio promozionale a sostegno della candidatura di Milano-Cortina per i giochi olimpici invernali 2026.

 

Fedez, che ha da poco pubblicato il suo ultimo album “Paranoia Airlines”, non poteva scegliere modo più originale per “atterrare a Venezia”, su una piazza gremita di 23mila persone, facendo conoscere ai fan della coppia più social del momento, la splendida tradizione del Carnevale veneziano.

 

Non è la prima volta che personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport si sono “lanciati” in questa particolare performance: Carolina Kostner, Giusy Versace, Francesca Piccinici e da ultimo Renzo Rosso nel 2018, sono solo alcuni nomi.

 

 

Ph: Instagram @Fedez

Al corteo inaugurale e al taglio del nastro di sabato 2 marzo ci sarà il governatore Luca Zaia. Confermato, per il secondo anno, l’ingresso libero e gratuito per i visitatori

Ingresso gratuito, baby parking 0-10 anni, attività ludiche e didattiche con asini, spettacoli equestri, la straordinaria presenza di BiblioHub, Terra Nostra il salone dell’agroalimentare a km 0: l’Antica Fiera di Godega, che si terrà sabato 2, domenica 3 e lunedì 4 marzo, è un evento che accoglie e premia la famiglia, proponendo attività per tutti i gusti e tutte le età.

 

Non solo i 200 stand espositivi di macchine agricole, viticoltura, artigianato, giardinaggio, arredo casa, energie alternative e agroalimentare, ma anche il magico mondo dell’asino, l’affascinante realtà dei cavalli della tradizione, le cene a tema “contadino”.

 

«L’Antica Fiera di Godega, appuntamento storico per il nostro Comune, si contraddistingue per essere un’occasione di incontro rivolta agli addetti del mondo agricolo e non solo – afferma il sindaco di Godega Sant’Urbano Paola Guzzo -. In continuità con la scorsa edizione, l’ottica di quest’anno è quella di presentare una Fiera per la famiglia nella quale il nostro ospite trovi al contempo agricoltura, innovazione, tipicità, storia e cultura. Come avranno modo di vedere i visitatori ci saranno aree dedicate al mondo agricolo, con le sue novità e tradizioni, senza dimenticare il mondo animale che tradizionalmente fa parte del settore. Non mancheranno gli spazi dedicati alla cultura, alle tipicità enogastronomiche che ci porteranno anche in dietro nel tempo, e gli spazi dedicati alle famiglie e i loro bimbi per ritrovare la dimensione della famiglia e del contatto con gli animali. Una Fiera quindi  “per tutti”».

 

Si conferma l’accesso libero, senza costi per i visitatori, soluzione molto apprezzata dagli espositori che hanno registrato, la scorsa edizione, un incremento delle visite e delle transazioni commerciali. Questa kermesse millenaria, nata come “mercato franco”, è del resto, prima di tutto, un buon business per quanti scommettono sulle relazioni e sulla conoscenza reciproca quali veicoli insuperabili per i propri prodotti e servizi.

 

Che posto si può e si deve ritagliare una manifestazione come l’Antica Fiera in un mondo del commercio globalizzato e sempre più digitale?

«Il posto che si ritaglia è essenziale per farci rimanere umani – afferma l’assessore all’Antica Fiera di Godega Paolo Attemandi -. È dunque quello di favorire la comunicazione, la relazione, il parlarsi guardandosi negli occhi. Tutto questo è negato nelle transazioni digitali ma come esseri umani continuiamo, e continueremo sempre, ad averne bisogno. Il rapporto interpersonale, con il piacere che danno lo scambio, la conversazione, l’instaurare un legame di fiducia, rimane un valore anche nel processo di vendita. Dunque eventi come l’Antica Fiera mantengono un senso alto, che è quello della relazione nel mondo reale, non virtuale».

 

E se per gli adulti l’Antica Fiera è un’opportunità per testare le realtà artigianali locali di valore e qualità, per i bambini e ragazzi è fonte di sempre nuove scoperte, specialmente sul mondo animale, che dà loro l’opportunità di ristabilire quella relazione affettiva con queste altre specie di viventi, perdutasi a causa del nostro attuale stile di vita.

 

Tra i servizi per la famiglia, la novità 2019 è il baby parking 0-10 con due punti (uno interno al Palingresso, l’altro esterno in campo fiera), a cura di Mary Poppin’s House e I Tigrotti, per poter lasciare in sicurezza i propri bambini alla cura di educatori specializzati in luoghi protetti e ricchi di giochi.

 


L’INAUGURAZIONE

L’inaugurazione si terrà sabato 2 marzo alle ore 10.30 con il tradizionale corteo al quale parteciperanno le autorità civili e militari, che partirà da piazza Pozzo della Regola, non distante dal municipio, e arriverà in Fiera. Il governatore Luca Zaia ha garantito la sua presenza.

Gli spazi espositivi saranno già visitabili a partire dalle 8.30 di sabato. La Fiera rimarrà quindi aperta al pubblico il sabato fino alle 20, la domenica 3 marzo dalle 8.30 alle 20, e il lunedì 4 marzo dalle 8.00 alle 18.00.

Le aree destinate a parcheggio saranno indicate con apposita segnaletica.

Il parcheggio sarà gratuito per i giornalisti previa presentazione del tesserino di iscrizione all’Ordine.

Per ulteriori informazioni, telefonare alla Polizia Municipale 0438.433010 – 320.6907588.

 

GLI ESPOSITORI

Saranno anche quest’anno circa 150 gli espositori su un’area espositiva totale di 32 mila 700 metri quadri di cui 3.310 coperti. I protagonisti dell’Antica Fiera sono gli operatori del mondo agricolo, zootecnico, artigiano e agroalimentare che scelgono questa millenaria manifestazione per rendere visibili i propri prodotti, i propri servizi, e le novità che anno dopo anno arricchiscono la loro offerta. Sono aziende del settore agricolo, in particolare dell’agromeccanica e della zootecnia, del settore delle costruzioni e della bioedilizia, dell’arredo casa e giardino, dell’impiantistica; aziende vitivinicole, enologiche e dell’agroalimentare; aziende del benessere e della salute.

Le aziende che espongono in Fiera sono il cuore di questa manifestazione millenaria, che rendono possibile ogni anno la realizzazione di un evento che è ben più di una fiera campionaria, è l’evento di una comunità che in esso si riconosce, si identifica, cresce di anno in anno. L’Antica Fiera di Godega è davvero un’ottima vetrina con i suoi 25 mila visitatori di media a edizione.

 

IL SALONE TERRA NOSTRA E FUORIFIERA (NOVITÀ 2019)

Dopo il successo delle prime tre edizioni, il Salone Terra Nostra, dedicato alle migliori eccellenze agroalimentari a chilometro zero del territorio veneto e friulano, si conferma fiore all’occhiello dell’Antica Fiera di Godega.

Curato dal giornalista enogastronomico Giampiero Rorato, ospita numerose aziende agricole del territorio con importanti specialità, molte riscoperte in anni recenti come alcuni mais e vini antichi. È il caso della Badoera, del Biancoperla e del San Martino per quanto riguarda i mais e del Recantina dal Pecol Scuro e dei vari Incrocio Manzoni per quanto riguarda i vini. Tra i prodotti in esposizione, i formaggi di malga, i pecorini e i caprini del Cansiglio, l’agnello dell’Alpago, salumi e latte d’asina, il coniglio di Lentiai, le birre prodotte da micro birrifici locali, i vini tra cui il pregiato Torchiato di Fregona, lo zafferano e il “figo moro” di Caneva, le lumache da gastronomia, il miele. Pezzo forte sarà l’olio extravergine d’oliva della Pedemontana vittoriese, considerato fra i migliori in Italia per il più alto numero di polifenoli “buoni” con proprietà antiossidanti.

Si ripropone la novità del 2018 con la presenza del Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio mentre quest’anno arriverà per la prima volta all’Antica Fiera il campione mondiale di pizza Angelo Silvestrini, che preparerà pizze con farine di grani antichi, e la chef Cristina Andreola.

I visitatori potranno assistere ad un ricco programma di showcooking. Sabato 2 marzo, alle 15.30, si terrà la dimostrazione di cucina vegetale, consapevole e non violenta a cura di Happy Veg e Peccati di Gola. Alle 18 la degustazione dell’olio extravergine di oliva delle colline trevigiane (a cura della coop. Reitia) e alle 19 la degustazione dei formaggi di malga. Domenica 3 marzo, dalle 10 alle 16, protagonista sarà la pizza con il pizzaiolo campione del mondo di pizza Angelo Silvestrini. Seguirà la degustazione guidata del formaggio Montasio dop. Lunedì 4 invece, dalle 9 alle 17, la chef Cristina Andreola preparerà pietanze con i prodotti in esposizione. Tutti i prodotti e gli espositori verranno presentati nel corso delle giornate.

I visitatori di Terra Nostra saranno coinvolti in percorsi di degustazione guidata, in cui apprenderanno a conoscere i segreti del vero olio extravergine d’oliva e quelli di altri interessanti prodotti del territorio, illustrati dai rispettivi produttori.

Anche FuoriFiera (novità 2019) è dedicata alla scoperta dei sapori tipici con un percorso enogastronomico curato dallo chef Luca presso il Ristorante della Fiera. Cene e colazioni (su prenotazione) per ritrovare i sapori di una volta: dall’ossada alle trippe, dallo sbatudin al caffè o al marsala al pan e saeame, dallo spiedo al pan buro e sucaro e ai radici e fasoi. La promessa di una festa per gli occhi e per il palato.

 

ASINOMONDO

L’asino è da qualche anno il simbolo dell’Antica Fiera di Godega, il protagonista più amato. Esso insegna la pazienza, la perseveranza e la mitezza, qualità insite nella civiltà contadina e oggi andate in parte perdute a causa di un frenetico sviluppo. Chi viene in visita all’Antica Fiera di Godega ha, ad ogni edizione, questa straordinaria possibilità: assaporare la vita da una prospettiva diversa, più lenta, più profonda, più empatica.

Anche in questa edizione, Asinomondo, con le attività proposte dagli asinari Massimo Montanari ed Eugenia Dallaglio di “Asini di Reggio Emilia”, è una delle attrattive della manifestazione, con tante novità per bambini e ragazzi come Ludonkey, l’originale ludoteca viaggiante con tanti giochi a tema d’asino; Asino Painting, la gigantesca sagoma a forma di asino che i bambini saranno invitati a colorare; i laboratori Piccolo asinaro e Coccolasino, per imparare a conoscere a fondo l’animale; CinemAsino, uno spazio film con cartoni animati e documentari a tema; il Piccolo carovaniere, con prova di guida del calesse; Asino col pennello, laboratorio creativo artistico. E tanto altro.

 

CAVALLI E SPETTACOLI EQUESTRI

L’asino non è il solo animale protagonista dell’Antica Fiera, anche se senz’altro è il più atteso e il più amato. L’altro protagonista al centro di numerose attività è il cavallo, nelle diverse razze che arriveranno a Godega: il Cavallo Agricolo da Tiro Pesante Rapido, originario del Veneto, fondamentale nella storia dell’agricoltura del nostro Paese (portato dall’Associazione Attacchi CAI TPR), il pony del Centro Ippico Articolo V, con bellissimi esemplari pronti per il battesimo della sella, e il magnifico purosangue spagnolo di Cavallo&Company, la compagnia di spettacoli equestri ormai famosa in tutta Europa.

Nelle giornate di sabato e domenica verrà offerto, due volte al giorno, uno spettacolo equestre che stupirà e farà divertire. Ai bambini presenti verranno offerti l’opportunità di effettuare brevi passeggiate in carrozza nel ring, e alcuni progetti didattici, tra cui “Fammi felice!” per rinforzare il rapporto figli-genitori-nonni attraverso la relazione con i pony, sotto la guida di una “mental coach” accreditata.

 

MOSTRA DEGLI ANTICHI MESTIERI

All’Antica Fiera di Godega torna, dopo un anno di stop, la mostra degli Antichi Mestieri contadini e artigiani, a cura dell’associazione “La Ruota”. Saranno esposti alcuni attrezzi che servivano ai boscaioli di un tempo per la lavorazione e il trasporto del legname dal Cansiglio; ci sarà anche un carro di quelli che si usavano fino agli anni Cinquanta nelle nostre campagne per portare a valle i legni dell’Altopiano.

Si potranno vedere all’opera alcune forge per forgiare il ferro: fabbri esperti mostreranno come dalle loro sapienti mani nascono gli attrezzi agricoli. Donne vestite come un tempo cucineranno pane e dolci in un forno a legna tradizionale.

L’ass. “La Ruota” è nata una quindicina di anni fa per far rivivere dal vivo i mestieri e le usanze di una volta in ambito rurale e artigianale. Questa presenza all’Antica Fiera serve a mantenere viva la memoria su quello che siamo stati.

 

BIBLIOHUB (NOVITÀ 2019) CON LA REALTÀ VIRTUALE

BiblioHUB è un veicolo di diffusione di cultura, informazione e socialità, che sosterà all’Antica Fiera di Godega per la durata della manifestazione. È una vera e propria biblioteca viaggiante, “scrigno” che si apre e si espande verso l’esterno per riappropriarsi di spazi urbani e offrire una piattaforma polifunzionale di informazioni su cultura, tempo libero e servizi al cittadino. È un punto di prestito di libri ed e-book, internet, bookcrossing e hotspot wi-fi. È un laboratorio ludico-didattico per bambini e luogo di incontro,  un presidio e strumento di partecipazione, di inclusione e coesione sociale.

BiblioHUB sarà il fulcro di una serie di attività per grandi e piccini, tra cui le letture animate per bambini a cura di Maura Nadalin e altri lettori volontari, sabato 2 e domenica 3 marzo dalle 8 alle 19 e lunedì 4 dalle 8 alle 18.

Sarà inoltre possibile accedere ad un’ampia bibliografia sull’emergenza bullismo. Saranno infine presenti alcune postazioni di Realtà Virtuale, con visori VR e una gamma di applicazioni e contenuti virtuali di carattere culturale.

 

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