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14 agosto 2018 ore 11:36, il crollo

2 minuti di lettura

Sono passati 6 anni dal terribile crollo del Ponte Morandi che ha causato 43 morti, 16 feriti e circa 600 sfollati. Oggi la cerimonia del ricordo delle vittime

Genova – Quel giorno pioveva. Sono appena passate le 11 e 30 quando il viadotto sul torrente Polcevera, a Genova, snodo fondamentale per la parte ovest della città e per il traffico tra Francia e Italia, cede. Si tratta di un tratto di 200 metri che porta giù con sé diverse auto e mezzi di trasporto. Le vittime sono 43. Gli sfollati, poi, saranno 566.

Per due anni il traffico è stato deviato sia in entrata sia in uscita della A10 nello svincolo di Genova Aeroporto, provocando grossi problemi alla viabilità urbana ed extraurbana.

Nel febbraio 2019 è stata avviata la demolizione delle sezioni residue del viadotto, inizialmente mediante tecniche di smontaggio meccanico; l’intervento è culminato, idealmente e a livello mediatico, nella demolizione con esplosivi dei due piloni strallati superstiti, avvenuta il 28 giugno 2019, per poi concludersi con la demolizione dell’ultima pila il 12 agosto 2019.

La ricostruzione

 Il 15 aprile del 2019, con la posa del primo palo inizia ufficialmente la ricostruzione del Viadotto Polcevera. Il nuovo ponte, realizzato dall’architetto Renzo Piano, è stato inaugurato il 3 agosto 2020.

Le cause del crollo

Secondo la perizia presentata nell’incidente probatorio del processo sulle cause del crollo è la mancanza e  l’inadeguatezza dei controlli. Dall’ispezione condotta il 21 ottobre 2015 da tecnici della società Spea, che era responsabile dei controlli tecnici dell’opera e aveva estratto alcune carote dello strallo della pila n.9, risultava che la guaina era ossidata e tre dei quattro trefoli si muovevano con facilità ed erano ossidati. https://it.wikipedia.org/wiki/Crollo_del_viadotto_Polcevera

Riccardo Morandi

Il ponte fu progettato dall’ingegnere Riccardo Morandi e venne costruito fra il 1963 e il 1967 dalla Società Italiana per Condotte d’Acqua.

Riccardo Morandi è nato a Roma il primo settembre del 1902 ed è morto sempre a Roma il 25 dicembre del 1989. Considerato uno dei più importanti e innovativi ingegneri e progettisti del XX secolo, iniziò la sua attività in Calabria e tornò a Roma continuando lo studio o la soluzione dei problemi tecnici connessi al calcestruzzo.

La commemorazione

Questa mattina nella Radura della Memoria, a Genova, inizierà la cerimonia in ricordo delle vittime del crollo alla presenza del sindaco di Genova Marco Bucci, dell’imam Salah Hussein, del prefetto di Genova Cinzia Torraco, del governatore ad interim di Regione Liguria Alessandro Piana e del viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi, che avrà la delega della presidenza del Consiglio dei Ministri.

All’ingresso della radura, dove è collocata la piastra metallica con i nomi delle vittime, saranno posizionate le corone del Presidente della Repubblica, della presidenza del Senato e del Consiglio dei Ministri e dei parenti delle vittime.

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