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Continua, e anzi si intensifica, il controllo capillare del territorio da parte degli agenti della Polizia locale nel quartiere Piave e nell’area di Marghera, grazie anche ai pattugliamenti congiunti con i militari dell’Esercito del Reggimento Lagunari “Serenissima”. Si sono strette le maglie soprattutto nell’area dell’ex scuola Monteverdi, un tempo riferimento di spaccio e degrado e ora abbattuta per fare posto al nuovo commissariato di Terraferma, futuro simbolo di legalità e sicurezza.

 

La dimostrazione la si è avuta venerdì sera quando, in via Ulloa a Marghera, nei pressi del sottopasso pedonale, gli uomini della Polizia locale hanno fermato per un controllo un noto pusher nigeriano: quest’ultimo, un trentenne con permesso di soggiorno per motivi umanitari, aveva attirato l’attenzione degli operatori per aver cambiato all’improvviso direzione nel tentativo di evitare gli accertamenti di militari e agenti. La perquisizione personale ha permesso di individuare, nella tasca del giubbotto del sospetto, dodici dosi di marijuana pronte per essere vendute.

 

Per il trentenne è scattata una segnalazione all’Autorità giudiziaria al pari di un 19enne di nazionalità albanese che, 24 ore più tardi, è stato bloccato da Lagunari e Polizia locale mentre si allontanava dal parco Piraghetto. Il suo atteggiamento aveva insospettivo gli operatori, soprattutto perché il giovane si era appena incontrato con un noto spacciatore tunisino. Al termine della perquisizione al 19enne sono stati sequestrati sette involucri di cocaina per un valore complessivo di 300 euro.

 

Ma i pattugliamenti congiunti avevano garantito risultati anche nelle serate precedenti: un sospetto spacciatore nigeriano in possesso di permesso di soggiorno per motivi umanitari è stato bloccato e controllato dagli agenti di Polizia locale tra via Ortigara e via Piave, dopo che il pusher era stato visto avere diversi contatti con alcuni giovani. Al termine delle operazioni gli sono state sequestrate 13 dosi di marijuana che erano nascoste nelle scarpe. Anche in questo caso è scattata una segnalazione all’Autorità giudiziaria per spaccio.

Sono 132 i giovani moglianesi che, grazie a “Sport per tutti”, potranno praticare lo sport preferito nel 2018 e nel 2019. Sono state accolte, infatti, le domande di 132 famiglie per ciascuno dei due anni, per un totale di 264 contribuzioni, la maggior parte delle quali per l’intera retta dovuta alle società.

 

“È stato un successone e siamo davvero soddisfatti per questa opportunità che è stata data a famiglie in difficoltà economica ed ai ragazzi per poter praticare uno sport assieme ad altri coetanei, per fare una vita sana e per coltivare le proprie passioni ed aspirazioni. Ci piace l’idea che così anche lo sport sia uno strumento di inclusione”, hanno commentato il sindaco Carola Arena e l’assessore allo Sport, Oscar Mancini.

 

Lo sport che risulta maggiormente preferito è il calcio, con 20 iscritti alla Union Pro e 15 all’ADS Zerman, seguiti dalla ginnastica artistica della Polisportiva, con 17 iscritti e dal Rugby, con 15, Basket Polisportiva 12, danza con 15 iscritti a due società, la Polisportiva, 11, e DNA, danza nell’Anima, 4.

 

Sono stati stanziati 21.373 euro per il 2018 e 26.437,50 per il 2019.

 

Il progetto supporta le famiglie moglianesi che hanno difficoltà a sostenere i costi di iscrizione dei propri ragazzi alle attività delle società sportive e favorisce così la pratica sportiva continuativa da parte di tutti i bambini e ragazzi di Mogliano.

 

Il progetto è rivolto ai minori residenti nel comune di Mogliano Veneto, di età compresa tra i 6 e i 18 anni, appartenenti a famiglie a basso reddito documentato dal modello ISEE individuati mediante avviso pubblico. I beneficiari si sono iscritti alle società sportive che hanno aderito al progetto, e che riceveranno direttamente l’erogazione del contributo.

Dopo la restituzione della delega alle Politiche giovanili da parte del Consigliere Giacomo Nilandi, la maggioranza reagisce riaffermando la sua compattezza attorno al sindaco Carola Arena.

 

La maggioranza ribadisce anche la candidatura della Arena alle prossime elezioni comunali, confermando Mogliano come laboratorio politico che unisce tutte le forze del Centro Sinistra.

 

Ora tocca a Nilandi, si legge in una nota il gruppo di maggioranza, decidere se rimanere nella coalizione o meno.

Il Consigliere Nilandi ha fatto pervenire il suo no comment.

Il Servizio Sociale di Mestre, Favaro e Carpenedo organizza e gestisce spazi compiti rivolti ai minori residenti nel territorio, in particolare a quanti hanno più necessità di essere supportati nel loro percorso scolastico.

 

 

Il progetto viene riavviato anche quest’anno, a partire dall’inizio di novembre fino a giugno, e il Comune cerca volontari, dai 16 ai 99 anni, che abbiano voglia di dare una mano per un paio d’ore a settimana, i martedì e/o i giovedì, dalle ore 15.30 alle 17.30.

 

Volontari e alunni lavorano insieme sotto la supervisione costante di educatori del Servizio, in un’esperienza che, a detta di quanti vi hanno preso parte negli anni passati, si è rivelata divertente e arricchente.

 

Per maggiori informazioni scrivere all’e-mail:
[email protected];
oppure chiamare ai numeri 0412746481 (Gianni Branca) e 32921055594 (Margherita Furlanetto)

Tempo + è una nuova opportunità formativa rivolta ai giovani del territorio dai 15 anni in su.

 

Nelle date del 18 e 25 ottobre e dell’8 novembre, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, presso la scuola U. Foscolo dell’Istituto Comprensivo di Preganziol, sono previsti degli incontri che affronteranno i seguenti argomenti:

– il volontariato come dono per la Comunità;

– il supporto a bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali;

– un laboratorio di formazione espressiva-relazionale e di animazione.

 

 

L’iscrizione è gratuita e prevede la compilazione del modulo.

Al termine del percorso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

 

Per ulteriori informazioni si prega di contattare il 331.6547089.

Chiusa oggi la convenzione per le attività di mediazione nelle aree verdi pubbliche di Casier: da domani la società che gestisce la ex caserma Serena inizierà un’azione gratuita di prevenzione dell’accattonaggio

 
Si è chiuso oggi il servizio in convenzione che ha visto gli operatori di Nova Facility – società che ha in gestione il centro di accoglienza straordinaria della ex caserma Serena – in veste di educatori nei parchi e nelle aree verdi pubbliche del territorio comunale di Casier. Da domani fino alla prossima primavera gli operatori saranno impegnati in una nuova iniziativa, che questa volta coinvolge anche il Comune di Preganziol e il corpo intercomunale di Polizia locale: gli educatori messi in campo gratuitamente da Nova Facility affiancheranno gli agenti nei pattugliamenti di sorveglianza davanti ai due Cerd e agli ingressi dei supermercati, con la funzione di sensibilizzare culturalmente contro l’accattonaggio molesto.
Il progetto è stato presentato questa mattina al parco di via Aldo Moro a Dosson – dove il progetto estivo era iniziato – dal sindaco di Casier Miriam Giuriati, dal sindaco di Preganziol Paolo Galeano, dal comandante del corpo intercomunale di Polizia locale Rudi Sottana e dagli operatori di Nova Faciliy.
“Nei nostri comuni non c’è una situzione fuori controllo, anche perché da sempre abbiamo affrontato ogni segnalazione con interventi puntuali che hanno visto la presenza di un mediatore culturale. La situazione dei CERD la conosciamo, è simile a quella di tutti gli altri ecocentri. Si tratta di un problema ormai storico che non abbiamo mancato di portare anche all’attenzione della Prefettura come sindaci rappresentanti del bacino Priula”, hanno spiegato Miriam Giuriati Paolo Galeano, che hanno aggiunto: “Da soli, con l’unica forza della nostra Polizia locale, non siamo in grado di contrastare la presenza di quelli che vengono etichettati come richiedenti asilo ma che il più delle volte non lo sono”.
La nuova convenzione mira ad azioni di prevenzione e a interventi che portino, accanto alla presenza “deterrente” degli agenti, anche un approccio culturale alla soluzione dei problemi. “L’accattonaggio davanti ai supermercati – ha affermato Galeano – può essere considerato tale solo quando diventa molesto e l’obiettivo è quello di evitarlo, nonostante finora si tratti solo di presenze fisiche che provocano una certa soggezione,specie nelle persone più anziane”.
“La nostra – ha spiegato Nova Facility tracciando un bilancio di quanto fatto dal 2016 nei parchi – è un’attività di educazione sul campo, un’opera di sensibilizzazione nei confronti prima di tutto dei richiedenti asilo che frequentano le aree pubbliche. In questo periodo di lavoro il numero delle segnalazioni da parte della cittadinanza è notevolmente diminuito, tanto che nel 2018 siamo dovuti intervenire solo in una decina di casi. Un’attività a titolo gratuito a favore di una cittadinanza che si è dimostrata tollerante con la presenza di un centro di accoglienza nel proprio territorio”.

La presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, ha preso parte ieri mattina, a San Giuliano, a “Camminando 2018”, la camminata non competitiva promossa dal Gruppo imprenditoria femminile della Confindustria di Venezia, in collaborazione con l’associazione NordicwalkinItaly di Mestre.

 

L’evento, che ha visto la presenza di 150 partecipanti, prevedeva due percorsi, entrambi all’interno del parco san Giuliano: uno di 5 e l’altro di 10 km.

 

La manifestazione era compresa nel folto calendario di appuntamenti proposti da “Ottobre rosa”, la oramai tradizionale campagna di prevenzione e sensibilizzazione contro il tumore al seno, promossa, nel nostro territorio, dal Comune di Venezia e dall’Ulss 3 “Serenissima” e dalla Lilt (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori).

 

Sul podio con la medaglia d’oro per il 2° anno consecutivo nella “Categoria Aromatizzato” durante la notte degli Oscar dei migliori formaggi italiani

 

Il formaggio aromatizzato più buono d’Italia si fa nel Trevigiano. Lo ha deciso la giuria dell’Italian Cheese Awards 2018 che ha assegnato, per il 2° anno consecutivo, alla Latteria Perenzin di San Pietro di Feletto, il primo premio al “Capra al traminer”, unico veneto ad aggiudicarsi il titolo. Il concorso, giunto alla quarta edizione, si è svolto sabato a Fico Eataly World di Bologna, ed è uno degli eventi dedicati al formaggio più importanti in Italia.

 

Il premio Italian Cheese Awards è organizzato dal 2012 da “Guru del Gusto” con la collaborazione di Alberto Marcomini ed è riservato ai migliori formaggi nazionali prodotti con 100% latte italiano. Sono partiti in circa 1500 per arrivare in 31 finalisti tra i quali sono stati scelti, nella sera di sabato dell’Italian Cheese Awards 2018, i “best cheese”: 10 i vincitori, uno per ogni categoria, e 6 i premi speciali. Assegnate in tutto 16 Statuette in ottone evocative di un umanoide con braccia alzate a sostenere una forma di formaggio.

 

Il Capra al traminer, la creazione casearia della storica latteria di Bagnolo di San Pietro di Feletto, è entrato così, per la seconda volta, nella top ten dei migliori formaggi italiani conquistando la medaglia d’oro nella “Categoria Aromatizzato”. Il Capra al traminer della Latteria Perenzin è un ubriacato prodotto con latte di capra che nasce dai verdi pascoli del Veneto affinato con l’uva traminer del Trentino Alto Adige, che offre aromi delicati e profumati. Queste le caratteristiche che sono valse al formaggio a pasta semidura l’ambito premio, consegnato ad Emanuela Perenzin nel corso della serata di gala dell’Italian Cheese Awards da Oscar Farinetti, patron di Fico.

 

«Sono molto orgogliosa di questo premio – ha dichiarato la titolare Emanuela Perenzin – non solo perché il metodo dell’ubriacatura rappresenta una tradizione del nostro territorio, ma anche perché questo formaggio ha una storia molto bella da raccontare. Il Capra al traminer nasce perché un carissimo amico, che aveva un filare di traminer, voleva fare un formaggio di capra per il figlio intollerante al latte di vacca; così abbiamo deciso di mettere insieme la sua uva e il nostro formaggio per creare un caprino che potesse consumare anche lui. Finalmente quest’anno siamo riusciti a averlo anche nella versione biologica. Anche la vinaccia è bio».

 

L’importante riconoscimento arriva a pochi giorni dal primo premio al “San Pietro in cera d’api” ricevuto dalla Latteria Perenzin al concorso ONAF Delegazione di Bergamo “Stupore ed emozione” nell’ambito della manifestazione “Forme”.

 

Si ha notizia oggi di un fatto avvenuto il 22 settembre scorso. In quel, giorno intorno alle 17, tre nomadi Sinti hanno tentato una rapina nel vivaio Varrotto di Mogliano. Durante una finta contrattazione per l’acquisto di alcune piante, uno dei tre ha tentato di aprire con un forbice il registratore di cassa.

 

Sorpreso dal titolare del vivaio ha reagito assieme agli altri due gettandolo a terra e poi fuggendo. I tre sono stati, dopo accurate indagini, individuati dai Carabinieri di Mogliano ed arrestati.

 

Fonte: Oggi Treviso

Matilde Vicenzi, brand partner dell’evento, predisporrà 2 tavoli delle selezioni a Pieve di Soligo con la fornitura dei savoiardi Vicenzovo “senza glutine”.

 

 

La Tiramisù World Cup apre i propri tavoli di gara alla celiachia e al mondo “gluten free”. Grazie alla sensibilità di Matilde Vicenzi, brand partner dell’evento, verranno predisposti due tavoli con la fornitura dei savoiardi Vicenzovo “senza glutine” nel corso delle selezioni a Pieve di Soligo, in programma per venerdì 2 novembre.

 

Un’iniziativa significativa che, oltre ad accogliere le richieste più attuali legate a particolari esigenze alimentari, riconoscendole e tutelandole, sancisce al contempo la collaborazione tra la TWC e l’AIC (Associazione Italiana Celiachia) del Veneto che patrocinerà l’evento.
A meno di un mese dall’inizio della Tiramisù World Cup 2018, dal 1° al 4 novembre nelle terre del Prosecco (le selezioni a Conegliano, Pieve di Soligo e Valdobbiadene) e nel capoluogo trevigiano con la finalissima di domenica 4 novembre, la rassegna si apre al mondo della celiachia e del “gluten free”.

 

Grazie all’impegno dell’azienda dolciaria veronese Vicenzi, che fa capo al brand Matilde Vicenzi, alla fornitura per tutti i concorrenti in gara dei savoiardi Vicenzovo tradizionali, di propria produzione, si unirà anche la fornitura dei famosi biscotti in versione “gluten free”, così da permettere ai celiaci di competere ugualmente per realizzare il “tiramisù più buono del mondo”.

 

 

«Quella di Matilde Vicenzi è un’azione valoriale di forte sensibilità e di inclusione che accredita la nostra scelta di averla voluta al nostro fianco nella Tiramisù World Cup – spiega Francesco Redi di Twissen, ideatore e organizzatore della rassegna – . Predisporremo dei tavoli di gara “gluten free” nella location di Villa Brandolini a Pieve di Soligo, che ospiterà le selezioni nella giornata di venerdì 2 novembre, garantendo che non ci sia alcuna contaminazione di farinacei a tutela di tutte le persone celiache presenti. Non solo: i concorrenti “senza glutine” potranno partecipare sia con la propria ricetta “creativa“ del tiramisù, sia con quella “originale”».

 

Gianni Mazzucato, vice presidente AIC Veneto: «Siamo stati particolarmente entusiasti di questo invito, che dà la possibilità agli associati e a tutti i celiaci di trasformarsi in pasticceri e partecipare attivamente a questo “goloso” evento. E’ stato quindi con piacere che AIC Veneto ha concesso il patrocinio alla manifestazione. Auguro a tutti buon divertimento e colgo l’occasione per lanciare una doppia sfida: la prima a tutti i “concorrenti gluten free”, che devono dimostrare la loro abilità nell’appianare le diseguaglianze organolettiche delle ricette senza glutine nei confronti di quelle che lo contengono; la seconda, a coloro che assaggeranno e giudicheranno le prelibatezze succitate, che dovranno invece trovare le differenze (se ci saranno!)».

 

Tavoli aperti dunque per celiaci (e non solo!) che vorranno cimentarsi nella sfida più golosa dell’anno, in modalità “gluten free”.

 

Per iscriversi, è sufficiente scrivere a [email protected], indicando il proprio nome e cognome e la ricetta (originale o creativa) con cui si vuole partecipare.

 

Per tutte le info: www.aicveneto.it

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