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Il blitz della Polizia nel quartiere Piave di una settimana fa aveva portato una pace e una vita regolare nelle vie adiacenti la stazione di Mestre che non si conosceva più da decenni.

 

Purtroppo però tutto è durato solo una settimana; da oggi sono apparsi nei soliti posti, cioè i portici davanti la stazione ferroviaria e in via Trento, nuovi venditori di morte.

 

Eliminata la banda dei nigeriani che aveva l’esclusiva della vendita della droga in quei luoghi, ora è arrivata altra gente di cui non si conosce la provenienza, ma il risultato è lo stesso, spacciatori di droga.

 

Il problema è che bisognerebbe eliminare la domanda che, purtroppo, è tanta. Si dovrebbe avvicinare chi si droga e aiutarli a smettere attraverso i Servizi sociali.

Sono confortanti gli esiti di un vero e proprio “blitz” a sorpresa per valutare la qualità complessiva dell’assistenza agli anziani, sia dal punto di vista ambientale che personale, che, nella giornata di ieri, ha visto commissioni tecniche di tutte le Ulss del Veneto presentarsi senza preavviso in 34 case di riposo della regione e redigere un primo rapporto su quanto rilevato, cui seguirà una dettagliata relazione ufficiale.

 

Gli esiti dell’iniziativa sono stati illustrati oggi nel corso di un punto stampa dal Presidente della Regione Luca Zaia e dall’Assessore alle Politiche Sociali Manuela Lanzarin, che ha coordinato l’operazione, in collaborazione con i Direttori Generali delle Ullss.
Su 34 controlli effettuati, rilevando ben 28 diversi parametri riguardanti gli ospiti, gli ambienti, gli arredi e le aree esterne, 25 strutture hanno avuto un esito completamente positivo, 2 si sono collocate in una situazione intermedia, 7 hanno avuto un esito negativo, determinato però non da mancanze gravi, ma da situazioni oggettivamente da migliorare, come la presenza di umidità, l’attrezzatura insufficiente delle aree esterne, l’arieggiatura dei locali, la presenza di strumenti per la raccolta dei desideri dell’ospite nella quotidianità.

 

“Come dico da sempre – ha sottolineato Zaia – la qualità delle case di riposo e delle geriatrie e pediatrie negli ospedali è una priorità sulla quale non ammettiamo cedimenti. Anche le poche strutture risultate ‘negative’ – ha tenuto a precisare – in molte parti d’Italia sarebbero hotel stellati, ma a noi non basta: verso gli anziani abbiamo un dovere di civiltà, perché sono quelli che hanno fatto grande il Veneto e ora si trovano in condizioni di debolezza e vulnerabilità e devono essere assistiti in modo superlativo. In questo senso i controlli a sorpresa sono uno sprone a fare sempre il meglio e a migliorare ovunque si possa. Li rifaremo – ha annunciato il Governatore – e formalizzeremo in legge l’istituzione dei team di verifica e dei protocolli di controllo”.

 

“Con l’operazione di ieri – ha fatto notare l’Assessore Lanzarin – abbiamo verificato circa 3.700 posti letto su un totale di 31.942 e circa il 10% delle case di riposo venete che sono 370. Un test probante – ha aggiunto – da cui è uscita una bassa percentuale di esiti insufficienti. Su questi si deve lavorare già da oggi per eliminarli. Il quadro generale – ha aggiunto – è però assolutamente buono, e le criticità rilevate sono risolvibili. Ringrazio – ha concluso la Lanzarin – i Direttori Generali delle Ulss e i team di verifica con i quali nei giorni scorsi abbiamo lavorato intensamente, anche per fare in modo che i controlli fossero totalmente imprevedibili e imprevisti”.

Continuano con grande intensità le attività di contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti in tutte le aree sensibili di Mestre, da parte del corpo di Polizia locale.

Negli ultimi giorni il Servizio sicurezza urbana è intervenuto ripetutamente con tutte le sue articolazioni (Nucleo operativo, Unità antidegrado e Unità cinofile) sequestrando circa un chilo di sostanze stupefacenti, in particolare hashish e marijuana.

 

Complessivamente sono stati effettuati circa una ventina di rinvenimenti tra il parco Albanese e il rione Piave: la sostanza è stata rinvenuta sotterrata, all’interno di lattine e di pacchetti di sigarette, dei cestini delle immondizie, sugli alberi, in mezzo alle siepi.

Due spacciatori nigeriani di 25 anni sono stati inoltre colti in flagranza di spaccio e denunciati all’Autorità giudiziaria. Tre loro clienti, rispettivamente una signora italiana di 45 anni, un cittadino del Bangladesh di 25 anni e un ragazzo italiano di 25 anni, tutti residenti a Mestre, sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti.

 

Nell’anno in corso sono già stati abbondantemente superati i 4 chili di sostanze stupefacenti rinvenute e sequestrate.

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