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Atmosfere natalizie e momenti di magico incanto vestono a festa il Teatro Toniolo, che apre le porte al Natale per gli spettatori di ogni età con un ricco cartellone per riscoprire la tradizione con proposte di puro intrattenimento e divertimento tra musical, danza e operetta.

 

Il primo spettacolo in programma il 22 e il 23 dicembre è A Christmas Carol, un musical che vanta le musiche originali del compositore statunitense Alan Menken (La Bella e la Bestia, La Sirenetta, Aladdin…) e che racconta la storia fantastica di Ebenezer Scrooge. A Christmas Carol, adattamento della celebre novella di Charles Dickens, è il racconto di un ricco e avaro uomo d’affari interpretato da Roberto Ciufoli, che ha sposato con entusiasmo la nuova idea della Compagnia dell’Alba.

 

Il giorno di Santo Stefano, il 26 dicembre, la protagonista sarà la danza con lo spettacolo Lo Schiaccianoci che porta a teatro amore, sogno e fantasia per uno dei balletti più affascinanti della storia della danza classica.
Le scenografie incantate del Balletto di San Pietroburgo rendono partecipe lo spettatore della stessa fiaba di Hoffmann. Lo Schiaccianoci, un racconto fatto di dolciumi, soldatini, alberi di natale, fiocchi di neve e fiori che danzano, topi cattivi, prodigi, principe azzurro e fatina, è diventato un balletto che ammalia i bambini e incanta i grandi. Per questo è lo spettacolo più rappresentato nel mondo durante le festività natalizie.

 

Il saluto al vecchio anno è affidato all’operetta. Il 31 dicembre la Compagnia Italiana di Operette porta in scena La Vedova Allegra, celebre operetta musicata in maniera magistrale da Franz Lehar. Ambientata a Parigi, presso l’Ambasciata del Pontevedro ha per protagonista Hanna Glavary, vedova del ricco banchiere di corte. L’ambasciatore, il Barone Zeta, riceve l’ordine di combinare un matrimonio tra Hanna e un compatriota per far sì che la dote della ricca vedova resti nelle casse dello Stato. Coadiuvato da Njegus, segretario un po’ pasticcione, tenta di risolvere la situazione, innescando però una serie di equivoci comici che condurranno al lieto fine.

 

Per la Befana, sabato 6 gennaio, il teatro apre le porte ai più piccoli con il primo musical dello Zecchino d’Oro realizzato in occasione del sessantesimo anniversario dalla nascita della kermesse televisiva. Con alcune delle canzoni più belle dello Zecchino d’Oro come colonna sonora, il musical racconta di Alice, una bambina un po’ particolare e dalla spiccata fantasia, che una sera, poco prima di addormentarsi, viene svegliata da uno strano tintinnio. È lo “Zecchino d’Oro” dai magici poteri che è precipitato proprio nella sua camera.

 

Anche quest’anno una speciale attenzione sarà riservata alle famiglie e agli abbonati del Toniolo con diverse formule di acquisto biglietti a ingresso ridotto.

 

 

Teatro Toniolo
TEATRO PER LE FESTE 2018 – 2019

 

22 e 23 dicembre
Compagnia dell’Alba
con Roberto Ciufoli
A CHRISTMAS CAROL
musiche originali Alan Menken
ispirato al racconto di Charles Dickens
direzione musicale Gabriele di Guglielmo
regia e coreografie Fabrizio Angelini

 

26 dicembre
Balletto di San Pietroburgo
LO SCHIACCIANOCI
musiche P. I. Tchaikovsky
coreografie Marius Petipa

 

31 dicembre
Compagnia Italiana di Operette
LA VEDOVA ALLEGRA
musica di Franz Léhar
librettista Victor Leòn – Leo Stein
regia Flavio Trevisan
Coreografie Monica Emmi
direzione artistica Maria Teresa Nania

 

6 gennaio
Antoniano di Bologna, Fondazione Aida,
Centro Servizi Culturali Santa Chiara
IL MAGICO ZECCHINO D’ORO
testo Pino Costalunga e Raffaele Latagliata
musiche originali Zecchino d’oro
regia Raffaele Latagliata

Da vere e proprie icone della prosa italiana, come Michele Placido, Luca Barbareschi, Giuliana De Sio, Silvio Orlando, ad attori ormai nel pieno della maturità artistica, come Pierfrancesco Savino, Giuseppe Battiston, Lunetta Savino, Maria Amelia Monti, Luisa Ranieri, Marco Paolini, Roberto Citran, Serra Yilmaz, Lorella Cuccarini, a giovani emergenti, come Paolo Ruffini, Alessio Boni, Violante Placido, la stagione di prosa 2018/2019 del teatro Toniolo sarà davvero ricca di eventi, con un sapiente mix di opere classiche e contemporanee.

 

Grazie anche alla proficua collaborazione con Arteven, capace di coniugare l’eccellenza delle proposte a un’estesa varietà di temi, generi e registri di intrattenimento, gli spettacoli in cartellone da novembre ad aprile saranno 15.

 

La bussola delle scelte segue anche quest’anno una rotta composita, fra testi classici, rivisitazioni e nuove scritture per la scena.
Ad aprire i giochi sarà il Teatro Stabile di Catania, con Michele Placido e la sua personale lettura de sei personaggi in cerca d’autore, in scena dal 7 all’11 novembre. Giunto alla sua terza regia pirandelliana, l’attore-regista ascolano si riserva un ruolo da protagonista, cimentandosi col più noto dei lavori del grande drammaturgo agrigentino.

 

Risalendo il Novecento di circa tre decenni, ci troveremo di fronte a un altro gigante d’oltralpe, questa volta nella sfera dei crimini e delitti. La più famosa detective di Agatha Christie sale sul palcoscenico con la simpatia di Maria Amelia Monti, affiancata da Roberto Citran e Sabrina Scuccimarra, in Miss Marple – Giochi di Prestigio, in scena dal 21 al 25 novembre. L’adattamento teatrale, tratto dall’omonimo romanzo della grande scrittrice e drammaturga britannica, è a cura di Edoardo Erba, per la regia di Pierpaolo Sepe.

 

Con Aeros, in programma il 28 novembre, il Toniolo ripropone al pubblico uno spettacolo al limite fra teatro e danza; nato da un’idea originale di Antonio Gnecchi Ruscone, per le coreografie di Daniel Ezralow, David Parsons e Moses Pendleton, lo spettacolo vede protagonisti gli Atleti della Federazione di Ginnastica Rumena, in una creazione scenica composita e avvolgente, in cui si fondono humour, sensualità, sperimentazione e potenza fisica.

 

Ma restando oltre Manica e fra le inquietudini di metà secolo, è tempo di un classico; in The deep blue sea, proposto dal 12 al 16 dicembre, il drammaturgo londinese Terence Rattigan dà vita a una grande storia d’amore e di passione – da cui la regia di Luca Zingaretti mira a estrarre spunti e implicazioni contemporanee – coadiuvata dal talento di Luisa Ranieri.

 

A distanza di 20 anni, Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia si ritrovano insieme sul palco, a duettare per la prima volta in una commedia inedita. Scritto e messo in scena da Gabriele Pignotta, Non mi hai più detto Ti amo (16 – 20 gennaio) è un testo ironico e intelligente, cucito addosso ai due protagonisti che riattraversano sul palco il rapporto fra uomo e donna all’interno della famiglia, nelle sue infinite sfaccettature e contraddizioni.

 

La stagione prosegue con una vigorosa sterzata nel contemporaneo; Luca Barbareschi traduce e mette in scena, accanto a Lunetta Savino, l’ultimo testo dal drammaturgo statunitense David Mamet, composto nel 2016. Con Il Penitente, nelle sole date del 30 e 31 gennaio, assisteremo a una tragedia moderna: il dilemma morale di uno psichiatra chiamato a testimoniare in aula a favore di un proprio paziente accusato di strage, dilaniato per questo da un devastante conflitto interiore.

 

Dal 6 al 10 febbraio spazio all’adattamento del Don Chisciotte di Miguel de Cervantes, a firma di Francesco Niccolini, che vede in scena Alessio Boni e Serra Yilmaz affiancati da Marcello Prayer. Insieme a Roberto Aldorasi che lo affianca in regia, Boni ha isolato dal testo seicentesco di 1400 pagine le parti utili a una riscrittura teatrale efficace e coerente, che si snoda in circa due ore di spettacolo.

 

Con il drammaturgo Gianni Clementi e il suo Le signorine, una raffinatissima commedia in agrodolce ambientata in una merceria di un vicolo di Napoli, si torna a respirare aria di casa. Isa Danieli e Giuliana De Sio, dirette da Pierpaolo Sepe, dal 15 al 17 febbraio portano sulla scena Rosaria e Addolorata, una singolare coppia di zitelle rancorose, con il carattere aggressivo della prima a dominare la seconda senza scampo apparente, finché un inaspettato e drammatico episodio farà capovolgere i ruoli.

 

Intriso di stringente contemporaneità è il lavoro successivo, un atto unico del ‘77 firmato dal drammaturgo francese Bernard Marie Koltès, La notte poco prima delle foreste, in scena dal 19 al 24 febbraio. Un testo di cui Pierfrancesco Favino ha curato un originale adattamento teatrale per la regia di Lorenzo Gioielli, presentandone un significativo monologo durante l’ultimo Festival di San Remo. Koltès racconta una storia collettiva, attraverso i registri e le oscillazioni di un monologo straziante sui rapporti umani e le loro contraddizioni, fino a stanarne attrazioni e repulsioni, sensi di appartenenza e ragioni di estraneità.

 

Quando il teatro attraversa la storia per ridarle voce, gioca spesso con lo spazio e col tempo, plasmando sulla scena nuove lenti aggiuntive ed espedienti di rilettura; è il caso di Churchill, in programma il 27 e il 28 febbraio, un testo di Carlo G. Gabardini che mostra lo statista inglese in una sorta di sospensione onirica, in cui l’intera sua esistenza è compresente e finisce per parlare all’oggi con grande precisione. Sotto la regia di Paola Rota e affiancato da Maria Roveran, Giuseppe Battiston prende di petto la figura di Churchill, la reinventa, indaga il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro, senza mai perdere il potente senso dell’ironia.

 

Talvolta la storia si intreccia col mito, e il mito in ogni epoca si rivela inesauribile serbatoio di suggestioni. Nel lavoro a quattro mani di Marco Paolini e Francesco Niccolini Nel tempo degli DeiIl calzolaio di Ulisse, per la regia di Gabriele Vacis, dal 6 al 10 marzo l’attore bellunese ripercorre le orme del famoso eroe greco, qui ridotto a calzolaio viandante che da dieci anni girovaga senza meta con un remo in spalla, secondo la profezia che il fantasma di Tiresia, l’indovino cieco, gli fa nel suo viaggio nell’aldilà, narrato nel X canto dell’Odissea.

 

Non mancano, anche in questa stagione, le occasioni per esplorare forme stimolanti di interazione fra codici espressivi differenti, specie ove l’esperienza di ricerca abbia dato corpo a spettacoli di grande impatto emotivo. È il caso della compagnia tedesca Familie Flöz, impegnata dal 1994 alla costante riscoperta di discipline secolari come il teatro di figura, il teatro di maschera, la danza, la clownerie, l’acrobazia, la magia e l’improvvisazione. Con il nuovo spettacolo Dr Nest, il 13 e il 14 marzo la compagnia analizza l’enigmatica cartografia del cervello e le torbide profondità dell’animo umano, spalancando le porte di una casa di cura sui mondi bizzarri dei suoi abitanti e del personale che la gestisce.

 

Difficile, in una stagione che si rispetti, lasciare ai margini i giganti, sottrarsi al riaffiorare di nuove sensibilità per i testi ritenuti a ragione “immortali”. E nell’adattamento del Sogno di una notte di mezza estate (22 – 24 marzo) firmata da Massimiliano Bruno, mito, fiaba e quotidianità si intersecano continuamente all’interno di una originalissima rilettura del capolavoro shakespeariano, ricreate sulla scena dal talento di Stefano Fresi, Violante Placido e Paolo Ruffini.

 

Altro classico senza tempo, in virtù di un testo acuto e dissacrante come pochi, L’importanza di Chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde, in scena dal 4 al 7 aprile, conserva una freschezza sorprendente, a dispetto del suo secolo abbondante di vita e di rappresentazioni in tutto il mondo, qui nella vivace e divertente lettura registica di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia per il Teatro dell’Elfo.

 

Sei invece sono gli anni di vita dell’acclamato lavoro di Lucia Calamaro, vincitore del premio UBU nel 2012 per la miglior drammaturgia. Si nota all’imbrunire. Solitudine da paese spopolato porta sulla scena dal 12 al 14 aprile un Silvio Orlando in stato di grazia, la cui maschera attraversa senza sconti una patologia specifica del nostro tempo, definita dalla socio-psicologia con l’ossimoro, solo apparente, di solitudine sociale.

 

 

 

Teatro Toniolo
stagione IO SONO TEATRO 2018 /2019

 

dal 7 all’11 novembre
MICHELE PLACIDO, GUIA JELO, DAJANA RONCIONE
SEI PERSONAGGI IN CERCA DI AUTORE
di Luigi Pirandello
uno spettacolo di Michele Placido

 

dal 21 al 25 novembre
MARIA AMELIA MONTI
e con Roberto Citran, Sabrina Scuccimarra
MISS MARPLE, giochi di prestigio
di Agatha Christie
regia di Pierpaolo Sepe

 

28 novembre
ATLETI DELLA FEDERAZIONE DI GINNASTICA RUMENA
AEROS
coreografie di Daniel Ezralow, David Parsons, Moses Pendleton

 

dal 12 al 16 dicembre
LUISA RANIERI
THE DEEP BLUE SEA
di Terence Rattigan
regia di Luca Zingaretti

 

dal 16 al 20 gennaio
LORELLA CUCCARINI e GIAMPIERO INGRASSIA
NON MI HAI PIÙ DETTO TI AMO
scritto e diretto da Gabriele Pignotta

 

30 e 31 gennaio
LUNETTA SAVINO e LUCA BARBARESCHI
IL PENITENTE
di David Mamet
traduzione e regia di Luca Barbareschi

 

dal 6 al 10 febbraio
ALESSIO BONI e SERRA YILMAZ
e con Marcello Prayer
DON CHISCIOTTE
adattamento di Francesco Niccolini
dal romanzo di Miguel de Cervantes Saavedra
regia di Alessio Boni, Roberto Aldorasi e Marcello Prayer

 

dal 15 al 17 febbraio
ISA DANIELI e GIULIANA DE SIO
LE SIGNORINE
di Gianni Clementi
regia di Pierpaolo Sepe

 

19 febbraio – fuori abbonamento –
dal 20 al 24 FEBBRAIO
PIERFRANCESCO FAVINO
LA NOTTE POCO PRIMA DELLE FORESTE
di Bernard-Marie Koltès
adattamento di Pierfrancesco Favino
regia di Lorenzo Gioielli

 

27 e 28 febbraio
GIUSEPPE BATTISTON
CHURCHILL
di Carlo G. Gabardini
regia di Paola Rota

 

dal 6 al 10 marzo
MARCO PAOLINI
NEL TEMPO DEGLI DEI. IL CALZOLAIO DI ULISSE
di Marco Paolini e Francesco Niccolini
regia di Gabriele Vacis

 

13 e 14 marzo
FAMILIE FLÖZ
DR NEST
un’opera di F. Baumgarten, A. Kistel, B. Leese,
B. Reber, H. Schüler, M. Suethoff e M. Vogel
regia di Hajo Schüler

 

dal 22 al 24 marzo
STEFANO FRESI, VIOLANTE PLACIDO e PAOLO RUFFINI
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
di William Shakespeare
adattamento e regia di Massimiliano Bruno

 

dal 4 al 7 aprile
TEATRO DELL’ELFO
L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO
di Oscar Wilde
regia, scene e costumi di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia

 

dal 12 al 14 aprile
SILVIO ORLANDO
SI NOTA ALL’IMBRUNIRE (Solitudine da paese spopolato)
testi e regia di Lucia Calamaro

Ogni anno, al Toniolo, l’appuntamento con la danza rinnova l’impegno a individuare una rosa di spettacoli d’assoluta eccellenza, in virtù di una selezione volta a toccare esperienze artistiche e registri espressivi a loro modo “esemplari”, e assai differenti.

 

Quest’autunno, la stagione si aprirà con Aeros, uno spettacolo nato da un’idea originale di Antonio Gnecchi Ruscone, per le coreografie di Daniel Ezralow, David Parsons e Moses Pendleton, che vede come protagonisti gli Atleti della Federazione di Ginnastica Rumena, alla ricerca di un connubio fra azione coreografica e humour, movimento atletico e sensualità. Lo spettacolo andrà in scena il 27 novembre.

 

Con #HASHTAG 2.0, in scena il 2 febbraio, si cambia radicalmente scenario, virando in una sensibilità tutta contemporanea; irrompe infatti sulla scena uno sguardo sulla nuova percezione della realtà, fra i bagliori elettronici di display grandi e piccoli e i nuovi riti dei social network. Questo è il nuovo, straordinario spettacolo offerto dai Pockemon Crew, compagnia hip hop tra le più titolate al mondo, nata alla fine degli anni novanta sul piazzale davanti all’Opéra di Lione e che ora, guidata da Riyad Fhgani, continua a imporsi nei maggiori contest internazionali con un successo travolgente. Qui la danza attraversa con energia e disincanto alcuni tic e comportamenti cui ormai siamo abituati: dallo sguardo fisso sullo schermo del proprio smartphone mentre si cammina, alla fatale disabitudine a curiosare il reale, con il mondo esterno sempre più declassato a sottoprodotto di un’incubatrice digitale ubiquitaria.

 

Luogo fertile per la contaminazione fra i vari codici del linguaggio corporeo, talvolta la danza è chiamata a offrire un terreno esemplare di sintesi; come nel lavoro della celebre compagnia londinese Gandini Juggling, che in Smashed, in programma il 2 marzo, presenta il momento culminante di una meticolosa indagine di Sean Gandini sul rapporto tra giocoleria, danza e teatro, coadiuvato anche dalla lunga collaborazione con il coreografo Gill Clarke. Smashed, spettacolo nato in concomitanza con una residenza al National Theatre di Londra, è un omaggio a Pina Bausch e al suo Tanztheater, attraverso un Tanzjonglage per nove straordinari giocolieri, che ricreano sulla scena una serie di immagini dal sapore cinematografico, ispirate alle coreografie della Bausch.

 

La stagione teatrale si chiuderà con uno spettacolo di altissimo livello, che fin dal suo debutto nel 2012 ha acceso l’entusiasmo della critica e lo stupore del pubblico in tutto il mondo: CARMEN.maquia, portato in scena il 16 aprile dalla compagnia valenciana Titoyaya Dansa sotto la direzione artistica e coreografia di Gustavo Ramírez Sansano, rilegge il capolavoro di Bizet sotto la lente di suggestioni espressive diverse e convergenti, dalle incursioni ritmiche nel flamenco a un tocco estetico di sapore cubista, emendando la partitura dalle parti corali per garantire un approccio maggiormente essenziale e “minimalista” al canovaccio centrale, centrato sulle vicende dell’eroina di Prosper Mérimée.

 

 

Teatro Toniolo
stagione IO SONO DANZA 2018 /2019

 

27 novembre
ATLETI DELLA FEDERAZIONE DI GINNASTICA RUMENA
AEROS
coreografie Daniel Ezralow, David Parsons, Moses Pendleton
da un’idea originale di Antonio Gnecchi Ruscone

 

2 febbraio
POCKEMON CREW
#HASHTAG 2.0
coreografia Riyad Fghani

 

2 marzo
GANDINI JUGGLING
SMASHED
direzione artistica Sean Gandini, Kati Yla-Hokkala

 

16 aprile
TITOYAYA DANSA
CARMEN.maquia
coreografia Gustavo Ramírez Sansano

Leggero come una piuma e luminoso come un diamante, deciso a spiccare il volo verso il suo sogno straordinario: sarà ancora una volta un imperdibile concentrato di tenacia, sorrisi e lacrime l’appassionante storia di Billy Elliot il Musical, lo spettacolo diretto e adattato in italiano da Massimo Romeo Piparo che torna ad emozionare il pubblico italiano.

 

 

 

Dopo l’enorme successo di pubblico e critica delle precedenti stagioni Billy Elliot, prodotto dalla PeepArrow Entertainment e da Il Sistina, si presenta con sempre maggiore entusiasmo: ancora una volta per il pubblico il privilegio di un musical dal respiro internazionale, che vanta le musiche pluripremiate composte da Elton John e un cast di incredibili talenti italiani: Luca Biagini nel ruolo del padre Jackie Elliot; Sabrina Marciano in quello di Mrs. Wilkinson (la maestra di danza che scopre il grande talento di Billy); Cristina Noci nel ruolo della nonna, Donato Altomare ed Elisabetta Tulli, il fratello Tony e la mamma di Billy. Nel cast anche 30 straordinari performer coreografati da Roberto Croce. La direzione musicale è del Maestro Emanuele Friello, le scene sono di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, l’impianto luci di Umile Vanieri.

 

“Io non ho bisogno della mia adolescenza. Ho bisogno di ballare!”: è già racchiusa in questa frase la potenza della storia di Billy, il ragazzo che per amore della danza sfida anche l’ottusità di un padre e un fratello che vorrebbero diventasse pugile. A far da sfondo alla sua avventura, che ha nutrito sogni e speranze di intere generazioni di talenti, l’Inghilterra delle miniere che chiudono e dei lavoratori in rivolta, ma anche il mondo della danza, fatto di poesia e di faticose ore di prove. Come in ogni grande storia, ad accendere le emozioni ci pensano grandi valori come l’amore, la determinazione, la voglia di farcela, ma anche l’amicizia tra adolescenti, che riesce a far superare ogni discriminazione di orientamento sessuale.

 

 

 

Basato sull’omonimo film di Stephen Daldry del 2000, Billy Elliot The Musical ha debuttato nel West End (Victoria Palace Theatre, Londra) nel 2005 ed è stato nominato per nove Laurence Olivier Awards – il massimo riconoscimento europeo per i Musical – vincendone ben quattro. L’incredibile successo conseguito ha fatto sì che lo spettacolo approdasse anche a Broadway nel 2008 dove ha vinto dieci Tony Awards – gli Oscar del Musical – e dieci Drama Desk Awards.

 

 

DATE

Martedì 8 maggio, ore 21

Mercoledì 9 maggio, ore 19.30

Giovedì 10 maggio, ore 21.00

Venerdì 11 maggio, ore 21.00

Sabato 12 maggio, ore 19.30

Domenica 13 maggio, ore 16.30

Sabato 12 maggio ore 15.00 (replica straordinaria fuori abbonamento)

 

PREVENDITA BIGLIETTI

Biglietteria Teatro Toniolo, piazzatta Battisti, Mestre (11.00-12.30 e 17.00-19.30. Chiusa il lunedì)

Tel. 041 971666

 

VENDITA ON LINE

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La Giovane Orchestra Metropolitana torna al Toniolo domenica 6 maggio, alle 18.00, con un appuntamento di primavera ormai divenuto familiare: un concerto anche quest’anno di grande impatto emotivo, dedicato a un repertorio di rielaborazioni sinfoniche che spazia fra celebri colonne sonore e suggestive orchestrazioni pop.

 

Sotto la bacchetta del Maestro Pierluigi Piran scorreranno infatti partiture di grande effetto ben presenti nell’immaginario collettivo, cui i giovani strumentisti dell’ensemble hanno dedicato per intero il gran lavoro preparatorio di questa stagione, ricompattando le sessioni di prova in un “quartier generale” d’eccezione come i nuovi spazi comunali dell’Hybrid Music. Si parte dalla sontuosa versione orchestrale di un “classico” come Moon River di Henry Mancini, indimenticabile colonna sonora di Colazione da Tiffany, per proseguire subito dopo con le atmosfere pop anni ‘70 di Gold, famosa rielaborazione orchestrale curata da Ron Sebregts sui motivi più celebri degli ABBA; seguirà un tributo alle invenzioni sonore di John Williams per Lo squalo e Superman, rielaborate per grande orchestra da Johnnie Vinson, e la saga Star Wars; il pop anni ‘80 fa capolino nella versione sinfonica di Final Countdown degli Europe, seguita da un’incursione nell’estro creativo visionario di Hans Zimmer e la sua colonna sonora per il capolavoro Disney Re Leone; quindi il famoso Waltz n.2 dalla Jazz Suite di Shostakovich, pescato da Stanley Kubrick a sostenere le atmosfere di Eye Wide Shut, con un gran finale dedicato a Michael Giacchino e i suoi chiaroscuri d’orchestra per il lungometraggio d’animazione Up, una delle produzioni Pixar più amate degli ultimi anni.

 

 

Il concerto del 6 maggio al Teatro Toniolo sarà replicato il 13 maggio ore 17.30 presso l’Ospedale dell’Angelo di Mestre. I27 maggio alle ore 12.00 invece la GOM sarà a Forte Cosenz di Favaro Veneto, in occasione della seconda Festa del Bosco di Mestre. Il concerto sarà abbinato al sostengo dell’Associazione Braccio di Ferro di Padova (http://www.bracciodiferro.org) che ha lo scopo di “di sostenere bambini con problematiche oncologiche, di gravi malattie, di dolore ed inguaribilità e di sostenere le loro famiglie attraverso svariate attività anche tramite la raccolta fondi per aiutare lo sviluppo della straordinaria struttura che li ha accompagnati, l’Hospice Pediatrico di Padova”.

 

 

Il progetto della GOM Giovane Orchestra Metropolitana, frutto della sinergia tra Comune di Venezia – Assessorati alla Cultura e alle Politiche Giovanili, Associazione Amici della Musica di Mestre Onlus ed Ufficio Scolastico territoriale di Venezia – Rete delle Scuole ad Indirizzo Musicale della Città Metropolitana di Venezia, è nato nel 2015. La GOM coinvolge oltre sessanta studenti prevalentemente delle scuole medie e superiori del territorio della Città metropolitana di Venezia. Dalla sua fondazione, il numero di iscritti è aumentato progressivamente da 45 (2015/2016), a 54 (2016/2017), agli attuali 62 (2018). Il progetto si basa innanzitutto sui laboratori orchestrali, ospitati fino al 2017 al Teatro Momo, struttura del Comune di Venezia, il cui impegno principale è dedicato alla formazione del pubblico giovane e all’avvicinamento dei giovani alle varie forme di spettacolo dal vivo. La nuova sede della GOM per i laboratori e le prove a sezione, avviati il 13 gennaio, è la recentissima Hybrid Music, le sale prove del Comune di Venezia. Le prove d’orchestra sono invece ospitate presso il Teatro Toniolo, in vista del concerto finale.

 

 

Info:

Biglietteria del Teatro Toniolo

orario: 11.00 – 12.30; 17.00 – 19.30 (escluso il lunedì).

www.culturavenezia.it/toniolo

A quattro anni dalla sua fondazione, La Venice Chamber Orchestra, orchestra sinfonica costituita da giovani under 30 diplomati nei Conservatori del Veneto, si presenta con un organico allargato rispetto alla sua più contenuta formazione, proponendo al pubblico un grande concerto sinfonico martedì 24 aprile 2018 ore 20.30 al Teatro Toniolo di Mestre.

 

Il programma proporrà in apertura la brillante Ouverture dalla Luisa Miller di Giuseppe Verdi e proseguirà con una delle più ardue pagine del virtuosismo pianistico ossia il Concerto per Pianoforte e Orchestra n.3 in re minoredi Sergej Rachmaninov, che sarà interpretato dalla giovane e talentuosa pianista Sarah Giannetti. Il concerto si chiuderà con la celebre Sinfonia n. 7 in la maggiore Op. 92 di Ludwig van Beethoven, autentico capolavoro sinfonico del grande compositore tedesco.

 

A dirigere l’orchestra sarà Pietro Semenzato, fondatore e direttore principale della Venice Chamber Orchestra.

 

L’evento, reso possibile grazie alla fondamentale collaborazione del Comune di Venezia, del Teatro Toniolo e degli Amici della Musica di Mestre, è stato voluto dal Circolo Aziendale di Generali e sostenuto dal contributo delle Agenzie Generali di Mestre, Mestre Riviera XX Settembre e Carpenedo.

 

Il concerto sarà ulteriormente impreziosito dallo scopo solidale che Generali ha voluto conferire all’evento, destinando il ricavato della serata a due realtà di volontariato che operano presso l’Ospedale dell’Angelo di Mestre, le quali si occupano sia dell’accoglienza dei bambini in ospedale sia del sostegno alle famiglie del Reparto di Patologia Neonatale: ABIO di Mestre e Una Carezza per Crescere.

 

 

Programma:  

Giuseppe Verdi (1813 – 1901)

da “Luisa Miller”

– “Ouverture”

 

Sergej Rachmaninov (1873 – 1943)

Concerto per Pianoforte e Orchestra n.3 in Re minore

– Allegro ma non troppo

Intermezzo. Adagio

– Finale. Alla breve

 

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)

Sinfonia n. 7 in la maggiore Op. 92

– Poco sostenuto – Vivace

– Allegretto

– Presto

– Allegro con brio

 

 

Venice Chamber Orchestra

La  Venice Chamber Orchestra  (VCO) è un’orchestra costituita interamente da giovani sotto i trent’anni, tutti brillantemente diplomati nei Conservatori del Veneto, che hanno deciso, su iniziativa del coetaneo direttore d’orchestra Pietro Semenzato, di creare in maniera del tutto autonoma e autogestita un’orchestra dedita al repertorio classico (sinfonico e operistico). Originariamente nato come ensemble, la VCO si è poi costituita in associazione musicale nel 2014. I programmi proposti, sia lirici che sinfonici, spaziano dal repertorio barocco e classico a quello romantico e novecentesco, con particolare attenzione alla valorizzazione di composizioni rare o poco conosciute dal grande pubblico.  L’orchestra si è esibita in varie Sale da Concerto e Teatri del Triveneto tra cui: Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, Sala Concerti di Palazzo Pisani a Venezia Teatro di Villa Belvedere e Teatro Nuovo di Mirano, Teatro A. Vivaldi di Jesolo, Teatro Giovanni XXIII di Belluno, Teatro Eden di Treviso, Auditorium Generali Italia a Mogliano Veneto, Teatro “L. Da Ponte” di Vittorio Veneto, Teatro Zancanaro di Sacile, oltre che in numerose chiese e ville del territorio. La VCO ha preso parte nel 2015 e nel 2017 alle Masterclasses di direzione d’orchestra tenute dal maestro Ennio Nicotra in qualità di orchestra ufficiale del corso. Tra gli scambi culturali recenti si ricorda quello con la Metro Chamber Orchestra di New York, conclusosi con un concerto sinfonico al Conservatorio di Venezia diretto dal M° Philip Nuzzo e quello con l’Orchestra Filarmonica Campana ed il M° Giulio Marazia. La Venice Chamber Orchestra ospita abitualmente solisti, cantanti e direttori di fama internazionale.  Tra le produzioni liriche messe in scena si ricorda il “Maestro di Cappella” di D. Cimarosa, “Bastiano e Bastiana” di W. A. Mozart, “La Cambiale di Matrimonio” e “Il Signor Bruschino” di G. Rossini.  I prossimi importanti impegni dell’orchestra per il 2018 saranno, a maggio, un concerto sinfonico presso le Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia e, in autunno, la messa in scena dell’opera “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini, in diversi Teatri del Veneto.

 

 

Biglietti:

€15,00, acquistabili presso la biglietteria del Teatro Toniolo orario: 11.00 – 12.30; 17.00 – 19.30 (escluso il lunedì).

Tel 041 971666

Prevendita online www.vivaticket.it

Informazioni: www.culturavenezia.it/toniolo

I concerti del mese di aprile della XXXII Stagione di Musica sinfonica e da camera di Mestre, organizzata dal Comune di Venezia in collaborazione con l’Associazione Amici della Musica di Mestre, con la direzione artistica di Mario Brunello, costituiscono una sezione preziosa dal titolo “I DIRETTORI SUONANO”.

 

A salire sul palco del Teatro Toniolo di Mestre due coppie di prestigiosi direttori d’orchestra, qui nelle vesti di strumentisti, che suoneranno e racconteranno al pubblico come l’attività direttoriale ha cambiato la loro percezione della musica:

– il 13 aprile, alle ore 20.30: LUIGI PIOVANO al violoncello e Sir ANTONIO PAPPANO al pianoforte

– il 26 aprile, alle ore 20.30: GIOVANNI ANTONINI ai flauti e OTTAVIO DANTONE al clavicembalo

 

Scrive Mario Brunello: «Un’autentica novità sarà ascoltare due concerti di celebri direttori d’orchestra in veste di esecutori, al pianoforte, al violoncello, al clavicembalo e al flauto. Interpreti abituati a dirigere le più grandi orchestre del mondo ritornano a esecuzioni con il loro strumento originale, ma ci diranno anche come si sono trasformati i loro orizzonti».

 

Il 13 aprile alle ore 20.30 il duo d’eccezione composto da Sir Antonio Pappano, direttore musicale del Covent Garden di Londra e dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, richiestissimo in tutto il mondo, e Luigi Piovano, primo violoncello solista di Santa Cecilia e lui stesso attivissimo direttore. Il duo eseguirà un programma per violoncello e pianoforte che comprende due Sonate op. 38 e op. 99 di Brahms, le uniche che scrisse per questo duo strumentale, alternate a musiche di compositori italiani dell’epoca di Brahms, Giuseppe Martucci, Due Romanze op. 72, e Gaetano Braga, Meditazione lugubre in mi minore.

 

Il 26 aprile alle ore 20.30 sarà la volta di Giovanni Antonini, flauti, con Ottavio Dantone, clavicembalo, due musicisti che hanno reinventato l’esecuzione della musica barocca. Ottavio Dantone dirige opere e concerti nei principali teatri al mondo ed è direttore musicale dell’Accademia Bizantina di Ravenna. Giovanni Antonini, è fondatore e direttore della rivoluzionaria orchestra Il Giardino Armonico di Milano, ma non manca di dirigere anche i Berliner Philarmoniker. Un ricco programma di musica barocca “LA SUAVE MELODIA”, che illustra un percorso musicale che parte dall’Italia nel primo Seicento e si snoda attraverso quasi un secolo e mezzo approdando fino a Händel e Bach.

 

 

Informazioni:

Biglietto Platea:

intero € 25,00, ridotto € 20,00; gallerie interi € 20,00, ridotto € 15,00.

Orari della biglietteria del Teatro Toniolo: 11.00 – 12.30; 17.00 – 19.30 (escluso il lunedì).

Prevendita on-line www.vivaticket.it

info, www.culturavenezia.it/toniolo

Con “Io sono Comico” arriva la travolgente simpatia di Teresa Mannino: oggi, martedì 27, e domani, mercoledì 28 marzo, alle ore 21.00, l’artista siciliana porta in scena in doppia replica al Teatro Toniolo di Mestre il suo nuovo spettacolo Sento la Terra girare.

 

Dopo 154 date in tutta Italia con Sono nata il ventitré, Teresa Mannino torna in teatro con un lavoro ancora una volta ispirato dalla sua amata Sicilia, intelligente, ironico, stralunato.

Le sue storie attraversano tutta l’Italia, per accendere un sorriso, far riflettere, scatenare risate a non finire.

 

“Io sono Comico” 2017-2018 è promosso da Direzione Attività Culturali del Comune di Venezia, in collaborazione con DalVivo Eventi srl.

 

“Vivo chiusa in un armadio, per mesi, anni. Un giorno decido di uscire, apro le ante e un piccolo raggio di luce artificiale mi acceca, esco e provo ad aprire gli occhi, li apro e leggo che il principe Harry si sta sposando e che l’asse della terra si sta spostando. Mi butto stranamente sulla notizia meno glamour. Com’è possibile che l’asse terrestre stia variando? Finché sparisce la primavera, cambiano le stagioni, ma l’asse della Terra… Pare che, a causa dello scioglimento dei ghiacci, i Poli diventino più leggeri e l’asse si sposti. Come quando, al parco, il compagno strafottente che hai di fronte scende all’improvviso dal dondolo e ti fa cadere giù. Bastardo! Leggo che le cose stanno cambiando in modo radicale e velocissimo, gli animali si estinguono a un ritmo allarmante, come quando sono spariti i dinosauri 66 milioni di anni fa. Nel mare ci sono più bottiglie di plastica che pesci, sulle spiagge più tamarri che paguri. Leggo che non c’è più acqua da bere e aria da respirare. Cose di pazzi! Ma la prova che qualcosa di epocale sta accadendo arriva quando vedo la pubblicità del filo interdentale per cani. Segno certo che stiamo per estinguerci al ritmo di zumba! Ma si parla sempre d’altro, di posteggi per mamme etero, di tablet a scuola, di ascolti televisivi, di fake news, di bonus bebè. Fuori dall’armadio scopro che il mondo va a rotoli, rotoli di carta igienica. Allora, cerco delle strategie: non uso più rotoli, di nessun tipo, chiudo l’acqua mentre mi insapono, tengo spente le luci dell’albero di Natale, vendo la macchina e faccio l’orto sul balcone. Ma ciò non migliora la situazione del pianeta e in più mi sono complicata la vita. La strategia deve essere un’altra. Decido di richiudermi nell’armadio, ma l’armadio non è più lo stesso, dentro quell’armadio sento la Terra girare”

Teresa Mannino

 

Biglietti: platea € 30,00 + d.p. – galleria € 25,00 + d.p.

Prevendita:
Biglietteria Teatro Toniolo, piazzetta Cesare Battisti, Mestre, aperta dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30. Chiusa il lunedì.

Tel. 041 971666

 

CIRCUITO VIVATICKET
www.vivaticket.it
vendita telefonica tel. 899666805

 

INFO
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Smith & Wesson non è il nome di una pistola, ma quello di una coppia sgangherata: Tom Smith (interpretato da Natalino Balasso), meteorologo e Jerry Wesson (interpretato da Fausto Russo Alesi), pescatore. In un Far West popolato da truffatori e falliti, i due vengono avvicinati da una giornalista alla caccia di una storia memorabile, Rachel (interpretata da Camilla Nigro).

 

“Ci aspettiamo tutti qualcosa dalla vita, ma non abbiamo concluso niente”: è questa la frase, tratta dal copione, che racchiude l’essenza della piéce teatrale scritta da Alessandro Barrico e interpretata da Natalino Balasso, Fausto Russo Alesi, Camilla Nigro e Mariella Fabbris.

 

La scena è ambientata nel 1902, vicino alle cascate del Niagara, dove il contrasto tra il sublime della natura e la meschinità delle miserie assume toni chiarificatori anche per il meno introspettivo degli spettatori. A rafforzare questo sentimento è la scenografia carica di simbolismi: c’è un grande telo di plastica a simboleggiare la grandezza delle cascate e una gabbia metallica che diventa il contenitore della condizione umana.

 

Lo stile letterario inconfondibile di Alessandro Barrico, che racconta storie profonde e drammaticamente disarmanti, riuscendo a strappare anche delle risate tra il pubblico, assieme alla bravura degli attori, rendono lo spettacolo divertente, mai noioso e ricco di temi di riflessione e piacevole sorprese.

 

Il teatro in questo spettacolo recupera la funziona pedagogica e introspettiva, senza cadere nella pesantezza intellettuale. Smith & Wesson riunisce un gruppo di artisti che hanno fatto delle relazioni e del loro sviluppo nel tempo un’autentica cifra stilistica. Alessandro Baricco e Gabriele Vacis da vent’anni condividono esperienze importanti: dalla Scuola Holden a progetti culturali, spettacoli, reading. Natalino Balasso è stato protagonista in diversi spettacoli di Gabriele Vacis (Libera Nos a Malo, Rusteghi, entrambi produzioni dello Stabile).

 

Lo spettacolo andrà in scena domani, mercoledì 21 marzo, alle ore 19.30, e dopodomani, giovedì 22 marzo, alle ore 21, al Teatro Toniolo di Mestre.

 

PREVENDITA BIGLIETTI:

Biglietteria Teatro Toniolo, p.tta Battisti, Mestre (11.00-12.30 e 17.00-19.30, chiusa il lunedì)

Tel. 041 971666

 

VENDITA ON LINE

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INFO

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