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Venezia: Luca Zaia consegna gonfalone al gondoliere solidale

“Il gesto spontaneo di Lino è il vero volto di Venezia e dei veneti. Lo ringrazio a nome dei cinque milioni di veneti, gente che ha nelle proprie corde il valore della solidarietà”. Così il

“Il gesto spontaneo di Lino è il vero volto di Venezia e dei veneti. Lo ringrazio a nome dei cinque milioni di veneti, gente che ha nelle proprie corde il valore della solidarietà”. Così il presidente della Regione Veneto ha espresso la gratitudine personale e dell’istituzione al gondoliere Lino Garbisi, che il 3 gennaio scorso ha spontaneamente soccorso e accompagnato in gondola in stazione Chiara Collot di Conegliano, una ragazza con difficoltà motore in gita a Venezia. “I nostri gondolieri non solo un taxi acqueo, ma l’anima della città e i primi ambasciatori della storia e dei valori di una repubblica millenaria unica al mondo”, ha sottolineato il governatore consegnando il gonfalone marciano a Garbisi, e ad Aldo Reato, presidente dell’associazione che rappresenta i 433 gondolieri di Venezia.

 

Emozionato, il gondoliere Lino, maglia a righe d’ordinanza, accompagnato dalla moglie Sara e dai figli Leonardo e Andrea, orgogliosi e divertiti nel reggere il gonfalone, ha ammesso di non ancora metabolizzato lo stupore per tanta notorietà. “Per me e per tutta la categoria questi sono quasi gesti quotidiani – ha ricordato – Mi è capitato tante volte di dare un passaggio ad anziani, bambini in lacrime, disabili. Lo facciamo senza farci pubblicità, in fondo sono gesti naturali e spontanei in una città dove ci si conosce tutti, dove i bambini vanno a scuola da soli e le mamme ce li affidano per attraversare il canal Grande. Sarà forse perché sono papà di tre figli e perché sono un allenatore di calcio di squadre di adolescenti al Lido e a Sacca Fisola, ma ho sempre avuto a cuore i  più piccoli, specie se in difficoltà”.

 

In segno di gratitudine e di amicizia, Reato e Garbisi hanno donato al presidente del veneto la maglia a righe bianco-blu dei gondolieri, consegnandogli anche una felpa e un cappellino  dell’Associazione gondolieri per la quindicenne Chiara e mamma Katia. Da casa Collot, a Conegliano, hanno già fatto sapere che il gondoliere Lino e la sua famiglia sono ospiti desiderati e attesi.

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