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Dopo il grande successo dello scorso anno, ritorna la rassegna culturale “Robe da Mati” organizzata dalla cooperativa sociale Sol.Co., che punta i riflettori sui temi della salute mentale attraverso i potenti mezzi della musica, del teatro, della narrativa e delle immagini.
La rassegna quest’anno avrà una speciale anteprima, venerdì 18 maggio, dal titolo “È quasi.. Robe da Mati” che porterà nella piazze di Treviso, in un suggestivo girovagare, i cantautori Gerardo Pozzi e il duo Do’Storieski (Alberto Cendron e Leo Miglioranza) e le performance di danza di Nextage Dancetheatre con Angela Lattanzio e Mauro Scandagliato.

 

L’evento, in co-progettazione con il Comune di Treviso, vede la collaborazione del CartaCarbone Festival presente con due lettrici e sarà narrato per immagini dal fumettista Paolo Gallina, illustratore del TCBF Treviso Comics Book Festival, che realizzerà un carnet di viaggio.

 

Le piazze coinvolte saranno piazzetta Aldo Moro, piazza San Vito e piazza Santa Maria dei Battuti, la cui illuminazione è stata realizzata da Osram, principale cliente della cooperativa Sol.Co.

 

 

“Vogliamo con forza continuare a proporre un’azione culturale, per portare in piazza i temi della salute mentale, della marginalità, dell’inclusione, della forza del lavoro come strumento riabilitativo – spiega Luciana Cremonese Presidente della cooperativa Sol.Co– Lo scorso anno è stata una sfida, un po’ folle, ma considerato il successo di pubblico e l’interesse suscitato abbiamo capito che è la strada giusta da percorrere, per cambiare la mentalità e abbattere lo stigma ancora pesante su queste tematiche.”

 

Alla conferenza stampa di presentazione ha partecipato il Sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, che ha potuto conoscere meglio la cooperativa, i soci e quanto ogni giorno si realizza all’interno di questa realtà sociale: “Ho visitato con particolare interesse la cooperativa Solco, incontrando i soci e ascoltando le loro storie di vita. Queste realtà di cooperazione sociale sono una vera ricchezza per il nostro territorio, e contribuiscono a rendere la nostra comunità sempre più inclusiva. Il lavoro, come quello svolto in cooperativa Solco, diventa un’esperienza socializzante, rispondendo in pieno all’obiettivo che si poneva anche la Legge 180, di ridare pari dignità e diritti a tutti i cittadini.

 

Nei giorni scorsi è stata la volta di Miriam Giuriati, Anna Sozza e Rossella Cendron, rispettivamente Sindaco di Casier, Maserada sul Piave e Silea (in foto), visita interessante considerando la leadership femminile in Sol.Co., cooperativa decisamente in rosa, con una Presidente e Vice Presidente donna e il 60% del CdA al femminile.

 

Ma sono molte le personalità che hanno fatto visita alla Sol.Co. in questi mesi, Sindaci e assessori di Mogliano, Spresiano, San Biagio di Callalta, Povegliano, Roncade e Carbonera, le parlamentari Simonetta Rubinato e Laura Puppato, il senatore Franco Conte, il maestro d’arte Marco Varisco, Bruna Graziani Presidente di Carta Carbone Festival, l’attore e scrittore Pino Roveredo, Alberta Basaglia figlia dello psichiatra Franco, padre della legge 180.

 

Proprio Alberta Basaglia si è complimentata per la scelta di parlare di salute mentale attraverso la cultura e l’arte, in questi giorni in cui si celebrano i 40 anni dalla Legge che portò alla definitiva chiusura dei manicomi nel nostro Paese. È significativo per noi che molte autorità abbiano espresso il desiderio di visitare da vicino la nostra realtà cooperativa, conoscere i soci, comprendere il lavoro che viene svolto in Sol.Co. – afferma Luciana Cremonese Presidente di Sol.Co. – Il lavoro è un elemento centrale per la persona con disagio psichico, qui in cooperativa i nostri soci possono acquisire professionalità, autonomia economica ma soprattutto autostima, che si riversa positivamente sul decorso della loro patologia.”

 

Le persone che soffrono di depressione perdono circa il 25% delle giornate lavorative a causa della patologia di cui soffrono. La percentuale di assenteismo, a livello nazionale, si attesta sul 5,49%, mentre per i soci Sol.Co. questa percentuale è molto più bassa, si ferma al 4%.

“Vogliamo che la nostra cooperativa sia sempre più aperta al territorio, non solo per creare sinergie utili al lavoro dei nostri soci, ma per essere vicine ai bisogni espressi anche dagli amministratori e trovare insieme le riposte più opportune” conclude Luciana Cremonese.

 

Sull’argomento sono significative alcune riflessioni raccolte tra i soci SolCo, come quella di Mauro che dice: “Per me il lavoro è portare a termine i compiti che mi vengono assegnati e anche come terapia per la depressione perché ti fa pensare ad altro e ti senti utile e gratificato” o di Fabrizio che confida quanto: “Il lavoro per me è importante perché mi permette ancora di sperare di avere una vita migliore”.

 

Importante l’affiancamento e l’appoggio del Consorzio Intesa CCA e di Federsolidarietà Belluno Treviso che da sempre sostengono la cooperazione e nello specifico la cooperativa Solco, incentivando le iniziative culturali volte a promuovere l’inclusione sociale e la valorizzazione della singola persona.

 

 

 

 

Chi è la cooperativa sociale Sol.Co. di Treviso

La cooperativa sociale Sol.Co. di Treviso dal 1992 si occupa di inserimento lavorativo di persone con disagio psichico, opera sul territorio con la sua attività di assemblaggio, blisteratura e imballaggio. Attualmente impegna 65 persone, tra cui soci lavoratori, soci in formazione lavoro e volontari; negli anni, sono state circa 170 le persone inserite in percorsi professionalizzanti.

Venerdì 18 e sabato 19 maggio 2018 gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Venezia apriranno le porte dei loro studi per far conoscere ai cittadini il mondo dell’architettura.

 

 

Sono numerosi gli studi professionali che hanno aderito alla seconda edizione di “Open! Studi Aperti”, l’appuntamento organizzato dal Dipartimento Cultura, Promozione della Cultura Architettonica e della Figura dell’Architetto, dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori in collaborazione con gli Ordini provinciali.

 

La scadenza delle iscrizioni è domani, giovedì 17 maggio, ma l’Ordine degli architetti PPC della Provincia di Venezia, ha già raccolto 22 adesioni di studi di architetti. Un segnale forte con il quale i professionisti presenti nel territorio vogliono far conoscere il mondo dell’architettura ai cittadini per farne capire l’importanza per la crescita e lo sviluppo urbanistico equilibrato del territorio.

 

«Si tratta di un importante momento di dialogo e confronto – ha spiegato la presidente Anna Buzzacchi, la presidente dell’Ordine – attraverso il quale gli architetti, con le loro differenti professionalità, illustreranno al pubblico il ruolo del professionista nel migliorare la qualità della vita di ciascun cittadino. Siamo soddisfatti della partecipazione di numerosi studi del territorio: indice che c’è bisogno di avviare un dialogo continuo con la città e i cittadini».

 

Sono già oltre 700 gli studi di architettura di 82 province italiane che il 18 e il 19 maggio prossimi apriranno al pubblico, in contemporanea. «È un’iniziativa importante anche per i cittadini – spiega l’architetto Mirva Bertan, coordinatrice dell’iniziativa – in quanto offre la possibilità alle persone di partecipare allo sviluppo di un progetto di architettura, facendo capire loro come nasce, si sviluppa e si concretizza e in che modo, l’architetto interviene nelle trasformazioni e nel miglioramento degli spazi e dei territori. Rappresenta quindi un importante momento d’incontro tra architetti e cittadini che sono i primi e i veri destinatari del progetto». Un altro elemento importante è derivato dalla nascita d’importanti collaborazioni e sinergie tra gli stessi studi professionali durante l’organizzazione degli eventi in programma. «Molti architetti hanno sfruttato l’iniziativa per creare sinergia con altri studi professionali: è nata così una bellissima rete di collaborazione, di dialogo e di confronto sullo sviluppo del territorio che di certo porterà a risultati positivi in futuro», spiega l’architetto Bertan».

 

Lo scorso anno le visite, gli incontri, le conferenze e le mostre che hanno caratterizzato questa celebrazione dell’architettura italiana hanno permesso ai cittadini, in tutta Italia, di toccare con mano come nasce un progetto, quali competenze vengono attivate, come avvengono le trasformazioni di spazi e di territori.

 

Dopo “Open! Studi Aperti” un altro importante appuntamento attende gli architetti italiani. Si terrà, infatti, a Roma dal 5 al 7 luglio 2018 – presso l’Auditorium Parco della Musica – l’VIII Congresso Nazionale che, a dieci anni dall’ultimo tenutosi a Palermo, intende offrire un significativo contributo al dibattito sul futuro dell’abitare, delle città e dei territori, proponendo un nuovo paradigma della qualità della vita urbana, ripensandone, alla radice, il modello.
Per informazioni sugli studi che aderiscono all’iniziativa: http://studiaperti.com/category/venezia/.

 

 

Ecco l’elenco degli studi che aderiscono a “Open! Studi Aperti”:

 

1. Studio Claut, Campo S. Stefano – Fondamenta Barbaro n. 2830 (Venezia): 19 maggio, dalle 15.00 alle 19.00; descrizione dell’evento: Il cielo sopra Venezia. Una visita inusuale sui tetti del centro storico. Roof gallery per la visita si prega di prenotare con post su Whatsapp al +39 338 7589512.

 

2. NAOS architettura, viale Venezia 7, 30015 Chioggia (Venezia), 18 maggio, dalle 17.00 alle 19.00; descrizione dell’evento: Installazione multimediale aperta al pubblico.

 

3. TAMassociati, Calle del Spezier, Dorsoduro 2731 (Venezia), 18 maggio, dalle 18.00 alle 21.00; descrizione dell’evento: TAMassociati apre le porte della storica sede di Venezia per un momento d’incontro, durante il quale sarà possibile presentare, discutere e condividere i progetti e le iniziative in corso.

 

4. STUDIO GIN, San Polo 1820 (Venezia), 18 maggio, dalle 18.00 alle 21.00; descrizione dell’evento: Porte aperte ad amici, colleghi e curiosi per una chiacchierata sul fatto che esiste solo un modo di fare l’architetto, farlo bene! 30 anni di progetto dello studioGin.

 

5. HESC servizi per il territorio, via Ca’ Rossa 118/D Mestre (Venezia), 18 e 19 maggio, dalle 17.00 alle 21.00; descrizione dell’evento: Due pomeriggi parlando delle molteplici attività dello studio che spaziano dalla pianificazione territoriale all’architettura, alle costruzioni in canapa, degustando prodotti a base di canapa, conditi da intervalli musicali dal vivo. Verrà presentato anche il team hts hotel total solutions che si occupa del settore hôtellerie.
L’evento è organizzato dai titolari dello studio, l’arch. Donatella Schiuma e il pianificatore Markus Hedorfer, assieme agli architetti Filippo Florian e Daniela Angiulli. Saranno ospiti l’architetto Silvia Tomè, che parlerà di rigenerazione consapevole per il benessere abitativo, e la scultrice Marija Marković.

 

6. GRUPPO FON + HARICLIA HAMPSA, Forte Marghera – Mestre (Venezia), 18 maggio, dalle 18.00 alle 20.00; descrizione dell’evento: GRUPPO FON + HARICLIA HAMPSA e il CASTELLO DI TRIPOLI.

 

7. BTS Laboratorio di architettura – Barbato Antonio Tambato Ada Scapin C. Alberta, Dolo (Venezia) 18 maggio dalle 19.00 alle 21.00; descrizione dell’evento: Free space e free studio da condividere con il nostro laboratorio di architettura. Apriamo le porte per discutere assieme sul significato di fare architettura oggi tra passioni, conoscenza e arte. Un venerdì sera diverso, in compagnia, per immaginare gli spazi del futuro tra arte, suoni ed architettura. Ospiti:  Masaru Kashiwagi, l’artista che scolpisce l’aria e Blue Lemon Band, blues/rockblues band.

 

8. SBA Stefano Battaglia Architetto, ore 15.00 Piazzetta XXII Marzo, 10 – Mestre (Venezia); dalle ore 16.00 Campi del Sole in via Goito, Mestre (Venezia). In caso di pioggia l’evento continuerà presso lo studio, 18 maggio dalle 15.00 alle 20.00; descrizione dell’evento: Workshop di progettazione partecipata per ripensare l’area verde dei Campi del Sole a Mestre. Introduzione dei lavori presso lo studio SBA e successivo spostamento in bici per l’attività all’aperto. Tutti invitati: grandi e bambini!

 

9. [email protected], via Galileo Ferraris 2, Spinea (Venezia), 19 maggio, dalle 10.00 alle 13.00; descrizione dell’evento: L’evoluzione dell’architettura intesa come specie vivente che modifica il suo stato quantico verso un adattamento naturale degli eventi. L’evento si svolgerà in studio con un piacevole aperitivo di benvenuto e con esso vorremmo coinvolgere gli ospiti introducendo con linguaggio semplice una diversa visione dell’architettura e il nostro approccio progettuale olistico e passionale.

 

10. Menegazzo Studio, via Pisa 2, Camponogara (Venezia), 18 Maggio dalle 18.00 alle 22.00; descrizione dell’evento: Chi l’ha detto che l’architettura non sia un gioco per bambini? Menegazzo Studio Architetti partecipa all’evento naizonale “Open! Studi Aperti” ed è lieto di presentarvi un nuovo punto di vista sull’architettura… a circa novanta metri da terra!

 

11. 55° Architettur_e Design, piazza Ferretto 55° Mestre (Venezia), 18 maggio dalle 18.00 alle 21.00; descrizione dell’evento: Curiosando alla scoperta di cosa c’è dietro_ sotto_ prima… Accompagneranno questo viaggio, tra foto, musica e aperitivo gli Architetti Massimo Bertagna, Carlotta Bevilacqua, Lara Bortoletto, Raffaella Comoretto, Alessandro Mocci, Sara Scaggiante.

 

12. Federico Dalpasso Studio, via Casona 104 Mestre (Venezia), 18 maggio dalle 14.00 alle 18.00; descrizione dell’evento: Pensiamo che uno spazio domestico o commerciale debba raccontare la persona che lo vive. A noi piace progettare un ambiente pensato per la persona, ma che sia altresì funzionale, armonioso e piacevole. Se porti una foto di un tuo interno, oppure una planimetria, condividiamo assieme qualche idea.

 

13. Zuanier Associati, Galleria Barcella Mestre (Venezia), 18 maggio dalle 18.00 alle 22.00; descrizione dell’evento: Lo studio Zuanier Associati presenta una personale selezione di progetti di architettura realizzati negli ultimi anni: un racconto del proprio lavoro attraverso un percorso espositivo fra architetture pubbliche ed interni veneziani con l’incontro dei principali professionisti che hanno contribuito alla realizzazione dei lavori.

 

14. Architetto Elisabetta Fagotto, Via del Castellon. 1 Portogruaro (Venezia), 18 maggio dalle 18.00 alle 22.00; descrizione dell’evento: Occuparci del territorio con “occhi bonari” è diventata ora una priorità. Assecondare, reinventare e restituire non sono solo verbi ma azioni empatiche necessarie.

 

15. Studio di Architettura Filippo Pierazzo, sala Consiliare Municipio di Stra (Venezia), Piazza Marconi n° 21, 19 maggio dalle 10.00 alle 12.00; descrizione dell’evento: Dibattito tra architetti locali e amministrazione sull’opportunità di un concorso d’idee circa la rigenerazione urbana ecosostenibile e ricomposizione dei volumi dell’area sede municipale a Stra e sul futuro del centro urbano nell’epoca della delocalizzazione delle attività produttive tradizionali connesse al distretto della calzatura.

 

16. Sinergo Spa, via Ca’ Bembo 152 Martellago (Venezia), 18 maggio dalle 17.00 alle 20.00; descrizione dell’evento: Apriamo la nostra sede nella campagna veneziana a tutti i nostri amici e collaboratori, per un aperitivo all’aperto tra architettura e musica. Music selected by KIKKO (VCE_CREW).

 

17. Architetto Francesco Saretta, studio a Santa Croce 296/A-30135 (Venezia), 18 maggio dalle 14.00 alle 16.00; descrizione dell’evento: Due chiacchiere e un caffè in compagnia. Lo studio si articola su due livelli. Naturalmente il p.t. è accessibile anche agli amici diversamente abili.

 

18. Angeluccia architettura, Via dei Paleoveneti 66 Concordia Sagittaria (Venezia), 18 maggio dalle 16.00 alle 22.00; descrizione dell’evento: Un pomeriggio da trascorrere insieme per conoscere le cose che progettiamo e realizziamo. Cucina sempre aperta e musica jazz a volontà.

 

19. Cantine fatte ad Arte® di Edoardo Venturini, viale Stazione, 134 – 35036 Montegrotto Terme (PD), 19 maggio dalle 15.00 alle 18.00; descrizione dell’evento: “La Cantina: storia, ambiente e progetto. Esempi attuali e riferimenti storici di Treviso, Bordeaux e della Champagne”. L’evento, dopo l’illustrazione storica e tecnologica dei riferimenti architettonici presi ad esempio, tratta della progettazione delle costruzioni enotecniche secondo le corrette regole e modalità costruttive degli antichi, purtroppo dimenticate e disattese anche dai più grandi architetti contemporanei. L’incontro è rivolto esclusivamente ai privati interessati, alle aziende e cantine vitivinicole, enoteche, vinoteche e ai wineshop. È obbligatoria la prenotazione ai numeri 049 8910706 o 340 8494015 oppure via email, scrivendo a [email protected]

 

20. Riccardo Bandera Architetti, via Circonvallazione 23 B, Mestre (Venezia), 18 e 19 maggio dalle 17.00 alle 21.00; descrizione dell’evento: Otto ore a disposizione di chi voglia scoprire informazioni segretissime sulla nascita, lo sviluppo, le difficoltà, le persone dietro ad ogni progetto affrontato in questi anni.

 

21. Renova Studio, Via Moglianese S. 24 Scorzè (Venezia), 18 maggio dalle 10.00 alle 18.00; descrizione dell’evento: Un aperitivo tra materiali e tecniche costruttive.

 

22. 3ndy Studio, via Pava, 58 – 30030 Vigonovo (Venezia), 18 maggio dalle 18.00 alle 22.00. descrizione dell’evento: Il tema scelto è “3NDY HOUR – Spazi aperti”, che prevede la naturalizzazione artistica degli spazi costruiti e l’antropizzazione degli spazi naturali, declinato al contesto del nostro studio e al suo vasto giardino esterno. In occasione dell’evento sarà previsto uno spazio espositivo dedicato ai migliori progetti realizzati negli ultimi anni e alle aziende fornitrici che hanno contribuito in maniera sinergica alla crescita del nostro lavoro. All’edizione di quest’anno sono stati invitati tre giovani talenti emergenti: Ida HarmEmmanuele Panzarini e Alberto Bettin & gli Implacabili. Durante la serata gli ospiti potranno gustare il raffinato aperitivo preparato da Event Lab Venice di Vanessa Lanzafame.

Montasu, Ciabatte, Rosette: stand di pane dorato e fragrante saranno allestiti venerdì 18 maggio in numerosi campi del centro storico di Venezia, Murano e Burano per la manifestazione “Pane in Campo”, promossa dall’associazione veneziana panificatori, in collaborazione con il Comune di Venezia e Vela.

 

La presentazione dell’iniziativa, che vuole valorizzare una delle produzioni artigianali più antiche della città, si è svolta ieri mattina a Ca’ Farsetti, alla presenza della presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, dell’assessore alla Coesione sociale e sviluppo economico, Simone Venturini, di Paolo Stefani e Nicola Rizzo, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione veneziana panificatori e Michele Albonico, panificatore storico della città.

 

Dalle ore 11 alle 17.30, nell’ambito de “Le città in Festa”, nei Campi Santa Fosca, San Giacometo, Santo Stefano, Santa Margherita, in via Garibaldi, in piazzale Santa Maria Elisabetta al Lido, in Campo San Donato a Murano e in piazza Galuppi a Burano i panificatori della città offriranno la degustazione di pane artigianale. Offerta libera a favore della mensa dei poveri.

 

“Un’occasione – ha spiegato Rizzo – per far conoscere alla cittadinanza, alle categorie economiche e ai visitatori della città delle importanti eccellenze. Dopo l’accanimento della stampa internazionale in seguito alla triste disavventura dei quattro giovani turisti che si erano trovati a pagare un conto molto salato in un ristorante dell’area marciana, vogliamo dimostrare che Venezia è una città fatta di categorie che lavorano in modo serio, puntando sulla professionalità e sulla qualità”.

 

Acqua, farina, lunghe ore di fermentazione sono gli ingredienti di un prodotto che Venezia ha sempre realizzato con grande maestria, sin dai tempi più lontani. Il pan biscotto riforniva le cambuse delle navi ed era uno degli alimenti principali dei marinai ai tempi della Serenissima. “Quello del fornaio – ha spiegato Paolo Stefani – era uno degli antichi mestieri della città che ancora sopravvive, nonostante i costi di lavorazione e manodopera, il problema dell’umidità, il rifornimento delle materie prime, i lunghi tempi di lavorazione, il trasporto del prodotto finito. Ma  mentre fino agli anni ’60 nel centro storico c’erano un centinaio di forni, adesso se ne contano meno di 20. Quando si passeggia per una calle e si sente il profumo del pane in cottura, quel profumo, a cui corrisponde un gusto particolare, indica che il prodotto è artigianale e non industriale. È questa lavorazione che vogliamo far conoscere direttamente a tutti coloro che ci verranno a trovare venerdì 18: un prodotto sano, fonte di benessere, che ricorda la lavorazione di un tempo”.

 

“L’appello agli operatori turistici e commerciali della città – ha sottolineato l’assessore Venturini – è quello di utilizzare il tesoro che è nelle mani dei panificatori veneziani e di offrire agli ospiti delle loro strutture non tanto il pane congelato quanto il pane fresco. L’invito è a un’alleanza tra veneziani. Qualche giorno fa – ha aggiunto Venturini – siamo stati ospiti in un forno della città (vedi contributi video in allegato): la passione che trasmettono questi artigiani è unica e l’Amministrazione non poteva non sostenere questa iniziativa perché se Venezia ha un futuro lo deve alle persone, che sono fatte di mestieri e professionalità”.

 

“Gli artigiani – ha concluso la presidente Damiano – rappresentano la risorsa più preziosa delle singole comunità; la nostra storia e le nostre tradizioni”.

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