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Il 24 agosto torna in piazza Ferretto a Mestre la grande musica del Festival Show, con i big della musica italiana: Ermal Meta, The Kolors, Al Bano, Bianca Atzei, Enrico Ruggeri, Le Vibrazioni, Annalisa e molti altri si alterneranno sul palco per la 19esima edizione della kermesse itinerante dell’estate.

 

Uno spettacolo che unisce musica, ballo, divertimento e che debutterà a Padova l’8 luglio e farà tappa a Torri di Quartesolo, Caorle, Jesolo, Bibione, Lignano Sabbiadoro, Mestre per concludersi il primo settembre a Trieste.

 

La presentazione della manifestazione si è svolta ieri mattina a villa Braida a Mogliano Veneto alla presenza della presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano, dei rappresentanti istituzionali delle città toccate dalla manifestazione, di Roberto Zanella editore di radio BiriKina, Mariano Sannito, Francesca Marcati, Stefano Favero rispettivamente direttore commerciale e artistico, responsabile marketing, coordinatore artistico di Festival Show.

 

Quest’anno la conduzione della kermesse, organizzata da Radio Birikina e Radio Bella & Monella, è affidata a Paolo Baruzzo e all’attrice e artista Bianca Guaccero che ha dichiarato: “Festival Show, una storia importante fatta di tenacia, passione e vitalità di cui sono felice di far parte”. Madrina della 19esima edizione sarà Maria Grazia Cucinotta.

 

In ogni tappa gli artisti saranno accompagnati dal corpo di ballo guidato da Etienne Jean Marie e dall’Orchestra ritmico sinfonica italiana. Spazio anche ai 14 giovani artisti emergenti che hanno vinto le finali di Festival Show Casting 2018.

 

Come ogni anno, ci sarà attenzione anche per la solidarietà grazie al sodalizio con la Fondazione Città della Speranza, che si occupa di raccogliere fondi per i bambini malati di gravi patologie. In questi anni sono stati raccolti oltre 616 mila euro da destinare alla ricerca.

 

Nel portare i saluti dell’Amministrazione comunale, la presidente Damiano ha dichiarato: “Mestre tornerà a essere palcoscenico di uno spettacolo di musica e intrattenimento di prestigio, un appuntamento estivo importante che ancora una volta evidenzia come non solo Venezia possa ospitare grandi eventi. Questa iniziativa è solo un altro tassello del progetto di rilancio e rivitalizzazione del centro di Mestre e della Terraferma veneziana intrapreso dalla Giunta comunale”.

 

Grosso incendio a Villorba, in via Cal di Treviso, vicino alla Cartiera Marsoni, coincidenza che ha preoccupato molto.

 

Ha preso fuoco del materiale di recupero, pannelli in polistirolo, plastica e tubi d’irrigazione. Fortunatamente nessuna struttura è stata coinvolta.

 

Molte le telefonate ai vigili del fuoco a causa della grande nube di fumo nero che si innalzata e vista anche a chilometri di stanza, i quali sono intervenuti tempestivamente e hanno domato le fiamme. Restano al momento ignote le cause del rogo.

In vista dell’incontro di domani sera sul tema “Legge regionale sulle cave”, pubblichiamo una nota del consigliere regionale Andrea Zanoni

 

Un provvedimento atteso 36 anni, approvato e subito impugnato dal Governo per incostituzionalità. Il travagliato iter della Legge cave e il nuovo Prac (Piano regionale delle attività di cava) sarà al centro di un dibattito pubblico in programma domani sera (giovedì 21 giugno), alle 20.45, nella sede provinciale del Partito Democratico, presso il Centro Edison di Treviso, in via Castagonole (secondo piano, di fronte a Orsam). Interverrà il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni, vicepresidente della commissione Ambiente e relatore di minoranza sia del Piano cave che della nuova legge; a introdurre la serata Oscar Borsato, responsabile della Agenda urbana e Governo del territorio della Segreteria provinciale del Pd trevigiano.

 

“Parleremo delle modifiche introdotte nel settore dopo 36 anni di anarchia e delle conseguenze dell’impugnazione davanti alla Consulta da parte di Palazzo Chigi, avvenuta lo scorso maggio. Una decisione che scuote la legge fin dalle fondamenta visto che ci sono ben cinque motivi di incostituzionalità riguardanti sei articoli.

 

Questa sera, alle ore 21, Preganziol ospiterà un altro evento a sfondo culturale, a cura degli allievi di Tema Cultura. Si tratta dello spettacolo teatrale “Dalla parte di Ulisse”, che andrà in scena presso la biblioteca comunale in piazzetta A. Ronfini, 1.

 

L’evento è a ingresso libero fino a esaurimento posti.

 

 

Per maggiori informazioni:

tel. 0422 632361

e-mail: biblioteca@comune.preganziol.tv.it

 

 

Mentre le quaranta associazioni ospitate nei locali assegnati dalla direzione dell’Istituto C. Gris si riuniscono e annunciano i programmi per l’estate 2018, l’Associazione “Il Pesco”, presieduta da Giuliana Tochet, continua la sua pluriennale attività a favore delle persone a vario titolo svantaggiate.

 

Risultati particolarmente lusinghieri sono stati raggiunti dall’associazione nell’assistenza quotidiana a persone colpite dal morbo di Alzheimer o da demenza senile.

 

Giuliana precisa: “L’associazione Il Pesco continua la sua attività sociale nei locali assegnatici dall’Istituto Gris per il progetto Sollievo e Ricrearti, dove trovano conforto persone a vario titolo svantaggiate  sopratutto con disagio mentale degenerativo”.

 

“Sabato, dalle 10 alle 12, ci sarà il consueto incontro con il caffè Alzheimer. Questo mese si parlerà di stimolazione cognitiva alla persona con demenza”.

Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei diritti Umani, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, celebrata oggi, 20 giugno, e istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tramite la risoluzione numero 66/76 (approvata il 4 dicembre del 2000, per commemorare l’approvazione della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, avvenuta a Ginevra nel 1951), ritiene fondamentale sostenere la necessità di assicurare ai rifugiati il godimento dei loro diritti umani fondamentali e della sicurezza necessaria alla loro sopravvivenza, evidenziando che proprio l’art. 1 nella citata Convenzione fornisce la definizione di status dei rifugiati.

 

 

 

Tante le iniziative, in tutta Italia, che intendono dare visibilità alle espressioni di solidarietà verso i rifugiati, amplificando la voce di chi accoglie e rafforzando l’incontro tra le comunità locali e i rifugiati e i richiedenti asilo. L’obiettivo è quello di far conoscere i rifugiati attraverso i loro sogni e le loro speranze: prendersi cura della propria famiglia, avere un lavoro, andare a scuola e avere una casa. La scuola ha il dovere di aiutare i ragazzi a comprendere il fenomeno delle migrazioni nella sua complessità; proprio in risposta alla pericolosa semplificazione della questione proposta da alcuni mezzi di informazione e a favorire il più possibile l’integrazione e l’inclusione tra studenti provenienti da realtà differenti.

 

L’epoca in cui viviamo è la più complessa della storia dell’umanità, non solo le migrazioni di massa, ma anche i cambiamenti climatici scaturiti dall’inquinamento globale, la crescita demografica nei Paesi a sud del mondo, l’invecchiamento della popolazione europea, e infine il mantenimento di uno “Stato sociale” moderno, sono tutte tematiche interdipendenti.

 

Senza una visione sistemica e complessa, che sia in grado di percepire contemporaneamente sia gli effetti locali che gli effetti globali di ogni decisione politica, gli errori decisionali possono avere ripercussioni devastanti. La sfida più grande dunque è riconoscere tra le varie soluzioni quelle idonee, come ad esempio i centri di accoglienza, diffusi sul territorio e finalizzati all’inclusione e al monitoraggio costante del fenomeno migratorio.

 

Tali luoghi sembrano permettere una migliore qualità dei servizi, facilitano l’incontro personale e risultano comunque produrre un impatto più sostenibile sul territorio. Non sono ipotizzabili soluzioni che prevedano l’espulsione indiscriminata dei richiedenti asilo, proprio perché provenienti da paesi politicamente instabili, in cui sarebbero perseguitati, qualora vi tornassero. Bisogna valorizzare quelle realtà in cui è stato possibile individuare le capacità e le competenze dei rifugiati, divenendo una vera risorsa per le comunità di accoglienza, ma solo dopo aver garantito percorsi formativi linguistici e di cittadinanza attiva e un’informazione adeguata nelle loro lingue originali. Occorre tenere alta la guardia, certamente, per impedire che il sistema di accoglienza, attraverso l’esternalizzazione alle cooperative, si trasformi in fabbrica di clandestini, o occasione di guadagno illecito; a tal fine devono aumentare i controlli sulle cooperative che gestiscono l’accoglienza, sul personale e sulle attività svolte. Non possiamo dimenticare le infiltrazioni mafiose nell’aggiudicazione degli appalti indetti da alcune Prefetture per la fornitura di servizi a imprese appositamente costituite per spartirsi i fondi destinati all’accoglienza.

 

Bisognerebbe rivedere la convenzione di Dublino, cioè il regolamento che definisce quale paese europeo sia competente in relazione alle domande di asilo; in modo da condividere autenticamente difficoltà e responsabilità in Europa alleviando una situazione insostenibile per i paesi di frontiera come la Spagna, l’Italia e la Grecia.

 

Infine, sarebbe necessario rivedere il termine “emergenza immigrazione”, in quanto si rischia di dimenticare il reale impatto dell’immigrazione in Italia, spiegando che i costi sociali dell’integrazione sono sostenuti principalmente a livello locale (casa, sanità e asili nido), il gettito fiscale e quello contributivo prodotto dai lavoratori stranieri, con l’eccezione dell’Irpef regionale e comunale, si indirizzano verso lo Stato centrale, divenendo meno visibili per le comunità locali.

 

Rimane a noi docenti il compito non facile, di spiegare i termini, i regolamenti, le fonti statistiche relative al fenomeno delle migrazioni, aiutando gli studenti a saper discernere le informazioni utili e reali, e a formarsi un’opinione critica e lucida. Creare inoltre, occasioni di approfondimento, attraverso la visita dei musei, la lettura di libri, la proiezione di film, musica, pittura e lo studio della terminologia appropriata (Glossario sull’asilo e la migrazione, Consiglio Nazionale delle Ricerche Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale Roma).

“Nessuno stato sociale può sopravvivere se deve confrontarsi con una continua crescita della popolazione. A meno che, naturalmente, non vi sia pari sviluppo. Poi c’è un fattore emotivo da non sottovalutare, ovvero il livello di empatia che una società è in grado di esprimere nei confronti dei nuovi venuti e nella capacità di comprendere il fenomeno demografico. L’atteggiamento ostile di alcuni Paesi europei è un errore politico ed etico.
L’Europa possiede già un’anima solidale. Il che naturalmente non vuol dire immigrazione incontrollata. L’Africa deve comunque trovare la sua via allo sviluppo affinché la sua gente trovi lì vita e benessere”. Amartya Sen

Non tutti sanno che il tramezzino, la bontà che spesso smorza la nostra fame di mezza mattinata e non solo, è nato a Mestre.

 

Lo ha inventato Adriano Anzanello, il fornaio di Mestre che ha molti punti vendita nel territorio. Lui è l’inventore del pane a cassetta usato per i famosi tramezzini, che ha ottenuto la certificazione del Guinness dei Primati.

 

Da Mestre, poi, la tradizione dei tramezzini si è diffusa in buona parte d’Italia. Dal pane a cassetta tagliato a fettine e poi riempito con bontà di vario tipo il passo è stato breve.

 

Anzanello vanta molte invenzioni nel settore del pane, ma quella del pane per tramezzini è la più nota.

 

Fonte: Il Gazzettino

La popolazione di Venezia è composta in gran parte da anziani e il Comune, conscio di questa situazione, si è preoccupato delle conseguenze che il caldo potrebbe avere su di loro.

 

È così scattata l’operazione “Ocio al caldo”, rivolta agli over 65, che li informa tramite volantini sui comportamenti da adottare in caso di bisogno e, nelle giornate più calde dell’estate, li invita a frequentare luoghi climatizzati come musei, biblioteche o centri anziani.

 

Nel territorio comunale di Venezia gli over 75 si attestano intorno alle 38mila persone, 16mila delle quali vivono sole, molto spesso bisognose di aiuto.

 

Questa iniziativa, promossa anche dall’Ulss 3 Serenissima e dalla protezione civile, nasce con l’obiettivo ridurre i fattori di rischio e di prevenire i possibili malori della popolazione anziana.

Anche a Mogliano, saranno installate a breve diverse colonnine di ricarica per veicoli a trazione elettrica. L’amministrazione comunale ha infatti sottoscritto un protocollo d’intesa con Enel x Mobility.

Enel si impegna a realizzare la rete di ricarica per veicoli elettrici, facendosi carico di tutti quanti i costi relativi al progetto, senza oneri per il comune. In particolare, Enel provvederà all’allacciamento alla rete elettrica delle colonnine, alla loro installazione, gestione e manutenzione per un periodo di 8 anni, mentre il Comune s’impegna a promuovere la mobilità elettrica all’interno del proprio territorio comunale, mettendo a disposizione gratuitamente dei posti auto per la ricarica dei veicoli elettrici, vigilando che siano utilizzati esclusivamente a questo scopo.

 

“Non ci basta aver raggiunto con largo anticipo i risultati previsti dal nostro PAES. Vogliamo fare di più per incentivare l’utilizzo di veicoli che permettano un ulteriore abbattimento dell’inquinamento sia atmosferico sia acustico e la presenza delle colonnine di ricarica nel nostro territorio sarà utile a chi dispone già di un’auto elettrica, ma sicuramente di incentivo per altri che la vorranno acquistare. Ormai la strada è tracciata, le vetture alimentate da gasolio spariranno dalla circolazione ed Enel ha in previsione di realizzare, entro i prossimi 3 anni, 14 mila colonnine di ricarica in tutta Italia”, dichiarano il sindaco Carola Arena e l’assessore alle Politiche ambientali, Oscar Mancini.

 

Ma aspettando le colonnine, l’amministrazione punta decisa sulla sensibilizzazione dei cittadini e anche quest’anno proporrà gli “Energy days”, nel prossimo fine settimana. Il 23 giugno, dalle 9 alle 19, e il 24 giugno, dalle 9 alle 13, in Piazza Caduti saranno protagoniste tutte le soluzioni sostenibili, in materia di energia, che caratterizzeranno il prossimo futuro e che il PAES di Mogliano, Piano di azione per l’energia sostenibile, già prevede.

 

Aziende specializzate presenteranno impianti fotovoltaici fissi o a inseguimento del sole, accumulatori dell’energia prodotta dai pannelli, le wall-box per la ricarica casalinga di auto, moto e biciclette elettriche. Particolare attenzione sarà dedicata, infatti, alla mobilità con auto a batteria elettrica. Non mancheranno i materiali da costruzione, gli isolanti, gli infissi con basse trasmittenze, ma anche la tecnologia per l’alimentazione dei veicoli industriali col biogas prodotto dai rifiuti organici.

 

Puntiamo a ridurre le nostre emissioni di ben oltre il 40% entro il 2030, continuando a incentivare la sostituzione delle caldaie domestiche, oltre alle 230 già sostituite, e chiamando a collaborare i cittadini, le aziende e le organizzazioni del terziario. Abbiamo inoltre allo studio provvedimenti per la realizzazione di boschi e la riduzione dell’uso delle fonti energetiche fossili, prevedendo ulteriori incentivi per favorire l’efficientamento energetico e la diffusione delle tecnologie che impiegano le fonti rinnovabili”, aggiungono il sindaco Arena e l’assessore Mancini.

 

Gli “Energy days” hanno il patrocinio della Commissione europea e del ministero dell’Ambiente e sono promossi assieme a D-Nest, Associazione Nordestsudovest ed Energoclub.

 

Quante volte aprendo Instagram vi sarà capitato di imbattervi in video di atleti che sollevano pesi immaginabili e vi siete chiesti cosa mai passasse per la testa a questi intrepidi atleti? La risposta è una sola: il CrossFit.

 

Il CrossFit è un allenamento che nasce in America e sta sempre più prendendo piede in Italia. L’allenamento prevede esercizi ad alta intensità intervallati a sollevamento pesi, pliometria, powerlifting, sollevamento kettlebell e altri esercizi. Non mi soffermerò su questa tipologia di allenamento e su come si svolge (non è mio compito!), cercherò, piuttosto, di dare alcuni consigli di tipo nutrizionale per poter migliore le prestazioni, senza dover ricorrere ai famosi “bibitoni” che, ahimè, grandi aziende cercano, ancora, di far passar come salutari ed efficaci.

 

 

Durante la fase di pre-allenamento i primi alleati per un allenamento di CrossFit sono:

 

Succo di melograno. Il melograno contiene grandi quantità di molecole polifenoliche che sono coinvolte nei processi antinfiammatori e antiossidanti. In un recente studio è stato fatto assumere succo di melograno a degli atleti, i quali hanno riscontrato maggior forza e minor indolenzimento nella parte superiore del corpo, dopo aver svolto uno sforzo muscolare.

 

Estratto di ciliegia. Come il melograno, la ciliegia contiene elevate quantità di molecole antiossidanti che, secondi studi, aiutano nel recupero dall’esercizio fisico in tempi minori.

 

Tè verde. I polifenoli presenti nel tè verde hanno effetti antiossidanti e, in più, potrebbero essere coinvolti nel potenziamento della resistenza muscolare. Inoltre, il tè verde, ha effetti anti-obesità e presenta una sostanza eccitante simile alla caffeina che, nella fase di pre-allenamento, viene fatta assumere agli atleti per migliorare la loro concentrazione e la loro risposta allo sforzo.

 

Sfatiamo il mito che “se mi alleno, solo proteine”: il nostro corpo non è fatto solo di proteine.

 

Studi clinici hanno dimostrato come l’assunzione di proteine (circa 10 grammi) associate a carboidrati (circa 21 grammi) nella fase post-allenamento aumentino la sintesi proteica e facilitano la nuova sintesi di glicogeno.
A cosa corrispondono 10 g di proteine associate a 21 g di carboidrati?
A un semplice panino integrale di dimensioni piccole con 2/3 fette di prosciutto crudo, bresaola o fesa di tacchino o a uno yogurt magro.

 

Questi consigli nutrizionali sono validi per qualsiasi attività fisica ad alta intensità, non solo per il CrossFit!
Spero che possiate comprendere che i “bibitoni” non servono a nulla (se non a spendere molti soldi) e che, la natura, ci ha messo a disposizione tutto ciò di cui abbiamo bisogno per migliore le nostre prestazioni fisiche, oltre a renderci pronti per la fatidica prova costume!

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