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Nel pomeriggio di ieri, al parco Albanese di Mestre, una pattuglia della Polizia locale con unità cinofila a seguito, ha colto in flagranza di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio uno spacciatore di nazionalità gambiana di 27 anni, già noto agli agenti.

 

L’azione è iniziata verso le ore 16, quando la squadra ha iniziato a ispezionare la zona retrostante allo stabile occupato dall’Associazione Arcobaleno e ha trovato, vicino a una siepe, in un luogo nascosto alla vista dei passanti, diverse dosi di marijuana già confezionate “pronto spaccio” per i giovanissimi clienti che provengono solitamente dalle scuole vicine.

 

Due uomini del Nucleo operativo si sono allora appostati nei pressi della siepe e, dopo solo qualche minuto, hanno potuto cogliere in flagranza lo spacciatore, proveniente dalla zona del centro civico. Il “pusher”, già fermato in precedenza altre sette volte per il medesimo reato, era in possesso di oltre mezzo etto di marijuana, suddivisa in diciassette dosi del peso di tre grammi ciascuna.

 

Per i precedenti a carico, l’uomo è stato arrestato e trasferito per la notte nella cella di sicurezza della Polizia locale a Piazzale Roma. Questa mattina è stato condotto davanti al giudice monocratico per la convalida dell’arresto; il processo per direttissima si terrà il prossimo 21 giugno. Fino ad allora sarà trasferito al carcere di Santa Maria Maggiore in stato di custodia cautelare.

 

Il Nucleo operativo della Polizia locale ha inoltre inviato al giudice una richiesta di aggravio della misura cautelare del divieto di dimora nella regione Veneto, finora completamente disattesa e valida fino al dicembre 2020.

Nel pomeriggio di ieri, le unità antidroga e antidegrado del Servizio Sicurezza Urbana sono ripetutamente intervenute in via Bessarione e in via Bissagola, nel quartiere Bissuola, per le attività di contrasto allo spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.

 

La ricerca di sostanze occultate, posta in essere con il consueto supporto delle unità cinofile, ha interessato in questa occasione zone distanti dal parco Albanese fino a oltre un chilometro.

 

In particolare gli agenti hanno ritrovato alcune confezioni di marijuana all’interno di una folta siepe confinaria in via Bessarione. Altri pacchetti dello stesso stupefacente sono state invece trovate in via Bissagola, vicino agli spogliatoi dell’ex campo da calcio che si trova in riva al canale. Le sostanze erano interrate vicino a dei paracarri stradali.

Complessivamente sono stati rinvenuti e sequestrati circa tre etti e mezzo di sostanze stupefacenti.

 

Sempre ieri pomeriggio, verso le 18.30, le radiomobili della Sezione di Mestre e del Servizio Sicurezza Urbana sono intervenute anche in piazza XXVII ottobre, dove una ventenne è stata vittima delle intemperanze di un uomo, lo stesso che il Nucleo operativo della Polizia locale aveva già tratto in arresto per spaccio e che era stato autore della devastazione della cella di sicurezza del Corpo.

L’aggressore, soprannominato “il mummia”, di origini nigeriane, è stato denunciato per molestie, per aver sputato addosso alla giovane donna.

Questa mattina, l’assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini, ha visitato a Mestre alcuni cantieri dove è attivo il progetto di lavori di pubblica utilità “Venezia-LPU.017”. Finanziato dalla Regione Veneto e dal Comune di Venezia, il programma è volto a favorire l’integrazione e l’inserimento lavorativo dei cittadini che versano in situazioni di disagio socio-economico e/o di emarginazione dal mercato del lavoro, in carico ai Servizi sociali comunali, attraverso attività di lavoro di pubblica utilità realizzate presso alcuni servizi dell’Amministrazione comunale. 

 

Il progetto si sta realizzando con la collaborazione del Consorzio CSU Zorzetto e delle cooperative sociali Co.Ge.S – don Lorenzo Milani, Labor, Libertà, S.AR.HA, MA.CE, Primavera e Non solo Verde e coinvolge 28 beneficiari che stanno svolgendo in diversi uffici del Comune e aree territoriali attività a carattere straordinario e temporaneo come ad esempio giardinaggio in aree pubbliche, servizi ambientali e di sviluppo del verde, attività di riordino, inventariazione e catalogazione di materiale d’archivio, sgombero e trasferimento locali, manutenzione pubblica.

 

L’assessore Venturini, accompagnato dal direttore del CSU Zorzetto Alberto Cigana e dal referente per la cooperativa CoGeS Luca Breda, ha visitato i lavori in corso al parco Albanese e alla biblioteca Vez di Mestre, dove i referenti dei servizi comunali, Istituzione Grandi Parchi e Servizio Vez Rete Biblioteche, insieme ai lavoratori coinvolti (Gisella, Alessandra, Maria Cristina, Alit, Diego, Giovanni, Maurizio, Luca, Armando) hanno avuto modo di presentare l’attività svolta e raccontare la loro personale esperienza lavorativa nel progetto.

 

In particolare, grazie alla loro attività, sono finora stati possibili alcuni interventi straordinari a beneficio del decoro e volti a garantire una maggior fruibilità dei servizi. Al Parco Albanese sono state svolte le pulizie di oltre cento pozzetti di acque bianche, di centinaia di metri di canalette di scolo e vialetti, la pulizia di scarichi intasati nei bagni pubblici del Parco, e sono state realizzate piccole e varie manutenzioni di natura idraulica come l’apertura e l’installazione di rubinetti fontanelle, oltre che la raccolta rifiuti. Alla biblioteca Vez le lavoratrici LPU sono state  impiegate nell’allestimento del sistema di antitaccheggio, che consentirà nuove modalità di gestione e di protezione del patrimonio librario; ad oggi sono stati etichettati circa 40mila documenti su un totale di 135mila tra libri, cd e dvd della Biblioteca. I lavori continueranno nei prossimi mesi con la sistemazioni di ulteriori aree verdi e la prosecuzione dell’opera di manutenzione del parco.

 

I lavori di pubblica utilità si stanno realizzando anche al parco San Giuliano, a supporto del Servizio Logistica impegnato nelle varie sedi comunali, al Centro logistico Tronchetto, all’Archivio e Biblioteca di Ca’ Farsetti e al Centro Candiani.

 

Nel commentare l’iniziativa l’assessore Venturini ha ricordato l’importanza di coinvolgere i cittadini che si rivolgono ai servizi sociali come “generatori di esperienze di utilità sociale” e ha sottolineato come i lavori di pubblica utilità garantiscono numerosi vantaggi: “ai beneficiari coinvolti, attraverso un guadagno economico, una proposta formativa e un inserimento lavorativo; alla comunità locale, con un miglioramento della qualità dei servizi pubblici; alla stessa Amministrazione, permettendo un risparmio sui costi. Le attività che oggi ho potuto verificare  sono state realizzate con dedizione e cura e hanno consentito interventi piccoli ma diffusi e dalla grande importanza. Per le persone impegnate nel progetto si tratta di un passo importante verso l’autonomia personale e verso la crescita della fiducia in loro stessi. Visti i risultati positivi intendiamo continuare e rafforzare queste progettualità anche nel prossimo futuro”.

Continuano con grande intensità le attività di contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti in tutte le aree sensibili di Mestre, da parte del corpo di Polizia locale.

Negli ultimi giorni il Servizio sicurezza urbana è intervenuto ripetutamente con tutte le sue articolazioni (Nucleo operativo, Unità antidegrado e Unità cinofile) sequestrando circa un chilo di sostanze stupefacenti, in particolare hashish e marijuana.

 

Complessivamente sono stati effettuati circa una ventina di rinvenimenti tra il parco Albanese e il rione Piave: la sostanza è stata rinvenuta sotterrata, all’interno di lattine e di pacchetti di sigarette, dei cestini delle immondizie, sugli alberi, in mezzo alle siepi.

Due spacciatori nigeriani di 25 anni sono stati inoltre colti in flagranza di spaccio e denunciati all’Autorità giudiziaria. Tre loro clienti, rispettivamente una signora italiana di 45 anni, un cittadino del Bangladesh di 25 anni e un ragazzo italiano di 25 anni, tutti residenti a Mestre, sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti.

 

Nell’anno in corso sono già stati abbondantemente superati i 4 chili di sostanze stupefacenti rinvenute e sequestrate.

Continua senza sosta l’attività antidroga della polizia locale del comune di Venezia nelle aree calde di Mestre, come il Rione Piave e il parco Albanese.

 

 

Proprio all’interno del parco, ieri sera, intorno alle ore 20, gli operatori del Nucleo operativo del Servizio sicurezza urbana hanno arrestato uno spacciatore nigeriano di 25 anni. Gli agenti, coadiuvati dall’unità cinofila, sono entrati contemporaneamente da diversi ingressi del parco, chiudendo così gli accessi al porticato dello stabile vicino al laghetto artificiale dove si trovava il sospettato. Dopo un tentativo di fuga non riuscito, l’uomo è stato fermato e perquisito.

 

 

I cinque involucri di marijuana pronti per lo spaccio al dettaglio, per un peso di circa sessanta grammi, e i quattrocento euro in contanti, frutto dell’attività di spaccio, che il pusher aveva addosso sono stati sequestrati. Colto in flagranza per la terza volta in due anni, l’uomo era già stato condannato a 1 anno e 8 mesi di reclusione e rimesso in libertà con la sospensione condizionale della pena. Visti i precedenti, gli uomini del Nucleo operativo hanno poi proceduto all’arresto dello spacciatore, che è stato trasferito per la notte nella camera di sicurezza della polizia locale in piazzale Roma. Questa mattina il giudice ha nuovamente condannato l’arrestato a 1 anno e 5 mesi di cinque di reclusione e 1700 euro di multa, senza sospensione condizionale della pena.

 

 

Sale quindi a 34 il numero dei sequestri di sostanze stupefacenti effettuati dal Nucleo operativo del Servizio sicurezza urbana nei primi due mesi dell’anno, per un totale di circa tre chilogrammi, e a 5 il numero dei pusher colti in flagranza di spaccio. I sequestri sono avvenuti al Parco Albanese, al Parco di Villa Querini, nel giardino del Liceo Giordano Bruno, in Piazza Barche, via Aleardi, via Monte San Michele, via Bissagola, via Trento, piazzetta Zorzetto e nella zona della movida a Rialto.

 

Nel 2017 la Polizia locale ha sequestrato in totale circa ventotto chilogrammi di sostanze stupefacenti.

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