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Leggero come una piuma e luminoso come un diamante, deciso a spiccare il volo verso il suo sogno straordinario: sarà ancora una volta un imperdibile concentrato di tenacia, sorrisi e lacrime l’appassionante storia di Billy Elliot il Musical, lo spettacolo diretto e adattato in italiano da Massimo Romeo Piparo che torna ad emozionare il pubblico italiano.

 

 

 

Dopo l’enorme successo di pubblico e critica delle precedenti stagioni Billy Elliot, prodotto dalla PeepArrow Entertainment e da Il Sistina, si presenta con sempre maggiore entusiasmo: ancora una volta per il pubblico il privilegio di un musical dal respiro internazionale, che vanta le musiche pluripremiate composte da Elton John e un cast di incredibili talenti italiani: Luca Biagini nel ruolo del padre Jackie Elliot; Sabrina Marciano in quello di Mrs. Wilkinson (la maestra di danza che scopre il grande talento di Billy); Cristina Noci nel ruolo della nonna, Donato Altomare ed Elisabetta Tulli, il fratello Tony e la mamma di Billy. Nel cast anche 30 straordinari performer coreografati da Roberto Croce. La direzione musicale è del Maestro Emanuele Friello, le scene sono di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, l’impianto luci di Umile Vanieri.

 

“Io non ho bisogno della mia adolescenza. Ho bisogno di ballare!”: è già racchiusa in questa frase la potenza della storia di Billy, il ragazzo che per amore della danza sfida anche l’ottusità di un padre e un fratello che vorrebbero diventasse pugile. A far da sfondo alla sua avventura, che ha nutrito sogni e speranze di intere generazioni di talenti, l’Inghilterra delle miniere che chiudono e dei lavoratori in rivolta, ma anche il mondo della danza, fatto di poesia e di faticose ore di prove. Come in ogni grande storia, ad accendere le emozioni ci pensano grandi valori come l’amore, la determinazione, la voglia di farcela, ma anche l’amicizia tra adolescenti, che riesce a far superare ogni discriminazione di orientamento sessuale.

 

 

 

Basato sull’omonimo film di Stephen Daldry del 2000, Billy Elliot The Musical ha debuttato nel West End (Victoria Palace Theatre, Londra) nel 2005 ed è stato nominato per nove Laurence Olivier Awards – il massimo riconoscimento europeo per i Musical – vincendone ben quattro. L’incredibile successo conseguito ha fatto sì che lo spettacolo approdasse anche a Broadway nel 2008 dove ha vinto dieci Tony Awards – gli Oscar del Musical – e dieci Drama Desk Awards.

 

 

DATE

Martedì 8 maggio, ore 21

Mercoledì 9 maggio, ore 19.30

Giovedì 10 maggio, ore 21.00

Venerdì 11 maggio, ore 21.00

Sabato 12 maggio, ore 19.30

Domenica 13 maggio, ore 16.30

Sabato 12 maggio ore 15.00 (replica straordinaria fuori abbonamento)

 

PREVENDITA BIGLIETTI

Biglietteria Teatro Toniolo, piazzatta Battisti, Mestre (11.00-12.30 e 17.00-19.30. Chiusa il lunedì)

Tel. 041 971666

 

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La Giovane Orchestra Metropolitana torna al Toniolo domenica 6 maggio, alle 18.00, con un appuntamento di primavera ormai divenuto familiare: un concerto anche quest’anno di grande impatto emotivo, dedicato a un repertorio di rielaborazioni sinfoniche che spazia fra celebri colonne sonore e suggestive orchestrazioni pop.

 

Sotto la bacchetta del Maestro Pierluigi Piran scorreranno infatti partiture di grande effetto ben presenti nell’immaginario collettivo, cui i giovani strumentisti dell’ensemble hanno dedicato per intero il gran lavoro preparatorio di questa stagione, ricompattando le sessioni di prova in un “quartier generale” d’eccezione come i nuovi spazi comunali dell’Hybrid Music. Si parte dalla sontuosa versione orchestrale di un “classico” come Moon River di Henry Mancini, indimenticabile colonna sonora di Colazione da Tiffany, per proseguire subito dopo con le atmosfere pop anni ‘70 di Gold, famosa rielaborazione orchestrale curata da Ron Sebregts sui motivi più celebri degli ABBA; seguirà un tributo alle invenzioni sonore di John Williams per Lo squalo e Superman, rielaborate per grande orchestra da Johnnie Vinson, e la saga Star Wars; il pop anni ‘80 fa capolino nella versione sinfonica di Final Countdown degli Europe, seguita da un’incursione nell’estro creativo visionario di Hans Zimmer e la sua colonna sonora per il capolavoro Disney Re Leone; quindi il famoso Waltz n.2 dalla Jazz Suite di Shostakovich, pescato da Stanley Kubrick a sostenere le atmosfere di Eye Wide Shut, con un gran finale dedicato a Michael Giacchino e i suoi chiaroscuri d’orchestra per il lungometraggio d’animazione Up, una delle produzioni Pixar più amate degli ultimi anni.

 

 

Il concerto del 6 maggio al Teatro Toniolo sarà replicato il 13 maggio ore 17.30 presso l’Ospedale dell’Angelo di Mestre. I27 maggio alle ore 12.00 invece la GOM sarà a Forte Cosenz di Favaro Veneto, in occasione della seconda Festa del Bosco di Mestre. Il concerto sarà abbinato al sostengo dell’Associazione Braccio di Ferro di Padova (http://www.bracciodiferro.org) che ha lo scopo di “di sostenere bambini con problematiche oncologiche, di gravi malattie, di dolore ed inguaribilità e di sostenere le loro famiglie attraverso svariate attività anche tramite la raccolta fondi per aiutare lo sviluppo della straordinaria struttura che li ha accompagnati, l’Hospice Pediatrico di Padova”.

 

 

Il progetto della GOM Giovane Orchestra Metropolitana, frutto della sinergia tra Comune di Venezia – Assessorati alla Cultura e alle Politiche Giovanili, Associazione Amici della Musica di Mestre Onlus ed Ufficio Scolastico territoriale di Venezia – Rete delle Scuole ad Indirizzo Musicale della Città Metropolitana di Venezia, è nato nel 2015. La GOM coinvolge oltre sessanta studenti prevalentemente delle scuole medie e superiori del territorio della Città metropolitana di Venezia. Dalla sua fondazione, il numero di iscritti è aumentato progressivamente da 45 (2015/2016), a 54 (2016/2017), agli attuali 62 (2018). Il progetto si basa innanzitutto sui laboratori orchestrali, ospitati fino al 2017 al Teatro Momo, struttura del Comune di Venezia, il cui impegno principale è dedicato alla formazione del pubblico giovane e all’avvicinamento dei giovani alle varie forme di spettacolo dal vivo. La nuova sede della GOM per i laboratori e le prove a sezione, avviati il 13 gennaio, è la recentissima Hybrid Music, le sale prove del Comune di Venezia. Le prove d’orchestra sono invece ospitate presso il Teatro Toniolo, in vista del concerto finale.

 

 

Info:

Biglietteria del Teatro Toniolo

orario: 11.00 – 12.30; 17.00 – 19.30 (escluso il lunedì).

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A quattro anni dalla sua fondazione, La Venice Chamber Orchestra, orchestra sinfonica costituita da giovani under 30 diplomati nei Conservatori del Veneto, si presenta con un organico allargato rispetto alla sua più contenuta formazione, proponendo al pubblico un grande concerto sinfonico martedì 24 aprile 2018 ore 20.30 al Teatro Toniolo di Mestre.

 

Il programma proporrà in apertura la brillante Ouverture dalla Luisa Miller di Giuseppe Verdi e proseguirà con una delle più ardue pagine del virtuosismo pianistico ossia il Concerto per Pianoforte e Orchestra n.3 in re minoredi Sergej Rachmaninov, che sarà interpretato dalla giovane e talentuosa pianista Sarah Giannetti. Il concerto si chiuderà con la celebre Sinfonia n. 7 in la maggiore Op. 92 di Ludwig van Beethoven, autentico capolavoro sinfonico del grande compositore tedesco.

 

A dirigere l’orchestra sarà Pietro Semenzato, fondatore e direttore principale della Venice Chamber Orchestra.

 

L’evento, reso possibile grazie alla fondamentale collaborazione del Comune di Venezia, del Teatro Toniolo e degli Amici della Musica di Mestre, è stato voluto dal Circolo Aziendale di Generali e sostenuto dal contributo delle Agenzie Generali di Mestre, Mestre Riviera XX Settembre e Carpenedo.

 

Il concerto sarà ulteriormente impreziosito dallo scopo solidale che Generali ha voluto conferire all’evento, destinando il ricavato della serata a due realtà di volontariato che operano presso l’Ospedale dell’Angelo di Mestre, le quali si occupano sia dell’accoglienza dei bambini in ospedale sia del sostegno alle famiglie del Reparto di Patologia Neonatale: ABIO di Mestre e Una Carezza per Crescere.

 

 

Programma:  

Giuseppe Verdi (1813 – 1901)

da “Luisa Miller”

– “Ouverture”

 

Sergej Rachmaninov (1873 – 1943)

Concerto per Pianoforte e Orchestra n.3 in Re minore

– Allegro ma non troppo

Intermezzo. Adagio

– Finale. Alla breve

 

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)

Sinfonia n. 7 in la maggiore Op. 92

– Poco sostenuto – Vivace

– Allegretto

– Presto

– Allegro con brio

 

 

Venice Chamber Orchestra

La  Venice Chamber Orchestra  (VCO) è un’orchestra costituita interamente da giovani sotto i trent’anni, tutti brillantemente diplomati nei Conservatori del Veneto, che hanno deciso, su iniziativa del coetaneo direttore d’orchestra Pietro Semenzato, di creare in maniera del tutto autonoma e autogestita un’orchestra dedita al repertorio classico (sinfonico e operistico). Originariamente nato come ensemble, la VCO si è poi costituita in associazione musicale nel 2014. I programmi proposti, sia lirici che sinfonici, spaziano dal repertorio barocco e classico a quello romantico e novecentesco, con particolare attenzione alla valorizzazione di composizioni rare o poco conosciute dal grande pubblico.  L’orchestra si è esibita in varie Sale da Concerto e Teatri del Triveneto tra cui: Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, Sala Concerti di Palazzo Pisani a Venezia Teatro di Villa Belvedere e Teatro Nuovo di Mirano, Teatro A. Vivaldi di Jesolo, Teatro Giovanni XXIII di Belluno, Teatro Eden di Treviso, Auditorium Generali Italia a Mogliano Veneto, Teatro “L. Da Ponte” di Vittorio Veneto, Teatro Zancanaro di Sacile, oltre che in numerose chiese e ville del territorio. La VCO ha preso parte nel 2015 e nel 2017 alle Masterclasses di direzione d’orchestra tenute dal maestro Ennio Nicotra in qualità di orchestra ufficiale del corso. Tra gli scambi culturali recenti si ricorda quello con la Metro Chamber Orchestra di New York, conclusosi con un concerto sinfonico al Conservatorio di Venezia diretto dal M° Philip Nuzzo e quello con l’Orchestra Filarmonica Campana ed il M° Giulio Marazia. La Venice Chamber Orchestra ospita abitualmente solisti, cantanti e direttori di fama internazionale.  Tra le produzioni liriche messe in scena si ricorda il “Maestro di Cappella” di D. Cimarosa, “Bastiano e Bastiana” di W. A. Mozart, “La Cambiale di Matrimonio” e “Il Signor Bruschino” di G. Rossini.  I prossimi importanti impegni dell’orchestra per il 2018 saranno, a maggio, un concerto sinfonico presso le Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia e, in autunno, la messa in scena dell’opera “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini, in diversi Teatri del Veneto.

 

 

Biglietti:

€15,00, acquistabili presso la biglietteria del Teatro Toniolo orario: 11.00 – 12.30; 17.00 – 19.30 (escluso il lunedì).

Tel 041 971666

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Informazioni: www.culturavenezia.it/toniolo

I concerti del mese di aprile della XXXII Stagione di Musica sinfonica e da camera di Mestre, organizzata dal Comune di Venezia in collaborazione con l’Associazione Amici della Musica di Mestre, con la direzione artistica di Mario Brunello, costituiscono una sezione preziosa dal titolo “I DIRETTORI SUONANO”.

 

A salire sul palco del Teatro Toniolo di Mestre due coppie di prestigiosi direttori d’orchestra, qui nelle vesti di strumentisti, che suoneranno e racconteranno al pubblico come l’attività direttoriale ha cambiato la loro percezione della musica:

– il 13 aprile, alle ore 20.30: LUIGI PIOVANO al violoncello e Sir ANTONIO PAPPANO al pianoforte

– il 26 aprile, alle ore 20.30: GIOVANNI ANTONINI ai flauti e OTTAVIO DANTONE al clavicembalo

 

Scrive Mario Brunello: «Un’autentica novità sarà ascoltare due concerti di celebri direttori d’orchestra in veste di esecutori, al pianoforte, al violoncello, al clavicembalo e al flauto. Interpreti abituati a dirigere le più grandi orchestre del mondo ritornano a esecuzioni con il loro strumento originale, ma ci diranno anche come si sono trasformati i loro orizzonti».

 

Il 13 aprile alle ore 20.30 il duo d’eccezione composto da Sir Antonio Pappano, direttore musicale del Covent Garden di Londra e dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, richiestissimo in tutto il mondo, e Luigi Piovano, primo violoncello solista di Santa Cecilia e lui stesso attivissimo direttore. Il duo eseguirà un programma per violoncello e pianoforte che comprende due Sonate op. 38 e op. 99 di Brahms, le uniche che scrisse per questo duo strumentale, alternate a musiche di compositori italiani dell’epoca di Brahms, Giuseppe Martucci, Due Romanze op. 72, e Gaetano Braga, Meditazione lugubre in mi minore.

 

Il 26 aprile alle ore 20.30 sarà la volta di Giovanni Antonini, flauti, con Ottavio Dantone, clavicembalo, due musicisti che hanno reinventato l’esecuzione della musica barocca. Ottavio Dantone dirige opere e concerti nei principali teatri al mondo ed è direttore musicale dell’Accademia Bizantina di Ravenna. Giovanni Antonini, è fondatore e direttore della rivoluzionaria orchestra Il Giardino Armonico di Milano, ma non manca di dirigere anche i Berliner Philarmoniker. Un ricco programma di musica barocca “LA SUAVE MELODIA”, che illustra un percorso musicale che parte dall’Italia nel primo Seicento e si snoda attraverso quasi un secolo e mezzo approdando fino a Händel e Bach.

 

 

Informazioni:

Biglietto Platea:

intero € 25,00, ridotto € 20,00; gallerie interi € 20,00, ridotto € 15,00.

Orari della biglietteria del Teatro Toniolo: 11.00 – 12.30; 17.00 – 19.30 (escluso il lunedì).

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Con “Io sono Comico” arriva la travolgente simpatia di Teresa Mannino: oggi, martedì 27, e domani, mercoledì 28 marzo, alle ore 21.00, l’artista siciliana porta in scena in doppia replica al Teatro Toniolo di Mestre il suo nuovo spettacolo Sento la Terra girare.

 

Dopo 154 date in tutta Italia con Sono nata il ventitré, Teresa Mannino torna in teatro con un lavoro ancora una volta ispirato dalla sua amata Sicilia, intelligente, ironico, stralunato.

Le sue storie attraversano tutta l’Italia, per accendere un sorriso, far riflettere, scatenare risate a non finire.

 

“Io sono Comico” 2017-2018 è promosso da Direzione Attività Culturali del Comune di Venezia, in collaborazione con DalVivo Eventi srl.

 

“Vivo chiusa in un armadio, per mesi, anni. Un giorno decido di uscire, apro le ante e un piccolo raggio di luce artificiale mi acceca, esco e provo ad aprire gli occhi, li apro e leggo che il principe Harry si sta sposando e che l’asse della terra si sta spostando. Mi butto stranamente sulla notizia meno glamour. Com’è possibile che l’asse terrestre stia variando? Finché sparisce la primavera, cambiano le stagioni, ma l’asse della Terra… Pare che, a causa dello scioglimento dei ghiacci, i Poli diventino più leggeri e l’asse si sposti. Come quando, al parco, il compagno strafottente che hai di fronte scende all’improvviso dal dondolo e ti fa cadere giù. Bastardo! Leggo che le cose stanno cambiando in modo radicale e velocissimo, gli animali si estinguono a un ritmo allarmante, come quando sono spariti i dinosauri 66 milioni di anni fa. Nel mare ci sono più bottiglie di plastica che pesci, sulle spiagge più tamarri che paguri. Leggo che non c’è più acqua da bere e aria da respirare. Cose di pazzi! Ma la prova che qualcosa di epocale sta accadendo arriva quando vedo la pubblicità del filo interdentale per cani. Segno certo che stiamo per estinguerci al ritmo di zumba! Ma si parla sempre d’altro, di posteggi per mamme etero, di tablet a scuola, di ascolti televisivi, di fake news, di bonus bebè. Fuori dall’armadio scopro che il mondo va a rotoli, rotoli di carta igienica. Allora, cerco delle strategie: non uso più rotoli, di nessun tipo, chiudo l’acqua mentre mi insapono, tengo spente le luci dell’albero di Natale, vendo la macchina e faccio l’orto sul balcone. Ma ciò non migliora la situazione del pianeta e in più mi sono complicata la vita. La strategia deve essere un’altra. Decido di richiudermi nell’armadio, ma l’armadio non è più lo stesso, dentro quell’armadio sento la Terra girare”

Teresa Mannino

 

Biglietti: platea € 30,00 + d.p. – galleria € 25,00 + d.p.

Prevendita:
Biglietteria Teatro Toniolo, piazzetta Cesare Battisti, Mestre, aperta dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30. Chiusa il lunedì.

Tel. 041 971666

 

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vendita telefonica tel. 899666805

 

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Smith & Wesson non è il nome di una pistola, ma quello di una coppia sgangherata: Tom Smith (interpretato da Natalino Balasso), meteorologo e Jerry Wesson (interpretato da Fausto Russo Alesi), pescatore. In un Far West popolato da truffatori e falliti, i due vengono avvicinati da una giornalista alla caccia di una storia memorabile, Rachel (interpretata da Camilla Nigro).

 

“Ci aspettiamo tutti qualcosa dalla vita, ma non abbiamo concluso niente”: è questa la frase, tratta dal copione, che racchiude l’essenza della piéce teatrale scritta da Alessandro Barrico e interpretata da Natalino Balasso, Fausto Russo Alesi, Camilla Nigro e Mariella Fabbris.

 

La scena è ambientata nel 1902, vicino alle cascate del Niagara, dove il contrasto tra il sublime della natura e la meschinità delle miserie assume toni chiarificatori anche per il meno introspettivo degli spettatori. A rafforzare questo sentimento è la scenografia carica di simbolismi: c’è un grande telo di plastica a simboleggiare la grandezza delle cascate e una gabbia metallica che diventa il contenitore della condizione umana.

 

Lo stile letterario inconfondibile di Alessandro Barrico, che racconta storie profonde e drammaticamente disarmanti, riuscendo a strappare anche delle risate tra il pubblico, assieme alla bravura degli attori, rendono lo spettacolo divertente, mai noioso e ricco di temi di riflessione e piacevole sorprese.

 

Il teatro in questo spettacolo recupera la funziona pedagogica e introspettiva, senza cadere nella pesantezza intellettuale. Smith & Wesson riunisce un gruppo di artisti che hanno fatto delle relazioni e del loro sviluppo nel tempo un’autentica cifra stilistica. Alessandro Baricco e Gabriele Vacis da vent’anni condividono esperienze importanti: dalla Scuola Holden a progetti culturali, spettacoli, reading. Natalino Balasso è stato protagonista in diversi spettacoli di Gabriele Vacis (Libera Nos a Malo, Rusteghi, entrambi produzioni dello Stabile).

 

Lo spettacolo andrà in scena domani, mercoledì 21 marzo, alle ore 19.30, e dopodomani, giovedì 22 marzo, alle ore 21, al Teatro Toniolo di Mestre.

 

PREVENDITA BIGLIETTI:

Biglietteria Teatro Toniolo, p.tta Battisti, Mestre (11.00-12.30 e 17.00-19.30, chiusa il lunedì)

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Da venerdì 16 a domenica 18 marzo 2018, al Teatro Toniolo va in scena L’idea di ucciderti con Caterina Murino e Fabio Sartor. Scritto e diretto da Giancarlo Marinelli, con la partecipazione straordinaria di Paila Pavese, lo spettacolo sarà presentato nei seguenti orari:

Venerdì 16 marzo, alle ore 21.00

Sabato 17 marzo, alle ore 19.30

Domenica 18 marzo, alle ore 16.30

 

“Mi sono ispirato a una storia vera. Vera, non nella tragedia qui scritta. Ma nei presupposti che avrebbero potuto condurre a quella tragedia. Nella realtà nessuno ha ucciso nessuno. Almeno non fisicamente. E però, fuori da ogni ipocrisia, lo devo ammettere: ascoltando chi me l’ha raccontata, per un attimo, mi è balenato lo spettro. Che è il titolo di questo lavoro. L’idea di uccidere” racconta il regista Giancarlo Marinelli.

 

Lo scrittore nello spiegare il suo lavoro afferma: “Sono un uomo femminista dalla nascita: adoro le donne; mi sveglio la mattina, per incontrare una donna; scrivo e dirigo pensando sempre alle donne. Non ho mai alzato un dito contro una donna. E mai lo farò. Eppure, immedesimandomi nel protagonista di questa storia, quello spettro è affiorato. Capiterà anche al pubblico che assisterà allo spettacolo. E mi odierà e si odierà per questo”.

 

In verità, Marinelli afferma che non intendeva scrivere un testo sul femminicidio, al contrario, o peggio, sul maschicidio. Voleva raccontare una storia sull’amore come arma di distruzione di massa. Sull’amore come trappola mortale. Sull’amore che dovrebbe essere la negazione di ogni luogo comune. E che invece diventa il più comunemente letale dei luoghi comuni.

 

“Volevo mettere in scena una storia capace di spaventare il pubblico come quando si legge in un giornale di una possibile epidemia, di un virus che potrebbe colpire tutti: E se capitasse anche a me? La risposta non c’è. Non può esserci – conclude lo scrittore – che il Teatro non si occupa mai del vaccino. Ma solo del contagio”.

 

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Biglietteria Teatro Toniolo, piazzetta Battisti, Mestre (11.00-12.30 e 17.00-19.30, chiusa il lunedì)

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Fa tappa al Teatro Toniolo di Mestre, domani 10 marzo, alle ore 20.30, la trionfale serie di concerti di ‘Bach is in the air’, che vede il felice connubio artistico tra Ramin Barhami e Danilo Rea. Tre anni di concerti memorabili, concretizzati in un recente disco, con etichetta Decca-Universal, di grandissimo successo.

 

Con le parole di Bahrami, ‘Bach is in the air’ «è più di un disco, è la nostra missione di unire mondi, voci diverse in un’unica meravigliosa melodia, nella musica e nelle vite di ognuno». Un progetto che rappresenta un “unicum” inimitabile: la specializzazione bachiana di Ramin Bahrami in dialogo con il jazz e la fantasia di Rea. Per la prima volta nella storia della musica, attraverso l’improvvisazione, Danilo Rea rivoluziona e crea un intreccio insolubile con le versioni originali bachiane eseguite da Bahrami, traducendo in linguaggio jazzistico il messaggio universale della musica di Bach.

 

RAMIN BARHAMI

È considerato uno tra i più importanti interpreti bachiani viventi a livello internazionale. La ricerca interpretativa del pianista iraniano è attualmente rivolta alla monumentale produzione tastieristica di Johann Sebastian Bach, che Bahrami affronta con il rispetto e la sensibilità cosmopolita della quale è intrisa la sua cultura e la sua formazione. Le influenze tedesche, russe, turche e naturalmente persiane che hanno caratterizzato la sua infanzia, gli permettono di accostarsi alla musica di Bach esaltandone il senso di universalità che la caratterizza. Bahrami si è esibito in importanti festival pianistici tra cui “La Roque d’Anthéron”, Festival di Uzés, il Festival “Piano aux Jacobins” di Toulose, il Tallin Baroque Music Festival in Estonia e il Beijing Piano Festival in Cina, Festival di Brescia e Bergamo, Ravello Festival e in prestigiose sedi italiane come La Scala di Milano, la Fenice di Venezia, l’Accademia di Santa Cecilia a Roma ecc. Incide esclusivamente per Decca-Universal, i sui CD sono dei best seller e riscuotono sempre molto successo di pubblico e di critica.

 

DANILO REA

Studi classici, rock e pop influenzeranno la formazione del pianista e convergeranno attraverso il jazz, la sua vera passione, in uno stile inconfondibile ed unico composto da due ingredienti: melodia ed improvvisazione. Come pianista jazz l’esordio è nel 1975 con il Trio di Roma insieme ad Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto. Negli anni ’80 fa parte del quintetto di Giovanni Tommaso e del gruppo dei Lingomania di Maurizio Giammarco. Si afferma ben presto grazie al suo talento e suona con i più grandi nomi internazionali come Chet Baker, Lee Konitz,  Steve Grossman, Bob Berg, Phil Woods, Michael Brecker, Tony Oxley, Joe Lovano, Gato Barbieri, Aldo Romano, Brad Meldahu, Danilo Perez e Michel Camilo. Nel 1997 fonda con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra Doctor 3, il trio che per oltre dieci anni calcherà i più importanti palcoscenici jazz italiani ed internazionali con esibizioni in Europa, Stati Uniti, Sudamerica,Cina. Danilo Rea ha suonato nei più noti Festival Jazz in Europa, Usa,  Canada, Messico, Brasile, Argentina, Senegal, India, Giappone, Cina, Corea ed Australia.

 

Biglietti:

platea interi € 25,00, ridotto € 20,00; gallerie interi € 20,00, ridotto € 15,00.

Biglietteria del Teatro Toniolo orario: 11.00 – 12.30; 17.00 – 19.30 (escluso il lunedì).

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Da mercoledì 7 a venerdì 9 marzo 2018, al Teatro Toniolo va in scena “Il Padre” con Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere, con questi orari:

mercoledì 7 marzo: ore 19.30

giovedì 8 marzo: ore 21

venerdì 9 marzo: ore 21

 

Andrea è un uomo molto attivo, nonostante la sua età, ma mostra i primi segni di una malattia che potrebbe far pensare al morbo di Alzheimer. Anna, sua figlia, che è molto legata a lui, cerca solo il suo benessere e la sua sicurezza. Ma l’inesorabile avanzare della malattia la spinge a proporgli di stabilirsi nel grande appartamento che condivide con il marito. Lei crede che sia la soluzione migliore per il padre che ha tanto amato e con cui ha condiviso le gioie della vita. Ma le cose non vanno del tutto come previsto: l’uomo si rivela essere un personaggio fantastico, colorato, che non è affatto deciso a rinunciare alla sua indipendenza……La sua progressiva degenerazione getta nella costernazione i familiari, ma la sapiente penna di Zeller riesce a descrivere una situazione che, seppur tragica per la crescente mancanza di comunicazione causata dalla perdita di memoria, viene affrontata con leggerezza e con amara e pungente ironia. Tutto a poco a poco va scomparendo: i punti di riferimento, i ricordi, la felicità della famiglia. La perdita dell’autonomia del padre, Andrea, progredisce a tal punto che Anna è costretta a dover prendere decisioni al suo posto e contro la sua volontà.

 

La forza di questa pièce consiste nel saper raccontare col sorriso e con ironia, delicatezza e intelligenza, lo spaesamento di un uomo la cui memoria inizia a vacillare e a confondere tempi, luoghi e persone. Con grande abilità l’autore ci conduce a vivere empaticamente le contraddizioni in cui il nostro protagonista incappa, il quale perdendo a poco a poco le sue facoltà logico-analitiche e non riuscendo più a distinguere il reale dall’immaginario, ci coinvolge con grande emozione in questo percorso dolorosamente poetico.

 

Il Padre debutta nel settembre del 2012 al Hébertot Theatre di Parigi con Robert Hirsch, diretto da Ladislao Chollat e replica sulle scene francesi fino al 2014 riscuotendo un grandissimo successo. Candidato al prestigioso Prix Molières nel 2014 si aggiudica il premio come miglior spettacolo dell’anno. Viene ripreso nel 2015 alla Comédie des Champs-Elysées. Nel 2015 l’opera viene adattata per il grande schermo da Philippe Le Guay col titolo Florida. E’ stato inoltre rappresentato a Londra al Wyndham’s Theatre e al Trycicle Theatre con protagonisti Kenneth Cranham e Claire Skinner. Debutterà nel Marzo 2016, al MTC – Manhattan Theatre Club di Broadway, con Franck Laugella, con la traduzione del due volte vincitore del “Tony Award”, Christopher Hampton e diretto dal regista premio “Tony Award”, Doug Hughes.

 

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Biglietteria Teatro Toniolo, p.tta Battisti, Mestre (11.00-12.30 e 17.00-19.30 Chiusa il lunedì)

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