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A quanti di noi è capitato di non capire quali disturbi alimentari ci affliggessero e di consultare decine di specialisti (medici di base, allergologi, nutrizionisti, gastroenterologi) prima di giungere al verdetto di intolleranza o allergia verso questo o quell’ingrediente?  

 

A quanti di noi è capitato, trascinati dalle migliori intenzioni, di spendere tempo e denaro in palestra ma di abbandonare dopo pochi mesi perché non ottenevamo risultati? C’è chi si butta la delusione alle spalle (spesso di fronte a un piatto di carbonara) dicendo di non essere portato, chi incolpa il trainer, chi dice di non avere tempo, chi afferma di essere troppo pigro perché lei, Madame Pigrizia, è un po’ una scusante, una sorta di bastone a cui appoggiarsi per giustificare le nostre mancanze sportive.

 

A quanti di noi è capitato di guardarsi allo specchio e dire “Basta! Da domani dieta!”? Poi però, complice la vita frenetica che conduciamo, il pochissimo tempo a disposizione e la tentazione che ci spinge irrimediabilmente verso la porta della pasticceria, buona parte della popolazione italiana diventa ogni anno sempre più rotonda, mangia male e troppo, non fa sport. Ciò è particolarmente preoccupante se consideriamo i bambini e i giovanissimi, soggetti a rischio di contrarre numerose patologie legate all’obesità.

 

Fermiamoci un attimo e riflettiamo.

Se cominciassimo, in primis, ad ascoltare il nostro corpo e a “leggere” il nostro DNA, alcuni di questi problemi potrebbero essere risolti.

 

Un immenso libro a forma di spirale

Nella struttura del DNA (Acido Desossiribonucleico per la precisione) sono impresse le migliaia di istruzioni che regolano il nostro organismo, una sorta di manuale a cui attingere per ottenere il maggior numero di informazioni. La genetica è una scienza che fatichiamo a capire, noi profani della materia, ma che è ormai una realtà consolidata e in continua evoluzione soprattutto in campo medico: grazie al lavoro di migliaia di ricercatori in tutto il mondo, infatti, abbiamo raggiunto eccezionali traguardi nella lotta contro i tumori o nello studio di gravi malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e la Sclerosi Laterale Amiotrofica.

 

Non solo: conoscere il nostro bagaglio genetico consente di migliorare lo stato di salute, valutando il regime alimentare più consono e il tipo di sport e allenamento più efficaci per ottenere dei buoni risultati, riscoprendo il piacere di una ritrovata forma fisica.

 

Questo è l’obiettivo che si propone VitaeDNA, una giovane start-up innovativa fondata da un gruppo di ragazzi trevigiani e che sta ottenendo dei buoni riscontri sia tra gli appassionati di sport, sia tra quei pantofolai ugualmente affascinati dalle informazioni contenute nel nostro enorme “manuale” genetico. VitaeDNA, in collaborazione con BMR Genomics (laboratorio di analisi del DNA dal 1997, spin-off dell’Università di Padova) offre la possibilità di eseguire un test genetico di ultima generazione a un prezzo accessibile a tutti.

 

Il test permette di ottenere direttamente dal nostro DNA tutte le informazioni necessarie per migliorare lo stato di salute generale e raggiungere il peso forma, nonché conoscere quali alimenti e sostanze il nostro organismo mal sopporta, arrivando a sviluppare forme lievi o più gravi d’intolleranza o allergia.

 

Il servizio prevede poche e semplici fasi: l’utente può ordinare online la tipologia di test che preferisce, compilando l’apposito form, a seconda del suo obiettivo o interesse: Salute VitaeDNA, di colore azzurro; Dimagrimento VitaeDNA, verde; Sport VitaeDNA, arancione, ricevendo comodamente a casa propria il kit e le istruzioni per l’uso. Una volta aperta la confezione, l’utente esegue un semplice prelievo di saliva tramite un tampone buccale evitando ogni possibile contaminazione; trascorso il tempo tecnico riportato nelle istruzioni, spedisce il campione tramite corriere al laboratorio di analisi BMR Genomics. In circa tre settimane, il laboratorio patavino analizza i dati a livello genomico e restituisce a VitaeDNA i risultati, elaborati da un software dedicato. VitaeDNA li trasmette infine all’utente.

I test genetici possono dunque essere un valido aiuto per conoscere meglio noi stessi, aiutandoci ad impostare uno stile di vita più corretto e salutare. Vediamo come.

 

 

“L’importante è la salute”

Questo detto ci è stato ripetuto migliaia di volte fin da bambini, ma siamo veramente sicuri di stare bene? Spesso particolari disturbi possono sopraggiungere con il tempo arrivando a modificare pesantemente le nostre abitudini alimentari. La celiachia, ad esempio, è un’intolleranza permanente al glutine, un insieme di sostanze azotate che si forma durante il processo di lavorazione della farina di alcuni cereali come il frumento, l’orzo e il kamut. In taluni soggetti si verifica una predisposizione genetica a quest’intolleranza, che ricordiamo colpisce circa l’1% della popolazione mondiale*. Sono molti, però, gli italiani che ancora non sanno di essere malati: si stima, infatti, che siano circa 408.000 i celiaci non ancora diagnosticati poiché la malattia può manifestarsi anche in età adulta.

 

Pertanto, eseguire il test genetico Salute VitaeDNA permette di valutare sia le eventuali predisposizioni genetiche verso le intolleranze (glutine, lattosio, ecc) sia di conoscere la predisposizione dell’individuo verso malattie cardiocircolatorie, diabete e ipertensione. Il test, inoltre, informa l’utente su quali siano i cibi maggiormente tollerati e assimilabili dal suo organismo (oltre 400 elementi), quali i micronutrienti indispensabili (vitamine, omega 3, fosforo, magnesio, potassio, ecc), la dose di caffeina da non superare, la tolleranza agli alcolici, e via dicendo.

 

 

La bilancia non sarà più un problema

Dimagrimento VitaeDNA è appositamente pensato per chi vuole raggiungere i propri obiettivi di dimagrimento e forma fisica o perfezionare il proprio tono muscolare, impostando un piano alimentare basato sul proprio DNA, sui “consigli” che lui ci può offrire.

 

Oltre al quadro sulle intolleranze e i cibi maggiormente tollerati dall’organismo, acquistando il pratico pacchetto verde “Dimagrimento l’acquirente avrà a disposizione anche dei suggerimenti su quali sport adottare per migliorare la forma fisica e conseguentemente perdere peso. Sappiamo che nessuna dieta, per quanto bilanciata, può sopperire da sola alla mancanza di movimento e che spesso il fai-da-te è un’arma a doppio taglio, che ci fa perdere due chili e recuperarne quattro in poco tempo.

 

Gli esperti dietologici di VitaeDNA ci vengono in aiuto predisponendo una dieta “a misura di geni”, efficace proprio perché redatta sulla base del corredo genetico di ciascuno di noi.

A quel punto la palla passa in mano a noi che siamo i principali artefici di un possibile cambiamento. Al bando il divano, dunque.

 

 

Lo sport allunga la vita

Senza voler scomodare film ad alto contenuto motivazionale come Rocky o Ogni maledetta domenica, VitaeDNA crede che praticare uno sport con moderazione ma con regolarità sia come l’elisir di lunga vita: ci mantiene giovani, rafforzando la muscolatura e le articolazioni, favorendo la circolazione sanguigna, migliorando l’elasticità dell’apparato respiratorio e combattendo i disturbi dell’umore e lo stress, quest’ultimo definito “la malattia del XXI secolo”.

 

Oltre a quanto già citato per i pacchetti “Salute” e “Dimagrimento”, Sport VitaeDNA prevede un programma di allenamento specifico redatto da trainer esperti, valutando i risultati genetici: sarà quindi possibile scegliere l’allenamento da cui trarre il maggior beneficio, riducendo gli infortuni, la produzione di cortisolo e i radicali liberi, per dire addio a quei fatidici chili di troppo e potenziare la massa muscolare.

 

È possibile acquistare il test direttamente online, sul sito vitaedna.com, oppure rivolgendosi alle farmacie e palestre convenzionate.

 

Il DNA è come una grande chiave che permette l’accesso a una porta: al di là sono custodite centinaia di migliaia di informazioni a beneficio della nostra salute: spesso queste nozioni ci sono precluse perché attinte da un serbatoio estremamente tecnico e complesso e in cui solo medici e scienziati si raccapezzano. Ciò nonostante, con l’ausilio di semplici strumenti e la bravura di giovani menti brillanti, è possibile anche per noi girare la chiave nella toppa e cercare di migliorare la nostra vita.

Ricordare il martirio e il sacrificio del popolo istriano, giuliano e dalmata è un impegno e un imperativo dovuto alla memoria di migliaia di morti e ai 350.000 italiani che, dal settembre 1943, furono costretti dall’odio etnico ad abbandonare le loro case, i loro beni e il loro lavoro, per disperdersi come esuli in varie parti di Italia e del mondo intero.

 

Il 10 febbraio sarà celebrato il Giorno del Ricordo per non dimenticare, e anzi, per far conoscere alle nuove generazioni il sacrificio di tanti innocenti connazionali. Quest’anno le celebrazioni saranno sostenute e amplificate da un grande evento: il prossimo 5 febbraio, in cento sale cinematografiche di altrettante città italiane sarà proiettato Red Land – Rosso Istria, l’intenso film firmato da Maximiliano Hernando Bruno, che narrando la vita e il martirio della giovane studentessa istriana Norma Cossetto, racconta in un tragico affresco quei drammatici giorni, e lo fa in un crescendo epico di dolore, paura e disperazione.

 

Il film voluto, prodotto e distribuito da Venicefilm, con il sostegno della Regione del Veneto e della Regione Lazio, in collaborazione con Rai Cinema, ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) e FederEsuli, si avvale dell’interpretazione di star internazionali come Franco Nero e Geraldine Chaplin. La giovane Norma ha il volto dolce ed espressivo della brava Selene Gandini e Romeo Grebensek dipinge con grande efficacia l’odio, la rabbia e la ferocia del carnefice titino.

 

 

Il progetto sostenuto dalle associazioni degli esuli, da amministratori comunali e regionali, da senatori e deputati, convinti della forza di penetrazione del grande schermo, avrà l’indiscutibile merito di rinnovare e conservare la memoria ma soprattutto di far conoscere alle nuove generazioni la tragedia e l’esodo di un popolo.

 

Ogni proiezione sarà  introdotta da un breve dibattito con le testimonianze di esuli e dei loro discendenti, interventi di istituzioni, rappresentanti del mondo politico, storici e associazioni, alla presenza – dove sarà possibile – del cast e del regista.

 

Ospite al Cinema Careni di Pieve di Soligo sarà il Presidente della VI Commissione Consiliare, il dott. Alberto Villanova, che da subito si è preso a cuore la questione e l’ha portata in Consiglio Regionale, dove ieri è stata approvato all’unanimità la mozione da lui presentata, affinché il film Red Land – Rosso Istria sia proiettato in tutto il territorio regionale.

 

“Ritengo sia importante trasmettere e portare all’attenzione delle giovani generazioni ciò che è successo e ciò che hanno vissuto i nostri fratelli nell’allora terra veneta. La VI Commissione Consiliare (che si occupa di Attività culturali, Istruzione, Ricerca scientifica, Sport, Turismo) si riunirà il prossimo 6 febbraio per commemorare il Giorno del Ricordo. In questa occasione ha esteso l’invito a due classi. Questo in via del tutto eccezionale, perché di solito l’evento è chiuso al pubblico”.

Dopo l’impegno profuso per la realizzazione della campagna di sensibilizzazione al rispetto delle regole e senso civico denominata “Questo paese è anche tuo. Vivilo, rispettalo.” e il grande risalto anche mediatico ottenuto dagli slogan ideati per questa campagna dai ragazzi del Consiglio Comunale dell’I.C. di Casale sul Sile, l’amministrazione ritiene importante proseguire il percorso intrapreso e dar vita a nuove iniziative volte a promuovere i valori alla base della civile convivenza e che migliorano la qualità della vita di ogni cittadino.

 

Tutti i rappresentanti delle agenzie educative del territorio – quali scuola, parrocchia, società sportive, associazioni, attività produttive e laboratori di cittadinanza – sono pertanto invitati a partecipare alla serata di presentazione e avvio lavori 2019 del Laboratorio Tematico “Senso Civico”. L’incontro avrà luogo lunedì 04 febbraio alle 19.00, presso l’ex Sala Consiliare in piazza all’Arma dei Carabinieri, a Casale.

 

Per fare il punto sull’azione amministrativa e sull’andamento dei cantieri avviati e di quelli conclusi a Mogliano e nelle frazioni, il sindaco incontrerà questa sera (giovedì 31 gennaio) i presidenti delle associazioni di quartiere.

 

L’incontro rientra nell’attività di confronto che l’amministrazione comunale ha, con cadenza mediamente mensile, con la consulta delle associazioni di quartiere cittadine e ha l’obiettivo di illustrare le scelte e le modalità operative e di raccogliere le indicazioni che arrivano dai cittadini tramite i loro rappresentanti nelle associazioni.

 

Il sindaco, inoltre, ha annunciato ai Presidenti l’avvio di una serie di assemblee pubbliche con i cittadini, che si terranno in tutto il territorio, il cui calendario sarà reso noto prossimamente, per illustrare il bilancio di fine mandato.

Con l’arrivo a Mogliano della cantante e chitarrista Liss Amado, l’associazione Gli Amici della Musica “Toti Dal Monte” di Mogliano si prepara a inaugurare la prossima stagione musicale.

 

Liss è una delle più apprezzate e applaudite artista del repertorio dei classici latinoamericani e sabato 16 febbraio, alle ore 18.30, si esibirà insieme al suo ensemble – Paolo Prevedello al pianoforte e Domenico Santaniello al contrabbasso – nella accogliente veranda di Villa Condulmer.

 

Come di consueto, per l’occasione Hotel Villa Condulmer propone un proseguimento di serata con una cena composta da un primo, un secondo un dessert e bevande, al prezzo contenuto di €30.

 

Le prenotazioni saranno accettate entro il 12 febbraio, ai numeri:
348.9025425 • Paolo
348.7265243 • Claudio
338.8308500 • Ester

 

Chi lo volesse, può sottoscrivere o rinnovare la propria iscrizione all’associazione.
La quota è di €30, ma se qualcuno volesse donare qualcosa in più, l’associazione riuscirebbe a pagare l’affitto della sede.

 

Di seguito, il calendario ricco di interpreti che ci terrà compagnia fino alla prossima estate:

• venerdì 22 febbraio, ore 17.30 – Sala grande del Centro Pastorale – Conferenza del prof. Mabilia: Musica lirica – Traviata
• venerdì 8 marzo, ore 17:30 – Sala grande del Centro Pastorale – Conferenza del prof. Mabilia: Musica sinfonica – La Quinta di Beethoven
• sabato 16 marzo, ore 18:30 – Villa Condulmer CONCERTO PIANISTICO di Gabriele Strata vincitore del Premio Venezia 2018
• sabato 23 marzo, ore 17 – Duomo CONCERTO POLIFONICO del Coro “Sine Nomine”
• domenica 14 aprile, ore 17 – Duomo CONCERTO PASQUALE dell’Ensemble “Oficina Musicum”
• domenica 5 maggio, ore 16 – Centro Sociale CONCERTO per il Centro Anziani
• sabato 18 maggio, ore 18.30 – Villa Condulmer TRIO VENETO Dalsass, Ligresti, Vianello
• 1-2-3 giugno, Viaggio musicale a Firenze, Concerto al Teatro del Maggio: direttore Zubin Mehta con Daniel Barenboim al pianoforte
• sabato 22 giugno, ore 18.30 – Villa Condulmer  SAX APPEAL Duo sax e pianoforte
• 26-27-28 luglio, alle ore 21 – parco di Villa Longobardi MONTEZUMAFEST 2019

Domenica 3 febbraio, alle ore 17, in area Infopoint Infovox del centro commerciale Auchan Porte di Mestre si terrà la presentazione del libro I trucchi dello chef (Cavinato Editore International) di Marino Rolfi.

 

Rolfi cucinerà dal vivo, davanti agli occhi del pubblico, con uno show-cooking al quale si potrà liberamente assistere per scoprire quali siano i veri trucchi dello Chef. Ogni piatto preparato verrà descritto ed accompagnato da spiegazioni in diretta al pubblico presente.

 

Chef Marino Rolfi è docente e consulente in campo alimentare, è annoverato tra i migliori chef del Veneto e tra i migliori trenta in Italia. Ha partecipato a trasmissioni televisive quali “La prova del cuoco” e tiene ciclicamente rubriche radiofoniche.

 

I libri sono disponibili presso la libreria Feltrinelli all’interno del centro commerciale.

L’azzurrina Camilla Vigato guida la folta spedizione mestrina ad Ancona. In pista anche i medagliati del 2018 Fabio Pagan e Massimo Zanetti 

 

Nel 2018 finì con quattro medaglie di bronzo, questa volta potrebbe andare ancora meglio. Il Gruppo Atletico Aristide Coin Venezia 1949 è pronto a presentarsi in forze ai campionati italiani juniores e promesse indoor, in programma sabato 2 e domenica 3 febbraio ad Ancona.

 

Ben sette – cinque juniores e due promesse – gli atleti iscritti alla prima grande rassegna tricolore della stagione da parte della società del presidente Piero Coin. Tra gli juniores, sarà in pedana Camilla Vigato, campionessa italiana outdoor 2018 di categoria nel lungo e nel triplo. L’azzurrina non aveva partecipato alla rassegna tricolore indoor dell’anno scorso e ora è pronta a recitare da protagonista nel triplo.

 

 

I salti, a livello under 20, offriranno anche la passerella di Rebecca Pavan, impegnata nell’alto con il miglior accredito, e di due medagliati dei Tricolori 2018: Fabio Pagan, atteso anch’egli nel lungo e nel triplo, dove l’anno scorso aveva vinto altrettanti bronzi, e Massimo Zanetti, in gara nell’asta, dove nel 2018 aveva ottenuto un inatteso, e per questo ancora più bello, terzo posto. Tra gli juniores gareggerà anche Leonardo Verrati, iscritto nei 200 e nel lungo, specialità in cui ha offerto notevoli progressi già in questa prima parte di stagione.

 

A livello promesse, da seguire la marciatrice Beatrice Andreose, che vale un posto non lontano dalle migliori nei 3000 metri di marcia. Mentre Nicola Spezzamonte cercherà spazio nei 1500.

 

Ai campionati italiani juniores e promesse indoor anche quest’anno si annuncia una grande partecipazione: 1.192 atleti-gara in rappresentanza di 211 società, per contendersi 52 titoli.  Il weekend marchigiano lancia un mese interamente dedicato alle rassegne nazionali in sala, con quattro appuntamenti consecutivi e il clou degli Assoluti (15-17 febbraio), preceduti dagli allievi (9-10) e seguiti dai master (22-24).

È notizia di pochi giorni fa che è stato firmato l’accordo di cooperazione e interazione con l’Associazione internazionale unione universale di solidarietà ed è stata presa la decisione di aprire l’ufficio di rappresentanza della Società spaziale russa in Italia.

 

Il presidente nazionale italiano della Società spaziale russa nella repubblica italiana è Ivan Venerucci – membro del RKO, Vice-Presidente dell’Associazione internazionale unione universale di solidarietà, un artista digitale e un personaggio pubblico, nato e vissuto in Italia fino ad oggi.

 

Ivan, ufficialmente nominato presidente nazionale italiano della Società spaziale russa nella repubblica italiana il 15 gennaio 2019, è autorizzato a svolgere attività sul territorio della repubblica italiana per conto del Presidium della Società spaziale russa, rappresentare i suoi interessi, agire come rappresentante in eventi pubblici e condurre attività secondo lo Statuto dell’organizzazione.

 

L’accordo tra le organizzazioni è stato firmato per unire gli sforzi per promuovere lo sviluppo di nuove direzioni nella scienza, educazione e cultura quale mezzo principale per la prosperità dell’umanità, al fine di coordinare e utilizzare in modo più efficace il potenziale educativo e scientifico a beneficio della società moderna, per formare personale altamente qualificato alla ricerca, integrazione di metodi innovativi di istruzione prescolare, scolastica e universitaria e scienze di base, sviluppo, la promozione di basi scientifiche e filosofiche del cosmismo russo, così come la conoscenza e l’applicazione delle idee innovative, delle leggi della natura, i metodi, progetti e tecnologie.

 

In questo periodo l’ufficio di rappresentanza italiano della Società spaziale russa sta implementando il progetto “Foresta profetica”, destinato agli studenti di tutte le fasce d’età della scuola materna, così come genitori, bibliotecari, insegnanti e insegnanti delle istituzioni educative. Il progetto si basa su disposizioni teoriche e metodologiche e sviluppi pratici e comprende libri e video storie sulla ragionevole interazione dei giovani del nostro pianeta con la natura.

 

Durante l’incontro sono stati discussi progetti di ampia portata, altresì, sono stati discussi progetti per il prossimo futuro e sono state prese decisioni sullo sviluppo strategico delle relazioni nel quadro del partenariato internazionale. Separatamente, sono stati discussi gli obiettivi idonei da raggiungere unitamente al comitato pubblico statale, per celebrare l’85° anniversario di Yuri Gagarin in Italia.

Nuovo piano casa? Si è già consumato troppo suolo. Il nuovo piano urbanistico varato dalla giunta veneziana qualche giorno fa, dove viene prevista la possibilità di realizzare fino a 800 metri cubi, anche in area agricola per esigenze abitative familiari, è un progetto controproducente per la vivibilità del territorio e per l’ambiente.

 

Prendiamo i dati alla mano. Sul consumo del suolo nel 2017, il Veneto è la seconda regione d’Italia dopo la Lombardia per quota di nuova cementificazione (12,35%), si ricorda inoltre che nel 2016 si è consumato tre volte più suolo nel comune di Venezia, da novembre 2015 a luglio 2016 ben 71 chilometri quadrati di suolo, il 45,1% del suolo è stato edificato, di quanto invece sia avvenuto a livello provinciale (17%).

 

Solo prendendo questi dati si capisce che l’ambiente della terraferma veneziana è già eccessivamente cementificato, servono soluzioni diverse come la rigenerazione di aree dismesse e la creazione di aree verdi.

 

Un piano rigenerazione consapevole dovrebbe essere il punto di partenza per far ripartire il territorio, prendendo ad esempio quello che ha fatto la Germania, nella Land Renania-Westfalia in una zona che rappresenta più di un terzo della superficie complessiva della regione della Ruhr, dove è stata recuperata l’intera zona industriale trasformandola in strutture con destinazioni varie come sociali, economiche e culturali oltre che abitative, recuperando strade e infrastrutture, creando all’interno del territorio anche il grande Parco Paesaggistico dell’Emscher.

 

Nel territorio italiano uno degli esempi più validi è il comune di Cassinetta di Lugagnano nel milanese, che è stato uno dei primi d’Italia ad aver optato per il consumo zero del suolo, seguito a ruota da vari paesi limitrofi come Solza, Pregnana Milanese, Ozzero e Ronco Briantino, idee riprese poi anche dalla provincia di Torino, la base è usare aree dismesse degli immobili sfitti, per poi riutilizzare queste aree per creare delle zone abitative senza sottrarre altra terra all’ambiente.

 

Riuso del patrimonio esistente e zero consumo del suolo sono gli obbiettivi positivi da seguire per una visione che fa sintesi tra ambiente e sui abitanti rilanciando il territorio, la residenzialità e l’economia dello stesso, una soluzione molto più efficace che ampliare ulteriori aree di cementificazione, in particolare in una zona già problematica come quella lagunare.

Il chitarrista e cantante canadese si esibirà nell’ambito della terza edizione del festival New Echoes in un’esplorazione sperimentale del rapporto voce-chitarra. L’ingresso è libero sino a esaurimento posti

 

Dopo il grande successo del concerto di apertura, arriva un nuovo appuntamento per New Echoes, rassegna di Nuova Musica Svizzera a Venezia, organizzata con il sostegno del Consolato generale di Svizzera a Milano e della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia.

 

Appuntamento attesissimo quello di venerdì 1° febbraio alle 21, che rinnova la collaborazione con Palazzo Grassi per il terzo anno consecutivo (dopo le performance di Julian Sartorius e di Christian Marclay), ospitando Eric Chenaux, una delle figure più originali della musica di oggi, acclamato in molte classifiche del meglio del 2018, che grazie a un approccio compositivo in cui la relazione tra struttura e improvvisazione crea un interessante contrasto tra il lirismo della voce e la composizione sonora visionaria della chitarra.

 

L’esito si materializza in sonorità sospese in una sorta di luce lunare nei cui bagliori si specchiano, come in una scultura sonora cangiante e umanissima, frammenti di folk, di improvvisazione, di jazz e di sperimentazione.

 

In ottica di un’ulteriore collaborazione, New Echos e Argo16 offrono al pubblico del concerto di Chenaux una riduzione di 2€ sul biglietto del concerto di Heretics (Anne-James Chaton & Andy Moor) e One Dimensional Man in programma più tardi la stessa sera a Argo16 di Marghera

 

Canadese e dal 2011 parigino d’adozione, Eric Chenaux ha animato il panorama musicale di Toronto per tutti gli anni Novanta e Duemila, sperimentando svariate esperienze artistiche: dai gruppi post punk, come Phleg Camp o Lifelikeweeds, fino a contesti più intimi dominati dalla maestria melodica dell’artista alla chitarra. Nel 2002 ha fondato l’etichetta Rat-drifting documentando la presenza a Toronto di un nutrito gruppo di compositori contemporanei, artisti bent-jazz e d’avanguardia oltre che diversi gruppi di cui è anche membro (The Draperies, The Reveries, The Guayaveras, The Marmots, Allison Cameron Band, Drumheller, Nightjars). In questo stesso periodo Chenaux ha sviluppato una prassi fortemente personale, sperimentando con altoparlanti in miniatura e forme innovative di signal-bending.

 

Eric Chenaux compone ed esegue musica per film, come ad esempio la colonna sonora del lungometraggio Light Years diretto da Esther May Campbell nel 2015 e le molte collaborazioni con il regista Eric Cazdyn; Chenaux ha inoltre collaborato a diverse installazioni sonore con l’artista Marla Hladly, compresa la residenza presso AVATAR a Quebec City. Nell’arco dei suoi 30 anni di carriera Chenaux ha registrato e si è esibito con diversi musicisti, tra questi ricordiamo Sandro Perri, Ryan Driver, Eloïse Decazes, Pauline Oliveros, Martin Arnold, Allison Cameron, John Oswald, Michael Snow, Brodie West, Han Bennink, Michael Moore, Baby Dee, Josephine Foster, Martin Tetrault, Radwan Ghazi Moumneh, Kurt Newman, Little Annie, Wilbert De Joode, Gareth Davis, Jacob Wren, Norberto Lobo, Nathaniel Mann, Marisa Terzi e Christine Abdelnour.

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