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I carabinieri nucleo natanti del comando provinciale Venezia hanno effettuato un maxi sequestro di abbigliamento contraffatto. Sono stati sequestrati 250mila articoli in pelle contraffatti, per un valore di circa 350 mila euro. Deferiti all’autorità giudiziaria tre cittadini cinesi, titolari delle attività interessate dalle violazioni.

 

Fonte: La Nuova Venezia

Gli rubano la bicicletta all’interno del suo condominio, in via Premuda a Mestre, ma non si perde d’animo: registra nel suo smartphone le riprese video del sistema di sorveglianza che documentano il furto, e le fa immediatamente vedere a una pattuglia della polizia locale.

 

La prontezza di spirito di un giovane mestrino gli ha permesso di tornare in possesso in pochi minuti del suo velocipede. La Polizia locale è infatti subito intervenuta, mettendo in allarme tutte le sue unità presenti nel territorio circostante, individuando in pochi minuti il ladro, ancora in sella alla bici.

 

Si tratta di un trentasettenne statunitense, senza fissa dimora, con precedenti di polizia per i reati di ricettazione e porto di armi e oggetti atti a offendere, che è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per il reato di furto.

Continua sempre con grande intensità l’attività di prevenzione e controllo del territorio da parte della Polizia locale di Venezia.

 

Giovedì notte, un cittadino camerunense di 35 anni e un nigeriano di 23, entrambi in possesso di regolare permesso di soggiorno e richiedenti asilo politico e protezione internazionale, sono stati denunciati per spaccio di sostanze stupefacenti. I due sono stati individuati e bloccati da una pattuglia, nonostante un tentativo di fuga, mentre vendevano, nella zona di via Piave a Mestre, due dosi di cocaina a un quarantaduenne mestrino, che è stato invece segnalato come assuntore di stupefacenti.

 

Nel corso di un’altra operazione antidegrado, avvenuta in via Rossarol a Marghera, nel pomeriggio di sabato, sono stati invece multati cinque cittadini stranieri per il consumo di sostanze alcoliche sulla pubblica via. Si tratta di tre rumeni e due nigeriani, di età compresa tra i 25 e i 56 anni.

La Polizia locale, nucleo attività produttive di Terraferma, a tutela dalla salute pubblica, dall’inizio dell’anno ha effettuato una serie di controlli in materia di ludopatia, il gioco d’azzardo patologico, che hanno portato a redigere 112 verbali a Pubblici esercizi.

 

 

Dalle verifiche effettuate è emerso che alcuni bar tenessero i videogiochi accesi in orari in cui non è consentito. Questi casi sono stati riscontrati a Marghera in via Beccaria, in via Trieste e in via Longhena, e a Mestre in via Aleardi e in viale San Marco. Per aver reiterato il comportamento scorretto, alla sanzione pecuniaria di 166 euro per violazione all’art. 14 del Regolamento comunale in materia di giochi, è stata disposta quale sanzione accessoria la prima chiusura per tre giorni.  Altri 16 locali sono stati sanzionati già due volte e si attendono ora i provvedimenti di chiusura.

 

 

Le contromisure da parte dei gestori sono già state prese: 4 esercizi gestiti da cinesi hanno predisposto un tasto di spegnimento videogiochi dal bancone, da attivare quando nell’esercizio entra la Polizia locale. “Le proteste dei giocatori – rende noto la Polizia locale – sono il segno evidente dell’infrazione compiuta. Nell’ultimo sopralluogo gli agenti sono stati ringraziati da un anziano che nell’ultima settimana aveva già perso 700 euro. Il giro d’affari nel 2016 è stato di 80 miliardi di euro. La stima dei giocatori patologici è di 250.000 persone – una città come Verona. Lo Stato incassa più di 8 miliardi dalle slot che nel 2015 in Italia erano 418.210”.

Il sindaco di Preganziol, Paolo Galeano, rassicura tutti in merito alla notizia circolata in questi giorni sul presento rapimento di bambini. Il sindaco precisa che la notizia è priva di fondamento. Infatti i carabinieri e il corpo di polizia locale non hanno rivelato nulla di anormale dall’esame delle immagini delle telecamere. Si è trattato quindi di un falso allarme.

Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 6 giugno, una pattuglia automontata del Reparto Motorizzato (Servizio Sicurezza stradale) ha fermato per un controllo un’autovettura in transito in via Genova a Mestre.

 

Dalle verifiche effettuate è emerso che il guidatore, un trentenne moldavo residente a Campalto, non aveva mai conseguito la patente di guida e che l’assicurazione e la revisione del mezzo erano scadute lo scorso febbraio. L’autovettura era inoltre già stata sottoposta dall’ottobre scorso alla misura cautelare, tuttora vigente, del sequestro, perché trovata in circolazione priva di assicurazione.

 

A carico del conducente sono state contestate violazioni il cui ammontare va da un minimo di 6.218 a un massimo di 10.030 euro, mentre il veicolo, sottoposto a nuovo sequestro e al fermo amministrativo per 3 mesi, è stato caricato a bordo di un carro attrezzi fatto giungere sul posto dallo stesso trasgressore.

 

Gli agenti, ritenuto opportuno scortare personalmente il carico sino al luogo indicato dal trasgressore, hanno intanto controllato la regolarità della posizione dell’autocarro impiegato per il trasporto, scoprendo così che anche questo mezzo era sprovvisto di assicurazione. Secondo il carrista, un ucraino trentacinquenne residente a Chirignago, la copertura assicurativa era costituita da quella della targa prova di cui era titolare e che egli, al momento, non aveva applicato al veicolo né aveva portato con sé.

 

Il carro attrezzi è stato sequestrato e il conducente sanzionato. Anche l’assicurazione della targa prova, nel frattempo recuperata dal carrista, è risultata comunque scaduta.

L’episodio è avvenuto lunedì mattina ad Asseggiano, in via Calucci, all’angolo con via Gazzera alta. L’anziana signora stava passeggiando come d’abitudine, quando una ragazzina di 17 anni, in evidente stato interessante, le si è avvicinata con la scusa di chiederle informazioni su come raggiungere l’ospedale più vicino. La signora, impietosita dalla sua situazione, ha deciso di ascoltarla e di darle le dovute indicazioni, indirizzandola alla fermata ACTV più vicina, dove avrebbe potuto aspettare l’autobus per l’ospedale.

 

La ragazza a questo punto l’ha abbracciata come segno di ringraziamento commentando: “Siamo soliti fare così quando qualcuno ci aiuta”. Dopo averle dato tre baci, la giovane rumena ha prontamente sfilato dal
collo dell’anziana la collana d’oro che indossava, del valore di circa 1000€, scappando via.

 

L’anziana ha iniziato ad urlare attirando l’attenzione di alcuni passanti tra cui M.L., gondoliere di 51 anni, che si è messo all’inseguimento della giovane, riuscendo ad immobilizzarla fino all’arrivo della polizia. La puerpera, portata in questura, aveva già pendente una richiesta di custodia cautelare presso il carcere minorile di Massa Carrara ordinata dal gip di Bologna, a cui ora, si aggiunge la denuncia per furto con destrezza. La giovane è stata quindi trasferita presso la struttura minorile di Massa Carrara.

 

Martedì mattina l’uomo, che ha bloccato la ladra permettendo l’arresto e il recupero della refurtiva, è stato ricevuto dal Questore di Venezia, Danilo Gagliardi, che l’ha premiato complimentandosi per il coraggio e la destrezza dimostrati. Il Questore ha evidenziato l’importanza di fare rete nel territorio, ribadendo che il cittadino è sempre la prima “volante”.

Fonte: VeneziaToday

Continua con grande intensità l’azione anticrimine e antidegrado della Polizia locale nel Rione Piave, a Mestre. Questa mattina, verso le ore 9.30, agli operatori di Polizia locale presenti in zona, sia in uniforme sia in abiti civili, non sono sfuggite due ragazze che, nel passeggiare per il Rione, dimostravano un eccessivo interesse per i portoni dei palazzi.
Le giovani sono state seguite lungo le via Piave, Cavallotti, Felisati. I sospetti sulle due ragazze hanno trovato parziale conferma quando le stesse, giunte presso il portone d’ingresso di un condominio signorile in via Premuda, hanno suonato ben quattro campanelli, trovando qualcuno disposto ad aprire loro il portone.

 

Dopo cinquanta minuti di attesa le due ragazze sono uscite in strada e, fermate per un controllo identificativo dagli operatori della Polizia locale, hanno dichiarato di essere serbe e prive di documenti di identificazione.

 

La perquisizione delle giovani ha consentito di rinvenire diversi strumenti da effrazione: due cacciavite, una chiave inglese multipla ed una plastica rigida.

L’ispezione di tutte le porte del palazzo ha rivelato segni di almeno due chiari tentativi di effrazione.

 

A carico di R.M., serba di 24 anni, figurano quattordici precedenti per furto e tentato furto, un precedente per rapina, tre ordinanze di custodia cautelare eseguite ed un ordine di cattura ancora pendente; l’altra ragazza, minorenne, serba di 13 anni, non risulta avere precedenti a carico ma è stata comunque sottoposta a raggi x per una verifica dell’età ossea.

 

La maggiorenne è stata quindi fermata e trasferita presso il carcere femminile della Giudecca, nonché denunciata per tentato furto in appartamento con violenza sulle cose.

Mercoledì mattina sono entrati in servizio Yin e Mario: due agenti di polizia cinese. Fino al 17 giugno affiancheranno i militari dell’arma dei Carabinieri nell’ambito del servizio di cooperazione internazionale di Polizia, coordinato dalla Direzione centrale della Polizia criminale. Quest’attività di collaborazione, già sperimentata a Roma, Milano e Prato, ha lo scopo di velocizzare lo scambio d’informazioni investigative, rendendo più efficace il contrasto alla criminalità. I due poliziotti, in divisa ma disarmati, come riporta l’agenzia Ansa, supporteranno i carabinieri nel fornire assistenza ai tanti turisti provenienti dalla Cina nei rapporti con le autorità italiane e le loro rappresentanze diplomatiche e consolari.

Tra la serata e la notte di ieri, tra le ore 20 e le 2, la Polizia locale di Venezia ha effettuato un nuovo servizio di controllo del territorio – il terzo nel mese di maggio – predisponendo una serie di posti di controllo mobili nelle aree sensibili di Mestre e Marghera.

 

Complessivamente sono state impegnate otto radiomobili e sedici operatori, supportati dall’unità cinofila antidroga e dall’utilizzo dell’etilometro.

 

I posti di controllo sono stati piazzati a Mestre in viale Stazione e in via Trento, e a Marghera in piazzale Giovannacci e in via Trieste.

 

Il servizio ha portato a risultati operativi importanti. Sono infatti state ritirate 2 carte di circolazione per mancanza di revisione del veicolo e 3 patenti di guida ad altrettanti conducenti sorpresi a guidare in stato di forte ebbrezza alcolica (anche 2.00 a fronte del limite di 0,5). Un conducente è inoltre stato sorpreso alla guida del mezzo privo di patente e sono state sequestrate modiche quantità di hashish e marijuana e un veicolo privo di copertura assicurativa; è stata sanzionata una persona in stato di ebbrezza alcolica ed è stato denunciato a piede libero un cittadino nigeriano che si aggirava in via Trento con una spranga in acciaio nascosta tra i vestiti. Sessanta veicoli circa sono stati sottoposti a controllo di polizia stradale e sono state elevate diverse contestazioni per violazioni varie.

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