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2° “Focus delle Città balneari italiane” con Governo e responsabili turismo dei Gruppi Parlamentari

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Alghero, Arzachena, Bellaria Igea Marina, Bibbona, Caorle, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti, Cervia, Cesenatico, Chioggia, Comacchio, Forio, Grado, Grosseto, Ischia, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Orbetello, Riccione, Rosolina, San Michele al Tagliamento, San Vincenzo, Sorrento, Taormina, Viareggio, Vieste: i comuni del G20s da soli attraggono 70 milioni di presenze turistiche – il 16% delle presenze turistiche complessive in Italia.

ROMA – Si terrà a Roma il 2 febbraio p.v. il 2° “Focus delle Città Balneari italiane – Proposta per lo Status di Città Balneare” nel quale i Sindaci delle 26 Città balneari, associate del network G20Spiagge, affronteranno il più strategico dei temi che riguardano il comparto con il maggiore PIL turistico nazionale: lo Status di Città Balneare.

Già lo scorso anno l’incontro ebbe esiti molto favorevoli: l’impegno delle forze politiche fu quello di riprendere il progetto per farlo diventare proposta di legge in questa legislatura e finalmente, produrre un insieme di nuove norme giuridiche che consentissero, anche alle amministrazioni comunali del balneare, di affrontare gli enormi problemi dati dall’aumento degli abitanti durante la stagione estiva.

Va ricordato che in Italia, in media, residenti più turisti fanno decuplicare il numero degli abitanti di un comune costiero, creando delle difficoltà insormontabili rispetto ai temi della sicurezza, della viabilità, dell’asporto dei rifiuti. Oramai, le amministrazioni locali non riescono a far fronte all’aumento delle spese e quindi alla necessità di offrire all’ospite servizi sempre più qualificati e indispensabili nel turismo di oggi.

Il rischio è che località prestigiose non possano conservare il forte e prestigioso appeal ottenuto nel tempo, ma perdano attrattività rispetto alla concorrenza portata dalle maggiori destinazioni internazionali. Ed è indubbio come ciò rappresenti un grave danno d’immagine per l’Italia. Infine, il PIL derivato da questo comparto non può permettersi flessioni né l’assenza o la riduzione di investimenti dati dall’impossibilità di attuare, per mancanza di risorse e di personale, politiche di salvaguardia ambientale, energetica e strategie efficaci di comunicazione.

“Il periodo del dopo Covid è decisivo per il posizionamento turistico dell’Italia e in particolare, delle sue spiagge – afferma Roberta Nesto, Sindaco di Cavallino Treporti e Coordinatrice del G20Spiagge – non possiamo più rinviare norme legislative utili per uno sviluppo equilibrato e sostenibile. Il sostanziale accordo tra tutte le forze politiche, intervenute nel precedente Focus del 2022, ci fa ben sperare rispetto all’esito di questo incontro e alla soluzione attuabile in questa legislatura. Tutte e ripeto, tutte le forze politiche anche oggi si dichiarano d’accordo sullo Status! Ciò anche grazie alla trasversalità politica del nostro network, il G20Spiagge”.

L’appuntamento romano sarà la prima tappa di un insieme di attività che il G20Spiagge realizzerà nel corso dell’anno: il 2023 sarà un anno decisivo per il balneare italiano, forte anche dei grandi risultati della stagione appena trascorsa che hanno accentuato l’importanza del comparto per il PIL del Paese.

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