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Giovedì 5 luglio incontro pubblico con il consigliere regionale Andrea Zanoni

 

“Più di trentacinque anni di anarchia per arrivare a un provvedimento impugnato dal Governo per incostituzionalità. Un altro successo della Giunta Zaia”. La nuova legge sulle cave, attesa dal 1982, e il Prac (Piano regionale delle attività di cava), entrambi approvati lo scorso marzo, saranno l’argomento al centro della conferenza pubblica in programma per domani, giovedì 5 luglio, alle 20.45, al Bhr Hotel di Quinto di Treviso (via Postumia Castellana, nei pressi della tangenziale di Treviso in direzione Paese). A condurre l’incontro sarà il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni, vicepresidente della commissione Ambiente a Palazzo Ferro Fini e relatore di minoranza dei due provvedimenti, mentre a introdurre la serata ci penserà la giornalista Elena Mattiuzzo.

 

“Abbiamo in cantiere diversi incontri per discutere delle modifiche introdotte nel settore dopo 36 anni di anarchia, così come degli effetti dell’impugnazione davanti alla Consulta da parte del Governo, che coinvolge ben sei articoli con cinque motivi di incostituzionalità. È il colmo attendere tutto questo tempo per una legge e riuscire comunque a farla male anche per la solita arroganza di non voler ascoltare le perplessità dell’opposizione e le relative proposte, soprattutto per quanto riguarda la tutela ambientale. Adesso andrà perso almeno un altro anno, con il corollario di spese per ricorsi e controricorsi. E a pagare, come al solito, saranno i cittadini”.

 

Nell’ambito del programma dell’anno Bessarioneo, giovedì 28 giugno, alle ore 16.00, il professor Elpidio Mioni (8 ottobre 1911- 6 settembre 1991) sarà ricordato in una conferenza sulla catalogazione dei manoscritti greci; attività alla quale il professor Mioni dedicò anni operosi, stendendo con infinita cura i cataloghi dei codici greci della Biblioteca Marciana, di una parte di quelli della Biblioteca Nazionale di Napoli e di vari fondi greci sparsi in biblioteche italiane.

 

Quest’anno ricorre il 550° anniversario dal 1468, anno della cospicua donazione a san Marco (allora Stato veneziano) della biblioteca del cardinale Bessarione, eccezionalmente ricca e di grande importanza culturale, scientifica, filosofica, storica e teologica. Tale data è considerata come fondativa della Biblioteca di San Marco, anche se l’edificio della Biblioteca sarà costruito solo verso la metà del Cinquecento, quale simbolo della grandezza e del valore della Serenissima.
La Biblioteca Nazionale Marciana intende così celebrare l’anniversario con studi rinnovati ed eventi nell’arco dell’anno Bessarioneo, accolto fra quelli dell’anno europeo del patrimonio culturale 2018.
L’anno dedicato al patrimonio, voluto dalla Commissione europea, e coordinato in Italia dal ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo, è finalizzato a scoprire e commemorare, a livello locale, regionale, europeo e internazionale, il patrimonio culturale europeo nella ricchezza della sua diversità, scoprendo attraverso di esso una cultura e una storia europea comune e connessa.

 

Il programma della conferenza del 28 giugno sarà così articolato:

Elisabetta Lugato, Elpidio Mioni: un maestro.

Maria Rosa Formentin, Ricordo di Elpidio Mioni: gli studi bessarionei. La generosità intellettuale, il continuo impegno scientifico e la dedizione all’insegnamento, la lunga e proficua collaborazione con ‘Indici e Cataloghi’: una lezione d’impegno e di rettitudine.

Paolo Eleuteri, Elpidio Mioni: catalogatore di manoscritti greci.

Georgios Ploumidis, Agamemnon Tselikasù: ricordi.

 

I relatori saranno:

Elisabetta Lugato, un tempo allieva di Mioni, con cui ha sostenuto la tesi di laurea, collabora al Dipartimento dei manoscritti e rari della Biblioteca Nazionale Marciana.

Maria Rosa Formentin, professore già ordinario di Paleografia greca all’Università di Trieste.

Paolo Eleuteri, professore di codicologia nel Dipartimento di Studi Umanistici all’ Università Ca’ Foscari, Venezia.

Georgios Ploumidis, Direttore dell’Istituto Ellenico di Studi Bizantini di Venezia, storico, docente universitario.

Agamemnon Tselikas, membro del National Bank of Greece Cultural Foundation, Direttore del Center for History and Palaeography dell’Università di Atene.

 

L’ingresso alla conferenza di giovedì 28 giugno è gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili. Si può accedere alla Libreria Sansoviniana dalla piazzetta San Marco 13/A, Venezia.

 

Elpidio Mioni (8 ottobre 1911- 6 settembre 1991), nato a Bassano del Grappa, conseguì la laurea in lettere nel 1934 con Manara Valgimigli; si specializzò nel 1936; libero docente di filologia bizantina nel 1954; incaricato nella Facoltà di lettere di letteratura cristiana antica dal 1958 al 1961, di filologia bizantina e di paleografia greca dal 1961 al 1967, di paleografia greca dal 1967 al 1975, quando divenne titolare della stessa disciplina. È stato socio dell’Istituto Veneto di Scienze lettere e arti e dell’Ateneo Veneto in Venezia e dell’Accademia Patavina di Scienze lettere ed arti. Apprezzato per la competenza, la dedizione al lavoro, per la sua disponibilità al dialogo con gli allievi, per la serena semplicità e la gentilezza. Un elenco bibliografico dei suoi contributi scientifici fu pubblicato dall’Istituto di studi bizantini e neogreci dell’Università di Padova (Studi in onore di Elpidio Mioni, Padova, Liviana, 1982). Il suo ultimo lavoro, rimasto incompiuto, è dedicato alla biografia del cardinale Bessarione: i capitoli già stesi, rivisti dai famigliari, furono pubblicati in un numero dedicato del periodico della Biblioteca Marciana “Miscellanea Marciana”, 6 (1991). Postumo, è comparso il saggio La formazione della biblioteca greca di Bessarione, in Bessarione e l’Umanesimo, Napoli, Vivarium, 1994, pp. 229-240.
Il catalogo dei manoscritti greci della Biblioteca, in 6 volumi corredati di indici analitici, ha trovato pubblicazione dal 1967 al 1985 nella collana “Indici e Cataloghi”. Il lavoro resta indispensabile a chi voglia accostarsi alle preziose raccolte e costituisce la base per il recupero dei dati all’interno del progetto di catalogazione dei Manoscritti greci d’Italia (MaGI), in Nuova Biblioteca Manoscritta.

Domani, lunedì 4 giugno, alle ore 11, ad Asiago, l’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto e il presidente dell’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, nella sede dell’Unione Montana in viale Stazione 1, presentano alla stampa, alla cittadinanza e alle categorie economiche interessate l’accordo di collaborazione raggiunto per fornire informazione, collaborazione e assistenza agli allevatori locali e ai ‘malgari’ per affrontare il ritorno dei grandi carnivori, in particolare del lupo.

 

L’accordo, che sarà ufficializzato la settimana prossima, prevede la presenza sull’altopiano di Asiago tre giorni la settimana di un esperto della Regione Veneto in materia faunistica e ambientale, che aiuterà istituzioni e categorie economiche ad affrontare sul posto le principali problematiche create dal ritorno del predatore sulle montagne venete e ad affiancare gli allevatori nella salvaguardia dell’attività di pascolo in quota e nella tutela delle loro greggi e mandrie.
Al termine dell’incontro pubblico l’assessore regionale, sempre nella sede dell’Unione montana, incontrerà i rappresentanti degli oltre cento ‘malgari’ attivi sull’Altopiano.

La proposta di legge sulla tutela degli animali d’affezione verrà presentata domani, mercoledì 30 maggio, alla biblioteca Sant’Antonino di Treviso durante una conferenza con il consigliere regionale del PD Andrea Zanoni

 

Il progetto di legge regionale sugli animali da affezione, presentato dal Partito Democratico con primo firmatario il consigliere Andrea Zanoni, sarà al centro dell’incontro in programma domani, mercoledì 30, alle 20.30 alla biblioteca Sant’Antonino di Treviso (via Sant’Antonino 190/A).

 

Tutela degli animali da affezione, proposte per una città di Treviso Animal Friendly il titolo della conferenza organizzata, dall’associazione Iams (Impegno e Azione per un Mondo sostenibile), a cui parteciperanno lo stesso Zanoni e i candidati alle prossime elezioni comunali Mara Canzian (attivista animalista) e Roberto Grigoletto (attuale vicesindaco di Treviso).

 

“Questo appuntamento – spiega Zanoni – sarà una prima occasione per illustrare la proposta di legge che abbiamo da poco depositato e capire quali azioni concrete possono essere messe in campo da un Comune per tutelare non solo gli animali domestici, ma anche quelli selvatici. Crediamo sia necessario superare la legge regionale 60 del 1993 e che il nostro sia un buon testo redatto con la collaborazione di esperti delle associazioni del mondo del volontariato, che si trovano spesso in prima linea nella prevenzione e nella lotta ai fenomeni dell’abbandono, spesso causa di randagismo, e del maltrattamento”.

Parte dal Veneto la nuova frontiera della riabilitazione integrata.

 

 

Dopo una prima, importante e pluriennale sperimentazione presso la sede di Mestre del Gruppo Terraglio, prende il via anche a Preganziol il “Progetto 3S”, che unisce gli ambiti della sanità, del sociale e dello sport in un modello innovativo di riabilitazione integrata, di buona prevenzione e di attenzione al benessere psico-fisico.

 

Il progetto e i servizi offerti nell’accordo quadro, siglato dal Centro Leonardo e da Stilelibero Preganziol, saranno presentati durante la conferenza stampa di venerdì 25 maggio, alle, ore 11, nella sala riunioni Centro Marca Banca di Preganziol, in via Dante Alighieri 2.

 

All’incontro saranno presenti:

Donatello Caverzan – Direttore Sanitario Centro Leonardo

Davide Giorgi – Presidente Gruppo Terraglio e referente CIP Nord italia
Elisabetta Pusiol – Presidente Stilelibero Preganziol

“Il disagio giovanile e la sua prevenzione” è il filone conduttore di un convegno organizzato per oggi, 17 maggio, al Teatro Ruzante di Padova, presieduto dal professor di Endocrinologia dell’Università di Padova Carlo Foresta e dalla professoressa di Psicologia Clinica dell’Università di Padova Marta Ghisi. Nell’occasione, saranno presentati i dati di uno studio realizzato su circa millecinquecento studenti di una ventina di scuole superiori, uno studio finalizzato a definire il disagio giovanile, che si concretizza nell’uso di droghe e l’abuso di alcol, ma anche nella smodata frequentazione di siti pornografici o atteggiamenti rischiosi dal punto di vista sessuale.

 

Temi, questi, oggetto di una conferenza stampa odierna, presso la sala Giunta del Comune di Padova, alla quale presenzieranno, oltre al professor Foresta e alla professoressa Ghisi, anche l’assessore alle politiche educative e scolastiche Cristina Piva, lo scrittore e psichiatra Vittorino Andreoli e Daniele Gianfrilli, medico ricercatore Università la Sapienza.

 

Oggi si sono illustrati alcuni dati sorprendenti e assolutamente nuovi che disegnano il ritratto della donna oggi, in particolare nel suo rapporto con il sesso e le malattie trasmissibili. E ancora si è parlato di come la famiglia stia cambiando – perché sempre più sono le famiglie con genitori separati o divorziati – e di come ciò muti il rapporto dei giovani con gli atteggiamenti a rischio, dal fumo ai rapporti sessuali occasionali.

 

In media, infatti, i genitori sposati sono l’83,2%, quelli separati il 6,6%, i divorziati il 6,2%, i conviventi l’1,8%. Dunque, una fetta attorno al 15% dei ragazzi non vive contemporaneamente con mamma e papà, quelle che vengono definite “famiglie non tradizionali”. Statisticamente, i figli unici (23% dei casi contro il 15,5% di chi ha almeno un fratello) più spesso sono in famiglie di conviventi, divorziati o separati. Le relative condotte a rischio ne risentono: chi vive in una famiglia “non tradizionale” fuma di più (42,4% contro il 36%), si collega con maggiore frequenza ai siti pornografici (21,6% contro 14,3%) e prova più spesso sostanze stupefacenti (49,8% contro 42,3%).

Dopo il grande successo dello scorso anno, ritorna la rassegna culturale “Robe da Mati” organizzata dalla cooperativa sociale Sol.Co., che punta i riflettori sui temi della salute mentale attraverso i potenti mezzi della musica, del teatro, della narrativa e delle immagini.
La rassegna quest’anno avrà una speciale anteprima, venerdì 18 maggio, dal titolo “È quasi.. Robe da Mati” che porterà nella piazze di Treviso, in un suggestivo girovagare, i cantautori Gerardo Pozzi e il duo Do’Storieski (Alberto Cendron e Leo Miglioranza) e le performance di danza di Nextage Dancetheatre con Angela Lattanzio e Mauro Scandagliato.

 

L’evento, in co-progettazione con il Comune di Treviso, vede la collaborazione del CartaCarbone Festival presente con due lettrici e sarà narrato per immagini dal fumettista Paolo Gallina, illustratore del TCBF Treviso Comics Book Festival, che realizzerà un carnet di viaggio.

 

Le piazze coinvolte saranno piazzetta Aldo Moro, piazza San Vito e piazza Santa Maria dei Battuti, la cui illuminazione è stata realizzata da Osram, principale cliente della cooperativa Sol.Co.

 

 

“Vogliamo con forza continuare a proporre un’azione culturale, per portare in piazza i temi della salute mentale, della marginalità, dell’inclusione, della forza del lavoro come strumento riabilitativo – spiega Luciana Cremonese Presidente della cooperativa Sol.Co– Lo scorso anno è stata una sfida, un po’ folle, ma considerato il successo di pubblico e l’interesse suscitato abbiamo capito che è la strada giusta da percorrere, per cambiare la mentalità e abbattere lo stigma ancora pesante su queste tematiche.”

 

Alla conferenza stampa di presentazione ha partecipato il Sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, che ha potuto conoscere meglio la cooperativa, i soci e quanto ogni giorno si realizza all’interno di questa realtà sociale: “Ho visitato con particolare interesse la cooperativa Solco, incontrando i soci e ascoltando le loro storie di vita. Queste realtà di cooperazione sociale sono una vera ricchezza per il nostro territorio, e contribuiscono a rendere la nostra comunità sempre più inclusiva. Il lavoro, come quello svolto in cooperativa Solco, diventa un’esperienza socializzante, rispondendo in pieno all’obiettivo che si poneva anche la Legge 180, di ridare pari dignità e diritti a tutti i cittadini.

 

Nei giorni scorsi è stata la volta di Miriam Giuriati, Anna Sozza e Rossella Cendron, rispettivamente Sindaco di Casier, Maserada sul Piave e Silea (in foto), visita interessante considerando la leadership femminile in Sol.Co., cooperativa decisamente in rosa, con una Presidente e Vice Presidente donna e il 60% del CdA al femminile.

 

Ma sono molte le personalità che hanno fatto visita alla Sol.Co. in questi mesi, Sindaci e assessori di Mogliano, Spresiano, San Biagio di Callalta, Povegliano, Roncade e Carbonera, le parlamentari Simonetta Rubinato e Laura Puppato, il senatore Franco Conte, il maestro d’arte Marco Varisco, Bruna Graziani Presidente di Carta Carbone Festival, l’attore e scrittore Pino Roveredo, Alberta Basaglia figlia dello psichiatra Franco, padre della legge 180.

 

Proprio Alberta Basaglia si è complimentata per la scelta di parlare di salute mentale attraverso la cultura e l’arte, in questi giorni in cui si celebrano i 40 anni dalla Legge che portò alla definitiva chiusura dei manicomi nel nostro Paese. È significativo per noi che molte autorità abbiano espresso il desiderio di visitare da vicino la nostra realtà cooperativa, conoscere i soci, comprendere il lavoro che viene svolto in Sol.Co. – afferma Luciana Cremonese Presidente di Sol.Co. – Il lavoro è un elemento centrale per la persona con disagio psichico, qui in cooperativa i nostri soci possono acquisire professionalità, autonomia economica ma soprattutto autostima, che si riversa positivamente sul decorso della loro patologia.”

 

Le persone che soffrono di depressione perdono circa il 25% delle giornate lavorative a causa della patologia di cui soffrono. La percentuale di assenteismo, a livello nazionale, si attesta sul 5,49%, mentre per i soci Sol.Co. questa percentuale è molto più bassa, si ferma al 4%.

“Vogliamo che la nostra cooperativa sia sempre più aperta al territorio, non solo per creare sinergie utili al lavoro dei nostri soci, ma per essere vicine ai bisogni espressi anche dagli amministratori e trovare insieme le riposte più opportune” conclude Luciana Cremonese.

 

Sull’argomento sono significative alcune riflessioni raccolte tra i soci SolCo, come quella di Mauro che dice: “Per me il lavoro è portare a termine i compiti che mi vengono assegnati e anche come terapia per la depressione perché ti fa pensare ad altro e ti senti utile e gratificato” o di Fabrizio che confida quanto: “Il lavoro per me è importante perché mi permette ancora di sperare di avere una vita migliore”.

 

Importante l’affiancamento e l’appoggio del Consorzio Intesa CCA e di Federsolidarietà Belluno Treviso che da sempre sostengono la cooperazione e nello specifico la cooperativa Solco, incentivando le iniziative culturali volte a promuovere l’inclusione sociale e la valorizzazione della singola persona.

 

 

 

 

Chi è la cooperativa sociale Sol.Co. di Treviso

La cooperativa sociale Sol.Co. di Treviso dal 1992 si occupa di inserimento lavorativo di persone con disagio psichico, opera sul territorio con la sua attività di assemblaggio, blisteratura e imballaggio. Attualmente impegna 65 persone, tra cui soci lavoratori, soci in formazione lavoro e volontari; negli anni, sono state circa 170 le persone inserite in percorsi professionalizzanti.

Giovedì 17 maggio 2018, alle ore 17.00, nell’ambito del programma dell’Anno Bessarioneo (il ciclo di conferenze e incontri destinato a celebrare il 550° anniversario della donazione a San Marco, vale a dire alla Repubblica Veneta, della preziosa raccolta libraria del cardinale Bessarione, primo fondamentale nucleo della Biblioteca Marciana), David Speranzi terrà una conferenza dal titolo “Copisti greci in casa di Bessarione” (ingresso libero da Piazzetta San Marco 13/a, Venezia,  fino a esaurimento dei posti disponibili).

 

Alla notizia della caduta di Costantinopoli Bessarione assunse su di sé la missione di salvare la cultura greca, cominciando a raccogliere quanti più testi greci possibile: il suo popolo, se avesse mai riavuto un proprio Stato, avrebbe avuto anche un luogo dove ritrovare intatta la propria voce. Ebbe inizio così un’avventura erudita che si sarebbe protratta fino al munus di cui quest’anno si celebra l’anniversario: il cardinale cercò libri, se li fece prestare, li collazionò, ne affidò la copia a scribi provenienti dall’Oriente che manteneva presso di sé e di cui sorvegliava attentamente il lavoro. Dei suoi copisti Bessarione non parla quasi mai e non sono molti quelli che si sottoscrivono alla fine della trascrizione. Alcuni di loro hanno quindi trovato un nome soltanto negli ultimi tempi, attraverso il paziente accumulo di dati paleografici, codicologici e documentari. Muovendomi sul filo della scrittura, rivedendo vecchie attribuzioni e formulandone di nuove, ripercorrerò qualcuna delle storie di questi uomini; sarà così possibile entrare nello scrittoio del cardinale e conoscere meglio quanti, col loro lavoro, realizzarono una porzione tanto significativa di quello che sarebbe diventato il patrimonio della Biblioteca Marciana.

 

David Speranzi è bibliotecario presso la Sala Manoscritti e Rari della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Al circolo dei copisti bessarionei ha dedicato vari articoli e il suo ultimo libro, Omero, i cardinali e gli esuli (Madrid, 2016).

 

Nel 2018 ricorrono cinquecento e cinquant’anni dal 1468, anno della cospicua donazione a san Marco, ossia allo Stato veneziano, della biblioteca del cardinale Bessarione, eccezionalmente ricca e di grande importanza culturale, scientifica, filosofica, storica e teologica. Tale data viene considerata come fondativa della Biblioteca di San Marco. L’edificio della Biblioteca sarà poi costruito alla metà del Cinquecento, di fronte al Palazzo Ducale, quale simbolo della grandezza e del valore della Serenissima.    

 

La Biblioteca Nazionale Marciana intende celebrare l’anniversario con studi rinnovati ed eventi, in ideale continuità con le due occasioni commemorative del 1968 e del 1994. L’Anno bessarioneo 2018 è stato accolto fra quelli dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. L’Anno dedicato al patrimonio, voluto dalla Commissione europea, e coordinato in Italia dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è finalizzato a scoprire e celebrare, a livello locale, regionale, europeo e internazionale, il patrimonio culturale europeo nella ricchezza della sua diversità, scoprendo attraverso di esso una cultura e una storia europea comune e connessa.

Domani, giovedì 10 maggio, alle ore 20.30, Cisl Belluno Treviso e il Consiglio direttivo della scuola di formazione socio-politica “Partecipare il presente” organizzano nella sala conferenze della Camera di Commercio di Treviso una serata di riflessione e di proposta a 15 anni dalla nascita dell’esperienza di “Partecipare il presente”.
L’evento è organizzato nell’ambito del progetto “Responsabilmente” e sarà introdotto dal Segretario generale della Cisl Belluno Treviso Cinzia Bonan.
Il filosofo Lorenzo Biagi terrà una conferenza dal titolo “Fragilità e responsabilità del vivere insieme”. Conclusioni a cura di Luca Bertuola, responsabile del comitato scientifico di “Partecipare il presente”. Biagi insegna antropologia filosofica ed etica allo IUSVE e discipline filosofiche all’Istituto teologico di Treviso, è segretario generale del Centro Studi della Fondazione Lanza e dirige la rivista “Etica per le professioni”.
“Responsabilmente” è un progetto a cui aderisce la Cisl Belluno Treviso e che ha come capofila Irecoop. È finanziato dalla Regione Veneto e promuove lo sviluppo del capitale sociale territoriale in una logica di responsabilità sociale dei vari soggetti, pubblici e privati, che operano nel territorio.

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