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2 aprile: Giornata mondiale della consapevolezza sull’Autismo

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Il presidente del Veneto Stefani: “Autismo, lingua da comprendere e responsabilità collettiva: oltre 3 milioni di euro per rafforzare servizi e inclusione in Veneto”
Venezia – “L’autismo non è un muro insormontabile, ma una lingua da imparare: richiede ascolto, attenzione e la capacità di cambiare il nostro punto di vista. Celebrare questa Giornata significa costruire una cultura che riconosca la neurodivergenza non come un limite, ma come una risorsa”.

Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, interviene in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per promuovere i diritti e l’inclusione delle persone nello spettro autistico.

“Le stime indicano un’incidenza, a livello nazionale, di un bambino su 77. In Veneto questo si traduce in circa 50 mila persone e altrettante famiglie che ogni giorno affrontano sfide complesse.

È a loro che dobbiamo risposte tempestive – prosegue il Presidente – Per questo la Regione ha stanziato oltre 3 milioni di euro per il biennio 2025-2026 per il rafforzamento della diagnosi precoce e della sorveglianza nei primi anni di vita (0-3 anni), il potenziamento della rete per la gestione delle emergenze comportamentali e lo sviluppo di percorsi di assistenza sanitaria e di autonomia abitativa.

L’obiettivo è ridurre i tempi di accesso ai servizi e garantire percorsi di cura e di vita sempre più personalizzati”.“In questo impegno possiamo contare su realtà di eccellenza come i Centri Regionali di Verona e Treviso – precisa Stefani –, che rappresentano un punto di riferimento fondamentale per migliaia di famiglie e per l’intero sistema sociosanitario veneto.”“Un pensiero particolare va alle famiglie, punto di riferimento quotidiano e forza insostituibile, agli operatori, agli educatori e ai volontari che ogni giorno contribuiscono a creare una comunità più consapevole e accogliente”.

“L’inclusione non è un manifesto, ma una responsabilità collettiva: si realizza nelle scuole, nei luoghi di lavoro e quotidianità. Solo così possiamo costruire un Veneto in cui ogni persona abbia reali opportunità di autonomia, dignità e partecipazione” conclude il Presidente Stefani.

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