Home / 2019

Rassegna multidisciplinare tra esposizioni, film, incontri, workshop e pedalate, per raccontare l’amore per la bicicletta e il Giro d’Italia

 

M9 – Museo del ’900 dedica una rassegna multidisciplinare al Giro d’Italia – la centoduesima edizione è partita nei giorni scorsi e si conclude a Verona il 2 giugno – con mostre, film, incontri, workshop con atleti olimpici e campioni nazionali, una ciclofficina, test bike e l’opportunità di ammirare biciclette uniche. Dal 26 al 30 maggio si svolgono, in spazi diversi del Distretto, 18 eventi suddivisi in cinque giornate.

 

Nelle esposizioni sono presentati materiali fotografici e audiovisivi dell’Archivio del Touring Club Italiano e del Giro d’Italia, prime pagine storiche della Gazzetta dello Sport, il trofeo del centenario del Giro d’Italia, le biciclette di Pinarello, di T°Red e di MopBike Hybrid. Per l’occasione anche il bookshop di M9, 9MShop si tinge di rosa con libri e oggetti di design dedicati alla bicicletta in tutte le sue forme.

 

Le tre pedalate dal Chiostro sono tra gli eventi più importanti della rassegna (prenotazione obbligatoria: [email protected], max 25 partecipanti con bicicletta propria):

27 maggio, ore 17
Un giro con il campione italiano di Triathlon Alessandro Fabian sulla Riviera del Brenta (durata del percorso 120’)

 

29 maggio, ore 17
Un giro con l’atleta della Nazionale Sofia Bertizzolo verso Treviso (durata del percorso 120’)

 

30 maggio, ore 17
Un giro con il campione italiano di MTB Marco Bui fino al Bosco di Mestre (durata del percorso 60’).

 

Tra i protagonisti degli incontri pomeridiani nel Chiostro di M9 ricordiamo: Manlio Gasparotto, Paolo Tomaselli, Luca Conti, Luca Toschi, Alberto Negrin, Stefano Pivato, Ivano Corbanese, Donato Favale, Davide Vecchiato, Luca Grion, Pasquale Santoro, Paola Giannotti.

 

La rassegna è realizzata in collaborazione con Giro d’Italia, Giro Rosa, Gazzetta dello Sport, Touring Club Italiano, Pinarello, Società Italiana di Storia dello Sport, UISP Sportpertutti Comitato di Venezia, 120 Grammi Laboratorio di Architettura, EuroInnovators, T°Red, Mopbike, Scavezzon, ASG bike science, 9MShop, Il Libro con gli Stivali, Ediciclo editore.

 

Il Veneto è una delle prime regioni italiane per numero di iscrizioni alla Federazione ciclistica nazionale e moltissime sono le associazioni che promuovono l’attività ciclistica amatoriale sul territorio.

 

Il passaggio del Giro d’Italia da questo territorio in questi giorni è dunque un’occasione per M9 – Museo del ‘900 per far conoscere la sua attenzione per le discipline sportive e la loro sedimentazione sociologica e storiografica. E’ infatti uno dei pochi musei italiani che dedica specifica attenzione alla storia dello sport, come tassello fondamentale per la costruzione dell’identità italiana e per l’evoluzione dei consumi culturali e della conoscenza del Paese: in particolare, si parla di Giro d’Italia e di ciclismo in due installazioni del museo, una, inserita all’interno di una riflessione sulla cultura italiana e dedicata ai grandi miti dello sport – realizzata in collaborazione con la Gazzetta dello Sport – e una nella sezione degli Spazi e Paesaggi – in cui il Giro è preso ad esempio di agente della nazionalizzazione, ossia di quei canali di istruzione non ufficiali che hanno però permesso agli italiani di conoscere una penisola rimasta loro, a lungo, completamente sconosciuta.

 

Particolare attenzione sarà dedicata al ciclismo femminile: la bicicletta ha significato per le donne nel corso del ‘900 uno strumento di libertà ed emancipazione, un’affermazione di autonomia in sfida al mondo maschile.

 

L’argomento si presta a essere declinato anche come un ragionamento sulle frontiere della bioetica, della trasformazione dell’uomo in una macchina sempre più monitorata, sull’applicazione di tecnologie al corpo umano.

 

L’affermazione di una diffusa coscienza ecologista e la ri-conformazione delle città in virtù della mobilità green (bike sharing e piste ciclabili), la diffusione di pratiche di protezione della salute per ogni età, coadiuvate dalla nascita e dalla diffusione a prezzi medio-bassi delle ebike, la ripresa del ciclismo amatoriale apre un mondo di riflessioni legato al rapporto dell’uomo occidentale con la tutela dell’ambiente e della salute, oltre che una analisi dell’indotto economico generato dalle attività ciclistiche (agonistiche e non).

 

Per informazioni:

email: [email protected]

www.m9museum.it

Facebook: M9 (@m9museum)

twitter e instagram: @M9social

Lo splendido pomeriggio di sole di venerdì 17 maggio ha illuminato il torneo di calcio a 5 “Vivi la piazza – secondo Memorial Manuel Groppello” in piazza Mercato a Marghera, trasformata per una volta in un prato verde. Tra azioni, parate e prodezze si sono affrontate alcune squadre giovanili di calcio del territorio metropolitano. Il tutto all’insegna della solidarietà: una parte del ricavato sarà infatti devoluto alla Comunità educativa per minori Santa Maria di Fatima, casa alloggio di Campalto, per costruire un campo da gioco adiacente alla struttura. Altri fondi andranno invece ad Ambulanza Veterinaria, realtà nata di recente come mezzo di soccorso per animali.

 

L’assessore alla Coesione sociale: “Questa piazza sarà palcoscenico di eventi tutta l’estate”

 A lanciare al cielo i palloncini posizionati al centro del campo, decretando il via ufficiale al torneo (continuato in serata con la categoria “open”), l’assessore comunale alla Coesione sociale e il consigliere delegato allo Sport: “La piazza torna a essere vissuta com’era tanti anni fa – ha commentato l’assessore – l’anno scorso questa manifestazione si è già rivelata un grande successo nel nome di Michael, che ci manca. È emozionante unire lo sport al ricordo delle persone che a Marghera sono cresciute. L’Amministrazione comunale – ha continuato – guarda con grande favore a queste manifestazioni, perché costituiscono il preludio a una stagione estiva che vedrà la piazza di Marghera diventare prima un grande palcoscenico musicale e poi, per un altro mese, un grande cinema all’aperto. Vogliamo già lavorare con voi per la terza edizione del torneo – ha concluso l’assessore – tanto più che il prossimo anno potrete contare su una piazza completamente messa a nuovo grazie a un investimento di 300mila euro per rifare il porfido delle due corsie laterali”.

 

Soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere delegato allo Sport: “È un onore essere qui perché ero un amico di Michael e lo ricorderò per sempre – ha affermato – Questo sarà un bel mese di integrazione, sport e amicizia facendo crescere i più piccoli in un ambiente sano. L’amministrazione fin dal primo giorno ha infatti puntato sullo sport e sui suoi valori positivi – ha sottolineato – Siamo il primo Comune che ha adottato il voucher, la possibilità per tutte le famiglie che hanno uno o più bambini che frequentano la prima elementare di utilizzare un buono da 180 euro per iscrivere il proprio figlio in una delle tante associazioni sportive che hanno firmato il nostro Codice etico”.

 

Uno dei momenti clou della giornata è stato il ricordo dei genitori di Michael Groppello letto in piazza: “Il tuo ricordo lo teniamo vivo con tutte le cose che amavi, la Curva Sud, l’amore per la vita e per gli animali – hanno dichiarato – Il tuo sogno era diventare veterinario e per questo motivo quest’anno ‘Vivi la Piazza’ ha abbracciato due progetti, l’Ambulanza Veterinaria (cui è stato dato il tuo soprannome, ‘unità Puma’) e la casa alloggio Santa Maria di Fatima. L’amore eterno è la sola cosa che ci resta quando tutto ‘finisce’, quando il tuo sorriso e i tuoi occhi sono diventati ricordo. La tua mancanza, con dolore, graffia le pareti del cuore”.

Le cose più semplici sono spesso le più efficaci… Sai che cosa scatena in te e nel mondo un semplice sorriso? Hai mai sperimentato il potere rivelatore di Madre Natura? Lo scoprirai a Noale!

 

All’interno dello splendido festival IN ME MAGO AGERE (località: via Briana Centro, 16, Noale), la giornalista e facilitatrice Roberta Marzola inserisce un appuntamento per scoprire il potere alchemico del sorriso.

 

La camminata alchemica del sorriso – fissata per domenica 23 giugno, dalle 18 alle 19.30 – darà la consapevolezza di come un atteggiamento aperto e solare, richiamato dal sorriso, apra alle infinite opportunità che la Vita presenta.

 

Il sorriso è uno strumento meraviglioso per cogliere la leggerezza anche nei momenti difficili dell’esistenza.

La Natura è Madre che nutre e sostiene i suoi figli. A noi la piacevole sfida di coglierne i suggerimenti, che ci giungono attraverso semplici segnali, che insieme impareremo a cogliere e accogliere.

 

Per info e prenotazioni:

3497264100 – Luana

L’associazione di quartiere Ovest-Ghetto scrive alla nostra Redazione per ricordare i prossimi eventi in programma:

 

• venerdì 31 maggio 2019, alle ore 17.30 

inaugurazione della mostra G.C. Zaramella e i suoi Allievi, presso il Centro Piranesi, via De Gasperi 8, Mogliano Veneto

 

• da giugno 2019 a maggio 2020

progetto Laboratorio creativo interdisciplinare – Arti visive, proposto ai giovani da 14 a 19 anni.
Iscrizioni gratuite e fino al 30 giugno 2019

 

mesi di giugno e luglio 2019

iniziativa Tai Chi e Yoga al Parco del Sole, che si terrà al Parco del Sole (quartiere Ovest).
Iscrizione obbligatoria entro il 10 giugno 2019.

Mostra a cura di Valeria Arena, Daniele Ferrara, Mariachiara Mazzariol, Roberta Rizzato
dal 16 maggio al 13 ottobre 2019 | mercoledì > domenica: 10-18

 

Da 5 a 10 lire. Questo è quanto Giovanni Ricordi offriva al ragionier Nando Salce, suo attento collezionista, nel febbraio 1904 per cedergli le ultime novità create da Leopoldo Metlicovitz. E nonostante un prezzo non così trascurabile, al termine di una trattativa epistolare, Salce aderiva alle richieste dell’editore milanese, proprio perché sapeva apprezzare l’opera dell’incisore triestino, ben valutando la capacità di fascinazione e la forza grafica delle sue creazioni per Casa Ricordi. Il collezionista trevigiano era perfettamente consapevole di essere di fronte ad uno dei maestri assoluti del cartellonismo italiano.

 

Ed è proprio da queste lettere manoscritte e da altri preziosi documenti sino ad oggi mai esposti che prende idealmente avvio la retrospettiva che il Museo Nazionale Collezione Salce dedica, dal 16 maggio al 13 ottobre, a Leopoldo Metlicovitz.

 

La mostra trevigiana fa seguito a quella che Trieste, città natale dell’artista, gli ha dedicato nel centocinquantenario della sua nascita al Museo Revoltella e al Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”. Riprendendone naturalmente tutti i capolavori fondamentali, ma scegliendo di indagare Metlicovitz sotto nuovi punti di vista. Soffermandosi appunto sul suo rapporto con la Ricordi, ma esplorando anche aspetti diversi e poco noti della sua amplissima produzione grafica, dai calendari alle piccole locandine. “Creazioni” che nella loro specificità mostrano il “marchio Metlicovitz”, inconfondibile e potente.

 

Un ulteriore approfondimento è riservato al tema del paesaggio, per nulla scontato in un artista che era maestro della figura e della teatralizzazione e di cui, invece, si mostra attentissimo lettore. Sono manifesti turistici e dedicati a prodotti per l’agricoltura che mettono in piena evidenza il paesaggio e manifesti che promuovono l’uso dell’automobile, per i quali l’ambiente funge da sfondo. Di Leopoldo Metlicovitz saranno in mostra molti dei suoi lavori più rappresentativi dedicati a prodotti commerciali e industriali, ma anche a grandi eventi come l’Esposizione internazionale di Milano del 1906, a famose opere liriche, da Madama Butterfly a Turandot.

 

Nella ricca “Linea del tempo” che accompagna la mostra, si ricorda che Metlicovitz, dopo un apprendistato tra Trieste ed Udine, nel 1888 approdò a Milano. E lì fu proprio grazie all’intuito di Giulio Ricordi che Metlicovitz poté esplicare tutte le proprie potenzialità espressive, non solo come grande esperto dell’arte cromolitografica, ma pure come disegnatore e inventore di quegli “avvisi figurati” (così chiamati allora) che segnarono anche in Italia la nascita dell’arte del cartellonismo in sitonia con quanto il “modernismo” internazionale andava proponendo nelle arti applicate sotto i vari nomi di Jugendstil, Modern Style, Art Nouveau, Liberty.

 

“L’esigenza – sottolinea il Direttore del Polo Museale del Veneto Daniele Ferrara – di attrarre l’attenzione del pubblico su questo o su quel prodotto ha sollecitato gli artisti impegnati nella grafica pubblicitaria a progettare immagini che, tramite l’eleganza del disegno, l’impatto del colore, l’espressione dei sentimenti, la forza iconografica, risultassero penetranti e persuasive nell’immaginario collettivo. Le venature più intime e individuali di un artista vengono a scoprirsi nel confronto a viso aperto con lo spettatore ed è questo uno degli elementi più interessanti dell’arte della pubblicità. Metlicovitz fu un maestro in questo ambito della produzione artistica. A distanza di oltre un secolo alcune sue opere costituiscono ancora delle vere e proprie “icone”: penso ai manifesti per la Turandot e per Madama Butterfly realizzati per le Officine d’Arti Grafiche Ricordi, la storica casa editrice musicale con cui Metlicovitz lavorò. Il “riuso” di quelle immagini, anche al solo scopo di ornamento – di una stanza, di una scatola, di un segnalibro – testimonia la loro incisività, in altra epoca e in altro modo. Così leggiadre e al tempo stesso così dense di significato e capaci sempre di commuovere”.

Appuntamento alla Galleria Aldo Moro alla presenza dei portavoce del Movimento 5 stelle.

 

Domani, lunedì 20 maggio, alle 20.30, presso la Sala di Consiglio di Quartiere Est della Galleria Aldo Moro di Mogliano Veneto (via Barbiero 111) si terrà l’incontro “Codice Rosso – Per le donne vittime di Violenza”.

 

 

Nel corso della serata si parlerà della nuova legge che tutela le donne da violenze, stalking, atti persecutori e lesioni aggravate.

 

 

All’incontro saranno presenti Erika Baldin, consigliera Regionale del Veneto, le deputate Francesca Businarolo e Stefania Ascari, la senatrice Orietta Vanin, il deputato – Questore della Camera dei Deputati Federico D’Incà e la candidata a sindaco di Mogliano Veneto, Roberta Longhin.

La grande classica di Piazza dei Signori lancia il conto alla rovescia per l’edizione del trentennale. Appuntamento alla serata di venerdì 21 giugno: 10 chilometri per tutti e sipario finale con due gare ad invito per atleti d’alto livello

In principio furono Panetta, Lambruschini, Di Napoli. E poi ancora Pertile, Ejjafini, Genovese. La storia della Corritreviso, in trent’anni, ha attraversato epoche gloriose del mezzofondo e fondo azzurro. Un passato che non torna, ma la grande classica del capoluogo della Marca è ancora lì. Un monumento tra i monumenti.

 

 

L’appuntamento con l’edizione numero 30 è per venerdì 21 giugno. Di sera, sotto le stelle, nel primo giorno d’estate. Scenario di partenza e d’arrivo, la centralissima Piazza dei Signori. Si corre molto in riva al Sile, ma solo la Corritreviso va a collocarsi, da sempre, nel “salotto buono” della città.

Il programma della serata prevede, in apertura, la passerella della gare giovanili, valide per l’assegnazione dei titoli regionali individuali Fidal. Alla società con il maggior numero di iscritti andrà anche il prestigioso Trofeo Lattebusche.

A seguire, con partenza alle 20.30, la gara aperta agli appassionati di livello amatoriale e assoluto. Si correrà sulla distanza di 10 chilometri, toccando gli angoli più belli del centro storico: da Piazza dei Signori a San Leonardo, da Santa Maria Maggiore al Lungosile, da Corso del Popolo a Piazza Duomo, da via Roggia a via Calmaggiore, il cuore per eccellenza dello “struscio” cittadino, che ricondurrà gli atleti in Piazza dei Signori.

 

L’anno scorso, la Corritreviso ha introdotto una gara maschile ad invito per l’atleti élite, a chiudere la serata. Un grande spettacolo, che ha incoronato l’azzurro Eyob Ghebrehiwet Faniel, poi protagonista di una stagione da incorniciare (oro a squadre nella maratona degli Europei di Berlino, argento ai Giochi del Mediterraneo sulla mezza distanza).

La novità è piaciuta, e per quest’anno la Corritreviso ha previsto un raddoppio, introducendo una gara élite ad invito anche per il settore femminile. Le donne del settore assoluto si sfideranno così sulla distanza di 5 chilometri, gli uomini sulla distanza doppia. In entrambi i casi, per dare regolarità statistica alla prestazioni cronometriche, si correrà su un percorso omologato Fidal. Lo sviluppo, per le due gare élite, sarà di 1 chilometro. Spettacolo, insomma, garantito, grazie ai ripetuti passaggi.

 

La quota di partecipazione alla Corritreviso è di 12 euro (che diventeranno 15 a partire dal 1° giugno). Tariffa agevolata (10 euro) anche per le società che iscriveranno almeno 15 atleti. Per tutti, in omaggio, una esclusiva canotta in materiale tecnico e una splendida medaglia che rimarranno a ricordo di una serata da non perdere. Trent’anni sono un bel traguardo. Peccato mancare, davvero. Per ulteriori info:www.corritreviso.it.

 

Photo credit: Roberta Radini

Oggi è l’ultimo giorno che il camper di “DownTour” sosterà a Mestre e nel territorio della Città Metropolitana di Venezia. L’iniziativa, promossa in occasione dei 40 anni dell’Associazione italiana persone Down – Aipd, vuole sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere la piena inclusione sociale delle persone con sindrome di Down e la loro partecipazione alla cittadinanza attiva.

 

Partito da Roma il 21 marzo, Giornata mondiale delle persone con sindrome di Down, il tour attraverserà l’Italia in 37 tappe e si concluderà sempre nella capitale il 13 ottobre, Giornata nazionale delle persone con sindrome di Down. A presentare l’iniziativa sono stati questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, l’assessore alla Coesione sociale del Comune di Venezia, l’assessore alle Politiche del Lavoro del Comune di Mirano, il presidente e la coordinatrice dell’associazione Aipd Onlus – Sezione di Venezia Mestre, rispettivamente Mauro Mormino e Francesca Pinto.

 

 

L’equipaggio del camper, che cambia ad ogni tappa ma è sempre composto da due persone con sindrome di Down, un operatore e un familiare, distribuirà materiale informativo e terrà un diario di testi e immagini, che alla fine del viaggio sarà consegnato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale, che da ormai da vent’anni accoglie i ragazzi dell’associazione per tirocini di formazione al lavoro. Ogni tappa sarà occasione di incontro e scambio di informazioni e di esperienze, ma anche un momento di socialità e convivialità visto che l’equipaggio animerà almeno un evento sul territorio: una dimostrazione sportiva, un evento gastronomico, una conferenza, una testimonianza di vita.

 

Il “DownTour” sarà anche un’occasione per raccogliere fondi a sostegno dell’associazione: a fronte di una libera donazione, saranno infatti distribuiti dei confetti di cioccolata, “pillole” per vincere, cantare, vivere, insomma per guarire dal pregiudizio.

 

“Il Comune di Venezia – ha esordito l’assessore alla Coesione sociale – è perfettamente in linea con lo spirito che caratterizza da sempre il lavoro di Aipd: non solo lavorare per abbattere gli stereotipi, ma soprattutto offrire alle persone con sindrome di Down opportunità concrete di inclusione, in particolar modo in ambito lavorativo.

 

Come Amministrazione già sosteniamo la sezione locale di Aipd con alcuni progetti di vita indipendente e continueremo ad assicurare la massima collaborazione a questa importante realtà cittadina”.

Questo pomeriggio, alle 16.00, Europa Verde partirà da San Basilio (alle Zattere) per arrivare fino a Campo Santo Stefano a Venezia, con un’onda Verde di 30 metri.

 

Il movimento presenterà i propri candidati alle europee per la circoscrizione n°2 Italia-Nord Est immersi in un’onda verde.

 

I suoi esponenti fanno sapere: “Vogliamo far sapere che l’onda verde che attraversa il pianeta dall’Islanda all’Australia c’è, ed è la vera novità politica che è arrivata anche in Italia, dove il cambiamento climatico è diventato uno dei principali temi su tutte le prime pagine. Vogliamo creare consapevolezza tramite un evento emozionale che racconti in modo spettacolare e partecipato l’arrivo dell’onda verde.

 

Vogliamo far crescere la curiosità intorno a una visione possibile ecologista, l’unica alternativa alla stagnazione politica imperante”.

 

Info:

346.0785454 Luana – 346.1821276 Giorgio – 328.3096527 Gianluigi – 340.4841992 Marco

[email protected]

La sicurezza urbana delle aree intorno alla stazione di Mestre tra via Piave e la Miranese continua a preoccupare i residenti.
Non solo spaccio, prostituzione e microcriminalità, anche il degrado dovuto a cattivo uso degli spazi pubblici contribuisce a peggiorare la qualità della vita in queste zone della città.

 

Quotidianamente ci sono file di auto che vengono lasciate in zona vietata, alcune anche per più giorni evidentemente da chi prende il treno per andare a trascorrere il weekend a Venezia, ma questo è fonte di pericolo per l’incolumità del transito veicolare e pedonale e causa di litigi tra i frequentatori della zona.

 

La capogruppo M5S Elena La Rocca nell’interrogazione presentata all’assessore alla Sicurezza urbana fa proprie le richieste dei cittadini e, constatata l’inefficacia delle episodiche pattuglie della Polizia locale come ha riconosciuto anche il Comandante in recenti dichiarazioni ai giornali, chiede che siano stati attivati con urgenza provvedimenti alternativi a quelli sanzionatori, quali l’installazione di sistemi di protezione fisica della viabilità pedonale, al fine di garantire con efficacia e rapidità la sicurezza urbana in via Trento e nelle aree prossime alla stazione ferroviaria di Mestre.

 

     

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni