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13 ottobre, Giornata Internazionale per la Riduzione dei Disastri Ambientali

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“Stimolare l’uso consapevole del suolo, la cura del territorio e la difesa dai rischi derivanti dal dissesto idrogeologico sono i propositi da seguire, non solo per i geologi”, spiega il Consiglio Nazionale dei Geologi.

La celebrazione, istituita dall’Onu nel 1989, si propone di porre l’accento sull’importanza di contenere i rischi dovuti proprio alle catastrofi naturali e mira a sensibilizzare la popolazione sugli effetti dei fenomeni estremi, sempre più diffusi in tutto il mondo.

Le catastrofi dovute a terremoti, frane, siccità, alluvioni, tsunami, uragani a cui assistiamo con sempre crescente intensità e con maggiore frequenza, per alcuni di questi, sono accentuati dai cambiamenti climatici, processi legati, almeno in parte, ad azioni antropiche quali la deforestazione e la emissione in atmosfera di gas climalteranti.

Il Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG) è in prima linea per porre enfasi su queste tematiche e invocare la costante attenzione delle istituzioni:

“Restano indelebili le recenti, drammatiche immagini dell’alluvione delle Marche, così come l’aumentare degli incendi e delle frane che, continuamente, mettono in ginocchio il territorio nazionale. Per mitigare gli effetti di questi fenomeni occorre sempre più implementare sistemi che proteggano le popolazioni dagli effetti degli eventi estremi, in particolare le comunità più fragili” dice in una nota il CNG, l’organismo nazionale di rappresentanza istituzionale della categoria professionale.

C’è molto lavoro da fare per raggiungere questo obiettivo. Per questo l’azione, non solamente dei geologi ma di tutte le istituzioni pubbliche, deve essere rivolta all’uso consapevole del suolo, alla cura del territorio e alla difesa e mitigazione dei rischi derivanti dal dissesto idrogeologico, anche in linea con le indicazioni dell’Agenda 2030 dell’Onu”. 

Secondo il report pubblicato in occasione della Giornata Internazionale per la Riduzione dei Disastri Ambientali nel 2020, le catastrofi naturali che si sono verificate dal 2000 al 2019 sarebbero quasi raddoppiate rispetto al ventennio precedente.

In questi ultimi 20 anni ci sono stati, infatti, 7.348 gravi eventi catastrofici, responsabili della morte di 1,23 milioni di persone nonché del coinvolgimento di 4,2 miliardi di persone. I danni provocati da queste catastrofi naturali, inoltre, sarebbero intorno ai 3 trilioni di dollari.

Nel ventennio 1980-1999, si erano invece verificati 4.212 disastri naturali in tutto il mondo. È inutile negare quanto il cambiamento climatico provocato per lo più dalle attività umane sia parte di questo dato allarmante, se non il principale responsabile.

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