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11 aprile, Giornata Mondiale del Parkinson

L’11 aprile 1755 è la data di nascita di Sir James Parkinson, che nel 1817 descrisse per primo i sintomi della malattia. L’evento è stato istituito su iniziativa di di Parkinson’s Europe nel 1997, con il sostegno dell’OMS, con la finalità di aumentare la consapevolezza della malattia.

Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso e causa una progressiva perdita di controllo del movimento. Dopo l’Alzheimer, quella di Parkinson è la malattia neurodegenerativa più diffusa.

Come spiega l’Istituto Superiore di Sanità, “alcuni fattori ambientali e occupazionali possono aumentare il rischio di insorgenza della malattia. Tra questi sono compresi l’esposizione a tossine esogene come i pesticidi, i metalli, altri xenobiotici e i prodotti chimici industriali, lo stile di vita (dieta e fumo), il luogo di residenza (ambiente rurale) e l’attività professionale (lavoro agricolo).

L’esposizione a pesticidi, erbicidi, insetticidi e fungicidi si verifica tramite l’assunzione di acqua o cibi contaminati, per contatto cutaneo o per inalazione diretta. L’esposizione cronica a metalli come manganese, rame, ferro, alluminio e piombo aumenta il rischio di sviluppare la malattia, in particolare nei soggetti con storia familiare positiva. Una correlazione positiva tra malattia, residenza e attività professionale è attribuita all’esposizione a particolari composti chimici utilizzati in agricoltura.

Anche le abitudini alimentari possono influire sulla variabilità della malattia di Parkinson. Cibi ricchi di grassi animali, saturi o insaturi, e di vitamina D incidono positivamente sullo sviluppo della malattia, mentre cibi come noci, legumi, patate e caffè sembrerebbero svolgere un ruolo protettivo. Si osserva inoltre un’associazione inversa tra il fumo di sigaretta e l’insorgenza della malattia”.

La Giornata Mondiale del Parkinson, in realtà, durerà fino a domenica 16 aprile. Una settimana intera per dare spazio a tutte le organizzazioni che si occupano di dare supporto alle famiglie con Parkinson di intervenire nell’evento online globale e al tempo stesso gestire localmente e in totale autonomia un proprio evento.

“Parliamo di “organizzazioni” e non di “associazioni – spiega il Comitato Parkinson – perché abbiamo bisogno di allargare l’alleanza per acquisire nuove energie. Con il termine organizzazioni intendiamo principalmente le Associazioni ma anche tutti gli altri Enti del Terzo Settore, cooperative sociali, enti, aziende e professionisti che offrono prodotti e servizi specifici per le famiglie con Parkinson“.

“Citiamo alcuni testimonial che hanno supportato le iniziative del WPD nel tempo tra cui la Principessa Diana, i primi ministri del Regno Unito John Major e Tony Blair, Papa Giovanni Paolo II, il cantante lirico Luciano Pavarotti, la leggenda del pugilato Muhammad Ali e Desmond Tutu, arcivescovo emerito e vincitore del premio Nobel per la pace“.

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