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Servizi sociali più a misura di territorio con la riorganizzazione degli uffici

Le politiche sociali, fiore all’occhiello del Comune di Mogliano Veneto, saranno ancora più efficaci nella risposta ai bisogni della popolazione grazie ad una riorganizzazione del settore varata dopo un periodo di analisi dello stato di

Le politiche sociali, fiore all’occhiello del Comune di Mogliano Veneto, saranno ancora più efficaci nella risposta ai bisogni della popolazione grazie ad una riorganizzazione del settore varata dopo un periodo di analisi dello stato di fatto e dei margini di miglioramento.

La nuova organizzazione è stata presentata dal Sindaco Carola Arena, dall’Assessore alle politiche sociali Tiziana Baù e dal dirigente del settore Servizi alla persona Roberto Comis alle associazioni di volontariato che operano in campo sociale in città.

 

“Confidiamo che gli effetti di questa nuova organizzazione e suddivisione del lavoro potranno dare all’utenza un più semplice avvicinamento ai servizi. Cambierà il modo in cui essi saranno forniti e sarà più semplice, più diretto e più chiaro. Naturalmente potrà aumentare la percezione della qualità nel suo complesso. Il settore sociale ha costruito nel tempo una collaborazione fissa con 35 associazioni di volontariato attive nel territorio, un patrimonio importante per il lavoro che svolge e che merita un servizio sempre più e meglio organizzato”, ha dichiarato il Sindaco Carola Arena.

Gli elementi principali del nuovo assetto che è stato dato agli uffici ruotano attorno al lavoro del nucleo delle assistenti sociali e ad una maggiore integrazione con il lavoro amministrativo, anche sul fronte delle politiche abitative con la creazione di una “equipe casa” che metta in maggiore sinergia le varie competenze.

 

“Quando abbiamo iniziato a ragionare sull’esigenza, espressa anche dalle associazioni del territorio, dall’utenza e dagli stessi uffici comunali, di cambiare l’organizzazione del settore, ci siamo posti alcuni importanti obiettivi, dal rafforzamento della prevenzione, con una presenza meglio organizzata rispetto al territorio, migliorando le capacità di risposta  alla comunità, all’aumento della qualità del lavoro del personale e alla maggiore integrazione del ruolo amministrativo con quello di assistente sociale. Vedremo alla prova dei fatti se riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi, ma le premesse sono buone e lo stesso personale, che ha partecipato alla stesura del piano, ha accolto con molta disponibilità ed interesse le novità introdotte”, ha commentato l’Assessore alle Politiche Sociali, Tiziana Baù.

 

La nuova struttura organizzativa prevede la suddivisione del settore sociale in due uffici, quello dei servizi sociali affiancato da un ufficio amministrativo unico. Il nucleo delle assistenti sociali, formato attualmente da quattro operatrici, vedrà ciascuna di esse referente per utenti e associazioni di una fetta ben definita di territorio, nel quale si occuperà di prevenzione, relazione con le Associazioni del sociale e con i servizi professionali di base. Una si occuperà di Ovest e Centro Nord, una di Mazzocco – Zerman – Bonisiolo, una di Est – Centro Sud – Marocco ed una di Campocroce. Quest’ultima si occuperà in esclusiva anche dell’area anziani, quindi accoglienza delle istanze, assistenza domiciliare, impegnative cure domiciliari, case riposo, etc.

 

La progettualità continuerà immutata e sarà seguita dalle assistenti sociali sulla base delle rispettive competenze, mentre a rotazione ciascuna si occuperà dell’accoglienza delle istante di cittadini ed associazioni negli orari di apertura al pubblico dello sportello.

Il settore politiche sociali attualmente è impegnato in molti progetti, tra cui i principali sono la borsa di Mary Poppins” “La Leva civile”, “Famiglie in rete”, “Consumare e risparmiare si può”, “Abitare possibile”, “Progetto lavoro” e “progetto orto” (semi di pomidoro).

 

Inoltre, tra i servizi svolti per target specifici, va citato il Centro donna, che si occupa di dare sostegno e risposte a donne in difficoltà per violenze e disagi di vario tipo, gestito tramite una cooperativa sociale.

L’equipe casa sarà formata da un assistente sociale e da un operatore amministrativo, e si occuperà di emergenza abitativa. Essa verrà affiancata da un consulente esterno, nell’ambito del progetto “AffittiAMOgliano”, per le questioni relative ai contratti di affitto a canone concordato, con collaborazione nella redazione dei contratti, nella mediazione con inquilini, proprietari, agenzie immobiliari, e nell’accompagnamento all’abitare.

 

Punti di forza del nuovo modello sono il senso di appartenenza al servizio, l’impegno e la responsabilità che genera nel personale il cui lavoro sarà polivalente, il miglioramento dei flussi di  lavoro, dando vita ad un concreto lavoro di squadra.

 

A fronte di circa 4 mila accessi annui  agli sportelli, gli utenti del servizio sociale in un anno sono circa 620, suddivisi in varie aree di intervento, anziani 455, famiglie 89, povertà e disagio 58, disabilità 12 e dipendenze 6.

 

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