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Mestre si arricchisce ufficialmente da oggi di una nuova struttura ricettiva: è stato infatti inaugurato questa mattina, alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, il nuovo ostello “Anda Venice Hostel”, situato in via Ortigara, una laterale di via Piave, a pochi passi dalla stazione ferroviaria.

 

“Vorrei anzitutto ringraziare – ha sottolineato il primo cittadino lagunare nel suo intervento di saluto – la famiglia Pagnan, non solo per questo nuovo progetto, ma anche per quanto ha fatto in tanti anni per la città. L’ostello è una struttura all’avanguardia, nello standard delle migliori consorelle europee, pensata per i giovani e che vuole promuovere il turismo che piace a noi.

 

Non quello ‘mordi e fuggi’ ma che, grazie a prezzi contenuti, si snodi in più giorni, con la possibilità di visitare così non solo i luoghi classici del Centro storico, ma anche quelli meno conosciuti di Venezia e della sua laguna, nonché della Terraferma, comprese la stessa Mestre, con i suoi parchi, il bosco e il campo trincerato, unico in Italia, o Marghera, con la sua splendida ‘città giardino’.

 

Insomma l’ostello è un’opportunità in più per Mestre e il suo entroterra, sia da un punto di vista economico, perché crea nuovi posti di lavoro e rivitalizza l’indotto commerciale, che da un punto di vista sociale, perché contribuisce alla riqualificazione urbana di una delle zone della città che sono state in questi anni più dimenticate.”

 

 

La struttura, che si snoda su 8 piani (per un totale di 119 stanze, tutte con bagno privato, e 769 posti letto), è stata realizzata con un investimento di 14 milioni di euro, serviti anche per realizzare un parcheggio esterno con 40 posti auto (aperto non solo ai clienti), nonché importanti opere di arredo pubblico in via Ortigara, come la sistemazione dei marciapiedi e della sede stradale, nonché l’installazione di una nuova illuminazione.

 

“L’ostello – ha spiegato il general manager della struttura, Alessandro Martello – vuole essere una casa aperta ai giovani, che offre non solo ospitalità, ma anche, nei suoi spazi, punti di aggregazione. Sarà inoltre aperta anche alla città, ospitando iniziative in collaborazione con le associazioni attive sul territorio.”

 

Il sindaco Brugnaro in sopralluogo al Cot della Polizia locale e ai varchi di Piazzale Roma

 

Sono entrate in vigore questa mattina e lo resteranno fino a domenica 3 giugno le “misure urgenti per garantire l’incolumità pubblica, la sicurezza e la vivibilità nella città storica di Venezia in occasione della festività del 2 giugno 2018”.

 

Con l’ordinanza firmata dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, il Comando di Polizia locale potrà attuare, modulandole secondo le effettive necessità e con il monitoraggio continuo dalle telecamere della Centrale operativa, una serie di misure per le giornate di venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 giugno 2018, nelle quali è prevista un’affluenza straordinaria di visitatori nella città storica di Venezia.

 

Questa mattina sono stati posizionati i varchi in corrispondenza del piazzale della Stazione di Santa Lucia – Strada Nuova e del Ponte della Costituzione. In base alle valutazioni della Polizia locale l’accesso pedonale potrà essere deviato sulla direttrice Piazzale Roma, Piazzale della Stazione di Santa Lucia, Strada Nuova, consentendone l’accesso ai soli residenti e frequentatori abituali della città (muniti di carta Venezia Unica) e, compatibilmente con gli affollamenti in essere, ai visitatori diretti nel sestiere di Cannaregio e nella porzione del sestiere di Castello limitrofa a San Giovanni e Paolo.

 

I flussi turistici che hanno come direzione Rialto o San Marco saranno fatti proseguire su percorsi alternativi. Per quanto riguarda i lancioni gran turismo provenienti dai Comuni di Cavallino – Treporti, Jesolo, Musile di Piave e Quarto d’Altino sono stati indirizzati verso gli approdi allestiti alle Fondamente Nuove.

 

Per monitorare la situazione il sindaco Luigi Brugnaro si è recato prima alla Centrale operativa della Polizia locale all’ex scuola Poerio, dove ha parlato con gli operatori e osservato i flussi dai grandi monitor che fotografano la situazione della città, poi si è recato ai piedi del ponte della Costituzione, dove a presidiare la situazione erano in servizio vigili e steward.

 

 

“La città è e resterà sempre aperta in ogni periodo dell’anno – ha voluto rassicurare il primo cittadino. Ci saranno alcuni giorni, che l’Amministrazione ha contraddistinto con il bollino giallo, rosso e nero, in cui potrà succedere che i flussi delle persone verranno deviati. Si tratta di deviazioni mai di chiusure. Sarebbe illogico pensare di chiudere una città così bella: è nostro dovere renderla vivibile per i residenti, i lavoratori, per le persone che vogliono venire a visitarla e a cui deve essere garantita tranquillità e sicurezza, penso in particolare ai bambini o a chi ha difficoltà motorie.

 

Non si è mai fatto nulla in trent’anni, ed ora ci stiamo provando. Nel weekend di maggio in cui abbiamo attivato questa sperimentazione, i varchi non sono mai stati chiusi, ciò nonostante le indicazioni alternative sono servite ad indirizzare i visitatori verso percorsi nuovi. Il consiglio che mi sentirei di dare, nel caso in cui si debba visitare Venezia in giornata, è di non scegliere il giorno con i bollini rossi o neri perché non ci si godrebbe la visita. Venezia è una città bellissima ed esige rispetto”.

 

Parlando poi dell’impegno dell’Amministrazione sul fronte del decoro, della pulizia e della sicurezza della città, il sindaco Brugnaro ha affrontato anche il tema del commercio e dell’artigianato: “Venezia è la città del made in Italy – ha detto – la qualità deve essere tutelata”.

 

“Al Governo del cambiamento – ha detto infine – ribadiremo le richieste di poteri speciali per la gestione di una città speciale per il bene collettivo di tutti”.

Situazione a rischio a Venezia, in Canal Grande, e nei rii più trafficati, a causa del gran numero di canoe e kayak che transitano e attraversano queste importanti vie d’acqua.

Queste imbarcazioni intralciano continuamente la navigazione dei battelli ACTV, con grave pericolo per i passeggeri.

Per questo motivo, il Sindaco Brugnaro sta preparando una ordinanza per limitare il traffico di questo tipo di imbarcazioni in Canal Grande e nei canali più trafficati della città lagunare.

Sette concerti, da ieri, 26 maggio, al 28 giugno 2018, nelle Chiese di Favorita, Marghera, Carpenedo, Chirignago, Malcontenta, Lido e Murano, con programmi musicali che spaziano da Pachelbel a Morricone, da Vivaldi a Stiegler: è in estrema sintesi il programma del nuovo ciclo di concerti delle Città in festa, la rassegna promossa dal Comune di Venezia e dalla Fondazione Teatro La Fenice, vedrà anche quest’anno i professori d’orchestra della Fenice esibirsi in ‘trasferta’ in alcuni luoghi significativi dell’arcipelago e della terraferma.

 

 

“Grazie alla brillante idea del sindaco Luigi Brugnaro di portare la musica d’eccellenza in tutto il territorio metropolitano e sull’onda del successo dei concerti dello scorso inverno, – commenta l’assessore Paola Mar – abbiamo chiesto alla Fenice di riproporre un programma di eventi che saranno ospitati nelle chiese o nelle sale dei patronati. Richiesta che il sovrintendente Ortombina ha prontamente accolto condividendone la valenza sia dal punto di vista culturale sia sociale: facendo uscire la musica dal Teatro La Fenice per portarla nelle scuole e diffonderla sul territorio abbiamo lanciato una sfida. La partecipazione alla prima stagione ha dimostrato la bontà del progetto, con questo ulteriore cartellone estivo vogliamo suggellare un impegno duraturo con i nostri cittadini per fare in modo che la musica e le eccellenze della nostra Città siano veramente alla portata di tutti”.

 

 

Ecco il calendario completo: sabato 26 maggio 2018 alle ore 21 nella Chiesa Santa Maria del Carmelo di Favorita, ma in replica il sabato successivo, il 2 giugno alle ore 17, nella Sala Teatro Patronato San Pio X di Marghera, l’ensemble di fiati della Fenice eseguirà il Divertimento di Franz Joseph Haydn, le Antiche danze ungheresi di Ferenc Farkas, il Canonedi Johann Pachelbel, Trois pieces breves di Jacques Ibert e l’ouverture dal Barbiere di Sivigliadi Gioachino Rossini.

 

 

Sabato 2 giugno alle ore 20.45 nella Chiesa di San Gervasio e Protasio di Carpenedo, e in replica domenica 24 giugno alle ore 20.30 nell’Aula Magna del Patronato San Pio X del Lido di Venezia, i Solisti della Fenice interpreteranno il Settimino in mi bemolle maggiore op. 20 di Ludwig van Beethoven e l’ouverture dal Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini.

 

 

Domenica 3 giugno alle ore 21 nella Chiesa di San Giorgio Martire di Chirignago, e in replica venerdì 8 giugno alle ore 21 nella Chiesa di Sant’Ilario Vescovo di Malcontenta, il quartetto d’archi composto dagli strumentisti del Teatro La Fenice eseguirà il Canone di Pachelbel, L’arrivo della regina di Saba dall’oratorio Solomon di Georg Friedrich Händel, il Concerto in sol maggiore rv 151 alla rustica di Antonio Vivaldi, il Divertimento per archi n. 1 in re maggiore kv 136 e il Quartetto per archi n. 1 in sol maggiore kv 80 di Wolfgang Amadeus Mozart, e infine un medley di colonne sonore di Ennio Morricone.

 

 

La rassegna si concluderà con il concerto nel Duomo di San Donato di Murano, giovedì 28 giugno alle ore 20.45, con l’ensemble di corni del Teatro La Fenice che interpreterà la Grande Messa di Sant’Uberto di Karl Stiegler e la Suite Gebet des Jägers di Heinrich Wottawa.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha preso parte questo pomeriggio, all’Ateneo Veneto, al convegno promosso dalla Comunità ebraica di Venezia e dalla Confindustria di Venezia Rovigo dal titolo “Le leggi del 1938 ed il mondo del lavoro: una riflessione sull’esclusione a distanza di ottant’anni dalle leggi razziali”.

 

È un tema – ha sottolineato il primo cittadino lagunare nel suo intervento – ancora di stretta attualità. Le leggi razziali sono state uno dei momenti più bui della storia del nostro Paese. È giusto perciò non dimenticare cosa è avvenuto, ma ricordarlo tutti i giorni per i prossimi mille anni, perché questo non accada mai più. Oggi il tema dell’integrazione rimane all’ordine del giorno: basta semplicemente guardare a cosa succede in questi giorni a Gerusalemme, o nella stessa Europa, dove le persone non sono più sicure come lo erano un tempo. Venezia è stata sempre in prima fila, nella sua storia, nel favorire l’integrazione, basata però sempre sul rispetto delle leggi locali vigenti. In questo senso rimane un esempio da ricordare, ed imitare, l’integrazione nella nostra città della comunità ebraica. Questo può oggi avvenire anche a livello internazionale, attraverso il dialogo, ricordandoci però sempre chi sono i nostri amici, e da che parte stiamo.”

 

Presenti all’incontro, tra gli altri, il presidente della Comunità ebraica di Venezia, Paolo Gnignati, il presidente di Confindustria Venezia Rovigo, Vincenzo Marinese, il presidente dell’Ateneo Veneto, Giampaolo Scarante, i docenti universitari Ernesto De Cristofaro, Ilaria Pavan e Giovanni Favero, ed il giudice dell’alta Corte di Appelli federali, Guido Calabresi.

Oltre mille bambini hanno invaso questa mattina piazza San Marco per partecipare a “We the Kids”, la spettacolare performance ideata dall’artista Marinella Senatore per promuovere i valori del rispetto e dell’accoglienza all’insegna della campagna di sensibilizzazione promossa dal Comune #EnjoyRespectVenezia.

 

“Scendi in piazza con WE the KIDS” è stata la fase conclusiva della sesta edizione di Kids Creative Lab, il progetto che dal 2012 ha visto impegnate la Collezione Peggy Guggenheim e OVS nel coinvolgimento di oltre 5 milioni di bambini delle scuole primarie in tutta Italia. Gli oltre 1000 bambini che hanno partecipato alla performance sono stati solo una parte di quel milione e 800mila che ha aderito quest’anno a “WE the KIDS”, il più grande progetto di social practice creato dalla Senatore, che ha visto l’adesione record di 66mila classi e 8000 scuole in tutto il Paese.

 

A introdurre la performance la nota presentatrice Camila Raznovich; a fare poi gli onori di casa e a salutare i piccoli performer sono intervenuti il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, Elisabetta Vanuzzo, responsabile brand, marketing and communication di OVS, Karole Vail, direttrice della Collezione Peggy Guggenheim, e Claudio Vernier, presidente associazione Piazza San Marco. Presenti anche l’assessore al Turismo del Comune di Venezia, Paola Mar e Piero Rosa Salva, amministratore unico di Vela SpA.

 

 

Buon compleanno Europa – ha esordito il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, sulle note dell’Inno alla gioia in onore del 9 maggio, in cui si celebra la Festa dell’UE e complimenti a tutti questi bambini. Benvenuti a Venezia – ha aggiunto – spero che vi sia piaciuta. E’ una città che vogliamo rendere sempre più bella per voi e per il vostro futuro. Grazie agli organizzatori, agli accompagnatori, agli sponsor, ai commercianti a tutte le persone che hanno lavorato per la realizzazione di questo bellissimo progetto”.

 

 

Rosse, gialle, verdi, migliaia di magliette colorate indossate da un esercito di performer in erba che hanno danzato accompagnati dalle musiche inedite create per il progetto dal compositore e pianista Emiliano Branda, e seguendo le coreografie di Elisa Zucchetti e Nandhan Molinaro. “Un dialogo, un racconto tradotto in movimento, fondato sulle relazioni tra i partecipanti, volto a promuovere valori quali il rispetto e la consapevolezza, al fine di costruire una società inclusiva, partecipe, attiva, pacifica e cosmopolita”. Per questo motivo il progetto ha abbracciato anche i valori della campagna di sensibilizzazione promossa dal Comune di Venezia #EnjoyRespectVenezia.

 

“Un’opera d’arte – ha commentato l’assessore al Turismo Paola Mar – risultato di una proficua collaborazione tra istituzioni e privato che si incardina in un progetto di sensibilizzazione, che attraverso i bambini arriva alle famiglie e alle scuole, sulla cultura del rispetto e dell’incontro, punto di partenza imprescindibile del nostro vivere sociale”. “Un grande progetto partecipativo – ha aggiunto Vail – attraverso cui l’arte esce dalle classi come elemento di consapevolezza”. Soddisfazione è stata espressa anche da Vanuzzo, che ha sottolineato il concetto di consapevolezza sociale e di come l’iniziativa abbia consentito di avvicinare i bambini all’arte e al loro percorso formativo.

 

 

Oltre ad essere stato inserito in “Le Città in festa”, “Scendi in piazza con WE the KIDS” rientra nella programmazione del grande evento “Il patrimonio culturale europeo per i cittadini”, che si svolge dal 5 al 31 maggio nel cuore della città lagunare per celebrare la Festa dell’Europa giunta alla sua VI edizione.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha partecipato ieri pomeriggio a San Marco 1292, all’evento organizzato per celebrare la metamorfosi della boutique Hermès, che è stata ampliata e rinnovata.

 

All’appuntamento hanno preso parte, tra gli altri, Florian Craen e Francesca di Carrobio, rispettivamente direttore generale della casa di alta  moda francese e amministratore delegato di Hermès Italie.

 

“Siamo contenti che un marchio come Hermès continui a trovare soddisfazione a Venezia e abbia potuto efficientare la logistica e gli spazi che avevano a disposizione – ha commentato il sindaco Brugnaro – tanti dovrebbero prendere spunto da quest’esempio. Dobbiamo continuare, a Venezia e in tutta Italia, a combattere la contraffazione. Dietro un’industria di questo tipo c’è ricerca, design e innovazione, che dà posti di lavoro sani e rispetta le regole e non è giusto copiare un brand perché si danneggia un’intera catena industriale”.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha ricevuto ieri pomeriggio a Ca’ Farsetti, in visita istituzionale, Lilyana Pavlova, ministra incaricata dal Governo bulgaro dell’organizzazione del semestre di presidenza del Consiglio dell’Unione europea.
La ministra Pavlova era accompagnata da una delegazione istituzionale costituita da Velislava Krasteva, membro del Parlamento bulgaro e della Commissione della cultura e media oltre che ex vice ministro della cultura; Toma Tomov, membro del Parlamento bulgaro, della Commissione delle politiche estere e della Commissione per le politiche dei Bulgari all’estero; Vladimir Jitenski, vicepresidente della Camera dei costruttori della Bulgaria.
L’incontro si è concluso con il tradizionale scambio di doni.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha ricevuto ieri pomeriggio a Ca’ Farsetti, per una visita di cortesia, l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov.

 

L’Ambasciatore era accompagnato dal secondo Segretario dell’Ambasciata, Danis Bashirov.

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