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Visentin: “Insultato e minacciato durante la mia campagna elettorale: intervenga Manildo”

Oggi, nell’ambito dell’ordinaria attività di campagna elettorale, mentre stava girando un breve video sugli spazi dedicati alle associazioni nei pressi del cosiddetto “CSO DJANGO”, nella zona di Viale Montegrappa, è successo un episodio particolarmente spiacevole

Oggi, nell’ambito dell’ordinaria attività di campagna elettorale, mentre stava girando un breve video sugli spazi dedicati alle associazioni nei pressi del cosiddetto “CSO DJANGO”, nella zona di Viale Montegrappa, è successo un episodio particolarmente spiacevole per Davide Visentin, presidente del Comitato Prima i Trevigiani. Di seguito, ce lo racconta.

 

Dopo avermi riconosciuto, dal centro sociale è uscito un gruppo di soggetti che minacciandomi e insultandomi mi ha costretto ad abbandonare il luogo delle riprese. Gli stessi hanno poi seguito me e gli operatori video per diverso tempo. Non credo volessero un civile scambio di opinioni.

Ora mi chiedo: “Che città è quella in cui non c’è più la libertà di espressione?”

Città che, a detta del sindaco, deve essere civile, inclusiva ed aperta a tutti. Ritengo gravissimo che un libero cittadino non possa esercitare i propri diritti politici, perché minacciato da gruppi organizzati che attuano regolarmente violenza e illegalità.

 

Cosa ne pensa il sindaco Manildo che si preoccupa di dare le patenti di antifascismo per concedere spazi in piazza ma chiude gli occhi davanti a queste situazioni?

Ci tengo a ribadire e sottolineare la situazione, che è: io, cittadino di Treviso e candidato alle elezioni comunali, sono stato allontanato con minacce e insulti da un LUOGO PUBBLICO di proprietà comunale. Ero su una strada comunale di libero accesso e non dentro al centro sociale, non c’era alcun intento provocatorio, sia chiaro.

A questo punto chiedo che sia lo stesso MANILDO, responsabile dell’ordine pubblico, ad accompagnarmi in quel posto per poter esercitare il mio diritto e completare la registrazione del video.

Oppure la libertà a Treviso ha solo un colore?!?

Fermiamo questi scellerati!

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