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“Alle dichiarazioni con relative smentite del vicepresidente Forcolin ci siamo abituati, sorprende invece la persistente apatia del sindaco di Venezia, e presidente della Città metropolitana, Brugnaro su un tema importante come quello della programmazione sociosanitaria”. È quanto affermano i consiglieri regionali del Partito Democratico Bruno Pigozzo e Francesca Zottis dopo le affermazioni dell’assessore al Bilancio che ha aperto all’ipotesi di un allargamento dell’Ulss 4 con l’inserimento di Quarto d’Altino.

 

“È un tema che non è mai stato affrontato nella commissione Sanità del Consiglio regionale e che va a smentire la pianificazione sociosanitaria già adottata. Brugnaro dovrebbe far sentire la propria voce, a maggior ragione, in un momento particolare, dove si sta discutendo del Piano sociosanitario dei prossimi cinque anni. Non sappiamo come interpretare il suo silenzio: è assenso o menefreghismo? Nelle audizioni avute in Commissione con i rappresentanti della Ulss 3, Venezia è sempre stata assente, eppure Brugnaro è anche presidente della Conferenza dei sindaci. Lo invitiamo perciò a parlare e prendere una posizione chiara – concludono i due esponenti democratici –  Siamo curiosi di sapere cosa ne pensa delle boutade del vicepresidente Forcolin”. 

Ieri sera, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione della 75esima Mostra internazionale d’Arte Cinematografica del Lido. All’evento erano presenti anche il ministro per i Beni e le Attività culturali, Alberto Bonisoli, e il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, oltre che le autorità civili e militari.

 

Il primo cittadino e gran parte dei componenti della giunta hanno sfilato sul red carpet prima di fare il loro ingresso nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, dopodiché il saluto con il direttore della kermesse, Alberto Barbera, e il presidente della Biennale, Paolo Baratta. Quest’ultimo ha fatto gli “onori di casa” augurando a tutti “una grande Mostra”.

 

A presentare la cerimonia l’attore Michele Riondino, che ha annunciato il Leone d’oro alla carriera all’attrice 81enne Vanessa Redgrave, premiata dallo stesso Baratta tra la standing ovation del pubblico: “Essere qui è una soddisfazione unica – ha dichiarato la star – Questo è uno dei pochi festival che continua a chiamarsi di ‘arte cinematografica’, altre manifestazioni non lo fanno più”.

L’attrice ha sottolineato il suo profondo legame con Venezia: “Penso che senza i grandi artisti che l’hanno caratterizzata non sarebbe la stessa”, ha concluso. Al termine della cerimonia la proiezione di “First Man” del regista Damien Chazelle.

 

Un gravissimo lutto ha colpito oggi Venezia e tutto il mondo dell’editoria. Cesare De Michelis, editore della Marsilio Editori, è morto a Cortina, dove era in vacanza.

Cesare De Michelis, fratello del politico Giani De Michelis, era nato 75 anni fa a Dolo ed era un vero veneziano convinto assertore della venezianità e della concreta possibilità di Venezia di continuare a vivere nel mondo attuale.

Il nome della sua casa editrice vuole ricordare il filosofo Marsilio Ficino, contemporaneo di Dante. La cultura di Cesare De Michelis era profonda, come l’immensa biblioteca di cui disponeva, ed era un appassionato conoscitore della storia di Aldo Manuzio, primo stampatore veneziano.

Cesare De Michelis è stato anche professore dell’Università di Padova, dove ha ricoperto la cattedra di Letteratura Italiana Moderna. Molte gli autori lanciati dalla sua casa editrice tra cui Susanna Tamaro e Margaret Mazzantini.

I funerali si svolgeranno martedì prossimo a Venezia.

 

A nome della Città di Venezia, anche il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha voluto esprimere le sue più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti i suoi cari per la triste perdita e lo ricordato così:

 

Cesare è stato un punto di riferimento per la cultura italiana. Con le sue intuizioni ha aiutato tanti giovani a sviluppare il proprio talento, contribuendo a rendere l’Italia un Paese migliore. Venezia oggi è triste perché ha detto addio ad uno dei suoi rappresentanti più illustri. Ciao Cesare!

Trentuno nuovi autobus di ultima generazione entrano a far parte della flotta Actv. I nuovi mezzi sono stati presentati questa mattina, nel parcheggio del campo sportivo Taliercio a Mestre, alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, dell’assessore alla Mobilità, Renato Boraso, del direttore generale del gruppo Avm Giovanni Seno, e del presidente di Actv Spa, Luca Scalabrin.

 

“Questo – ha spiegato Scalabrin – è il primo lotto di nuovi acquisti, a gennaio 2019 arriveranno altri 29 mezzi. Si tratta di autobus da 12 metri e 18 metri, destinati sia alla rete urbana che extraurbana, super accessoriati. Proseguendo con i piani di rinnovamento dell’azienda saremo in grado di abbassare la media di età dei nostri autobus intorno ai 13 anni, un dato rilevante per fornire ai cittadini un servizio migliore”.

 

Orgoglio e soddisfazione sono stati espressi anche da Giovanni Seno: “Questi autobus sono il massimo della tecnologia disponibile. La cabina dell’autista è protetta, apribile solo dall’interno, ci sono prese USB per mettere in carica i dispositivi elettronici e monitor per segnalare le fermate lungo il percorso. La doppia alimentazione, a gasolio e urea, inoltre, contribuisce a eliminare quasi completamente le particelle di particolato, tanto che le emissioni sono uguali a quelle dei mezzi a metano. Verranno utilizzati sulle 8 linee di forza, tra urbane e extraurbane, sulle quali viaggia l’80, 90% dei passeggeri”. L’investimento per questi primi 31 mezzi – ha aggiunto Seno – è di 8,5 milioni di euro, di cui 3,5 finanziati da fondi nazionali ripartiti dalla Regione Veneto e da fondi POR-FESR, per un totale di 17,5 milioni, compresi i mezzi che arriveranno a gennaio.

 

“Un grazie di cuore – ha sottolineato il sindaco Brugnaro – a tutto il gruppo Avm, al personale in primis, autisti, meccanici e controllori che fanno il loro lavoro a volte anche in situazioni difficili. È un sistema che continua a funzionare, in una città complicata come la nostra, anche grazie all’integrazione tra trasporto su gomma, acqua e ferro, la cui gestione merita un plauso. Anche la collaborazione con Atvo – ha aggiunto il primo cittadino, ricordando l’introduzione del biglietto unico metropolitano – sta iniziando a dare frutti. Per offrire sempre più servizi ai cittadini, per permettere loro di spostarsi con facilità, dobbiamo continuare a lavorare ad un grande piano della mobilità, in cui al trasporto pubblico si affianchi quello privato e quello sostenibile, come quello su bicicletta o su auto elettriche”.

 

Il sindaco ha infine lanciato un appello ai cittadini: “Questi autobus sono nuovi e devono rimanere tali. Chi danneggia un bene pubblico toglie qualcosa a tutta la comunità. Usiamoli rispettando il mezzo, il conducente e gli altri passeggeri, con un occhio di riguardo per le persone più fragili, come anziani o bambini, che devono avere la precedenza”.

 

 

 

Con provvedimento del Consiglio dei Ministri, è stato nominato nuovo prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto, ex Commissario Straordinario del Comune di Venezia dal 2014 al 2015 e attualmente prefetto a Udine.

 

“Bentornato a Venezia, in qualità di Prefetto, a Vittorio Zappalorto, una persona che conosce a fondo la nostra Città, per aver ben gestito la difficile fase commissariale – ha commentato il sindaco Luigi Brugnaro.
‪A nome del Comune e della Città Metropolitana di Venezia congratulazioni per l’incarico e auguri di buon lavoro”.

In occasione della Festa del Redentore, in programma sabato 14 e domenica 15 luglio nelle aree prospicienti lo specchio acqueo del Bacino di San Marco, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha emanato un’ordinanza con misure di prevenzione per l’incolumità e la sicurezza pubblica.

 

L’evento è stato oggetto anche di alcuni tavoli tecnici convocati dalla Questura, che hanno definito le seguenti misure per la gestione di eventuali situazioni di pericolo:

– individuazione di via di fuga, con l’assistenza di apposito personale;
– previsione di corridoi di emergenza;
– suddivisione in settori dell’area di affollamento;
– individuazione di punti di assistenza medica e di protezione civile e di spazi di soccorso raggiungibili dai mezzi di assistenza;
– riduzione drastica della presenza di contenitori di vetro nelle aree interessate dagli eventi, nelle vie di fuga e nelle aree limitrofe.

 

In particolare, dalle ore 19 di sabato 14 luglio alle ore 3 di domenica 15 luglio, nel territorio del centro storico di Venezia, è vietata alle attività commerciali di qualsiasi natura, alle attività artigianali e agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande la vendita per asporto di bevande, comprese quelle alcoliche e super alcoliche, in bottiglie o qualsiasi altro contenitore di vetro; è vietato inoltre il trasporto senza un giustificato motivo sulla pubblica via di qualsiasi tipo di bevanda in bottiglie o altro contenitore in vetro.

 

Nell’area marciana, Riva degli Schiavoni, Riva della Ca’ di Dio, Riva San Biagio, Riva dei Sette Martiri, Campo SS. Filippo e Giacomo, Fondamenta della Dogana, Fondamenta Zattere ai Saloni, Fondamenta Zattere allo Spirito Santo, Fondamenta Zattere agli Incurabili, Fondamenta Zattere ai Gesuati, compresi il Campo della Salute e la Punta della Dogana, Fondamenta San Giovanni (Giudecca), Fondamenta delle Zitelle, Fondamenta della Croce, oltre al sagrato della Chiesa di San Giorgio Maggiore, nonché in tutte le aree attigue che costituiscono vie d’esodo in caso di necessità, è vietata la somministrazione sul suolo pubblico in contenitori di vetro.

 

Le violazioni saranno punite con sanzioni da 25 a 500 euro.

 

Nei prossimi giorni sarà emanata anche l’ordinanza che regolamenta il traffico acqueo in occasione della manifestazione.

Mestre si arricchisce ufficialmente da oggi di una nuova struttura ricettiva: è stato infatti inaugurato questa mattina, alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, il nuovo ostello “Anda Venice Hostel”, situato in via Ortigara, una laterale di via Piave, a pochi passi dalla stazione ferroviaria.

 

“Vorrei anzitutto ringraziare – ha sottolineato il primo cittadino lagunare nel suo intervento di saluto – la famiglia Pagnan, non solo per questo nuovo progetto, ma anche per quanto ha fatto in tanti anni per la città. L’ostello è una struttura all’avanguardia, nello standard delle migliori consorelle europee, pensata per i giovani e che vuole promuovere il turismo che piace a noi.

 

Non quello ‘mordi e fuggi’ ma che, grazie a prezzi contenuti, si snodi in più giorni, con la possibilità di visitare così non solo i luoghi classici del Centro storico, ma anche quelli meno conosciuti di Venezia e della sua laguna, nonché della Terraferma, comprese la stessa Mestre, con i suoi parchi, il bosco e il campo trincerato, unico in Italia, o Marghera, con la sua splendida ‘città giardino’.

 

Insomma l’ostello è un’opportunità in più per Mestre e il suo entroterra, sia da un punto di vista economico, perché crea nuovi posti di lavoro e rivitalizza l’indotto commerciale, che da un punto di vista sociale, perché contribuisce alla riqualificazione urbana di una delle zone della città che sono state in questi anni più dimenticate.”

 

 

La struttura, che si snoda su 8 piani (per un totale di 119 stanze, tutte con bagno privato, e 769 posti letto), è stata realizzata con un investimento di 14 milioni di euro, serviti anche per realizzare un parcheggio esterno con 40 posti auto (aperto non solo ai clienti), nonché importanti opere di arredo pubblico in via Ortigara, come la sistemazione dei marciapiedi e della sede stradale, nonché l’installazione di una nuova illuminazione.

 

“L’ostello – ha spiegato il general manager della struttura, Alessandro Martello – vuole essere una casa aperta ai giovani, che offre non solo ospitalità, ma anche, nei suoi spazi, punti di aggregazione. Sarà inoltre aperta anche alla città, ospitando iniziative in collaborazione con le associazioni attive sul territorio.”

 

Il sindaco Brugnaro in sopralluogo al Cot della Polizia locale e ai varchi di Piazzale Roma

 

Sono entrate in vigore questa mattina e lo resteranno fino a domenica 3 giugno le “misure urgenti per garantire l’incolumità pubblica, la sicurezza e la vivibilità nella città storica di Venezia in occasione della festività del 2 giugno 2018”.

 

Con l’ordinanza firmata dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, il Comando di Polizia locale potrà attuare, modulandole secondo le effettive necessità e con il monitoraggio continuo dalle telecamere della Centrale operativa, una serie di misure per le giornate di venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 giugno 2018, nelle quali è prevista un’affluenza straordinaria di visitatori nella città storica di Venezia.

 

Questa mattina sono stati posizionati i varchi in corrispondenza del piazzale della Stazione di Santa Lucia – Strada Nuova e del Ponte della Costituzione. In base alle valutazioni della Polizia locale l’accesso pedonale potrà essere deviato sulla direttrice Piazzale Roma, Piazzale della Stazione di Santa Lucia, Strada Nuova, consentendone l’accesso ai soli residenti e frequentatori abituali della città (muniti di carta Venezia Unica) e, compatibilmente con gli affollamenti in essere, ai visitatori diretti nel sestiere di Cannaregio e nella porzione del sestiere di Castello limitrofa a San Giovanni e Paolo.

 

I flussi turistici che hanno come direzione Rialto o San Marco saranno fatti proseguire su percorsi alternativi. Per quanto riguarda i lancioni gran turismo provenienti dai Comuni di Cavallino – Treporti, Jesolo, Musile di Piave e Quarto d’Altino sono stati indirizzati verso gli approdi allestiti alle Fondamente Nuove.

 

Per monitorare la situazione il sindaco Luigi Brugnaro si è recato prima alla Centrale operativa della Polizia locale all’ex scuola Poerio, dove ha parlato con gli operatori e osservato i flussi dai grandi monitor che fotografano la situazione della città, poi si è recato ai piedi del ponte della Costituzione, dove a presidiare la situazione erano in servizio vigili e steward.

 

 

“La città è e resterà sempre aperta in ogni periodo dell’anno – ha voluto rassicurare il primo cittadino. Ci saranno alcuni giorni, che l’Amministrazione ha contraddistinto con il bollino giallo, rosso e nero, in cui potrà succedere che i flussi delle persone verranno deviati. Si tratta di deviazioni mai di chiusure. Sarebbe illogico pensare di chiudere una città così bella: è nostro dovere renderla vivibile per i residenti, i lavoratori, per le persone che vogliono venire a visitarla e a cui deve essere garantita tranquillità e sicurezza, penso in particolare ai bambini o a chi ha difficoltà motorie.

 

Non si è mai fatto nulla in trent’anni, ed ora ci stiamo provando. Nel weekend di maggio in cui abbiamo attivato questa sperimentazione, i varchi non sono mai stati chiusi, ciò nonostante le indicazioni alternative sono servite ad indirizzare i visitatori verso percorsi nuovi. Il consiglio che mi sentirei di dare, nel caso in cui si debba visitare Venezia in giornata, è di non scegliere il giorno con i bollini rossi o neri perché non ci si godrebbe la visita. Venezia è una città bellissima ed esige rispetto”.

 

Parlando poi dell’impegno dell’Amministrazione sul fronte del decoro, della pulizia e della sicurezza della città, il sindaco Brugnaro ha affrontato anche il tema del commercio e dell’artigianato: “Venezia è la città del made in Italy – ha detto – la qualità deve essere tutelata”.

 

“Al Governo del cambiamento – ha detto infine – ribadiremo le richieste di poteri speciali per la gestione di una città speciale per il bene collettivo di tutti”.

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