Giuliana Mercede Salvi, ha soffiato 108 candeline, la sua vita racconta un’epoca di sacrifici e rinascita nel cuore del Veneto.
MONSELICE – Ieri è stata un giornata significativa per la comunità del Veneto e per coloro che hanno avuto il piacere di conoscere la signora Giuliana Mercede Salvi. Con 108 anni da festeggiare, la signora Salvi non solo celebra un compleanno, ma racconta con la sua presenza la storia di una vita ricca di esperienze, fatta di momenti difficili ma anche di momenti di pace ritrovata nella nostra regione.
Nata nel 1916 a Villanova del Quieto, un pittoresco paesino a pochi chilometri dalla costa orientale dell’Istria, la signora Salvi è una delle ultime esuli istriane, testimoni viventi di uno dei capitoli più drammatici del secolo scorso. La sua storia è un racconto di coraggio e sacrificio, di una scelta di libertà che ha richiesto il distacco dalla propria terra, dalla propria casa e dai propri affetti per poter sopravvivere.
Il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha espresso i suoi più sinceri auguri alla signora Salvi, lodando la sua incredibile resilienza e il suo impegno nel tessere legami solidi nella comunità di Monselice, dove la signora ha trovato rifugio insieme alla sua famiglia.
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