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Da giovedì 19 a domenica 22 si è svolto il corso di agricoltura sinergica nei terreni limitrofi al nostro comune, che ha visto la partecipazione di alunni provenienti da tutto il triveneto.
Il corso è stato tenuto dall’insegnate Dara Janneke Gisolf della Libera Scuola di Agricoltura Sinergica Emilia Hazelip, con la preziosa sponsorizzazione di Agricenter Pistollato di Mogliano Veneto.
I principio cardine di questa filosofia è il non fare o per meglio dire il lasciare che faccia tutto la natura.
I corsisti, nel corso dei quattro giorni, hanno studiato flora, fauna, clima e atmosfera del territorio, hanno progettato l’orto e imparate le tecniche di autofertilità del terreno e la sinergia che si crea usando la consociazione delle piante.
Dopo di che si è passati alla formazione pratica dell’orto, che attualmente ospita 6 tipi di fiori, piante aromatiche e una decina di ortaggi. Tutti nati da semi antichi del territorio Veneto.
Ora che il corso è finito, Officina dispone di un orto tutto suo, dove i prodotti che cresceranno verrano serviti nei punti ristoro del summer Nite, della sede a Zerman e dello Skatepark, creando un circuito totalmente bio e autosostenibile.
Un’altra parte dei prodotti verrà invece devoluta alle mense dei poveri e ai gruppi di acquisto solidale.
Si spera di poter ampliare questo settore importante delle nostre attività, esportandolo quanto prima su un terreno pubblico, dove dare la possibilità ai cittadini di potersi avvicinare a questa splendida filosofia e di riappropriarsi del rapporto con la propria terra.

Quartiere Est di Mogliano è nuovo allarme truffatori. L’ultimo episodio risale a una settimana fa, quando una donna ha messo in fuga due truffatori introdottisi nel suo appartamento con una scusa.

I due, una volta entrati, hanno iniziato a intrattenere l’anziana con richieste di informazioni. Mentre uno colloquiava abilmente con la signora, l’altro ha iniziato a rovistare nei cassetti.

La donna, accortasi di tutto, ha iniziato a gridare mettendo così in fuga i due malviventi.

 

 

Nonostante questi fatti che si ripetono frequentemente, nella Marca Trevigiana i dati forniti dal Prefetto di Treviso, Laura Lega, dimostrano che il numero dei delitti denunciati nella Provincia di Treviso è diminuito nel 2017 rispetto ai numeri denunciati negli anni precedenti.

Con l’approvazione del Consuntivo 2017 maggiori risorse destinate a finanziare interventi importanti per la città

 

Una somma rilevante da impegnare in importanti progetti per la città! Si tratta di oltre tre milioni di euro, parte dell’avanzo di amministrazione di complessivi 15,3 milioni, risultanti dalla chiusura a consuntivo del bilancio 2017 del Comune. Di questi 15 milioni, quasi 11 costituiscono fondi accantonati (crediti di dubbia esigibilità per 5,6 milioni, fondi rischi per passività potenziali per 5,1 milioni, oltre a 86 mila euro per indennità e rinnovi contrattuali), 182 mila euro sono vincolati, 957 mila euro sono destinati a investimenti e 3,3 milioni sono fondi liberi di cui l’amministrazione ha deciso l’utilizzo con la variazione apportata al bilancio 2018. Il rendiconto dimostra il rispetto dei vincoli di finanza pubblica e degli equilibri di bilancio nel corso della gestione 2017.

 

Il conto consuntivo 2017, prima di approdare alla discussione del Consiglio comunale giovedì 26 aprile, verrà presentato lunedì 23 aprile alle commissioni.
“Nonostante la necessità di accantonare il 70 per cento dell’avanzo a fondo rischi, ci siamo impegnati a investire comunque risorse sufficienti a realizzare alcuni degli obiettivi di programma che abbiamo con la città. Certo, sarebbe meglio poter disporre di una quota maggiore dell’avanzo, ma la realtà è diversa da come qualcuno male informato racconta in giro. Non c’è un tesoro da spendere e c’è la necessità di essere prudenti per salvaguardare gli equilibri di bilancio anche per gli anni futuri. Abbiamo anche dovuto decidere di accantonare in un fondo rischi 5.695.332,25 di euro che Banca Intesa San Paolo ha già versato, in base all’esecuzione della sentenza di primo grado del Tribunale di Milano sul derivato, in attesa di una sentenza definitiva”, dichiara il sindaco Carola Arena.

 

Una parte consistente dell’avanzo spendibile subito, per l’esattezza 3.328.000,00 euro sarà destinata, con la variazione al bilancio, a investimenti nel territorio, implementando gli importi di alcune opere già presenti nel programma pluriennale opere pubbliche approvato a dicembre 2017 e nello specifico: il terzo stralcio del progetto sicurezza (asfaltature secondo un piano complessivo, con completamento di tratti di piste ciclabili e attraversamenti pedonali in sicurezza), per 600 mila euro, che si aggiungono ai 700 mila già stanziati nel bilancio di previsione 2018, per un totale di 1,3 milioni; la ristrutturazione del centro sociale e realizzazione della sala del commiato (+30.000,00 euro) per un totale di 180.000,00 euro; l’ampliamento e la ristrutturazione del centro anziani (+650.000,00 euro) per un totale di 800.000,00 euro.

 

Saranno anche introdotte nuove opere quali la riorganizzazione degli edifici comunali – scuola media di via Gagliardipalestra polifunzionale per euro 780.000,00 euro; progettazione del compendio di Villa Longobardi – la nuova biblioteca per 600.000,00 euro. Inoltre, 40 mila euro andranno impegnati nella manutenzione straordinaria di impianti sportivi e 32 mila euro per la realizzazione di una rampa per disabili presso la caserma dei carabinieri.

 

“Questi investimenti, assieme a quelli programmati per la spesa corrente, indicano chiaramente che la nostra amministrazione ha deciso di investire tutte le risorse disponibili in opere che concretamente miglioreranno la qualità della vita dei cittadini moglianesi. Anziani, studenti, sportivi, oltre alle famiglie in difficoltà cui sono destinate risorse aggiuntive per i progetti dei servizi sociali, sono i destinatari di tutti gli interventi. Purtroppo l’eredità che abbiamo ricevuto dalle amministrazioni che ci hanno preceduto pesa come un macigno sulla situazione finanziaria del Comune, limitando la nostra operatività che da questo avanzo 2017 ha ricevuto una rigenerante boccata di ossigeno”, conclude il sindaco Carola Arena.

È stato convocato un Consiglio Comunale in sessione ordinaria per il giorno giovedì 26 aprile alle ore 19.15, presso la sala consiliare del Palazzo Municipale di Mogliano Veneto, per trattare e deliberare sul seguente Ordine del Giorno:

 

  1. Comunicazioni
  2. Approvazione Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2017
  3. Variazione al bilancio di previsione 2018-2020
  4. Modifica Programma Triennale dei lavori pubblici 2018/20 ed Elenco Annuale 2018.

“Beneficiamo Bellezza” è l’iniziativa promossa dal salone moglianese di parrucchieri “3 Esse” di Stefania Tosato.

L’iniziativa intendeva promuovere una raccolta di fondi per l’acquisto di un casco salva capelli per le donne sottoposte a cure chemioterapiche.

Nel pomeriggio di domenica 15 aprile, nel teatro del Collegio Astori, è stata consegnata la cospicua somma raccolta alla Lilt di Treviso, che potrà così acquistare un casco salva cappelli.

Fonte: OggiTreviso

Nel comune di Mogliano si continua a registrare la presenza di bocconi avvelenati sparsi nel territorio, fatali per gli animali che li trovano.

Le ultime vittime sono due gattine, che avevano ingerito delle polpette di carne.

 

Così, dopo l’ennesimo episodio di questo tipo, i moglianesi del quartiere Centro Sud hanno affisso dei cartelli per avvertire del pericolo i padroni dei quattro zampe a passeggio, in cui si legge:

“In questo quartiere si stanno verificando casi di avvelenamento di animali domestici, faccia attenzione a eventuali bocconi avvelenati.

La denuncia è stata fatta ed è in corso un’indagine da parte dei carabinieri”

 

Segnalazioni analoghe provengono anche dal quartiere Ovest, dove si sospettano casi di tentato avvelenamento di animali domestici con lumachicida.

 

Fonte: OggiTreviso

Venerdì 20 aprile, alle ore 21.00 al Teatro Busan di Mogliano Veneto, va in scena Lo schifo. Omicidio non casuale di Ilaria Alpi, il primo spettacolo di Casi di cronaca, l’appendice della Stagione di Prosa 2017-2018 composta da 3 spettacoli dedicati al teatro d’impegno civile che porta sul palco storie di attualità politica e fatti di cronaca.

 

Lo schifo. Omicidio non casuale di Ilaria Alpi, è una produzione Teatro Bresci, un testo di Stefano Massini diretto da Giorgio Sangati, due nomi tra i più attivi e interessanti del panorama teatrale italiano. A dare corpo e voce alla giornalista italiana uccisa in Somalia nel 1994 assieme al suo operatore Milan Hrovati è l’intensa Anna Tringali.

Il caso Alpi ha dell’incredibile: in una Somalia disseminata di rovine e memorie coloniali un silenzio inscalfibile copre le manovre di scaltrissimi uomini d’affari collusi e corrotti. È questo silenzio che Ilaria attacca frontalmente, spalancando squarci di inaudita verità su un’Africa italiana dilaniata da guerre intestine, tra rifiuti tossici, faraoniche quanto inutili opere pubbliche, traffici d’armi, epidemie di colera, integralismi islamici, pirati, sultani e grottesche festicciole tricolori per celebrare la cooperazione internazionale, ufficialmente lì per riportare la pace, la speranza. A distanza di più vent’anni da quell’omicidio, però, la maggioranza degli italiani ignora perfino l’esistenza della ventunesima regione italiana, della Somalia; ignora gli interessi, le speculazioni, i miliardi, gli “zeri” che gli italiani hanno guadagnato sulla pelle della popolazione; ma, soprattutto, ignora come e perché Ilaria Alpi sia stata ammazzata e da morta, umiliata dall’insabbiamento delle indagini. Il testo di Massini, lontano anni luce dalla retorica celebrativa tenta di ricostruire i suoi ultimi giorni, ma si tratta di una ricostruzione emotiva, lirica, espressionista: immagini, suoni, parole, lettere, segni. Lo spettacolo procede per frammenti, come un rebus, un anagramma da risolvere, un puzzle da ricomporre per scoprire insieme alla protagonista l’origine dello “schifo”. In scena Ilaria è Anna Tringali e Anna è Ilaria in un intenso doppio dialogo con sé stessa e con i suoi ricordi faccia a faccia con la morte. Una storia che tutti dovrebbero vedere, che tutti dovrebbero conoscere oggi più che mai.

 

L’appendice Casi di cronaca è stata voluta dal Teatro Busan come riconoscimento alla grande partecipazione e al calore con cui il pubblico di Mogliano ha accolto l’offerta teatrale dei venerdì sera, facendo registrare il tutto esaurito in molte occasioni. Dopo Lo schifo, il 4 maggio Giacomo Rossetto sarà Borsellino mentre il 9 maggio – eccezionalmente di mercoledì – Giancarlo Previati, Francesco Wolf e Margherita Mannino portano sulla scena il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro con Dal buio un grido (Aldo Moro come Antigone).

BIGLIETTI

16,00 € unico

ACQUISTO E PREVENDITE

Biglietteria Cinema Teatro Busan

via Don Bosco 41, Mogliano Veneto (TV)

lunedì 9.30 – 12.30 e 17.00 – 19.00; giovedì e venerdì 17.00 – 19.00

e 30 minuti prima di ogni proiezione cinematografica

INFORMAZIONI

+39 041 5905024 | +39 334 1658994 | gestione.busan@gmail.com

Ufficio stampa

Studio Systema – Venezia | 041 5201959 | systema@studiosystema.it

Venerdì pomeriggio, la Lega moglianese ha dato appuntamento ai suoi iscritti e simpatizzanti in Piazza dei Caduti per una bicchierata in buona compagnia e per parlare dei progetti futuri anche in vista delle elezioni comunali del prossimo anno.

L’appuntamento era dalle 19 alle 21 davanti al bar Goppion, che per l’occasione ha allestito all’aperto tavolini, ombrelloni e un banco per servire prosecco ai molti intervenuti.

Presenti Dimitri Coin, coordinatore provinciale della Lega e neo eletto al Parlamento, Valeria Salvati, consigliere comunale per la Lega a Preganziol e assessore esterno all’Ambiente e ai Servizi Igiene Urbana a Marcon, Alberto Gherardi, segretario della Lega a Mogliano, e alcuni altri rappresentanti di Forza Italia.

A ogni accesso presso l’Ecocentro di via Ronzinella o presso l’Ecomobile, infatti, saranno istantaneamente caricati 200 ecopunti, a favore dell’utente. Questo, grazie alla recente innovazione delle modalità di registrazione degli ingressi tramite il lettore digitale della tessera sanitaria: se prima infatti, per caricare i punti, bisognava inquadrare con il telefonino il QR code sul coupon ricevuto dall’operatore VERITAS, o portare il coupon al Centro Anziani, ora il cittadino non dovrà fare nulla di diverso da quello che fa di solito, ovvero: portare con sé la tessera sanitaria. Questo significherà meno tempo nelle procedure di accettazione presso l’Ecocentro, meno tempo per ricevere gli Ecopunti e anche meno carta prodotta!

 

Nulla cambia invece per le modalità con cui convertire gli Ecopunti in Ecosconti: sarà sempre necessario recarsi in un Ecopoint (Punto Comune, Centro Anziani, Farmacia Ventura a Mazzocco).

Naturalmente l’App ECOPUNTI continua a essere utile e comoda per controllare in tempo reale il proprio saldo punti, consultare il regolamento dell’iniziativa e conoscere l’elenco dei negozi aderenti al progetto. L’App è completamente gratuita e tutti i cittadini sono invitati a scaricarla.

 

Tutte le informazioni sul progetto: modalità di accumulo punti, elenco negozi aderenti, Ecopoint dove ritirare i buoni sconto, sono comunque disponibili visitando la pagina dedicata a Mogliano Veneto del sito https://www.ecopunti.it/, o telefonando all’Ufficio Ambiente del Comune.

Violenza domestica o violenza psicologica sono i casi per cui sono state seguite metà delle venti donne moglianesi che si sono rivolte, nel 2017, allo sportello Centro Donna.

È quanto emerge dalla relazione che la cooperativa La Esse, che lo gestisce in convenzione con i Servizi Sociali del Comune, ha stilato a consuntivo dell’attività svolta fino a dicembre dal mese di aprile, in cui il Centro Donna ha cambiato la propria modalità operativa, orientandosi a essere maggiormente un luogo di prevenzione, punto di riferimento sicuro e protetto al quale le donne possono rivolgersi per prevenire i meccanismi che generano e mantengono la violenza.

 

Nelle 35 settimane di apertura sono stati registrati allo sportello 74 accessi, con una media di oltre due accessi a settimana. Le donne seguite dal Centro Donna sono state 20, delle quali in nove casi si sono riscontrate situazioni di violenza domestica come principale motivo di supporto (fisica, sessuale, psicologica ed economica) e per altre 2 si è riscontrato un problema di violenza psicologica emerso durante il servizio. Nel periodo gennaio-marzo 2017 i casi di violenza erano stati 2 su 9 donne seguite dal servizio.

 

La fascia di età prevalente è quella adulta (30-49 anni), ma non sono mancate le giovani (16-29 anni) e le ultracinquantenni. Si è registrata una prevalenza di donne con cittadinanza italiana o naturalizzate (43 dei 74 accessi) rispetto alle straniere.

 

“Purtroppo il trend di crescita della violenza di genere non risparmia nemmeno il territorio moglianese, ed è per questo che l’anno scorso abbiamo deciso l’ampliamento del servizio svolto dallo sportello, in modo da fornire un’ancora sicura alle donne che si trovano in difficoltà. È importante l’efficacia della consulenza fornita perché può scongiurare l’accadere di fatti estremi di cui il genere femminile è troppo spesso vittima”, ha commentato il Sindaco Carola Arena. Rispetto alle categorie di fragilità, il Centro Donna ha accolto donne singole che hanno portato nella quasi totalità dei casi difficoltà con un impatto a livello familiare e in particolare sui figli minori o giovani maggiorenni.

 

Quando si è reso necessario, le donne sono state accompagnate presso servizi del territorio a sostegno di momenti particolarmente delicati, con forte lavoro di rete con i Servizi Sociali del Comune, l’Anagrafe, il Consultorio familiare, il Telefono Rosa di Treviso, il Centro Antiviolenza di Venezia, il CPIA.

Lo sportello del Centro Donna è rimasto presso la sede delle Politiche Sociali (ex Scuola Media Rossi), con differenti ingressi che tutelano maggiormente la privacy rispetto ai precedenti e ha raddoppiato gli orari di apertura, aggiungendo al mercoledì mattina, 9.00 / 11.30 accesso libero, anche il lunedì pomeriggio, 14.00 / 16.30 su appuntamento, dando la possibilità di prenotare telefonicamente (chiamando il 3666317680) tutta la settimana, da lunedì a venerdì dalle 10 alle 12.

 

“Il primo accesso ma anche i successivi contatti con le donne seguite sono stati, oltre che diretti presso lo sportello, anche telefonici e via posta elettronica. Il numero di telefono dedicato si è rivelato particolarmente efficace in alcune situazioni, da un lato per offrire alle donne prese in carico informazioni puntuali utili allo svolgimento di azioni specifiche e dall’altro al monitoraggio del percorso di autonomia”, ha dichiarato Tiziana Baù, assessore alle Politiche sociali.

 

I principali bisogni emersi e affrontati sono stati la necessità di orientamento e consulenza legale sulla separazione, l’orientamento ai servizi nei casi di difficoltà nelle relazioni familiari, la difficoltà nella relazione con i figli al momento della separazione, la difficoltà nella gestione delle relazioni con gli ex-partner nel periodo successivo alla separazione, la violenza domestica, con supporto psicologico, e nella comprensione del ruolo delle forze dell’ordine e della normativa vigente, sostegno nella costruzione di un progetto di autonomia, sostegno economico e abitativo in caso di separazione.

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