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Da questa mattina il Centro Destra moglianese è unito con un unico scopo, conquistare il Comune di Mogliano alle prossime elezioni amministrative di fine maggio.

L’alleanza tra Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e la lista Davide Bortolato Sindaco è stata ufficializzata alla presenza dell’Onorevole Raffaele Baratto, F.I, di Toni Da Re, Segretario della Lega, di Riccardo Barbisan, consigliere regionale, di Sandro Taverna, Segretario provinciale di Fratelli d’Italia,  di un folto pubblico e della stampa.

Alberto Gherardi, segretario moglianese della Lega, ha fatto gli onori di casa ed ha dichiarato: “Ci presentiamo come una coalizione coesa, compatta con la volontà di tutti di formare un gruppo importante. Comunque oggi non siamo tutti, a giorni contiamo di accogliere nella nostra coalizione anche una lista civica.”

E’ stato parere di tutti i convenuti che la scelta di Davide Bortolato sia stata quella giusta  per la sua onestà e competenza amministrativa dovuta a molti anni di servizio come assessore prima e come consigliere di opposizione poi.

Davide Bortolato ha precisato che:  “ Il nostro motto è Insieme per Mogliano, la squadra per dare un cambiamento alla città e creare un’amministrazione più vicina ai cittadini, ai quartieri ed alle frazioni. Il  nostro programma infatti, ancora in via di evoluzione, è nato dall’ascolto dei cittadini e delle associazioni.”.

Ecco i punti del programma elettorale del candidato sindaco Davide Bortolato:

–        Sicurezza, il rispetto delle regole per tutti. Avere la certezza di dormire sonni tranquilli a casa nostra. Insieme possiamo;

–        Ambiente, Facciamo di Mogliano il faro che guidi  il rispetto dell’ambiente e degli animali. Una Mogliano più green per un territorio sostenibile e moderno;

–        Sviluppo e lavoro, Mogliano non si ferma , noi non ci fermiamo. Lo sviluppo di un territorio è ciò che lo rende competitivo e noi siamo pronti a farlo crescere,

–        Decoro urbano, manutenzione del verde, asfaltatura e pulizia organizzata plasmeranno la Mogliano che vogliamo;

–        Quartieri, ogni quartiere ogni frazione per noi è importante, valorizziamoli insieme. Diamo dignità al territorio;

–        Turismo e cultura determinano la crescita di un territorio. Investiamo sulla cultura solo con essa Mogliano diventerà una vera Città d’Arte;

–        Sociale, per noi sono una ricchezza i giovani, gli anziani ed i disabili. Con noi nessuno resta indietro;

–        Sport e Associazioni,  sono il cuore pulsante della città. Lo sport educa i cittadini del futuro e le associazioni lo valorizzano. Una città dinamica e solidale è il posto sicuro dove far crescere i nostri figli.

Angelo Pintus sarà in scena per quattro repliche, da mercoledì 27 a sabato 30 marzo (ore 21), al Teatro Toniolo di Mestre con il nuovo spettacolo “Destinati all’estinzione”, penultimo appuntamento della stagione 2018-2019 di “Io sono comico”.

 

In scena il nuovo spettacolo “Destinati all’estinzione”

C’è chi parla con il cane e lo fa mentre lo veste, c’è chi guida mentre manda messaggi con il cellulare e c’è chi vuole fare la rivoluzione ma la fa solo su Facebook, c’è chi parcheggia la macchina nel posto riservati ai disabili “tanto sono 5 solo minuti”. C’è chi festeggia il complemese, chi dice ciaone e chi fa l’Apericena. Ma soprattutto c’è chi crede che la terra sia piatta e probabilmente si è anche convinto che la colpa sia di Silvio. Sono questi i piccoli segnali che fanno presagire un ritorno… quello dei Dinosauri. Amici miei, che ci piaccia o no, siamo “DESTINATI ALL’ESTINZIONE”.

 

Dopo il successo televisivo, cinematografico e dopo aver conquistato ripetutamente negli ultimi anni i teatri, i palasport e le arene di tutta Italia con gli spettacoli da record “50 Sfumature di… Pintus” e “Ormai sono una milf”, il ciclone Angelo Pintus è pronto a tornare a grande richiesta sui palcoscenici d’Italia.

 

Cosa vedremo in questo nuovo spettacolo? Pintus si divertirà a prendere in giro luoghi comuni e abitudini che caratterizzano gli italiani, fastidiose e quasi incorreggibili, così incorreggibili che non si può fare altro che pensare “siamo Destinati all’estinzione…” Ovviamente lo farà sfoderando le sue migliori imitazioni, dal richiestissimo Zlatan Ibrahimovic agli chef Alessandro Borghese e Antonio Cannavacciuolo.

Siete pronti a ridere fino alle lacrime?

 

 

Biglietti

platea € 32,00 – galleria € 25,00

Biglietteria Teatro Toniolo, piazzetta Cesare Battisti, Mestre, aperta dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30. Chiusa il lunedì

www.vivaticket.it

 

 

Info

Le date del 27 e 28 marzo sono fuori abbonamento.

“Io sono comico” è curato dal Settore Cultura del Comune di Venezia in collaborazione con DalVivo Eventi srl.

Continuano i controlli del reparto motorizzato del Servizio Sicurezza stradale della Polizia locale. Nei giorni scorsi lungo la S.S. 309 “Romea” è stato sottoposto a controllo un autoarticolato cipriota condotto da un camionista kazaco residente ad Atene. Grazie all’analisi dei tempi di guida effettuata con il software in dotazione agli specialisti del reparto Motorizzato, è risultato infatti che il conducente non avesse rispettato la durata minima dei riposi nelle ultime tre settimane, in violazione all’art. 174 del Codice della Strada.

 

L’uomo, che ha esibito anche documenti di trasporto incompleti, è stato sanzionato con la detrazione di 13 punti dalla patente ed il pagamento di 4.971 euro che sono stati versati in contanti. Il veicolo è stato sottoposto al fermo amministrativo di tre mesi.

 

 

Altri episodi

L’episodio è soltanto l’ultimo di una nutrita serie di controlli sul trasporto di merci effettuati dagli operatori del Reparto Motorizzato, che di recente hanno seguito un corso intensivo tenuto dai massimi esperti nazionali in materia di autotrasporto professionale.

 

Ad esempio, lo scorso 2 marzo, ultimo sabato di Carnevale, nell’isola del Tronchetto, gli agenti hanno sorpreso alla guida di un autobus con targa bulgara un rodigino, mentre effettuava il trasporto di passeggeri con la documentazione di bordo incompleta e senza aver comunicato al Ministero del Lavoro l’esercizio del cabotaggio in Italia: gli è stata comminata una sanzione amministrativa di 2.173 euro.

 

Domenica 3 febbraio, invece, all’intersezione tra via F.lli Bandiera e via Rossariol è stata sottoposta a controllo una “motrice” con targa bulgara condotta da un autista greco. Il veicolo risultava essere già stato oggetto di un controllo effettuato nel giugno dello scorso anno dalla Polizia Stradale di Padova che ne aveva disposto la sospensione dalla circolazione perché sprovvisto del certificato di revisione. L’autocarro è stato sottoposto ad ennesimo fermo di novanta giorni e il conducente ad una sanzione amministrativa minima di 1.400 euro.

 

Altre sanzioni hanno interessato nei due mesi precedenti conducenti stranieri e italiani per documenti compilati in modo irregolare, per assicurazioni non conformi o altre irregolarità.

Fumata nera all’incontro di giovedì 21 marzo fra i vertici di Contarina, l’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti nei 49 Comuni aderenti al Consiglio di Bacino Priula, e le organizzazioni sindacali Fit Cisl del Veneto, Fp Cgil Treviso, Fiadel e Rsu aziendali. La Fit ha abbandonato il tavolo a causa dell’atteggiamento di chiusura manifestato dall’azienda di fronte alla richiesta dei sindacati di affrontare il tema delle numerose contestazioni che ricevono i lavoratori e della continua pretesa di lavoro straordinario. La Federazione italiana Trasporti della Cisl ha inviato una richiesta di convocazione al Prefetto per affrontare il problema e, nel caso in cui non si trovi una soluzione, si dichiara pronta a dichiarare lo sciopero.

 

 

Il disagio vissuto dai dipendenti

Da mesi la Fit Cisl denuncia lo stato di disagio vissuto dai lavoratori di Contarina. “Gli addetti alla raccolta porta a porta – spiega il responsabile regionale della Fit Cisl Maurizio Fonti – continuano ad essere oggetto di lettere di contestazione da parte dell’azienda ogni qualvolta non riescono a completare il percorso a loro assegnato, a prescindere dai motivi che hanno generato l’inconveniente o per qualsiasi altro banale motivo. L’atteggiamento dell’azienda all’incontro di giovedì, avvenuto dopo 10 mesi di assoluto silenzio da parte di Contarina nonostante i nostri numerosi solleciti, è stato di chiusura totale. Per questo abbiamo deciso di abbandonare il vertice. I lavoratori sono stanchi di questa situazione e l’azienda continua a dimostrare di non avere alcun rispetto per la sua risorsa principale, i dipendenti”.

 

 

“Basti pensare – prosegue Fonti – che Contarina ha il premio di risultato più basso in tutto il Veneto, con un importo fermo da 4 anni e un contratto di secondo livello scaduto il 31 dicembre 2017 e prorogato per il 2018 ma senza la sottoscrizione della Fit, in quanto palesemente non in linea con la realtà di Contarina che, pur con un bilancio positivo, lascia le briciole ai dipendenti che dimostrano un impegno sopra la norma per la riorganizzazione dei servizi messi in atto. Alla luce di tali comportamenti, non ci si deve stupire se Contarina non riesce a trovare autisti, come dichiarato poco tempo fa dalla stessa azienda. I lavoratori vanno prima di tutto rispettati per quello che sono: persone. Non è possibile pensare di andare a lavorare con la paura di subire un provvedimento disciplinare per qualsiasi motivo. Va ricordato che si tratta di un lavoro particolarmente faticoso e svolgerlo in condizioni di stress aumenta il rischio di infortuni o incidenti”.

Lunedì 25 marzo alle ore 18.00, all’Auditorium della Scuola Media M. Hack, si svolgerà un incontro-testimonianza di una delegazione NATs provenienti dalla Fondazione Creciendo Unidos. L’iniziativa continuerà con una visita della delegazione in alcune scuole moglianesi

 

Nell’ambito del progetto “YA BASTA ai bambini soldato!” promosso da NATs per…Onlus, lunedì 25 marzo, alle ore 18.00 all’Auditorium G. Scala della scuola media M. Hack, in via Roma, si svolgerà un incontro-testimonianza aperto alla cittadinanza dedicato ai “Diritti dei minori”. L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale insieme al Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze moglianesi e a NATs per…Onlus, associazione di volontariato di Treviso. Il giorno  successivo, martedì 26, la delegazione Fondazione Creciendo Unidos insieme a Nats per…Onlus si recheranno nelle scuole primarie Collodi e Vespucci e nella scuola secondaria di primo grado M. Hack a incontrare gli alunni.

 

Le due delegate colombiane invitate per dare testimonianza sono Olga Lucia Diaz Rodriguez, educatrice della Fondazione Creciendo Unidos, e Tania Gisela Angel Pinzon, giovane ragazza lavoratrice che vive a Bogotà. Durante l’incontro le ospiti racconteranno la situazione attuale della Colombia, porteranno le loro esperienze di vita come bambine e adolescenti lavoratrici, il ruolo che questo vissuto ha avuto nel loro percorso di crescita, l’importanza del lavoro nel contesto in cui vivono, spiegheranno cosa realizza Fondazione Creciendo Unidos nel territorio colombiano. Questa Fondazione conta più di 25 anni di storia vicino alla popolazione vittima del conflitto armato colombiano e ai minori lavoratori di Bogotà e Cucuta (Colombia).

 

 

NATs per…Onlus è un’associazione di volontariato di Treviso, che opera per la promozione e la tutela dei diritti della persona, con particolare attenzione ai minori, favorendo opportunità educative, formative e di lavoro per il riscatto dalla marginalità sociale. Nasce e vive a sostegno dei movimenti NATs (Niños, Niñas y Adolescentes Trabajadores) e sostiene diversi progetti di cooperazione internazionale in Sud America e ha definito, nel tempo, una proposta formativa per promuovere nel territorio l’idea del protagonismo e del lavoro minorile in una logica educativa e di crescita, così come elaborata dai NATs.

 

 

I movimenti NATs (Niños, Niñas y Adolescentes Trabajadores – movimenti di bambini e adolescenti lavoratori organizzati), sono organizzazioni nate in Sud America a partire dagli anni ’70, autogestite dai minori che le compongono. I NATs promuovono la conoscenza dei diritti dei minori e il loro riconoscimento, in particolare combattono ogni forma di sfruttamento rivendicando il diritto ad un lavoro degno, ossia svolto nel rispetto degli altri bisogni del soggetto (formazione, tempo libero, salute) e che non leda lo sviluppo psico-fisico della persona. Il lavoro è visto non solo come possibilità di guadagno, ma anche come mezzo di crescita personale, come esperienza dotata di una sua valenza educativa, come azione di partecipazione attiva alla vita della società.

Continuano gli interventi da parte della Polizia locale di Venezia nell’ambito del programma di rigenerazione urbana “Oculus”: ieri mattina, venerdì 22 marzo, a partire dalle ore 8.30 circa, il Servizio sicurezza ha proceduto allo sgombero di un immobile in via Portorose alla Gazzera, dopo le segnalazioni e gli esposti da parte dei cittadini che si erano accorti che l’edificio era stato occupato abusivamente.

 

 

Nella palazzina di tre piani e un sottotetto sono stati identificati due cittadini provenienti dal Mali, in possesso di permesso di soggiorno per protezione sussidiaria, emessi rispettivamente dalle Questure di Foggia e di Padova, e un cittadino di nazionalità tunisina privo di qualsiasi documento di identità e con numerosi alias e precedenti di polizia, quali un ordine di espulsione dallo Stato, rapina impropria, ricettazione, false dichiarazioni sull’identità, traffico di sostanze di stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale reiterato, furto con destrezza, porto di armi e di strumenti atti ad offendere.

 

 

 

 

I due cittadini maliani sono stati denunciati per il reato di invasione di edifici, mentre il cittadino tunisino, anch’egli segnalato all’autorità giudiziaria, è stato nuovamente espulso. La Polizia locale ha inoltre trovato tre bombole di gas gpl utilizzate per cucinare, che sono state consegnate a una ditta specializzata. Infine, dopo l’operazione di sgombero, i proprietari dell’immobile – che avevano già sporto denuncia per l’occupazione – hanno collaborato con gli agenti per l’asporto del materiale presente nella palazzina, oltre che alla sua messa in sicurezza grazie alla chiusura dell’ingresso principale. Le serrande e la porta sono state bloccate con saldature metalliche e quest’ultima anche murata.

Non passa giorno che non appaia sui Social e sui giornali qualche atto di crudeltà nei confronti degli animali. L’ultimo della lunga serie è il caso di Salgareda, che ha visto vittima una povera gattina, uccisa con tre proiettili e gettata in strada. Questo però è solo la punta dell’iceberg, quello cioè che si viene a sapere: quanti altri animali fanno una brutta fine rimanendo nell’oblio?

 

È un atteggiamento ancora molto diffuso, soprattutto nelle periferie dei paesi e nelle frazioni distanti dai centri urbani. Cani e gatti i principali obiettivi ma anche molti selvatici. Sparati, avvelenati, picchiati o intrappolati… succede di tutto.

 

Per contrastare e reprimere i maltrattamenti, l’Enpa trevigiana si è dotata dal 2017 di sette Guardie Zoofile che svolgono servizio in tutta la provincia, operando in stretta collaborazione con il Rifugio di Ponzano. Le Guardie, decretate direttamente dal Prefetto, verificano la corretta applicazione della normativa comunale, regionale e nazionale in materia di benessere degli animali d’affezione.

 

Tuttavia va chiarito che non sono solo volontari, ma anche veri e propri agenti di Polizia giudiziaria. Ricevono segnalazioni dai privati cittadini e dalle istituzioni, accertano la situazione e, se ne ricorrono gli estremi, verbalizzano il reo e/o sequestrano l’animale maltrattato per garantirgli il diritto a una vita migliore.

 

“Dal 2017 abbiamo ricevuto oltre 800 segnalazioni”, dichiara il Caponucleo Enrico Tomasella. “Operiamo prevalentemente nel weekend e nel nostro tempo libero, gratuitamente, al servizio della comunità per garantire i diritti degli animali. Abbiamo notificato decine di notizie di reato e attuato diversi sequestri. Molte le azioni combinate con Carabinieri e veterinari dell’ULSS”.

 

La gran parte delle segnalazioni

La gran parte delle segnalazioni riguarda:

• detenzione di cani a catena (nonostante sia vietata e sanzionata in Veneto dal 2016)

• detenzione in recinti sottodimensionati, isolati e sporchi

• utilizzo di collari elettrici, considerato maltrattamento (ex art. 544 ter del C.P)

• noncuranza verso cani e gatti malati.

 

 

Molti gli animali salvati dalle Guardie Zoofile dell’ENPA

 

“Melly, per esempio” – continua il Caponucleo – “è stata ritrovata in fin di vita nel giardino di un’abitazione che pareva più una discarica a cielo aperto. La sua cuccia non aveva il tetto, il cibo era ammuffito e aveva una enorme ernia ombelicale che le impediva di muoversi. I veterinari le avevano dato pochi giorni di vita. Grazie all’intervento del Nucleo di Guardie Zoofile, Melly è stata portata via, operata e malgrado l’età avanzata, adottata da una signora che si è presa cura di lei”.

 

 

 

Vecchietto era anche il cagnolino che le Guardie hanno soprannominato Nonno Pisu. Dopo la morte del proprietario nessuno si era più preso cura di lui ed era stato lasciato in balia di se stesso, in una casa abbandonata legato a catena. Ritirato e curato, è stato affidato a una bellissima famiglia che racconta: “All’inizio Nonno Pisu era distaccato, non amava molto le coccole. Poi, passeggiata dopo passeggiata, è diventato dolce e affettuoso. Comincia anche a fare qualche percorso in macchina senza abbaiare! Ci era stato detto che avrebbe vissuto ancora qualche mese: sono trascorsi tre anni ed è pimpante e birichino ogni giorno di più! Per noi è a tutti gli effetti un membro della famiglia.”

 

 

 

E poi la dolcissima cocker Brigitte, che viveva in un recinto isolato, con diversi tumori, era obesa e a rischio infarto, decine di cd “forasacchi” le si erano conficcati nella pelle. La sua nuova “mamma” racconta: “Nonostante la brutta esperienza con l’essere umano, Brigitte ha un carattere meraviglioso. Fedele compagna, affettuosa, dolce e premurosa. Arrivi a casa e ti si precipita contro scodinzolando. Il suo ti voglio bene è un ululo! È una presenza costante e rassicurante, è la nostra vita.”

 

 

 

E poi ci sono stati Teddy, Bobby e Casper, che vivevano tutti con una pesante catena al collo; Carlo e Jack, che stavano morendo di fame; Stella, con un’enorme ernia non curata. Tutti ritirati e affidati a delle nuove stupende famiglie.

 

    

    

 

 

“Le Guardie Zoofile si limitano ad applicare la normativa vigente”, dichiara il Presidente dell’ENPA della sezione di Treviso Adriano De Stefano. “Non è questione di sensibilità, si tratta di mettere in pratica ciò che la giurisprudenza di Cassazione afferma da anni, ovvero che gli animali sono esseri senzienti, in grado di provare gioia e dolore.”

 

Appello ai cittadini

Ogni cittadino della Provincia può fare la propria segnalazione scrivendo a [email protected] o contattando il numero di cellulare 392.4085515.

Sarà la fotografa Giorgia Fiorio a ritirare il premio “Donna nelle Professioni” 2019, istituito dal Rotary Club Treviso Terraglio e giunto alla sua XIII edizione.

 

 

La cerimonia si terrà martedì 26 marzo alle ore 20 a Mogliano Veneto presso Villa Braida, dove ha sede il Rotary Club Treviso Terraglio. Fiorio sarà premiata per l’impegno nella ricerca intorno alla figura umana e ai temi profondi dell’esistenza, i sentimenti e la cultura, con riguardo alle diverse forme d’espressione del sacro nelle comunità di tutto il mondo.

 

In cosa consiste il Premio

 

Il Premio Donna nelle Professioni valorizza alle nuove generazioni, le donne impegnate a livello professionale e solidale. In passato sono state premiate: Ilaria Capua, Marina Salamon, Carla Pinarello, Elisabetta Maschio, Elisa Menuzzo, Giuliana Benetton, Maria Pia Zorzi, Francesca Gallo.

 

 

Chi è Giorgia Fiorio

 

 

Giorgia Fiorio, torinese di nascita ma veneziana di adozione, esordì nella musica per poi dedicarsi alla fotografia. Affermatasi sia in Italia che all’estero, da trent’anni ritrae la figura umana interrogandosi sul confine tra realtà e apparenza nella dialettica presenza-visione.

 

 

Dal 1990 al 1999, con il progetto “Uomini” ha sviluppato un lavoro documentario intorno alle comunità chiuse maschili nella società occidentale. Il decennio successivo seguì il progetto “Il Dono”, riguardante la “relazione tra l’Essere e il Sacro” nei più antichi rituali dell’umanità, tanto da ricevere l’alto patrocinio dell’UNESCO.

 

 

Fiorio fondò e diresse (dal 2002 al 2012) il seminario internazionale di fotografia contemporanea Reflexions Masterclass, e dal 2007 al 2015 fu docente all’International Center of Photography di New York. Dal 2013 collabora come Professionista Affiliato dell’Istituto Superiore di Tecnologia, Informazione, Comunicazione e Percezione della Scuola Sant’Anna Pisa.

 

 

Collabora con l’Università Ca’ Foscari di Venezia allo sviluppo del progetto “Humanum, L’archeologia dell’Essere”, guardando all’eredità culturale della figurazione umana nella statuaria arcaica nella percezione del nostro tempo.

 

 

Nell’ambito dello stesso progetto, il dispositivo museografico La Dama Warka e l’Archeologia dei Significati presentato all’Iraq Museum di Baghdad da dicembre 2017 a maggio 2018, ha ricevuto il Patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO nel 2016, il Patrocinio del Ministero di Beni e delle Attività Culturali e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nel 2017.

La storica azienda di Asolo si conferma per il sesto anno consecutivo Main Sponsor del classico evento del 25 aprile: a Cornuda la fuoriclasse valdostana che nel 2018 è diventata la prima italiana a vincere il mitico Ultra-Trail du Mont-Blanc

 

La Duerocche continua a correre con Scarpa®. L’azienda di Asolo, tra i leader mondiali nella produzione di calzature da montagna e per l’attività outdoor, anche nel 2019 sarà Main Sponsor del classico evento trevigiano del 25 aprile. Per la Duerocche è un connubio ormai consolidato, che si rinnova per il sesto anno consecutivo.

 

“Scarpa® continua a sostenere la Duerocche e lo fa con convinzione, nel ruolo di Main Sponsor – spiega Diego Bolzonello, amministratore delegato di Scarpa® –. Questo evento rappresenta la più importante competizione di trail running di tutto il Veneto, con una grandissima partecipazione e una sinergia assoluta con il territorio. Inoltre è una gara ‘di casa’, nella nostra regione, e siamo contenti di poterlo ‘firmare’ anche per l’edizione 2019”.

 

Quest’anno alle Duerocche anche Francesca Canepa

La Duerocche, con la sua ampia zona espositiva, sarà anche l’occasione per scoprire i nuovi prodotti di Scarpa® dedicati all’Alpine Running per la collezione Spring-Summer 2019. Non solo: grazie a Scarpa®, quest’anno arriverà alle Duerocche una fuoriclasse di valore mondiale: Francesca Canepa, l’atleta che a settembre del 2018 è diventata la prima italiana a vincere il leggendario Ultra-Trail du Mont-Blanc (UTMB), il giro del massiccio del Monte Bianco (172 chilometri con oltre 10.000 metri di dislivello positivo).

 

“Sarà la prima volta per me a questo evento, e finalmente visiterò l’area dove Scarpa® progetta le calzature con cui corro – commenta Francesca Canepa, che proprio con il modello Spin del brand ha vinto l’UTMB 2018 –. Sono contenta di essere alla Duerocche perché è una gara storica con un percorso incredibile e molto scenografico. Sono sicura che sarà una grandissima giornata di sport per tutti: runner e famiglie”.

 

 

Classe 1971, di Courmayeur, psicologa, ex baby-ballerina diventata prima snowboarder e poi runner estrema con un talento fuori dall’ordinario, Francesca Canepa è un autentico mito per gli appassionati di ultratrail. Il suo palmarés è impressionante: basta ricordare le due vittorie nel massacrante Tor des Géants (330 km) per comprendere il valore di questa valdostana di ferro. Che l’anno scorso, con la vittoria all’Ultra-Trail du Mont-Blanc, ha raggiunto un risultato senza precedenti per un’atleta italiana, chiudendo davanti a tutte, dopo 26 ore di corsa tra le montagne di Francia, Svizzera e Italia, una gara che resterà nella storia.

 

 

Il percorso e le prove

Il 25 aprile, in occasione della Duerocche, sui sentieri che si sviluppano tra le colline tra Asolo e Cornuda, si svolgeranno cinque diverse prove. Gli appassionati di trail potranno scegliere tra due gare: la 48 km, con 2.300 metri di dislivello, e la 21 km, con 1.000 metri di dislivello. Previsti inoltre i due classici percorsi cross country di 6 e 12 km, aperti a tutti, e la prova sui 14 km, dedicata al nordic walking, che percorrerà il tragitto della Duerocche storica, da Asolo a Cornuda.

 

Per ragioni organizzative, l’insieme delle cinque prove avrà un numero programmato di partecipanti. Seimila in totale, così suddivisi: 400 nella 48 chilometri, 700 nella 21 chilometri, 500 nella Passeggiata Storica, 4.400 nelle due prove aperte a tutti.

 

Nessun dubbio che anche l’edizione 2019 arriverà al tetto di iscritti. Il consiglio è di prenotare il proprio pettorale al più presto. Anche perché – piccola, grande rivoluzione – nessuna delle cinque prove, neppure le due più brevi, quest’anno prevede la possibilità di iscriversi nella mattinata dell’evento. La presenza della star Francesca Canepa sarà un motivo in più per non mancare.

Continuano gli eventi delle “Città in Festa”, il ricco programma che coinvolge, con svariate iniziative, Venezia, le isole e la terraferma.

 

 

Questi gli eventi di oggi, sabato 23 marzo:

 


VENEZIA MURANO BURANO

–  XXVII Giornate FAI di Primavera 2019
– Kick Plastic Out 11-12 Ritrovo in campo dei Gesuiti, 12–18.30 Clean-up!, 19 – 21 Evento Jazz in “Pescaria” (21 –23 DJ set)

 

LIDO PELLESTRINA
– “Kosmos e ratio in Laguna” Conferenza di Marco Zanetto a cura di Villa Pannonia Hotel Villa Pannonia

 

MESTRE CARPENEDO
Essere cani e persone in Città – incontro “BonTon Cinofilo” con gli Educatori Mestre, presso il ristorante L’Ombra Giusta a Mestre
– Marzo Donna “Illusioni, ma esiste una realtà” Spettacolo teatrale a cura della Compagnia “I Recidivi” Zelarino, Auditorium Lippiello, via Ciardi 45

 

CHIRIGNAGO ZELARINO
– Via Crucis percorrendo via Castellana dal Centro Polo Zelarino, via Castellana.

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