A Mumbai il magnate dei farmaci e dei vaccini Poonawala se lo aggiudica raggiungendo l’eclatante cifra record
Sono 17,9 milioni, battuti alla casa d’aste Saffronart di Mumbai, ed è appunto il prezzo più alto mai registrato da un’opera indiana moderna. Il dipinto raffigura il dio Khrisna bambino accanto alla madre, che di nome fa Yashoda, nell’atto di mungere una mucca. Raja, che è senza dubbio un pittore che arriva a specializzarsi su immagini degli dei del pantheon induista dipinti su sfondi ispirati all’arte europea, oltre ad essere uno di quegli artisti con un influenza assai radicata nella cultura artistica indiana, accompagna da sempre con le sue invenzioni pittoriche il suo popolo. Nato in Kerala, autodidatta, con un debole per i maestri italiani e olandesi a cui si è sempre ispirato.Lo stesso magnate proprietario del Serum Institute of India ha fornito una ghiotta anticipazione dopo l’acquisto, l’opera che si trovava in una collezione privata di Delhi, “verrà periodicamente resa visibile al pubblico“ e questa è uno splendido gesto di condivisione, perchè se l’arte ha il compito di donare bellezza, questa è giusto che sia condivisa e resa fruibile a tutti. Attraverso mostre ed eventi, pur rispettando i collezionisti che talvolta, a ragione, non amano ostentare le proprie collezioni.
Instacult di Mauro Lama
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