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Gli rubano la bicicletta all’interno del suo condominio, in via Premuda a Mestre, ma non si perde d’animo: registra nel suo smartphone le riprese video del sistema di sorveglianza che documentano il furto, e le fa immediatamente vedere a una pattuglia della polizia locale.

 

La prontezza di spirito di un giovane mestrino gli ha permesso di tornare in possesso in pochi minuti del suo velocipede. La Polizia locale è infatti subito intervenuta, mettendo in allarme tutte le sue unità presenti nel territorio circostante, individuando in pochi minuti il ladro, ancora in sella alla bici.

 

Si tratta di un trentasettenne statunitense, senza fissa dimora, con precedenti di polizia per i reati di ricettazione e porto di armi e oggetti atti a offendere, che è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per il reato di furto.

L’Amministrazione Arena ha deciso di installare 30 nuove telecamere di sorveglianza per aumentare la sicurezza.

 

Le telecamere saranno posizionate in specifiche aree come azione di prevenzione e di contrasto ai fenomeni di criminalità ormai diffusi e persistenti. Le nuove 30 telecamere andranno in aggiunta delle 45 già esistenti.

 

Siamo felici che l’Amministrazione Arena abbia deciso di implementare la rete di videosorveglianza sul territorio comunale, accogliendo le innumerevoli richieste fatte in tal senso da tempo da molti Consiglieri.

 

Il Consigliere Davide Bortolato, lista Azzolini Sindaco, a tal proposito precisa: “Peccato che la decisione arrivi fuori tempo massimo ormai a fine mandato per evidenti fini elettorali.”

“Sono ormai quattro anni che dall’opposizione continuiamo a ripetere che serve investire nella sicurezza e in particolare sull’installazione massiccia di telecamere.”

“La maggioranza – conclude Bortolato – ci ha sempre accusato di fare allarmismo e che non servono nuove telecamere. Evidentemente avevamo ragione noi.”

Il Comune decide di entrare nel “Patto Sicurezza” della Prefettura per accedere a finanziamenti statali e implementare la rete

 

Ampliare la rete di videosorveglianza con i fondi del Ministero dell’Interno. Con questo obiettivo l’Amministrazione comunale di Mogliano Veneto ha deciso di aderire al Patto per l’attuazione della sicurezza urbana proposto dalla Prefettura.

 

Ci sono 37 milioni a disposizione degli enti locali italiani fino al 2020 per adeguare la videosorveglianza alle nuove esigenze di sicurezza da garantire ai cittadini, come prevede la legge approvata nell’aprile del 2017 recante misure urgenti in materia di sicurezza urbana.

 

La norma prevede che l’accesso al finanziamento sia subordinato alla sottoscrizione di uno specifico patto che preveda l’installazione di telecamere in determinate aree, finalizzate ad azioni di prevenzione e di contrasto di fenomeni di criminalità diffusa e predatoria.

 

“Garantire la sicurezza dei cittadini, come delle imprese del nostro territorio, è un nostro impegno primario e una rete diffusa di videosorveglianza ben funzionante è lo strumento deterrente che si è dimostrato più efficace negli ultimi anni. Per questo ogni anno prevediamo la manutenzione e l’implementazione del nostro sistema. Ed è anche per questo che abbiamo deciso di aderire al patto, che apre le porte ad ulteriori finanziamenti statali che ci permetteranno di incrementare i controlli”, ha dichiarato il Sindaco Carola Arena.

 

Il Comando della Polizia locale ha concertato con il Comando moglianese dei Carabinieri un progetto che prevede l’installazione di una trentina di nuove telecamere, individuando le zone che necessitano di più controllo in base allo storico di furti e rapine avvenuti nel territorio e alle vie di fuga generalmente utilizzate.

 

Sarà poi il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a dare il proprio parere sulle zone proposte, anche in base alle linee guida del Ministero.

 

Proprio martedì scorso, nell’ambito di una riunione del Comitato, è stata segnalata ai comuni la necessità di un maggiore controllo anche su aree non centrali, dove hanno sede aziende agricole che utilizzano macchinari piuttosto costosi che attualmente, in tutto il Veneto, sono oggetto delle attenzioni della malavita che approfitta della scarsa sorveglianza delle aree periferiche per rubarle ai proprietari.

 

“Attualmente il nostro territorio comunale è dotato di circa 45 telecamere, disposte soprattutto nell’area centrale fornita di collegamenti in fibra ottica, tutte in rete col server e con la cabina di controllo che si trova al Comando della Polizia Locale. L’amministrazione ha un programma annuale di manutenzione, perché le telecamere hanno una veloce obsolescenza e vanno cambiate ogni 5 anni circa. Naturalmente c’è anche un piano di implementazione che prevede l’aggiunta annuale di alcune nuove postazioni, il cui posizionamento va concordato con la Prefettura ed il Comitato provinciale per l’ordine pubblico. Confidiamo di poter accedere ai finanziamenti statali per avere l’importante opportunità di aumentare le zone videosorvegliate”, ha commentato l’assessore alla sicurezza Filippo Catuzzato.

 

Alle telecamere di videosorveglianza si aggiungono 5 telecamere per il controllo targhe, che sono molto utilizzate anche per la verifica del passaggio di autoveicoli sospetti monitorato dalle forze dell’ordine.

 

Nelle scorse settimane è stata ultimata la predisposizione per il posizionamento di una dozzina di nuove telecamere a garanzia della sicurezza dell’area SPZ. Con un investimento di circa 22 mila euro, aderendo alle richieste degli operatori in zona industriale e coordinandosi con Prefettura e Carabinieri, l’Amministrazione comunale ha predisposto i nuovi collegamenti e i cablaggi per la successiva installazione delle telecamere, da parte del consorzio delle imprese, nei punti giudicati idonei ad una sorveglianza efficace dell’intera area. La nuova rete di telecamere sarà collegata al server principale del Comando della Polizia Locale.

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