A Palazzo Grandi Stazioni, consegnati i diplomi
VENETO. Una figura professionale altamente specializzata nella cura dell’inestimabile patrimonio storico, artistico e architettonico del Veneto. Un profilo che la Regione ha contribuito a formare, attraverso un bando approvato dalla Giunta nel maggio dell’anno scorso per la promozione di 8 corsi della durata di 600 ore, finanziati con fondi PNRR pari a 600mila euro. Un percorso teorico e pratico che ha portato complessivamente alla formazione di 108 specialisti.
10 allieve e allievi, 40 imprese, 8 enti formativi
Sono questi i numeri veneti del percorso formativo a qualifica di Giardiniere d’Arte che ha visto la sua conclusione ufficiale il 4 dicembre, al Palazzo Grandi Stazioni di Venezia, con la consegna dei diplomi da parte dei dirigenti della Regione Veneto. La qualifica del Giardiniere d’Arte nasce dalla volontà di creare figure professionali che abbiano le competenze necessarie alla manutenzione e conservazione dei parchi e dei giardini storici e creare i presupposti per nuovi sbocchi occupazionali.
Il percorso formativo a qualifica è nato dalla stretta collaborazione fra il Ministero della Cultura e le 13 Regioni che hanno aderito e reso possibile grazie ad un finanziamento PNRR, veicolato attraverso la progettualità regionale. In Veneto sono stati finanziati 8 percorsi formativi (su 89 corsi attivati a livello nazionale) e punta di diamante di questi progetti è stata la proficua collaborazione con le diverse realtà di dimore e parchi storici della nostra regione, che rappresentano circa il 70% del numero complessivo nazionale.
Il giardiniere d’arte
Nella Sala polivalente del palazzo Grandi Stazioni, a Venezia, si è svolta la giornata conclusiva del progetto con l’evento “Nuove competenze per luoghi antichi. Il giardiniere d’arte per giardini e parchi storici. Le esperienze del Veneto”. Sono stati consegnati i diplomi agli allievi che hanno ultimato la formazione ed è stato presentato l’elenco regionale dei giardinieri d’arte del Veneto in pubblicazione sul portale della Regione.
Restauro dei parchi storici
“Il Veneto – ha commentato l’assessore alla Formazione Valeria Mantovan –, con 24 milioni di euro stanziati, è la prima regione d’Italia per finanziamenti del PNRR per il restauro di parchi e giardini storici, pubblici e privati. Ai nuovi diplomati, oltre ai doverosi complimenti, rivolgo l’invito a prendersi cura con passione di questo peculiare patrimonio regionale, che caratterizza innumerevoli ambiti del nostro territorio. Un tesoro naturalistico che abbiamo il dovere di preservare per le generazioni future”.
Dopo i saluti del direttore dell’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e programmazione comunitaria, Santo Romano, sono seguiti gli interventi del direttore Direzione Formazione e Istruzione Massimo Marzano Bernardi, del dirigente Servizio VIII – Attuazione PNRR e coordinamento della programmazione strategica del Ministero della Cultura, Luigi Scaroina e del direttore Rapporti Pubblico Privato e Progetti di Finanziamento di ALES Arte Lavoro e Servizi S.p.A., società in house del Ministero della Cultura, Carolina Botti.
Le testimonianze
Nel corso della mattina, sono anche state presentate le testimonianze dei nuovi giardinieri d’arte Valentina Canal di Santa Giustina Bellunese (Belluno), Giuseppe Lumia di Ponte S. Nicolò (Padova) e Laura Cominato di Bosaro (Rovigo) che hanno dimostrato il valore del percorso formativo e la sua efficacia in termini di professionalizzazione. Sono intervenuti anche gestori e proprietari di giardini e parchi storici che hanno ospitato i corsisti durante la parte pratica, come Raffaele Greco di villa Barzizza Lanza Tessier, a Spinea, e Alessandra Vedovato di Villa Roberti di Brugine (Padova), che hanno confermato l’urgenza di interventi altamente qualificati per la conservazione e valorizzazione del patrimonio verde delle numerose ville storiche del territorio regionale.
Crediti fotografici: Ville Venete
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