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Da poco prima delle ore 13, i vigili del fuoco stanno operando In via Enrico Fermi a Spinea per un  incendio appartamento al primo piano di una palazzina.

 

Le squadre dei pompieri accorse con 4 automezzi e 14 operatori coordinati dal funzionario di guardia,  hanno spento il rogo evitando il coinvolgimento dell’intera abitazione.

 

Danni da percolamento d’acqua al bar sottostante l’abitazione. Sono ora in corso le operazioni di messa in sicurezza dello stabile e il sopralluogo dei tecnici dei vigili del fuoco per determinare le cause del rogo.

 

Oggi è la Giornata Mondiale a favore del clima mentre dal 22 al 27 settembre è stata proclamata la settimana di sciopero mondiale per richiamare l’attenzione dei politici sul fenomeno dei cambiamenti climatici.

 

Greta Thunberg sarà al Vertice ONU sul clima in programma per il 20 ed il 21 settembre e lancia un monito al Congresso USA “Politici non fate abbastanza”, un chiaro richiamo al Presidente Donald Tramp.

 

In tutto questo contesto e fermento mondiale, Mogliano non si è tirata indietro, e proprio oggi ha voluto presentare, nell’ambito della Settimana Europea della mobilità sostenibile, il piano di istallazione delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche.

 

Le colonnine saranno 14 di cui 7 istallate da ENEL X, 6 dalla ditta Ranzato Impianti ed 1 già istallata dal nuovo supermercato Cadoro. Le colonnine saranno posizionate nei punti più strategici quali supermercati, stadio, stazione ferroviaria e frazioni.

 

L’obiettivo dichiarato è quello di promuovere la mobilità elettrica per contrastare in modo fattivo il progressivo preoccupante inquinamento atmosferico.

 

“ E’ un obbiettivo che sottolinea il nostro impegno – precisa il Sindaco Davide Bortolato – per la sostenibilità e la tutela delle risorse ambientali. Per noi è fondamentale favorire il miglioramento della qualità della vita dei nostri concittadini. E’ doveroso ricordare che questa cosa era stata già avviata dalla precedente Amministrazione, noi vogliamo incrementarla.”

 

 

 

RIFORMA ATER E CASE DEL COMUNE – ASSEMBLEE DI ZONA PER CHIEDERE MODIFICHE URGENTI ALLA LEGGE

 

Come Cgil e Spi – dichiarano Daniele Giordano, Segretario della Cgil CdLM Veneziana e Daniele Tronco, Segretario Generale dello SPI metropolitano di Venezia – in queste settimane abbiamo raccolto numerosissime segnalazioni in merito agli aumenti dei canoni o al rischio di sfratto dopo la recente riforma delle Ater delle case del Comune riteniamo non più rinviabile e urgente una forte modifica della legge regionale.

 

Per queste ragioni abbiamo indetto queste prime 4 assemblee territoriali che si terranno:
lunedì 23 settembre alle 14.30 presso la Scoletta dei Calegheri di Venezia;
lunedì 23 settembre alle 17.30 a Mira presso il centro Civico di Borbiago;
martedì 24 settembre alle ore 17 a Cavarzere presso Palazzo Danielato;
giovedì 26 settembre  alle 17.30 presso la sala Consiliare della Municipalità di Marghera.

 

Quattro primi importanti appuntamenti aperti agli inquilini, alla cittadinanza e alle forze politiche e sociali del territorio per condividere le modifiche necessarie alla Legge regionale che i cittadini non possono più attendere. Serve un intervento urgente affinché vengano apportate le modifiche alla legge e al regolamento per garantire equità e coesione sociale, nonché il controllo e la gestione delle situazioni reddituali non rispondenti ai criteri per il diritto all’alloggio ERP.

 

Per questo riteniamo che serva:

  • aumentare il limite ISEE per la decadenza a 30.000 euro e gestione degli over 75 e disabili;
  • fissare un tetto massimo di affitto;
  • una franchigia su TFR risarcimenti assicurativi/malattie e patrimonio immobiliare non remunerativo;
  • valutare in modo puntuale (e non medio) l’O.M.I. con lo stato reale dell’immobile e dare la possibilità di assegnare alloggi nello stato di fatto.

 

Dalle segnalazioni che abbiamo ricevuto risulta che sono le persone anziane, spesso sole, o con grave disagio sociale che vengono colpite dal nuovo meccanismo di calcolo. Come Cgil abbiamo sempre sostenuto la necessità di una riforma e l’applicazione dell’Isee per accedere ai servizi pubblici essendo oggi lo strumento più equo da poter utilizzare.

 

 

A questo si aggiunge che per quanto riguarda la città storica vi è il chiaro rischio di un effetto spopolamento se dovesse emergere, come pare, un alto numero di casi di ricalcolo significativo o addirittura di sfratto.

 

Sappiamo tutti quali siano i costi per un anziano che sceglie di restare a Venezia sia in termini di sostentamento che di accesso ai servizi, aggravare ulteriormente le loro condizioni rischia di contribuire all’abbandono della città.

 

Per tutte queste ragioni – concludono – come Cgil di Venezia e come Sindacato Pensionati invitiamo tutte le persone interessate da questo provvedimento a confrontarsi e a decidere nelle forme più condivise e unitarie possibili percorsi di iniziativa e mobilitazione a affinché una riforma che doveva colpire i “furbetti dei canoni” non si trasformi in uno strumento per fare cassa sulle spalle degli anziani e dei più deboli.

 

Assemblee di zona:

 

Scoletta Calegheri – Campo San Toma’ 23/9 ore 17.30 | MIRA Centro Civico Borbiago 24/9 ore 17.00 | CAVARZERE Sala conferenze Palazzo Danielato 26/9 ore 17.30 | MARGHERA Sala consiliare Municipalit

Nella città di Mogliano Veneto risiedono ad oggi 2506 cittadine e cittadini fra i 15 e i 24 anni pari al 9% della popolazione totale. Un dato che rimarrà pressoché stabile nel futuro prossimo prendendo in considerazione i dati alla fascia compresa fra i 5 e i 15 corrispondenti a 2610 unità. (Fonte: Istat) Durante la precedente esperienza amministrativa ci siamo concentrati nel riaprire luoghi di aggregazione gestiti direttamente da ragazzi per i ragazzi, che potessero generare a loro volta eventi e attività dedicate a loro. Un percorso nuovo ma necessario per creare in città dei luoghi di ritrovo dove sperimentare un aggregazione sana e impegnata culturalmente e socialmente, che desse un’alternativa allo sballo fine a se stesso e alle sue possibili degenerazioni.

Una scommessa vinta grazie all’impegno dei ragazzi, ma che ora va completata costruendoci attorno servizi sociali pubblici che la integrino in una lotta comune contro l’emarginazione generata dal disagio sociale e dalla dispersione scolastica. Per questo presentiamo un combinato disposto di due mozioni: la prima per dare pieno mandato a Sindaco e Giunta di sfruttare l’occasione della definizione del prossimo piano di zona della ULSS 2, per richiedere alla conferenza dei Sindaci che Mogliano torni ad avere una sede del Ser.D. nel suo territorio comunale; la seconda invece per far sì che il Comune stesso si doti fin dal prossimo bilancio di previsione di un team di operatori di strada.

Ritorno del Ser.D.

I dati del Ministero dell’Interno inchiodano la nostra regione come la prima in Italia per morti per overdose. Dati allarmanti anche quelli che riguardano consumo, smercio e precocità dell’approccio con le sostanze. Di tutto questo fenomeno,l’hinterland Veneziano è il fulcro, come ha confermato preoccupato il Prefetto Zappalorto qualche settimana fa. Mogliano essendo ormai urbanisticamente contigua al contesto metropolitano ne subisce in scala anche le varie forme di marginalità. Questa particolare condizione richiede urgentemente che venga ripristinato l’ufficio Ser.D. a Mogliano Veneto. Un servizio che prima del suo trasferimento a Treviso nell’agosto del 2017 aveva in carico stabilmente un centinaio di utenti residenti nella nostra città. Il suo spostamento ha determinato un calo degli accessi, soprattutto da parte dei nuovi utenti e delle loro famiglie che tutto d’un tratto si sono ritrovate sole.

Nuovo team di operatori di strada

Il lavoro del Ser.D. sarebbe però fortemente depotenziato se non riuscisse a penetrare fino ai luoghi e alle situazioni dove il disagio sociale cresce e prospera. Per questo il nostro Ente oltre a chiedere all’ULLS di fare il suo dovere , deve esso stesso fare la propria pa proseguendo nella progettazione complementare Comunale che a nostro avviso deve ora concentrarsi nella creazione di un team di operatori di strada: una figura professionale che svolge un’attività di prevenzione, assistenza e di recupero sociale verso tutte quelle fasce deboli, prevalentemente giovanili ma non solo, che vivono in situazioni di degrado e di emarginazione, ai fini di un loro inserimento nella comunità, in collaborazione con la rete di assistenza pubblica. Una misura urgente attivabile fin dal prossimo bilancio di previsione che cominci ad operare fin da subito con una proiezione almeno quinquennale.

Per noi il disagio sociale non può essere affrontato come una questione di pubblica sicurezza attraverso la repressione. L’emarginazione di soggetti vulnerabili, soprattutto se ragazzi, è una responsabilità di tutta la comunità che non ha saputo prendersene cura abbastanza. Bisogna mettere in campo un’alternativa e strutture sociali che permettano a queste persone di essere reinserite nel tessuto comunitario. Per fare tutto ciò è necessario fermare l’erosione e la privatizzazione dei servizi sociali nelle aziende sanitarie e negli enti locali, tornando ad investire in un sistema di welfare a trecentosessanta gradi che si occupi di tutte le fasi della vita delle persone.

 

260 nuovi “Eroi del quotidiano” cercasi!

 

Tanti sono i posti disponibili per l’anno di Servizio Civile Universale nei Comuni, Associazioni di Volontariato o realtà del Terzo Settore

 

Servizio civile universale “You can be hero”

 

Campagna di sensibilizzazione in collaborazione con il Treviso Comic Book Festival, con alcune delle illustrazioni del “progetto vetrine” dedicate al SCU.

 

E’ uscito il Bando nazionale per il Servizio Civile Universale rivolto a giovani dai 18 ai 28 anni che siano cittadini italiani o europei oppure anche regolarmente soggiornanti in Italia. Le domande potranno essere presentate fino al 10 ottobre e il servizio effettivo comincerà nella primavera 2020.

 

Dodici mesi da impiegare a servizio della comunità ma anche di se stessi, osservando e imparando come si lavora a servizio degli altri, con un rimborso di 439,50 euro mensili (esentasse), ferie, malattia, permessi per sostenere gli esami universitari retribuiti a fronte di un impegno settimanale di 25 ore.

 

Sono circa 260 i posti nel trevigiano, di cui 196 della rete dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana in sinergia con Volontarinsieme – CSV Treviso con i suoi 22 posti in associazioni aderenti e accreditate al sistema SCU.

 

Altri 13 sono gli enti progettanti che hanno sedi di progetto nella Marca (Avis, Uildm, cooperativa Pace e Sviluppo, Ipsia Acli, Manitese, Unpli, cooperativa Insieme si può, Comunità Papa Giovanni XXIII, Federazione Salesiani per il Sociale, C.N.C.A., CESC Project, Confcooperative, Telefono Azzurro)

 

 

La candidatura avverrà esclusivamente in modalità online, grazie alla piattaforma Domande on Line (DOL), raggiungibile da pc fisso, tablet o smartphone.

 

L’accesso alla piattaforma per i cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e per i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia, può avvenire esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.

 

Solo i cittadini appartenenti ad altri Paesi dell’Unione Europea e a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, che ancora non possono disporre dello SPID, o i cittadini di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, potranno accedere alla piattaforma attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento.

 

Per incuriosire e stimolare interesse, è stata ideata un’originale campagna di promozione nell’ambito del Treviso Comic Book Festival: i fumettisti del TCBF si sono resi disponibili per riprodurre sulle vetrine di una quindicina di negozi del centro storico di Treviso un messaggio per incoraggiare i giovani ad aderire all’opportunità offerta dal Servizio civile universale.
Inoltre l’immagine della campagna Eroi del quotidiano, che riprende il tema del fumetto, è stata ideata e generosamente donata dal fumettista di origini montebellunesi Luca Genovese.

 

Un ulteriore appuntamento per scoprire le proposte di SCU trevigiane e approfondire le modalità di partecipazione al bando è in programma il 3 ottobre a partire dalle 17.00 presso la nuova sede del Progetto Giovani Treviso, viale Fratelli Cairoli 153 – TV.

 

Per tutte le informazioni sui progetti e per un’assistenza nella predisposizione della documentazione sono disponibili gli operatori di Volontarinsieme – CSV Treviso alla mail [email protected] e 0422.320191 o dell’Associazione Comuni Marca Trevigiana alla mail [email protected] e 0422.383338

Ieri sera la solenne Cerimonia di Apertura, oggi il via al Torneo, nel mezzo una interessantissima tavola rotonda

JET 2019, ISTITUZIONI E ASSOCIAZIONI A CONFRONTO SUL TEMA “SANITA’, SOCIALE, SPORT: DALL’ALLEANZA TRA PUBBLICO E PRIVATO LA SFIDA ALLINNOVAZIONE INCLUSIVA NELLA PRESA IN CARICO DELLA DISABILITÀ”

 

Jesolo, 19 settembre 2019 – Archiviati la magnifica Cerimonia di Apertura di ieri sera ed i primi risultati del torneo (vittorie dei Black Lions Venezia sui Thunder Roma – dei Black Scorpions (Paesi Bassi) sui Madracs Udine, dei Black Lions Venezia sui Black Scorpions e dei Macron Warriors sugli Outsiders Helsinki) la mattinata d’esordio del torneo JET 2019 di powerchair hockey ha dato spazio, come da programma, alla tavola rotonda “SANITA’, SOCIALE, SPORT: DALL’ALLEANZA TRA PUBBLICO E PRIVATO LA SFIDA ALLINNOVAZIONE INCLUSIVA NELLA PRESA IN CARICO DELLA DISABILITÀ”, evento collaterale fortemente voluto dal Comitato Organizzatore e dall’Azienda Ulss 4 Veneto Orientale.

 

Potendo sfruttare la possibilità di un confronto diretto tra esperienze e territori diversi sia italiani che europei (Paesi Bassi e Finlandia), si sono susseguiti tra le 10:30 e le 12:00 gli interventi di Esterina Idra, Assessore allo Sport della Città di Jesolo, Carlo Bramezza, Direttore Generale Azienda Ulss 4 Veneto Orientale, Angelo Lucangeli, Primario dell’U.O. di Medicina Fisica e Riabilitazione dell’Ospedale di Jesolo (con lui i fisioterapisti Andrea Piccillo e Alan Montagner), Federico Munarin, project manager Progetto 3S della Polisportiva Terraglio di Mestre, e Daniele Furlan, presidente del Comitato Melograno.

 

Onori di casa per l’Assessore Esterina Idra, che ha sottolineato la naturale vocazione inclusiva di Jesolo, da anni sempre più impegnata sul fronte di un’offerta turistico-ricettiva nel segno della più ampia accessibilità: “Questo torneo deve essere un punto di partenza, Jesolo è sempre più pronta ad ospitare con orgoglio e competenza manifestazioni dedicate a discipline paralimpiche, e tra queste il powerchair hockey è certamente una delle più affascinanti e spettacolari. L’obiettivo dell’Amministrazione è costruire opportunità, in sinergia con le altre istituzioni, Regione e AULSS in primis, e soprattutto con le associazioni del territorio, convinti che un’offerta che sia realmente aperta a tutti possa aprire orizzonti anche imprenditoriali finora poco sfruttati”.

 

Assolutamente allineato anche il Direttore Generale dell’Azienda Ulss 4, Carlo Bramezza: “Dopo la riorganizzazione della nostra Azienda ci siamo trovati totalmente allineati con la Regione Veneto sul tema del turismo e delle città accessibili. Siamo partiti dalla spiaggia, la nostra identità primaria, lavorando al progetto “Spiaggia di Nemo”, cominciando dai percorsi, poi le dotazioni, infine i servizi: quella spiaggia è diventata da subito un riferimento e un modello, poi trasferito a tutto il litorale. Tanto è stato fatto per le attività sportive: kayak, vela, subacqua, bocce e altro. La Regione ha proseguito nel supporto, ed ora la panoramica si è allargata anche alle opportunità lavorative di tipo inclusivo, per persone con disabilità. Quest’anno 50 tra ragazzi e ragazze individuati dalle rispettive Ulss sono stati coinvolti trovando a Jesolo un impiego stagionale legato al turismo: un’esperienza bellissima, conclusasi ad inizio settembre con la proiezione di un corto alla Mostra del Cinema di Venezia, che peraltro prossimamente arriverà fino alla sede di New York dell’ONU. In questo filone un torneo come il JET 2019 si inserisce benissimo, l’Azienda è fortemente impegnata a consolidare e costruire relazioni con Comuni e con Associazioni, e lo sport è verificato essere una delle migliori medicine in assoluto. Se pensiamo che in Europa 39 milioni di persone hanno a che fare con la disabilità, è chiaro che ciò possa divenire una grande risorsa per territorio come il nostro, anche slegato dalla stagionalità”.

 

In piena sintonia il Primario di MFR Angelo Lucangeli: “Quanto detto dal Direttore Bramezza è già esaustivo, posso solo aggiungere che per noi dell’UO di Medicina Fisica e Riabilitazione è un privilegio poter lavorare in un’Azienda che sia così fortemente indirizzata verso i temi dell’inclusione e dell’integrazione tra pezzi diversi della nostra società. Ai giocatori lancio un appello ufficiale, quello di venire ospiti del reparto per far toccare con mano quanto lo sport possa incidere sulla qualità della vita e sul potenziamento delle capacità residue. Basti dire che il mio reparto era destinato alla chiusura solo cinque anni fa, ed ora è la struttura di riferimento provinciale: l’obiettivo comune può e deve essere quello di portare sport e attività motoria all’interno dei L.E.A., dando continuità alla riabilitazione tramite strutture e associazioni sportive in un sistema aggregato”.

 

Esattamente quanto previsto dal Progetto 3S, presentato dal project manager della Polisportiva Terraglio Federico Munarin: “Dopo la prima presentazione con l’omonimo convegno di Mestre nel 2016, grazie ad un enorme lavoro di tutto il gruppo il progetto ha preso il volo, arrivando fino al Presidente del Consiglio ed al Ministro della Salute lo scorso maggio. Tutte le istituzioni coinvolte, dalla Regione Veneto all’Ordine dei Medici, passando attraverso il mondo universitario ed associativo, concordano nel ritenere la sinergia tra pubblico e privato fondamentale nel proporre un modello rinnovato di presa in carico della disabilità, in cui secondo noi – sul modello di quanto già accade in altre realtà europee – l’integrazione tra gli ambiti sanitario, sociale e sportivo debba finalmente costituirsi in un sistema unico, inserito all’interno dei L.E.A. Questo comporterebbe, così come dimostrato da un’analisi economica di prossima diffusione, un risparmio diretto del 19,4% da parte del SSN, senza calcolare gli altri effetti virtuosi di tipo indotto. In questo processo lo sport ha un ruolo imprescindibile: per questo lancio un appello al Comune di Jesolo perché valuti di candidarsi quale sede dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, dimostrandosi inclusiva e accessibile anche per la disabilità intellettiva oltre che per quella fisica”.

 

Nelle parole di Daniele Furlan, presidente del Comitato Melograno, un importante spunto aggiuntivo: “E’ chiaro a tutti noi, disabili o coinvolti nel mondo della disabilità, quanto i temi trattati siano tutti ormai perfettamente condivisi: dobbiamo ora fare un salto di qualità, il mondo associativo deve far sentire la proria voce influenzando quanto più possibile le scelte politiche del nostro territorio e del nostro Paese, facendo un’azione di lobby che si faccia portavoce di un interesse così importante e che riguarda davvero tutta la società, non solo quella più fragile”.

 

Prima dei saluti e della sintesi finale di Davide Giorgi, presidente della Polisportiva Terraglio e Consigliere nazionale del Comitato Italiano Paralimpico in rappresentanza dei Delegati Provinciali del Nord-Italia, spazio alle testimonianze dei portavoce delle squadre protagoniste del torneo, Madracs Udine, Macron Warriors Viadana, Black Lions Venezia, Thunder Roma, Black Scorpions (Paesi Bassi) e Outsiders Helsinki: dal confronto tra territori, servizi e istituzioni così diversi tra loro, la conferma che il Veneto Orientale sia un laboratorio privilegiato sul tema dell’integrazione dello sport e dell’attività motoria nei processi di prevenzione e di riabilitazione, cui tutto il resto del movimento nazionale sta affidando un ruolo-guida così delicato e pieno di responsabilità.

  Giovani in pista domani – sabato 21 settembre – a Roncade. Il rinnovato anello comunale di via Vivaldi ospita il campionato provinciale individuale ragazzi. Sedici le gare in cartellone: 60, 60 ostacoli, 1000, marcia (2 km), alto, lungo, peso e vortex, sia maschili che femminili. La manifestazione, organizzata dalla Nuova Atletica Roncade in collaborazione con il Comitato provinciale della Fidal, è anche valida per il campionato provinciale di società. Inizio alle 16.15.

 

Domenica 22 settembre, sulla pista di Montebelluna, è invece in programma una manifestazione di prove multiple dedicata alla categoria esordienti. Gli esordienti A gareggeranno in un triathlon composto da 40 ostacoli, lancio del vortex e salto in alto. Gli esordienti B e C saranno invece impegnati nel Giocatletica. Organizza l’Atletica Montebelluna. Inizio alle 10.

 

Il Venezia zoppica, ma non tutto è perduto. In tal senso, le parole del presidente Joe Tacopina hanno chiarito agli addetti ai lavori e ai tifosi che questa situazione è destinata a passare. Non è un bel momento per la squadra, e non potrebbe essere altrimenti, visto che l’avvio di campionato non è stato affatto positivo. E adesso si avvicina una trasferta molto difficile per gli uomini di Alessio Dionisi, perché domani sera toccherà affrontare il Frosinone di Nesta, la cui situazione è molto simile a quella del Venezia. È dunque il caso di approfondire il discorso, per studiare questo match, e per capire quali saranno le ambizioni dei neroverdi.

 

Frosinone-Venezia: vediamo di capirci qualcosa

 

Come accennato, il Venezia non brilla, e non si avvicina alla sfida al top della sua forma. Sono parecchi gli uomini in ombra, fra le fila della squadra, con il solo centrocampista Fiordilino a brillare in mezzo alle incertezze. Riprendersi dalla botta subita contro il Chievo (sconfitta casalinga per 0-2) non sarà semplice, visto anche il calibro dell’avversario che il Venezia si troverà contro. Le parole del portiere Luca Lezzerini, comunque, hanno avuto il merito di porre l’accento su alcuni aspetti positivi che iniziano già ad emergere, ad esempio lo spirito di gruppo, ma anche la forma fisica, perché di certo agli uomini di Dionisi non mancano le capacità atletiche e di corsa.

 

Gli scarsi risultati raccolti finora dipendono in gran parte dagli errori commessi dai singoli, come nel caso dell’espulsione di Aramu contro il Chievo, e anche da un pizzico di sfortuna, che comunque fa sempre parte del gioco. E il Frosinone? Probabilmente si presenterà con una grande cattiveria, soprattutto perché si parla di un Nesta già a rischio esonero, e che si giocherà molto in questa gara. D’altronde Dionisi stesso sa che il Frosinone non va assolutamente preso sotto gamba, perché è una squadra con un grande cuore: la rimonta contro l’Ascoli in dieci uomini lo ha già dimostrato. Di conseguenza, già alla quarta giornata, il match fra Venezia e Frosinone promette scintille, con le due squadre pronte a battagliare e a dare una svolta (possibilmente positiva) alla propria stagione.

 

Le ambizioni del Venezia

 

Vincere per poter ripartire da zero, e per vivere un nuovo inizio. Sono queste le ambizioni del Venezia, che comunque è nettamente sfavorito contro il Frosinone. Stando alle quote di Serie B di operatori come William Hill, infatti, la vittoria dei padroni di casa viene data a 1.6, mentre i lagunari devono accontentarsi di una quota a 6.5. Le dichiarazioni di Fiordilino ci aiutano a capire quanto il Venezia abbia voglia di far bene: il centrocampista ex Palermo, fra i migliori in questo avvio di campionato, ha infatti posto l’accento sulla volontà di giocarsela a testa alta, ma ha anche detto che c’è tanto lavoro da fare, e che la squadra dovrà crescere sotto diversi punti di vista. L’approccio alla gara dunque pare essere buono, ma bisognerà poi capire come scenderà in campo la squadra ospite. Che, nonostante il pronostico sfavorevole, è chiamata a rialzare la testa contro il Frosinone. O quantomeno a provarci davvero.

 

Parte la decima edizione del Festival del Baccalà. Saranno 23 i ristoranti che dal 14 ottobre al 31 marzo 2020 si sfideranno per contendersi il Trofeo Tagliapietra. Novità, la finale si disputerà a Venezia all’isola di San Servolo.

 

Il Festival Triveneto del Baccalà è organizzato dalla Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato, dalla Venerabile Confraternita del Baccalà alla Vicentina e dalla Venerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati.

 

E’ una competizione itinerante che coinvolge i più importanti ristoranti del Triveneto i cui chef possono partecipare proponendo le ricette più creative a base di stoccafisso.

 

Il premio sarà consegnato nel galà finale, in programma il 16 maggio 2020 nell’isola di San Servolo, dall’azienda Tagliapietra, leader in Italia nell’importazione, lavorazione  commercio di prodotti ittici.

 

Il Trofeo rimarrà per un ano nelle mani del vincitore autore del miglior piatto. Il vincitore inoltre potrà viaggiare in Norvegia per scoprire le isole Lofoten, patria dello stoccafisso.

 

Gli chef partecipanti dovranno presentare le ricette  durante una serata, nel proprio ristorante, scegliendo una data tra il 14 ottobre 2019 ed 30 marzo 2020. Durante questa serata dovranno proporre ai loro clienti ed ad una rappresentanza del comitato, tre piatti, un antipasto un primo ed un secondo, a base di stoccafisso.

 

I clienti voteranno il piatto preferito della serata, mentre i delegati del comitato raccoglieranno tutte le schede e le invieranno alla segreteria del Festival che indicherà al comitato la ricetta scelta durante la serata.

 

Tutte le ricette più votate verranno poi valutate il 6 aprile 2020 da una giuria tecnica, composta da soli chef, che ne selezionerà dieci. Le dieci prescelte poi verranno realizzate dagli autori lunedì 20 aprile 2020 al Baccalàdivino di Mestre dove una giuria composta da chef e membri del comitato esecutivo, porterà a cinque il numero dei finalisti.

 

I finalisti parteciperanno al galà finale a San Servolo Venezia dove presenteranno  nuovamente i loro piatti  che verranno giudicati da una giuria tecnica composta da sette membri coordinati dallo chef Franco Favaretto che decreterà il vincitore.

Venerdì 27 settembre p.v. torna l’attesissima Venetonight, la notte delle ricercatrici e dei ricercatori, in un’annata speciale: quella che celebra la sua 10^ edizione!

 

Venetonight è l’occasione per mettere le conoscenze accademiche alla portata di tutti, in un confronto tra i ricercatori di oggi e quelli di domani, avvicinando il grande pubblico al mondo scientifico in maniera divertente.

 

Una realtà che da sempre fa della ricerca scientifica uno dei suoi punti di forza è l’IRCSS Ospedale San Camillo del Lido di Venezia – da pochissimo entrato nell’orbita gestionale delle “Suore Mantellate Serve di Maria” di Villa Salus –, che quest’anno conferma la sua partecipazione all’evento con il progetto Cervello in azione: abile stratega o apparente ingannatore?.

 

“La capacità di regolare la nostra attività cerebrale – spiega il Direttore del San Camillo, Mario Bassano – ci consente di svolgere una quantità impressionante di compiti nella nostra quotidianità. Tutto ciò si basa sulla plasticità neurale, un processo per cui il nostro cervello è in grado di modificare le proprie connessioni e di riorganizzarsi sulla base dell’esperienza. In questa maniera siamo in grado di adattarci a nuove situazioni e di rispondere in modo efficiente agli stimoli che percepiamo”.

 

Quello che facciamo dipende molto infatti da quello che percepiamo, ma cosa succede se le condizioni esterne si modificano? 

Quanto accade nella nostra materia grigia e quali sono i trucchi messi in atto in determinate situazioni lo spiegheranno Marco Marino e Rachele Pezzetta in un evento aperto a tutti, che sarà ospitato al primo piano della sede cafoscarina di Dorsoduro 3246, dalle ore 17.30 in poi.

 

Oltre a ciò, il prossimo 27 settembre sarà possibile visitare strutture solitamente non accessibili al pubblico, utilizzare le più recenti tecnologie, partecipare a esperimenti, lezioni itineranti, simulazioni, mostre, giochi e numerose altre attività gratuite.
Per una notte, insomma, come recita il payoff dell’evento, chiunque potrà essere uno scienziato!

 

 

Photo Credits: unive.it

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