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Da giovedì 5 luglio prende il via la prima edizione della rassegna LidoEstate in Gioco, negli spazi della biblioteca e centro culturale Hugo Pratt

 

Tornano al Lido di Venezia gli appuntamenti con il gioco e la ludoteca. Giovedì 5 luglio alle 20 prende il via la prima edizione della rassegna LidoEstate in Gioco, negli spazi della biblioteca e centro culturale Hugo Pratt. L’appuntamento è fissato per ogni giovedì sera per i mesi di luglio e agosto, dalle 20 alle 22.

 

Una rassegna importante per i giovani e per la città, come dichiarano congiuntamente il prosindaco del Lido e assessore alle Politiche educative Paolo Romor e l’assessore alla Coesione Sociale e Politiche Giovanili, Simone Venturini: “La Biblioteca del Lido, una delle punte di diamante della Rete Biblioteche Venezia, è sempre di più al centro del progetto di rilancio culturale che questa amministrazione ha iniziato quasi tre anni fa. L’offerta di attività di intrattenimento rivolte ai cittadini, in particolare quelli più giovani, si fa ricca anche d’estate con sei serate interamente dedicate al mondo del gioco di società. Un altro passo sulla strada del rilancio del Lido e della città tutta.”

 

La manifestazione, organizzata dalla Rete Biblioteche del Comune di Venezia in collaborazione con il giornalista ed esperto di giochi Massimo Tonizzo – che introdurrà le serate e spiegherà, assieme ad alcuni volontari i giochi presentati – nasce con la volontà di poter dare ai giovani dell’isola un nuovo punto di ritrovo e di divertimento culturale all’interno delle ampie strutture della biblioteca lidense e di fare conoscere a più persone possibili la cultura ludica in tutte le sue varianti. Le serate, della durata di due ore circa, saranno tematiche e costitute da una introduzione legata al tema trattato. Ogni appuntamento sarà anticipato dalla presentazione di alcuni dei principali prodotti legati all’argomento e i partecipanti potranno provare i giochi e vedere dal vivo le esibizioni di esperti e campioni delle varie discipline.

 

Tra le presenze già confermate, Nicolò Falcone, campione del mondo di Monopoly, e Valentino Sergi, l’autore del curioso gioco di carte Suicidium. Alla manifestazione hanno aderito le principali case produttrici italiane del settore ludico. Una partecipazione la loro che permetterà ai partecipanti di provare, spesso anche in anteprima, le novità del settore targate Hasbro, Oliphante, DVGiochi, Asmodée e Dal Tenda.

 

La serata del 5 di luglio, organizzata in collaborazione con Oliphante, è dedicata alla memoria di Alex Randolph, il più conosciuto autore di giochi al mondo, cittadino onorario di Venezia dove ha trascorso gran parte della sua vita ed alla quale ha dedicato Inkhognito e Venice Connection giochi che, assieme ad altri realizzati dal grande autore, saranno spiegati e giocati nel corso della serata stessa.

 

Gli incontri, che fanno parte delle manifestazioni organizzate dalla Rete Biblioteche Venezia per l’estate lidense, avranno ingresso libero e gratuito, tuttavia è gradita la prenotazione.

 

Ulteriori informazioni:

Biblioteca Hugo Pratt

Servizio VEZ e Rete Biblioteche Venezia

Via Sandro Gallo 136/b – Lido di Venezia

041 5268991

[email protected]

www.culturavenezia.it/biblioteche

La Giunta comunale di Venezia ha approvato – su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici Francesca Zaccariotto . il progetto definitivo che prevede un intervento di riqualificazione della pista d’atletica del centro sportivo di via Calabria alla Gazzera. L’intervento prevede ora la redazione del progetto esecutivo, l’aggiudicazione del bando entro il dicembre del 2018 e quindi la partenza dei lavori prevista per il maggio del 2019. I cantieri dovrebbero chiudersi entro il mese di settembre.

 

“È un intervento importante e atteso da molto tempo – commenta il presidente della Commissione Sport Matteo Senno. L’intervento di riqualificazione comprende la sistemazione del manto sintetico della pista d’atletica oltre ad altre attività complementari per la posa del piano di asfalto, la sistemazione delle cordonate perimetrali, l’eliminazione delle pedane per il salto con l’asta e della fossa dei 3000 siepi, in quanto la pista viene utilizzata unicamente come attività di allenamento e formazione giovanile. L’intervento prevede, poi, oltre al nuovo manto sintetico dell’anello della pista d’atletica, la realizzazione di una nuova pedana per il getto del peso e la realizzazione di un impianto di illuminazione con proiettori a led posizionati sui pali delle quattro torri faro esistenti e su altri due nuovi pali che verranno posizionati sulle due curve”.

 

“Questa delibera è l’ultima, in ordine di tempo, di una serie di azioni concrete che denota l’impegno a favore dello sport da parte del sindaco, della Giunta e di tutta l’Amministrazione comunale, secondo le Linee di Mandato, – dichiara l’assessore Zaccariotto – che hanno identificato lo sport quale miglior strumento di educazione, integrazione e aggregazione essenziale per imparare il rispetto verso gli altri e verso le cose pubbliche.
In questi ultimi tre anni infatti sono stati effettuati tanti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli impianti sportivi, nonché, proprio per incentivare lo sport tra i più giovani, sono stati deliberati i “voucher”, che consentiranno ai bambini di prima elementare di avere a disposizione un buono di circa 180 euro per potersi iscrivere in una delle società sportive che operano nel Comune di Venezia”.

Tempo di traslochi per Tecnoproject, l’azienda trevigiana specializzata nella customizzazione di spazi commerciali, residenze, store di fascia luxury per le griffe di alta moda. Tra fine maggio e i primi di giugno, l’azienda si è trasferita da Altivole a Riese Pio X, in un’area di oltre 5.000 metri quadri, triplicando la superficie produttiva. Il motivo? La quantità delle commissioni e il bisogno urgente di disporre di una location più grande, capace di rispondere alle nuove esigenze tecniche: i 1.800 metri quadri di Altivole non bastavano più per l’azienda in continua crescita.

 

Simone Pellizzari è un giovane imprenditore che ha avuto l’intuizione di puntare su ciò che l’Italia del nordest sa fare meglio e grazie al quale è nota in tutto il mondo: l’artigianalità mista al genio creativo. Il suo successo è aver costruito una realtà strutturata di quasi una quarantina di professionisti al suo interno che mette in relazione una pluralità di singole grandi abilità artigianali per realizzare progetti unici. Non si parla di una manciata di persone qualificate, Pellizzari è il direttore di un’orchestra – made in Italy – che conta centinaia di professionisti, ognuno specializzato in lavorazioni che abbracciano tutti i materiali e le tecniche possibili. “Ho sempre creduto nella nostra artigianalità – afferma l’imprenditore – è la nostra forza e orgoglio. I paesi esteri ambiscono alle creazioni perfette che riusciamo a realizzare grazie ai talenti del nostro territorio”.

 

Un credo che ha portato Tecnoproject a conquistare tra gli altri paesi, anche le nuove potenze commerciali come l’Arabia Saudita, la Russia e gli Stati Uniti: il mercato estero rappresenta infatti per l’azienda trevigiana il 90% del business. L’internalizzazione del lavoro è la sua essenza, dalla sede veneta gestisce e coordina magistralmente cantieri sparsi in tutto il mondo.

 

E adesso, la nuova sede riesina diventerà così l’headquarter del made in Italy: “Qualsiasi sia la richiesta – chiude Pellizzari – da un negozio di alta moda a hotel e sedi di rappresentanza, Tecnoproject riesce a concretizzare ogni disegno e rendere unico l’ambiente che il cliente vuole realizzare”.

“L’opinione pubblica sembra aver abbassato la guardia, ma sulle dipendenze è sempre più emergenza. La droga oggi non fa più paura, perché si muore di meno e il consumo appare coniugabile con la vita quotidiana: ma l’età del primo sballo continua ad abbassarsi e sono quadruplicati i minori sanzionati. Continuiamo a investire molto nei servizi di prevenzione e cura, ma non basta: c’è un intero modello organizzativo da ripensare”.
È una riflessione a voce alta quella dell’assessore al Sociale della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, di fronte alle cifre diffuse in occasione della XXXII Giornata Mondiale dedicata alla Lotta alla droga, istituita dall’Assemblea delle Nazioni Unite.

 

In Veneto gli utenti dei Servizi pubblici per le Dipendenze delle 9 Ulss sono circa 20 mila, e uno su 4 ha meno di 29 anni, con un netto incremento della fascia degli adolescenti under 18.
Accanto alla rete dei servizi pubblici opera la rete delle 33 comunità terapeutiche (30 del privato-sociale e 3 pubbliche), che ogni anno accolgono nelle proprie strutture (un centinaio) circa 1300 persone con problemi di alcol, droga, disturbi psichici correlati all’assunzione di sostanze. Delle 33 comunità una è specializzata nell’accoglienza di minori con problemi di dipendenza e tre accolgono mamme tossicodipendenti con i loro bambini.

 

“Sin dagli anni Ottanta il Veneto è stata regione antesignana nel coniugare la risposta sanitaria dei Serd con il lavoro sociale di prevenzione e accoglienza e reinserimento nel territori svolto dalle comunità terapeutiche – sottolinea l’assessore – Anche quest’anno la Regione investe 25 milioni di euro del proprio bilancio per sostenere il lavoro educativo delle comunità e finanzia con 420 mila euro progetti di prevenzione e di ‘primo aggancio’ rivolti ai giovani, che coinvolgono anche i luoghi del divertimento”.

 

“Ma di fronte ai cambiamenti sociali e culturali in atto e al dilagare di nuove e vecchie droghe, dai cannabinoidi al gioco d’azzardo – riflette l’assessore – credo sia necessario ripensare contenuti e modalità dei programmi terapeutici dei servizi e delle comunità, e sperimentare nuovi percorsi e nuovi standard organizzativi. Se negli ultimi due anni il consumo tra minorenni è quadruplicato, e se negli adolescenti aumentano esponenzialmente i disturbi psichici legati all’abuso di sostanze, l’approccio non può certo più essere quello della riduzione del danno. C’è una emergenza ragazzi da affrontare, sia in termini educativi, sia in termini di servivi e di nuova progettualità tra pubblico e mondo del terzo settore. Promuoverò un tavolo di confronto con le comunità terapeutiche per ripensare insieme come rilanciare la proposta educativa e l’alleanza tra servizi, scuola e famiglie”.

L’Holi Summer Tour miete successi a ogni tappa. Dopo il sold out a Treviso e le oltre 15 mila presenze a Padova, ecco le nuove date da non perdere: 15 luglio a Vicenza, l’11 agosto a Caorle e il 12 a Jesolo. Gli organizzatori: “L’Holi, l’originale, è tornato più grande che mai!”

 

I turisti sono sedotti dalle bellezze del nostro Bel Paese e dai tanti eventi proposti, creativi e originali. Come il caso-fenomeno dell’Holi, il festival dei colori, che tappa dopo tappa calamita migliaia di persone, grandi e piccini. Il format è stato ideato dalla società Different Colors degli event manager Fabio Lazzari e Marco Bari, i quali sono stati i primi a importare in Italia il party che si ispira alla tradizionale festa indiana di primavera. In soli tre anni, i loro eventi siglati “Holi” hanno registrato oltre 200 mila presenze, con tappe in tutto lo Stivale e con un afflusso ogni anno sempre più forte di giovani provenienti da fuori confine.

 

Dopo il grande esito del tour 2017 che ha toccato sedici città e spiagge di tutta Italia registrando un sold out dopo l’altro, Lazzari e Bari stanno definendo il nuovo Holi Summer Tour 2018: “Stiamo programmando le prossime nuove tappe. Stay tuned!!”

 

Il debutto è stato il primo giugno sulla spiaggia di Cayo Blanco a Sottomarina, nel Veneziano ed è stato un successo di presenze registrando il primo sold out di stagione, il giorno dopo due in contemporanea, nella spiaggia di Piazzale Zenith a Bibione e a Crescentino, a Vercelli”; il 9 a Treviso all’Ama Music Festival, il 10 nel parco di Villa Margherita con un altro sold out senza precedenti e lo scorso 16 giugno allo Sherwood Festival a Padova con quota oltre 15 mila partecipanti.

 

Ed ecco le nuove date appena annunciate: domenica 15 luglio a Vicenza durante il Ferrock Festival nel bellissimo Parco Retrone e poi tutti in spiaggia, il ferragosto sarà all’insegna del divertimento multicolor. Esplosioni arcobaleniche sabato 11 agosto al Double Flavour Music Festival sulla spiaggia della Madonnina di Caorle, e il giorno dopo, domenica 12 agosto si balla a ritmo dei dj Riverbros sulla sabbia dorata della spiaggia di piazza Brescia a Jesolo, capitale della movida.

L’annuncio arriva direttamente da un comunicato pubblicato sul sito internet della catena di supermercati Sogegross. Si tratta di due lotti di acqua naturale San Benedetto in confezione PET da 2 litri per la presenza di un “odore non caratteristico”. Per la precisione il primo lotto identificato con la sigla A8141R con data di scadenza 20/11/2019 e il secondo identificato con la sigla A8143T e data di scadenza 22/11/2019. I punti vendita in cui sono stati distribuiti questi lotti sono Cash di Casale Monferrato e Lusignano D’Albenga dal 21/05/2018 al 27/06/2018. Sogegross invita a restituire le bottiglie con i numeri di lotto segnalati ai punti vendita d’acquisto presentando la fattura.

 

Il Fatto Alimentare ha ricevuto una segnalazione da un lettore che ha acquistato diverse confezioni di bottiglie da 2 litri di acqua naturale San Benedetto (numero di lotto 10LA8141T con data di scadenza 20/11/2019), riscontrando lo stesso problema dei lotti richiamati.
Il lettore scrive: “Vorrei segnalare che ho acquistato in data 30/05/2018 presso il centro commerciale Iper di Montebello della Battaglia, in provincia di Pavia, 36 bottiglie da 2 litri di acqua San Benedetto naturale.
Dopo qualche giorno ho aperto una confezione e subito stappando la bottiglia ho sentito un odore sgradevole, e anche il gusto era poco piacevole, chimico. Pensando fosse solo una mia sensazione, ho provato a berla, ma era veramente sgradevole. Tale acqua è stata utilizzata anche per la macchinetta del caffè. Aprendo un’altra bottiglia della stessa confezione l’acqua aveva le stesse spiacevoli caratteristiche.”
Non sono passati nemmeno quindici giorni dal precedente richiamo di un lotto nel formato da 500ml.

 

Fonte: Il Fatto Alimentare

L’assessore regionale all’istruzione e formazione Elena Donazzan ha incontrato la plurimedagliata campionessa di ciclismo Lorena Zocca.
“È stato emozionante ripercorrere la carriera agonistica della campionessa di Bussolengo, Lorena Zocca: una vera e propria passione per il ciclismo e per la propria terra nata fin dall’età di 12 anni – afferma Elena Donazzan, in una pausa dei lavori del Consiglio regionale del Veneto – Dopo un inizio promettente da mezzofondista infatti, Lorena ha deciso di cimentarsi in una nuova sfida abbracciando la MTB, affascinata dal contatto stretto con la natura e da una competizione ancor più ardua. I risultati le danno ragione”.

 

Il riconoscimento più prestigioso ottenuto dall’atleta veronese è il titolo Mondiale XC MW 40-44, conquistato il 21 giugno scorso sulle vette dei Pirenei a Vallnord, nel Principato di Andorra. Da non dimenticare, inoltre, un poker di ori nei campionati MX Italiani ed Europei Marathon di Svit, Malè, Nei, Grumello del Monte e Milo, decine di qualificazioni da podio sia per la specialità MX che Cross Country, e le tante vittorie nei circuiti nazionali e regionali.
“Ho molto apprezzato – continua Donazzan – la determinazione e l’umiltà che trasparivano dalle parole di questa nostra campionessa veneta: un vero e proprio esempio positivo di vita e di sport. L’incontro con Lorena è stato per me l’occasione non solo per complimentarmi per l’invidiabile carriera agonistica, ma anche per  invitare Lorena Zocca, come testimonial, alle Giornate dello sport promosse dal mio assessorato: una iniziativa che ogni anno coinvolge gli studenti delle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado e delle scuole di formazione professionale del Veneto, al fine di promuovere la cultura e la pratica sportiva”.
“Abbiamo bisogno nelle nostre scuole di esempi – conclude l’assessore – sono convinta che per i nostri giovani studenti valga molto più di tante parole un fulgido esempio di impegno e serietà quale appunto quello di Lorena”.

Grazie al generoso contributo della famiglia Geremia, a Villa Tommasini è stato inaugurato oggi un bellissimo spazio verde, dove ogni colore e profumo è studiato per il benessere dei residenti

 

Rose e erbe officinali da ammirare e profumi di cui godere in compagnia di parenti e amici: da oggi tutti gli anziani residenti presso l’Istituto Costante Gris di Mogliano avranno a disposizione un ampio spazio verde in cui trascorrere le loro giornate, tra meravigliose piante e composizioni floreali. Il nuovo giardino interno di Villa Tommasini offrirà alle 165 persone che trascorrono la loro vita nella struttura, anche da oltre 30 anni, un ambiente in cui sia possibile ammirare colori straordinari e dove anche chi ha perso la vista possa gioire del profumo dei fiori.

 

“Per il nostro Centro di Servizi questa è una tappa importante. Diventare anziani oggi diventa una ulteriore fase della nostra vita, che deve essere vissuta con qualità e dignità – commenta Annalisa Basso, direttrice dell’Istituto Gris -. I nostri anziani potranno accogliere in questa splendida cornice amici e parenti, e gustarne assieme la bellezza. La ristrutturazione completa del giardino è stata resa possibile solo grazie al sostegno della famiglia Geremia, proprietaria di Colorificio San Marco, e in particolare della Dott.ssa Alessandrina Tamburini”.

 

“Siamo lieti di aver contribuito alla realizzazione di questo stupendo giardino e che questo progetto possa migliorare le giornate di tante persone – spiega Alessandrina Tamburini, Presidente onorario di Colorificio San Marco -. Come azienda la nostra storia è cominciata proprio qui a Mogliano Veneto e sono molto legata a questa comunità. Per Colorificio San Marco, i colori trasmettono emozioni e fanno vivere sensazioni, agendo sul benessere delle persone e migliorando la qualità della vita: è quindi una vocazione naturale promuovere la bellezza, anche attraverso un giardino rigoglioso. Tra le piante che abbiamo scelto per il giardino di Villa Tommasini, è centrale il ruolo dell’ulivo, da sempre considerato simbolo di pace ma anche di rigenerazione”.

 

 

L’intervento, curato dall’architetto Silvia Barbato, prevede un percorso studiato per chi ha problemi di mobilità, che si snoda lungo una elisse colorata dove ogni tonalità è scelta per trasmettere pace e serenità. Il giardino è completamente fruibile da chi non è in grado camminare, e può essere ammirato anche da chi non può uscire dalla propria stanza, in quanto visibile dalle camere situate ai piani superiori.

 

L’inaugurazione di questa mattina, a cui hanno partecipato il Vescovo di Treviso Monsignor Gardin, il Sindaco di Mogliano Veneto Carola Arena, l’Assessore ai Servizi Sociali della Regione Veneto Manuela Lanzarin e altre autorità civili e militari, rappresenta un ulteriore tassello al lavoro di rinnovamento e di adeguamento dell’Istituto Costante Gris, realizzato in collaborazione con tutto il territorio.

 

Il 12 giugno scorso il sistema regionale di sorveglianza integrata di malattie trasmesse da vettori, con l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie ha rilevato la prima positività per virus West Nile (WNV) in un pool di zanzare catturate in una trappola posizionata nel comune di Villa Bartolomea (Verona). Nei giorni successivi sono state rilevate positività anche in altre trappole delle province di Treviso e Venezia. Alle positività per WNV nelle zanzare è seguito nella giornata del 26 giugno la conferma di laboratorio del primo caso di malattia neuro-invasiva da virus West Nile del 2018 in una persona residente a Polesella, in provincia di Rovigo.

 

Il virus West Nile, comparso in Veneto nel 2008, è trasmesso all’uomo dalle zanzare del genere Culex infette, che pungono prevalentemente nelle ore crepuscolari e notturne.

 

L’infezione da virus West Nile nella maggior parte dei casi decorre nell’uomo in modo asintomatico. Nel 20% dei casi possono verificarsi sintomi di lieve natura come febbricola, mal di testa, nausea, vomito, eruzioni cutanee (febbre West Nile, WNF). In una piccola percentuale di casi, in particolare nelle persone anziane e debilitate, si possono presentare febbre alta, debolezza muscolare e complicanze neurologiche come encefalite (Malattia neuroinvasinva – WNND). Si sottolinea che l’infezione non si trasmette per contagio diretto da uomo a uomo, ma solamente attraverso la puntura di zanzara infetta, o attraverso le donazioni di sangue ed emocomponenti, organi e tessuti di persone con infezione.  

 

“Conosciamo bene questa realtà – sottolinea l’assessore alla Sanità Luca Coletto – e anche quest’anno, dal 1° giugno abbiamo attivato un capillare sistema di sorveglianza, abbinato ad azioni di contrasto il più incisive possibile. Il contagio umano nella forma neuro-invasiva – aggiunge l’Assessore – non è fortunatamente frequente ma, quando si presenta, il sistema sanitario, già allertato, è in grado di riconoscere prontamente la malattia ed erogare cure efficaci, quando un paziente si presenta con determinati sintomi di interessamento neurologico”.

 

Nel nostro territorio, inoltre, da alcuni anni è presente anche la zanzara Aedes albopictus (zanzara tigre), che può trasmettere le infezioni da virus Dengue, Chikungunya e Zika. Questo tipo di zanzara punge preferibilmente nelle ore diurne, con un massimo di attività nelle ore successive all’alba e nelle ore che precedono il tramonto.

 

Raccomanda la Direzione Prevenzione della Regione che i cittadini possono svolgere un ruolo importante per evitare la proliferazione delle zanzare attraverso l’adozione di semplici comportamenti come:

– non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensioni dove possa raccogliersi l’acqua piovana come barattoli, bidoni, bacinelle, annaffiatoi copertoni, etc;

– svuotare giornalmente qualsiasi contenitore di uso comune con presenza di acqua e, ove possibile,  capovolgerli;

– coprire ermeticamente (anche attraverso reti a maglie strette) i contenitori d’acqua inamovibili (bidoni, cisterne).

 

Per una scelta informata sui repellenti è disponibile una guida “Scelta e corretto utilizzo dei repellenti cutanei per zanzare” consultabile al seguente link al sito regionale: https://www.regione.veneto.it/web/sanita/zanzara-tigre.

Infine nella Regione Veneto, a seguito del riscontro della recente positività del virus West Nile nelle zanzare in sequenza ravvicinata in diverse province e della notifica di un caso umano di encefalite, sono state attivate le misure di controllo sulle donazioni di sangue ed emocomponenti, di organi e tessuti per evitare la diffusione dell’infezione. Ulteriori informazioni su: https://www.regione.veneto.it/web/sanita/west-nile.

 

“Raccolta differenziata dei rifiuti: Veneto al 72,9%, Campania al 51,6%, con Napoli al 31,3%. Costi della raccolta differenziata: al nord 179 euro/abitante, al sud 229 euro/abitante, ovvero oltre il 27% in più”. È citando i dati certificati da Ispra in materia di rifiuti, settore nel quale il Veneto eccelle a livello nazionale, che l’assessore regionale all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin, replica alle dichiarazioni del presidente della Regione Campania De Luca con le quali ha sostenuto essere la Campania più virtuosa del Veneto.

 

“A volte la parodia supera la realtà e leggendo certe dichiarazioni veramente vien da chiedersi se a parlare sia il De Luca–De Luca o il De Luca–Crozza”, ironizza Bottacin.
L’assessore veneto ribatte, dati alla mano, ricordando che “a Treviso la differenziata sfiora l’88% e una provincia montana come Belluno, pur con tutte le difficoltà di un territorio vasto e in quota, raggiunge comunque l’80,4%”.

 

“Nella sua amata Salerno, dove ha avuto inizio la sfolgorante carriera di De Luca, mi pare che siamo lontani da questi dati – incalza Bottacin – Il capoluogo salernitano rappresenta certamente il dato migliore della regione campana, con un dignitoso 61,3%, ma mi sembra un risultato comunque scarso rispetto alle medie in generale del Nord e soprattutto del Veneto”.

 

“Dunque, chi sarebbero i virtuosi?” si domanda Bottacin. “Se il presidente De Luca–De Luca, dopo un’attenta analisi dei dati reali, lo ritenesse utile – conclude – mi metto fin da ora a disposizione per andare in Campania a spiegare come funziona il modello Veneto”.

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