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I lavori stradali in via Zermanesa si stanno protraendo troppo, creando disagi ai commercianti che si affacciano sulla strada.

In particolare, i lavori insistono nel tratto tra via Verdi e piazza del Marinaio. La circolazione è impedita ed è a senso unico verso il centro città, la carreggiata è stretta e non percorribile a causa dalle numerose macchine operatrici.

Tutto il traffico diretto a Casale sul Sile è costretto a lunghe deviazioni, ma anche i clienti degli esercizi commerciali di via Zermanesa, di piazza del Marinaio, della banca sita in via Casoni e i residenti della zona sono costretti a fare il periplo della città per raggiungere queste attività e le loro abitazioni.

La situazione sta creando grossi problemi ai commercianti che si affacciano sulla strada in prossimità di piazza del Marinaio, tanto che alcuni di essi hanno deciso di avviare una raccolta firme per sollecitare il Sindaco a porre fine a questa situazione di prolungato disagio.

Problemi per la realizzazione del raccordo ferroviario tra la stazione di Mestre e l’aeroporto di Tessera

Secondo il progetto, il collegamento dovrebbe partire dalla linea Venezia-Trieste, con il distacco di un nuovo ramo a binario unico per l’aeroporto, di lunghezza pari a 3.5 chilometri, all’altezza di Dese. Previsione di fine lavori: 2023.

 

Il progetto è stato approvato e i soldi, che ammontano a 400 milioni di euro, ci sono.

Sembrava cosa ormai fatta, ma manca la firma del ministro delle Infrastrutture nelle sue piene funzioni; cosa al momento irrealizzabile, causa la mancanza della nomina di un nuovo governo.

Tutto fermo quindi.

 

Il progetto in questione rientra in un disegno più vasto, che prevede di collegare anche altre città ai rispettivi aeroporti, come Bergamo, Genova e Roma Fiumicino, e a cui nel complesso sono stati destinati 680 milioni di euro.

Fonte: La Nuova Venezia

A Mestre il comune ha disposto dei velocar in alcuni semafori strategici della città.

Il velocar è un dispositivo che fotografa e multa l’autista che passa con il rosso, ma colpisca anche chi si ferma sulla linea d’arresto al semaforo.

I velocar mestrini sono disposti al semaforo di Rampa Rizzardi direzione Mestre, all’incrocio di via Piave con via Trento fronte stazione FF.SS., in via Miranese all’altezza Valsugana, sul Terraglio al semaforo di Borgo Pezzana, e in viale San Marco all’incrocio con via Sansovino.

Treviso come Roma? Per alcuni il paragone esiste, a causa delle varie buche apertesi nelle strade della città. L’ultima si è creata nella zona di Santa Bona ed è profonda mezzo metro.

Il Comune ha già provveduto a inviare stradini per la sistemazione, causata – sembra – da un’infiltrazione d’acqua.

Una delle emergenze che dovrà affrontare la prossima amministrazione sarà quella di risanare la viabilità cittadina.

Fonte: La Tribuna

Oggi, 19 marzo, la neve ha salutato la festa del papà. Sembrava all’inizio una innocua nevicata, ma l’insistenza dei fiocchi ha causato problemi alla viabilità e lunghe code.

 

In primis, problemi alla viabilità ordinaria a Mogliano, ma disagi maggiori a Casale sul Sile, dove le strade sono divenute bianche e scivolose.

 

Anche l’entrata dell’autostrada da Mogliano direzione Mestre si è bloccata a causa della neve. E sebbene la neve fosse prevista già da giorni, non si sono visti spargisale in azione.

 

A Venezia, la situazione odierna ha causato difficoltà ancora più gravi perché, oltre alla  neve, c’era l’acqua alta 125 cm. Tutti con gli stivali e sulle passerelle, insomma… dove ci sono.

 

La Giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Francesca Zaccariotto, il progetto definitivo comprensivo del progetto di fattibilità tecnica ed economica in merito agli interventi di fluidificazione dei nodi viari e dei collegamenti sostenibili da parcheggi scambiatori e centro città.

 

L’intervento prevede la riorganizzazione viaria di tre incroci, dove si prevede di sostituire i semafori con delle rotatorie urbane, e contestualmente anche la riqualificazione delle strade che li connettono. In particolare si provvederà a realizzare una rotatoria “a fagiolo” tra via Miranese, via Carducci, via Piave e via Circonvallazione con un diametro esterno 25 metri, una seconda rotatoria “a fagiolo” tra via Castellana, Terraglio, Circonvallazione e Torre Belfredo con uguale diametro esterno e una terza rotatoria compatta, di diametro 27 metri, tra via Torre Belfredo, Padre Giuliani e Filiasi.

 

Si provvederà inoltre a completare la rete ciclabile con la realizzazione dei seguenti tratti: la pista ciclabile lungo tutto il lato est di via Filiasi, compreso l’attraversamento ciclabile dell’incrocio con via Padre Giuliani, in modo tale da completare il collegamento tra la pista esistente su via Santa Maria dei Battuti e la pista in programmazione su via Einaudi e primo tratto di via Padre Giuliani; il tratto di pista ciclabile a ricucire il tratto mancante in prossimità dell’uscita del sottopasso ferroviario di via Castellana e la pista esistente sulla rotatoria dell’hotel Sirio in via Circonvallazione.

“È una delibera attesa da tempo – commenta l’assessore Zaccariotto – e riguarda la viabilità di quella zona che noi conosciamo come i “4 cantoni”. Andremo a realizzare tre rotatorie che interessano un asse viario frequentato da un traffico particolarmente intenso e che favoriranno la fluidità del traffico. Inoltre particolare attenzione è stata posta alla sicurezza di chi si sposta in bicicletta, perché provvederemo a realizzare quei collegamenti tra le piste ciclabili già esistenti che permetteranno così ai ciclisti di percorrerle senza doversi immettere nelle carreggiate stradali. L’importo per l’intervento è di 900 mila euro e ci auguriamo di vederlo completato entro la fine di quest’anno”.

 

“L’intuizione del sindaco Luigi Brugnaro – aggiunge l’assessore alla Mobilità Renato Boraso – sul tema della mobilità, ci ha portato, con un lavoro di squadra tra gli uffici di Mobilità e Lavori Pubblici, a progettare e finanziare la soluzione con rotatoria di 3 punti critici e strategici di Mestre, che mai nessuno era riuscito a sciogliere. Con il progetto che questa Amministrazione comunale ha approvato, miglioreranno la vita, in termini di mobilità, dei nostri concittadini. L’obiettivo principale è quello di garantire una circolazione più fluida e più sicura per auto, cicli e pedoni. Ma non solo: questa serie di interventi contribuiranno da una parte a ridurre la diminuzione dei tempi di percorrenza e la diminuzione dell’inquinamento, sia acustico sia atmosferico, sulle strade interessate, dall’altra verrà aumentato il livello di accessibilità dei parcheggi scambiatori presenti nelle immediate vicinanze. Con l’eliminazione, poi, dei semafori – conclude l’assessore Boraso – avremo un risparmio energetico e di costi di manutenzione degli impianti”.

 

Nella fase di progettazione sono state effettuate, con appositi strumenti, anche le simulazioni del traffico. Ne è emerso un quadro che evidenzia significative riduzioni dei tempi di attesa e degli accodamenti. Ad esempio, è risultato che sull’incrocio all’uscita del sottopasso del Terraglio con Castellana-Torre Belfredo e via Circonvallazione , con il semaforo, i tempi medi di attesa sono di 55 secondi, con la nuova rotatoria scenderanno a 22. Su via Terraglio ci sarà un netto miglioramento della coda in prossimità dell’incrocio che, nelle ore di punta, scenderà dagli attuali 128 metri a 59 metri, con tempi medi di attesa che passeranno da 80 secondi a soli 22. Provenendo da via Castellana, oggi, nelle ore di punta, i tempi medi di attesa per poter attraversare l’incrocio sono di 98 secondi; con la rotatoria scenderanno a 52 secondi.

Altro incrocio sul quale si sono fatte analisi è quello tra via Filiasi, Torre Belfredo e Padre Giuliani. Con il semaforo i tempi medi di attesa nelle ore di punta ammontano a 38 secondi; con la rotatoria si ridurranno a 9 secondi. La coda che si registra oggi su via Filiasi nelle ore di maggior flusso arriva a raggiungere i 90 metri, mentre con la rotatoria scenderà a 20. Infine, anche gli accodamenti oggi registrati sull’incrocio delle vie Piave, Carducci, Circonvallazione, Miranese diminuiranno nel loro complesso con benefici riscontrabili soprattutto sulle code di via Circonvallazione che scenderanno, anche negli orari peggiori, dagli attuali 80 metri a circa 20 metri.

 

A completare l’intervento di fluidificazione dell’intero quadrante viario in oggetto, l’Amministrazione comunale ha previsto, sempre all’interno del Bilancio 2018, la realizzazione di una rotatoria compatta anche all’incrocio tra via Einaudi e via Padre Giuliani. Anche in questo caso l’intervento sarà sia di miglioramento della circolazione viaria sia di riqualificazione degli spazi pedonali circostanti e dei collegamenti ciclabili. È previsto, infatti, il completamento della pista su via Einaudi, oggi interrotta a metà, e un collegamento ciclabile lungo via Padre Giuliani. Il progetto di questo intervento è stato completato ma seguirà un percorso di approvazione diverso perché è necessario approvare una contestuale variante urbanistica.

 

Contributo video

Qui l’intervista all’assessore Francesca Zaccariotto

C’è una novità in merito alla viabilità del Terraglio, all’altezza Postiglione di via Marocchesa. La proposta del mini fagiolo presentata dal Comune di Mogliano per liberare il Terraglio dal traffico, che in alcune ore di punta è ossessionante, al momento è in sospeso per mancanza di una risposta del Comune di Venezia.

 

Secondo quanto dichiarato dal sindaco Carola Arena, per la realizzazione di quest’opera, sia il Comune di Mogliano che le Assicurazioni Generali – interessate perché la loro sede è in via Marocchesa – hanno raggiunto un accordo. Tuttavia manca ancora una risposta dal Comune di Venezia.

Quest’ultimo, immediatamente interpellato, fa sapere – e questa è la novità – che non ci sono ostacoli da parte sua. L’opera in linea di massima si può fare; è necessario soltanto un incontro tra le parti interessate, per stabilire come verrà pagata e in quale misura per ciascuno degli enti in causa.

 

A questo punto è molto probabile che il mini fagiolo verrà realizzato, con buona pace degli automobilisti imbottigliati nel traffico del Terraglio, dei dipendenti Generali, che potranno arrivare in tempo sul posto di lavoro e degli abitanti di via Sassi, che potrà restare chiusa al traffico dei non residenti.

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Si è tenuto ieri il secondo incontro del tavolo tecnico di coordinamento istituito con provvedimento regionale (D.G.R. n. 1587/2017) per coordinare i diversi Enti preposti e coinvolti nelle procedure di rilascio di autorizzazioni alla circolazione dei veicoli eccezionali e dei trasporti in condizioni di eccezionalità, nonché di elaborare e raccogliere indicazioni tecniche ed organizzative attinenti la materia.

 

Il rilascio delle autorizzazioni al transito dei veicoli e trasporti eccezionali lungo la rete viaria del territorio regionale costituisce attività tecnica di rilevante responsabilità ed al tempo stesso è materia di notevole importanza dal punto di vista economico, in quanto strettamente connessa e “vitale” per l’attività imprenditoriale di particolari aziende specializzate nella produzione di grandi manufatti, oltre che interessare numerose ditte che, ad esempio, a vario titolo si trovano nella necessità di movimentare blocchi di pietra, elementi prefabbricati compositi e attrezzature complesse per l’industria e per l’edilizia, coils e laminati grezzi, nonché veicoli eccezionali.

 

Al tale tavolo, al quale sono invitate le diverse Province del Veneto, le società stradali e autostradali, RFI e alcune associazioni di categoria, ha partecipato anche l’assessore ai trasporti e alle infrastrutture che, nell’aprire i lavori, ha comunicato che la Regione ha stanziato la somma complessiva di 15 milioni di euro nel triennio 2018-2020 per le attività di analisi, ricognizione e messa in sicurezza delle infrastrutture e della rete viaria regionale in gestione a Veneto Strade.

 

Le risorse stanziate nel bilancio regionale contribuiranno ad innalzare i livelli di sicurezza della rete viaria, permettendo l’esecuzione delle indagini e dei rilievi necessari a garantire l’esecuzione di interventi mirati nelle infrastrutture (ponti, viadotti, ecc.) posti lungo la rete stradale regionale.

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